Visualizzazione post con etichetta Marco Travaglio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marco Travaglio. Mostra tutti i post
venerdì 21 maggio 2021
Italia - Ora chiedete scusa alla Lombardia
Etichette:
Andrea Scanzi,
Italia,
Lombardia,
Marco Travaglio,
Milano,
Pirellone,
Selvaggia Lucarelli,
vaccinazioni volano
venerdì 14 maggio 2021
Italia - La furia degli attivisti 5S su Travaglio: "Cosa ha fatto..."
A dare spazio alla lamentela e all'integrale della lettera è il Blog delle Stelle, che apre quindi un nuovo fronte polemico con la galassia di riferimento pentastellata
Etichette:
attivisti 5S,
Blog delle Stelle,
galassia pentastellata,
Italia,
Marco Travaglio
mercoledì 24 marzo 2021
Italia - Che pena Travaglio e il "bambino ritardato" usato sempre per sbeffeggiare l'avversario
Pubblichiamo il pezzo che Gianluca Nicoletti della Stampa ha scritto per il sito pernoiautistici.com
Etichette:
bimbo ritardato,
Gianluca Nicoletti,
Italia,
La Stampa,
Marco Travaglio,
pernoiautistici.com
sabato 13 marzo 2021
Italia - Sulle Ong botte da orbi tra Travaglio e Lerner
Scontro tra Gad Lerner e Marco Travaglio sulla questione migranti, una discussione tutta a sinistra sull'evoluzione della questione Mediterranea
Etichette:
botte da orbi,
discussione a sinistra,
Gad Lerner,
Italia,
Marco Travaglio,
Mediterraneo,
migranti,
Ong
mercoledì 3 febbraio 2021
Italia - Marco Travaglio non l'ha presa bene, velenoso: "Matteo Renzi? Crisi delinquenziale, invidioso allergico alla giustizia"
Ciao ciao, Giuseppe Conte. Fatto fuori. A casa. Cacciato. Niente più Palazzo Chigi. Arriva (forse) Mario Draghi. E secondo voi come la ha presa Marco Travaglio? Ecco, maluccio, per usare un'eufemismo. Un travaso di bile, quello firmato dal direttore del Fatto Quotidiano in prima pagina oggi, mercoledì 3 febbraio, il primo giorno dell'Italia senza il "suo" Conte". Furia cieca contro Matteo Renzi, un profluvio di insulti. Insomma, per Travaglio una spettacolare, godibilissima, crisi di nervi. Di cui vi diamo un piccolo assaggio.
giovedì 21 gennaio 2021
Italia - Il Travaglio dei "voltagabbana"
I duri e puri grillini si ricredono: il mercimonio parlamentare va bene, basta che a farlo sia Conte. Quanta ipocrisia
Etichette:
Giuseppe Conte,
grillini,
ipocrisia M5s,
Italia,
Marco Travaglio,
mercimonio parlamentare,
voltagabbana
domenica 15 novembre 2020
Italia - Roma: Autostrade, confermati gli incontri segreti tra il ministro Stefano Patuanelli (M5s)e e l'ex Ad Castellucci. Ora Marco Travaglio chiederà le dimissioni del ministro M5s? E cosa dirà ora, Danilo Toninelli, da sempre sostenitore della necessità di ritirare la concessione ad Autostrade per la gestione della rete nazionale ?
In un pesantissimo retroscena, La Stampa dà conto degli incontri segreti tra il ministro dello Sviluppo M5s, Stefano Patuanelli, e Giovanni Castellucci, l'ex Ad di Autostrade arrestato in settimana.
Il ministro, messo alle strette, ha confermato il faccia a faccia, spiegando che "parlavamo del salvataggio di Alitalia", negando però "di avergli dato alcun mandato e di avergli mai proposto alcun incarico".
Insomma, Castellucci non era più l'uomo nero per il M5s, per i grillini che tanto tuonarono contro autostrade.
Ma non solo: sono stati confermati anche degli incontri di Castellucci con la senatrice grillina Giulia Lupo.
Il tutto con buona pace di Danilo Tonielli, che si era spinto a parlare di "inciuci" commentando la telefonata tra Giovanni Toti e Castellucci sul caso Carige.
sabato 12 gennaio 2013
Alassio - Il Giornale: dopo lo show che ha visto trionfare Silvio Berlusconi nella trasmissione condotta da Santoro e Travaglio, il presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria Marco Melgrati, dichiara: " Così il Cav ha stracciato Santoro e Travaglio "
venerdì 11 gennaio 2013
Alassio - Dopo la performance mediatica di ieri sera di Silvio Berlusconi contro Santoro e Travaglio, il Presidente del Gruppo Consiliare P.d.L. in Regione Liguria, Marco Melgrati, scrive una lettera al Presidente Berlusconi.
Silvio Berlusconi e Marco Melgrati in una foto di qualche anno fa
Melgrati: molti cittadini mi hanno chiesto di farmi interprete
dei Loro sentimenti,
dopo la grande prestazione nell’arena di Santoro e
Travaglio,
dove il Leone Silvio Berlusconi è uscito vincitore!
Ecco la lettera che il capogruppo del P.d.L. in Regione
Marco Melgrati ha scritto a Silvio Berlusconi:
Carissimo Presidente Silvio
Berlusconi,
dopo
aver visto ieri sera la trasmissione Servizio Pubblico, dove Lei è entrato
nell’arena “nemica” di Santoro e Travaglio, si è battuto come un leone, e si è
“mangiato” i gladiatori, ho sentito la necessità di scriverLe ancora.
Gli
amici che mi hanno chiamato subito dopo la trasmissione, i commenti su Facebook
e Twitter, l’onore delle armi da cittadini palesemente di sinistra nei commenti
di questa mattina mi hanno sollecitato a trasferirLe quello che è il comune sentire,
all’indomani di questa Sua grande performance mediatica, che sicuramente ha
ancora una volta spostato un grosso numero di indecisi dalla Nostra parte
politica.
In
particolare mi ha colpito come ha messo a tacere “l’infame” Travaglio, da Lei
definito “diffamatore seriale”, con l’elenco delle condanne, e soprattutto come
alla fine ha apostrofato i giovani presenti, in un fuori onda comunque
avvertito da tutti, dicendo Loro “non fatevi infinocchiare da questi”; capisco
perché i “sinistri” La patiscono e La temono, ogni volta che scende in campo …
grandissimo!!
Non
ho mai avuto dei dubbi sulle Sue capacità imprenditoriali, politiche e
mediatiche, ma ogni volta Lei, Presidente, riesce a stupirmi e a stupire gli
italiani. E mi creda, io sono conosciuto come uno che non è uso a “leccare il
culo” ai potenti, sia a livello locale che nazionale. Infatti, nella prefazione
alla pubblicazione del mio “bilancio di metà mandato” quale Consigliere
Regionale Capogruppo del P.d.L. in Regione Liguria, che Le invierò in copia non
appena stampato, il dott. Massimiliano
Lussana, caporedattore de “il Giornale” della edizione genovese, che Lei ben
conosce, ha avuto a scrivere: Marco Melgrati è assolutamente alieno dal
politicamente corretto, probabilmente non conosce neppure l'esistenza di questa
parola. E dice sempre tutto quello che gli passa per la testa. Eppure, in un
quadro politico di tatticismi e di gente che pensa di essere furbissima
dichiarando l'esatto contrario di ciò che pensa, questo è un grandissimo valore
aggiunto, qualcosa che dà un senso alla sua presenza in politica, in Regione e
nel Pdl.
Presidente, quando è iniziata la trasmissione, la prima
cosa che mi è passata per la mente è stata, pur con una punta di dispiacere,
“ma chi glieLo fa fare!!!”… andando avanti con i minuti del suo show, perché di
questo si è trattato, oltre che una puntuale, lucida, credibile disamina
politica e proposta di soluzioni “fattibili” e realistiche, mi sono persuaso
della necessità della Sua discesa in campo, ancora una volta, per il bene
dell’ideologia liberista di centro destra, unico, inimitabile, distante anni
luce dai vari competitor, interni ed esterni. Per non parlare
dell’atteggiamento… sereno, lucido, spiritoso, nel senso positivo del termine;
guardando Porta a Porta, dopo la fine del programma, non si poteva non fare un
paragone con l’insipido e “normale” Bersani, condizionato e condizionabile
dall’ala massimalista e vetero-comunista presente nel Suo partito e
dall’ultrasinistra radicale di Vendola e compagni e il “triste”, monotono,
didascalico, distante dalla realtà prof. Monti.
Ancora
una volta Lei, Presidente, ci ha suonato la “carica”, e ci sprona a scommettere
su una partita che qualcuno dava per persa, ma che ora possiamo vincere, con la
Sua guida e il Suo carisma, ancora una volta.
Noi
che siamo nella trincea politica di una Regione a guida di sinistra sappiamo
che l’ideologia comunista permane, e lo vediamo nell’esame in commissione delle
leggi, nell’atteggiamento ideologico con cui una parte massimalista interpreta
e indirizza il suo pensiero, condizionando la vita dei Liguri con provvedimenti
illiberali e rigidi, falsamente ambientalisti, tranne che si tratti di
promuovere operazioni delle Coop sia in edilizia che nella grande
distribuzione, o degli amici degli amici.
Mi
permetta un’ultima osservazione e un consiglio, se posso. Credo che sia
importante, nel programma di Governo, rivolgere l’attenzione a una speciale
normativa per la messa in quiescenza (pensione), del personale che milita nelle
forze dell’Ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardie
Carcerarie. Non credo che si possa considerare questo personale, che opera per
la sicurezza del territorio nazionale, che rischia ogni giorno la propria
incolumità personale, e spesso anche la vita, alla stregua di un lavoratore del
commercio, dell’industria, del settore terziario o della pubblica
amministrazione. E’ impossibile pensare a personale che a 65 anni sia costretto
a girare sulle volanti e le gazzelle, sottopagato, svolgendo un’opera meritoria ma pericolosa. Credo che una
attenzione da parte Sua per questa categoria, alla quale tutti noi dobbiamo
molto, e che svolge un lavoro spesso oscuro ma delicato, importantissimo e
fondamentale, sarebbe molto gradito da questi operatori della sicurezza, spesso
abbandonati dalle istituzioni e penalizzati fortemente dalla riforma
Monti-Fornero, che non ha guardato in faccia a nessuno.
Come ho scritto nella mia
pubblicazione, a Lei dedicata, in questi ultimi 20 anni Lei ci ha “regalato un
sogno” … sono convinto che questo sogno Lei continuerà ad alimentare, con la
Sua forza e la Sua personalità, ieri sera immensa.
Suo
fedelissimo
Arch.
Marco Melgrati
Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione
Liguria
Consigliere Provinciale Provincia di
Savona
Consigliere Comunale di Alassio già
Sindaco
Alassio 11 gennaio 2013
mercoledì 4 gennaio 2012
Liguria - PdL - Lettera del Consigliere Regionale Marco Melgrati al Direttore de "il Giornale" di Genova Massimiliano Lussana sul Governo Monti.
Marco Melgrati, consigliere regionale in quota PdL
Caro Massimiliano,
leggo sul Giornale
della Tua proposta di rinnovare la protesta contro il Governo tecnico
con manifestazioni pubbliche. Sono ovviamente al Tuo fianco, insieme
agli amici Rosso e Plinio, disponibile ad organizzare manifestazioni
pubbliche nelle piazze o nei teatri, sulla scorta di quanto è stato
fatto al Teatro della Gioventù a Genova di venerdì 25 novembre. Ritengo
che si possano e anzi si debbano ripetere simili iniziative, ma non solo
a Genova, ma almeno in ogni capoluogo di Provincia in Liguria.
Oggi più
che mai si avverte che questo esproprio della politica non ha sortito
nessun effetto di rilievo, non ha cambiato radicalmente le cose, se non
nell’inasprimento del carico e del prelievo fiscale. Oggi dobbiamo
puntare a nuove elezioni, anche a costo, per il Centro-destra, di
perderle. Ma almeno chi governa avrà il mandato popolare, non l’avvallo
di banche e poteri forti dello stato!
Ti trasmetto, in allegato,
sperando che possa farti piacere, l’estratto letterale del mio
intervento in Consiglio Regionale durante il voto della Legge
Finanziaria della Regione Liguria, relativo alla politica nazionale.
Ovviamente mi rivolgo a Burlando e al Centro-sinistra. E’ un intervento a
braccio, quindi non mediato, non letto, non scritto, se non con alcuni
appunti, fatto di getto, ma per questo ancora più sincero; eccolo:
“Quando il Governo Berlusconi aumentò l’Iva di un punto siete insorti, la Sinistra è insorta al grido “dimissioni!”,
una delle poche parole del vocabolario italiano che Bersani conosce,
forse l’unica. Adesso non conosce neanche più quella. Bersani oggi è
orfano del Presidente Berlusconi, capace solo di gridare questa parola
“dimissioni”, come sono orfani i vostri “agenti all’Avana”, i Travaglio, i Santoro, i Floris.
Oggi questo Governo vuol portare l’Iva al 23 per cento e si tace,
“tutto va bene, madama la marchesa”. Ma se lo avesse fatto Berlusconi?
Dove saremmo oggi? Dove sareste voi? Sareste tutti in piazza a manifestare, con sindacati, partiti e bandiere rosse!!!
Oggi,
invece, si manifesta sommessamente per un’idea non ancora e forse mai
applicata: l’abolizione del famigerato articolo 18, che peraltro
colpirebbe solo il 50% dei lavoratori italiani, in quanto l’altro 50%
già oggi non è tutelato. Cioè sul nulla, si manifesta
su un’ipotesi per nascondere la realtà, e cioè che bisognerebbe
manifestare su questa manovra che questo Governo ha portato avanti con
la vostra connivenza, con la connivenza della Sinistra.
Con
Berlusconi, tanto vituperato, lo spread era altissimo, si diceva che la
colpa dello spread era di Berlusconi; le Borse erano in picchiata. Con
Monti, professore della Bocconi, Preside, con un grandissimo carisma nel
mondo, in Europa, non è cambiato niente: lo spread è altissimo, le
Borse sono in picchiata, oggi c’è stata una ripresina
(22/12/2011), anche ieri, ma di solito facciamo dei bagni di sangue con
le Borse, bruciamo milioni e milioni di finanza virtuale, che poi si
riflette però nelle borse di chi ha investito.
E allora? Il PD appoggia questo Governo.
Voi mi direte: anche il PDL. Avete ragione. Premesso che da parte mia, e
non solo da parte mia, perché ho promosso, insieme al mio amico Rosso e
all’amico Gianni Plinio, con il Direttore del Giornale della edizione
di Genova, Massimiliano Lussana, un convegno che dava voce a quello che è
il comune sentire della gente: la gente – non so se si può dire, Presidente – è incazzata per questa manovra. L’ho detto, mi scusi, però ci stava.
Dicevo
che per parte mia, pur con la coerenza di rimanere e di stare in un
partito che ha dato delle direttive, ma non ho portato il cervello
all’ammasso, da parte mia dico che questa manovra, che questo Governo, è
un esproprio della volontà popolare, un golpe delle banche, della
massoneria e di altri poteri forti. Questo non l’ho detto solo io, lo
dicono in tanti credo, però io lo dico qua ufficialmente, non ho paura
di dirlo.
La politica non può lasciare spazio alla tecnocrazia, sennò poi la politica perde, sennò
poi ti dicono che non servi a niente, e hanno ragione. Personalmente
sarei a chiedere le elezioni subito, però si possono chiedere in
primavera, perché ormai la manovra è stata fatta, il risanamento
dovrebbe funzionare, se nel breve ci dicono anche come fare il rilancio
dell’economia, questi tecnocrati bravi, che sono dei luminari, questa
manovra qui l’avrei fatta io con il mio commercialista, anzi, forse con
mio figlio di undici anni, perché a far pagare in più le tasse sono capaci tutti.
Siccome la manovra è stata fatta, adesso vogliamo vedere che cosa si inventano, cosa esce dal cilindro di questo mago del Governo per la ripresa, perché
qui non si è ancora visto niente, e allora in primavera si può andare
alle elezioni e ripristinare l’ordine democratico, cioè la delega che i
cittadini danno alla politica per fare quello che devono fare, cioè le
leggi, cioè la manovra, cioè governare questo Paese.
Noi
chiediamo coerenza politica, coerenza politica che voi non avete e non
potete avere, voi del Centro-sinistra, e sarete danneggiati nelle scelte
e dalle scelte di questo Governo più voi che noi, e in questo non sono
Cassandra, è una mia previsione: voi che avete voluto scacciare l’usurpatore, verrà il giorno che la gente dirà “a ridateci er puzzone”, parlando di Berlusconi come il popolino romano si esprimeva.
Spero
che il mio pensiero risulti chiaro. Sempre a Tua disposizione ma
soprattutto a disposizione dei Tuoi lettori, che sempre di più la
pensano come me, Ti saluto cordialmente
Marco Melgrati, Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
martedì 12 gennaio 2010
Fabio Lucchini : lettera aperta a Silvio Berlusconi, leader del Popolo della libertà
Alassio: pubblichiamo mail integrale datata 31 Dicembre 2009 del sig. Fabio Lucchini
Riporto quindi il testo della missiva, indirizzata al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi:
Quali avvocati del Foro di Savona, convinti assertori del principio di legalità, inteso quale eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – principio che, necessariamente presuppone l’Indipendenza e l’autonomia della magistratura – sentiamo il dovere morale e professionale di prendere netta posizione sul disegno di legge in tema di “legittimo sospetto”, evidentemente predisposto ed attivato, oltre ogni logica e lecita misura, ad personam, come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.
Frase altamente significativa di tale intervento È stata: “fare in fretta per battere i Giudici di Milano... bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti”. Tralasciando ogni considerazione di merito in ordine al disegno di legge come proposto e come frutto dell’affrettata – a tacer d’altro – approvazione al Senato, va sottolineato il tema della palese violazione dell’articolo 72 della nostra Carta Costituzionale, sia sotto il profilo della inesistenza dei requisiti di urgenza, sia comunque sotto il profilo della mancanza di una rituale dichiarazione al riguardo. È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.
Se questo palese tentativo avesse successo, se si dovesse constatare che ai “potenti di turno” ed a chi gode della loro protezione, è consentito di sottrarsi al controllo di legalità, di sottrarsi alla giurisdizione del Giudice naturale se non gradito, di sottrarsi addirittura al processo (ché questo accadrebbe attraverso la reiterazione di domande di remissione, se il disegno di legge in questione fosse malauguratamente approvato e promulgato), se si dovesse constatare ancora che l’alta funzione legislativa dei rappresentanti dell’intera collettività nazionale può essere piegata alla tutela di interessi particolari, ne sarebbe irrimediabilmente leso il principio della eguaglianza di tutti davanti alla legge e scossa la fiducia dei Cittadini nelle istituzioni democratiche.
Nella nostra qualità di avvocati, impegnati quotidianamente nella difesa dei diritti e per il conseguimento della giustizia nel caso concreto, con l’unico strumento della argomentazione giuridica, sentiamo il dovere, professionale e morale, in questo momento particolare, di esprimere la nostra forte preoccupazione per questo stato di cose che ci allarma ed insieme esprimere il convincimento che la Costituzione della Repubblica sia – e debba continuare ad essere – punto di riferimento e guida essenziale ed insostituibile e la nostra fiducia nel Presidente della Repubblica, che della Costituzione e dei principi dell’autonomia e della indipendenza della Magistratura e dell’eguaglianza di tutti davanti alla legge in essa affermati, è il supremo garante.
Con il massimo ossequio.
Alassio-Savona, lÏ 23 agosto 2002
F.to Avvocati Claudio Bottelli, Angelo Preve, Emanuela Preve, Giampiero Mentil, Nazzareno Siccardi, Gian Carlo Salomone, Gianluigi Bruzzone, E. Stefano Carrara Sutour, Silvio Carrara Sutour, Giorgio Cangiano, Franco Vazio, Giannantonio Chiavelli, Vittorio Varalli, Silvana Biamonti, Daniela Rosano, Giovanni Russo, Alberto Russo, Marco Russo, Marino Morixe, Franco Aglietto, Sergio Aquilino, Monica Becchino, Mauro Mazzi, Angelo Luciano Germano, Giuliano Germano, Pietro Beltrametti, Attilio Beltrametti, Francesco Bruno.
Questa missiva ha goduto di una particolare attenzione al punto di essere pubblicata nel libro dal titolo:
il commento di Marco Travaglio
Questo è un documento importante per quello che dice, ma soprattutto perché firmato da avvocati e quindi è l’ennesima dimostrazione che in questo momento non è in corso una guerra tra giudici e avvocati o tra giudici e politici, ma è in corso una guerra di alcuni imputati contro la Magistratura, contro l’Avvocatura che vuole vincere i processi dentro le aule e non in Parlamento e contro i Cittadini che pretendono la legge uguale per tutti.
Speriamo che Ciampi di lettere come questa ne riceva tante.
Come avrà potuto vedere non manca il commento di Marco Travaglio e neppure uno stuolo di firme a corredo della "petizione" organizzata e sostenuta dall'avv. Emanuela Preve, dal papà e da tante altre persone (Legali) per lo più appartenenti allo schieramento di sinistra, più spesso, estrema sinistra.
Io mi interrogo, ma soprattutto chiedo a Lei, Sig. Presidente, a questo punto, come si possa innalzare al ruolo di coordinatore locale del PDl, l'avv. Emanuela Preve.
Per aver fatto presente questa deflagrante incongruenza, la scorsa primavera sono stato dileggiato, diffamato, su giornali locali, nella miglior tradizione della sinistra vetero-sistema, che, quando non può opporre argomentazioni concrete, si appiglia alla diffamazione ed al pettegolezzo.
Contattato in occasione delle scorse elezioni provinciali dalla Direzione generale del PDL di Milano per sapere se ero disponibile a ricoprire nuovamente il ruolo di "difensore del voto", ne sono stato escluso dal "comitato locale" già condotto dall’avv. Emanuela Preve.
A tali false, diffamanti e lesive accuse ho replicato a suo tempo, come segue :
Egregio avvocato, la mia espulsione da An?
E' falso, diffamante e lesivo
Gentile Avv. Emanuela PREVE, mi scuso per il ritardo con cui rispondo alla Sua lettera: ero impegnato in campagna elettorale per il PDL. Lei ha scritto: “ Per quanto riguarda infine il signor Lucchini a lui certamente non si può addebitare alcuna incoerenza, infatti ha cocciutamente continuato a perpetrare quei comportamenti che gli sono avvalsi l’espulsione da AN prima e successivamente
l’esclusione dal PDL. “Lei è un avvocato e come tale ha certamente una deontologia professionale, La invito quindi a pubblicare la documentazione a sostegno di quanto sopra riportato ed a suo tempo da Lei scritto. Al sottoscritto quanto da Lei sostenuto non risulta assolutamente: mai mi è stato notificato l’inizio di un’istruttoria relativa ad un tale provvedimento e men che meno un provvedimento in questo senso e neppure una qualsiasi lettera che possa anche lontanamente riferirsi a qualcosa del genere. E poi per quale motivo ? Forse perché ho raccolto e rappresentato le legittime attese di Legalità ed Ordine di Imprenditori e Commercianti tra i più prestigiosi in Alassio, tematiche, queste, che sono sempre state i cardini dell’azione politica di Alleanza Nazionale, al tempo non ancora confluita nel PDL ? Lei ben sa che provvedimenti simili prevedono tutta una serie di azioni ed attività che li corroborano anche al fine della corretta tutela del diretto interessato. Io non ne sono mai stato oggetto. Ritengo, quindi, qualsiasi elemento che dovesse scaturire a supporto di tale ipotizzato provvedimento artatamente redatto in palese assenza di qualsiasi principio di giustizia, equità e democrazia, in dispregio delle disposizioni statutarie di Alleanza Nazionale in proposito, dei Codici Civile e Penale e di conseguenza assolutamente falso, quindi diffamante e gravemente lesivo della mia rispettabilità, sia come cittadino politicamente impegnato che gode pienamente di tutti i diritti socio-politici sia come operatore inserito nel mondo imprenditoriale e commerciale da tanti anni. In relazione alla mia esclusione dal PDL oggi, sono certo non sia Lei la persona in grado di valutare e determinare il mio diritto di appartenenza o meno ad esso.
Rifletta e mediti, piuttosto, su quanto Lei ha sottoscritto a suo tempo: “Quali avvocati del Foro di Savona, convinti assertori del principio di legalità, inteso quale eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – principio che, necessariamente presuppone l’Indipendenza e l’autonomia della magistratura – sentiamo il dovere morale e professionale di prendere netta posizione sul disegno di legge in tema di “legittimo sospetto”, evidentemente predisposto ed attivato, oltre ogni logica e lecita misura, ad personam, come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.
Frase altamente chiarificante di tale intervento è stata: ….come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”. Frase altamente significativa di tale intervento È stata: “fare in fretta per battere i Giudici di Milano... bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti”.
Ed ancora : “Tralasciando ogni considerazione di merito in ordine al disegno di legge come proposto e come frutto dell’affrettata – a tacer d’altro – approvazione al Senato, va sottolineato il tema della palese violazione dell’articolo 72 della nostra Carta Costituzionale, sia sotto il profilo della inesistenza dei requisiti di urgenza, sia comunque sotto il profilo della mancanza di una rituale dichiarazione al riguardo. È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.”
È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.”
Alle parole di cui sopra ho così completato la mia replica all'Avv. Preve:
Carissimo Presidente,
Ho potuto incontrarLa durante il rinfresco al Terminal Crociere di Savona seguito dalla vittoriosa competizione politica; ho ascoltato le Sue parole costruttive di allora; ho apprezzato i Suoi sforzi per affrontare questa gravissima crisi globale che attanaglia pure il nostro Paese ed il tentativo di condurlo fuori dalle acque tempestose del momento contingente.
Chiedo pertanto a Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia ieri, oggi leader del PDL, cosa si debba attendere un libero cittadino che gode di tutti i diritti socio-politici, elettore del PDL, da un partito gestito localmente in tale maniera, da permettere a persone come l'avv. Emanuela Preve di ricoprire un ruolo discrezionale, che Le consente di escludere cittadini leali e fedeli da sempre ai valori del centro-destra.
Pubblichiamo integralmente una email che ci è stata inviata dal signor Fabio Lucchini in merito alla diffida che lo stesso ha ricevuto dalla segreteria cittadina del Pdl di Alassio.
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi leader del PDL ed in copia per conoscenza alla Coordinatrice PDL della provincia di Savona, dott.ssa Roberta GASCO .
Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, quale migliore occasione delle Festività Natalizie per porgerLe i Migliori Auguri di un pronto ristabilimento e possa riacquistare un pò di serenità, dopo il drammatico avvenimento di Piazza Duomo a Milano (anch'io sono milanese e conosco bene quella piazza tanto cara ai milanesi per la "madunina").
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi leader del PDL ed in copia per conoscenza alla Coordinatrice PDL della provincia di Savona, dott.ssa Roberta GASCO .
Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, quale migliore occasione delle Festività Natalizie per porgerLe i Migliori Auguri di un pronto ristabilimento e possa riacquistare un pò di serenità, dopo il drammatico avvenimento di Piazza Duomo a Milano (anch'io sono milanese e conosco bene quella piazza tanto cara ai milanesi per la "madunina").
Ho ascoltato e seguito con molta attenzione le parole da Lei dette sul palco della manifestazione che ha avuto un così ripugnante epilogo, e devo dire che erano musica per le mie orecchie. Lei ha parlato di un partito di larga base popolare, di un partito non verticistico, dove le decisioni vengono prese collegialmente, di un partito che è aperto a tutti coloro che credono nel supremo valore della Libertà.
Ora, dopo aver letto i quotidiani che trattano gli avvenimenti della provincia di Savona, ove io risiedo, ad Alassio, ho potuto leggere tra le altre notizie, della nomina di tutti i nuovi referenti cittadini del PDL in prospettiva della campagna elettorale, che è al nastro di partenza, per la conquista della Regione Liguria.
Sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto il lungo elenco in cui compare il nome della gentile Avv. Emanuela Preve, confermata coordinatrice del PDL alassino.
Sono sobbalzato sulla sedia quando ho letto il lungo elenco in cui compare il nome della gentile Avv. Emanuela Preve, confermata coordinatrice del PDL alassino.
Mi interrogo e chiedo a Lei in primis ed in subordine alla neo responsabile (da un paio di mesi circa) del coordinamento del PDL per la provincia di Savona, Dott. Roberta Gasco: quali sono i criteri adottati per le nomine ed in particolare le valenze che hanno portato ufficialmente e non "provvisoriamente" (come era sino ad ora) al vertice del PDL di Alassio l’avv. Emanuela Preve?
Dico ciò perché già in occasione della campagna elettorale della scorsa primavera, per le elezioni provinciali del Savonese, mi ero peritato di segnalare un attacco gratuito che l’ha riguardata in prima persona, illustre Presidente Silvio Berlusconi.
Ovvero la lettera che l'avv. Emanuela Preve, in qualità di terza firmataria dell'iniziativa (insieme al padre, stimato professionista locale) si era preoccupata di inviare all'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
In questa lettera che allegherò qui sotto, per completezza di informazione, si chiedeva in buona sostanza che Lei caro Presidente Berlusconi fosse fermato in qualsiasi maniera nella Sua azione politica come leader dell'allora splendida, snella e coriacea ( peraltro mi permetto aggiungere come Lei, il fondatore) struttura di partito, che rispondeva al nome di Forza Italia.
Riporto quindi il testo della missiva, indirizzata al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi:
====================000000000000000000====================
Ill.mo Signor
Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale
Roma
Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale
Roma
Quali avvocati del Foro di Savona, convinti assertori del principio di legalità, inteso quale eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – principio che, necessariamente presuppone l’Indipendenza e l’autonomia della magistratura – sentiamo il dovere morale e professionale di prendere netta posizione sul disegno di legge in tema di “legittimo sospetto”, evidentemente predisposto ed attivato, oltre ogni logica e lecita misura, ad personam, come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.
Frase altamente significativa di tale intervento È stata: “fare in fretta per battere i Giudici di Milano... bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti”. Tralasciando ogni considerazione di merito in ordine al disegno di legge come proposto e come frutto dell’affrettata – a tacer d’altro – approvazione al Senato, va sottolineato il tema della palese violazione dell’articolo 72 della nostra Carta Costituzionale, sia sotto il profilo della inesistenza dei requisiti di urgenza, sia comunque sotto il profilo della mancanza di una rituale dichiarazione al riguardo. È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.
Se questo palese tentativo avesse successo, se si dovesse constatare che ai “potenti di turno” ed a chi gode della loro protezione, è consentito di sottrarsi al controllo di legalità, di sottrarsi alla giurisdizione del Giudice naturale se non gradito, di sottrarsi addirittura al processo (ché questo accadrebbe attraverso la reiterazione di domande di remissione, se il disegno di legge in questione fosse malauguratamente approvato e promulgato), se si dovesse constatare ancora che l’alta funzione legislativa dei rappresentanti dell’intera collettività nazionale può essere piegata alla tutela di interessi particolari, ne sarebbe irrimediabilmente leso il principio della eguaglianza di tutti davanti alla legge e scossa la fiducia dei Cittadini nelle istituzioni democratiche.
Nella nostra qualità di avvocati, impegnati quotidianamente nella difesa dei diritti e per il conseguimento della giustizia nel caso concreto, con l’unico strumento della argomentazione giuridica, sentiamo il dovere, professionale e morale, in questo momento particolare, di esprimere la nostra forte preoccupazione per questo stato di cose che ci allarma ed insieme esprimere il convincimento che la Costituzione della Repubblica sia – e debba continuare ad essere – punto di riferimento e guida essenziale ed insostituibile e la nostra fiducia nel Presidente della Repubblica, che della Costituzione e dei principi dell’autonomia e della indipendenza della Magistratura e dell’eguaglianza di tutti davanti alla legge in essa affermati, è il supremo garante.
Con il massimo ossequio.
Alassio-Savona, lÏ 23 agosto 2002
F.to Avvocati Claudio Bottelli, Angelo Preve, Emanuela Preve, Giampiero Mentil, Nazzareno Siccardi, Gian Carlo Salomone, Gianluigi Bruzzone, E. Stefano Carrara Sutour, Silvio Carrara Sutour, Giorgio Cangiano, Franco Vazio, Giannantonio Chiavelli, Vittorio Varalli, Silvana Biamonti, Daniela Rosano, Giovanni Russo, Alberto Russo, Marco Russo, Marino Morixe, Franco Aglietto, Sergio Aquilino, Monica Becchino, Mauro Mazzi, Angelo Luciano Germano, Giuliano Germano, Pietro Beltrametti, Attilio Beltrametti, Francesco Bruno.
Questa missiva ha goduto di una particolare attenzione al punto di essere pubblicata nel libro dal titolo:
“Giustizia e impunità - Interviste a Antonio Di Pietro e Marco Travaglio, autrice la sig.ra Gloria Bardi, insegnante e candidata nell’ Idv di Antonio Di Pietro, alle ultime elezioni europee.
La lettera, nel libro, è corredata dal commento del giornalista Travaglio, che riporto qui di seguito:
il commento di Marco Travaglio
Questo è un documento importante per quello che dice, ma soprattutto perché firmato da avvocati e quindi è l’ennesima dimostrazione che in questo momento non è in corso una guerra tra giudici e avvocati o tra giudici e politici, ma è in corso una guerra di alcuni imputati contro la Magistratura, contro l’Avvocatura che vuole vincere i processi dentro le aule e non in Parlamento e contro i Cittadini che pretendono la legge uguale per tutti.
Speriamo che Ciampi di lettere come questa ne riceva tante.
=================0000000000000000000======================
Come avrà potuto vedere non manca il commento di Marco Travaglio e neppure uno stuolo di firme a corredo della "petizione" organizzata e sostenuta dall'avv. Emanuela Preve, dal papà e da tante altre persone (Legali) per lo più appartenenti allo schieramento di sinistra, più spesso, estrema sinistra.
Io mi interrogo, ma soprattutto chiedo a Lei, Sig. Presidente, a questo punto, come si possa innalzare al ruolo di coordinatore locale del PDl, l'avv. Emanuela Preve.
Per aver fatto presente questa deflagrante incongruenza, la scorsa primavera sono stato dileggiato, diffamato, su giornali locali, nella miglior tradizione della sinistra vetero-sistema, che, quando non può opporre argomentazioni concrete, si appiglia alla diffamazione ed al pettegolezzo.
Contattato in occasione delle scorse elezioni provinciali dalla Direzione generale del PDL di Milano per sapere se ero disponibile a ricoprire nuovamente il ruolo di "difensore del voto", ne sono stato escluso dal "comitato locale" già condotto dall’avv. Emanuela Preve.
Anzi, sono stato ridicolizzato con la notizia che era stato espulso (pura menzogna !) da Alleanza Nazionale, di cui facevo parte prima della fusione con Forza Italia, ed escluso dal PDL dell’avv. Preve, che ha supportato questa affermazione con le seguenti parole:
"Per quanto riguarda infine il signor Lucchini a lui certamente non si può addebitare alcuna incoerenza, infatti ha cocciutamente continuato a perpetrare quei comportamenti che gli sono avvalsi l’espulsione da AN prima e successivamente l’esclusione dal PDL."
A tali false, diffamanti e lesive accuse ho replicato a suo tempo, come segue :
Egregio avvocato, la mia espulsione da An?
E' falso, diffamante e lesivo
Gentile Avv. Emanuela PREVE, mi scuso per il ritardo con cui rispondo alla Sua lettera: ero impegnato in campagna elettorale per il PDL. Lei ha scritto: “ Per quanto riguarda infine il signor Lucchini a lui certamente non si può addebitare alcuna incoerenza, infatti ha cocciutamente continuato a perpetrare quei comportamenti che gli sono avvalsi l’espulsione da AN prima e successivamente
l’esclusione dal PDL. “Lei è un avvocato e come tale ha certamente una deontologia professionale, La invito quindi a pubblicare la documentazione a sostegno di quanto sopra riportato ed a suo tempo da Lei scritto. Al sottoscritto quanto da Lei sostenuto non risulta assolutamente: mai mi è stato notificato l’inizio di un’istruttoria relativa ad un tale provvedimento e men che meno un provvedimento in questo senso e neppure una qualsiasi lettera che possa anche lontanamente riferirsi a qualcosa del genere. E poi per quale motivo ? Forse perché ho raccolto e rappresentato le legittime attese di Legalità ed Ordine di Imprenditori e Commercianti tra i più prestigiosi in Alassio, tematiche, queste, che sono sempre state i cardini dell’azione politica di Alleanza Nazionale, al tempo non ancora confluita nel PDL ? Lei ben sa che provvedimenti simili prevedono tutta una serie di azioni ed attività che li corroborano anche al fine della corretta tutela del diretto interessato. Io non ne sono mai stato oggetto. Ritengo, quindi, qualsiasi elemento che dovesse scaturire a supporto di tale ipotizzato provvedimento artatamente redatto in palese assenza di qualsiasi principio di giustizia, equità e democrazia, in dispregio delle disposizioni statutarie di Alleanza Nazionale in proposito, dei Codici Civile e Penale e di conseguenza assolutamente falso, quindi diffamante e gravemente lesivo della mia rispettabilità, sia come cittadino politicamente impegnato che gode pienamente di tutti i diritti socio-politici sia come operatore inserito nel mondo imprenditoriale e commerciale da tanti anni. In relazione alla mia esclusione dal PDL oggi, sono certo non sia Lei la persona in grado di valutare e determinare il mio diritto di appartenenza o meno ad esso.
Rifletta e mediti, piuttosto, su quanto Lei ha sottoscritto a suo tempo: “Quali avvocati del Foro di Savona, convinti assertori del principio di legalità, inteso quale eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – principio che, necessariamente presuppone l’Indipendenza e l’autonomia della magistratura – sentiamo il dovere morale e professionale di prendere netta posizione sul disegno di legge in tema di “legittimo sospetto”, evidentemente predisposto ed attivato, oltre ogni logica e lecita misura, ad personam, come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.
Frase altamente chiarificante di tale intervento è stata: ….come significativamente riconosciuto, tra gli altri, dall’On. Carlo Taormina, già sottosegretario nell’attuale Governo, in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”. Frase altamente significativa di tale intervento È stata: “fare in fretta per battere i Giudici di Milano... bisogna impedire la condanna di due innocenti: Berlusconi e Previti”.
Ed ancora : “Tralasciando ogni considerazione di merito in ordine al disegno di legge come proposto e come frutto dell’affrettata – a tacer d’altro – approvazione al Senato, va sottolineato il tema della palese violazione dell’articolo 72 della nostra Carta Costituzionale, sia sotto il profilo della inesistenza dei requisiti di urgenza, sia comunque sotto il profilo della mancanza di una rituale dichiarazione al riguardo. È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.”
È inaccettabile in uno Stato di diritto il tentativo (che è sotto gli occhi di tutti) di chi esercita il potere politico-istituzionale, fra l’altro in posizione di particolare preminenza, di sottrarsi al controllo di legalità cui è istituzionalmente preposto e tenuto il Potere Giudiziario, attaccando, peraltro rozzamente, quei Magistrati che, esercitando correttamente la loro funzione, osino perseguire anche i potenti.”
Alle parole di cui sopra ho così completato la mia replica all'Avv. Preve:
Alla luce degli ultimi attacchi da sinistra a Silvio Berlusconi ed a conferma dell’ indifendibilità, per chiunque si trovasse ad agire in politica nella sfera del PDL, di questa lettera da Lei sottoscritta tra i primi, come purtroppo sempre più spesso
avviene, nell’assenza di argomentazioni dialettiche di risposta, secondo una consolidata modalità di certa Sinistra, l’unica difesa è rispondere architettando ad arte la diffamazione dell’antagonista politico con ogni mezzo, tra cui il supporto di inquietanti individui che proprio da associazioni pseudo-intellettuali sinistroidi, dopo varie fasi di riciclaggio, sono riusciti ad approdare rocambolescamente nel Centrodestra!
Mi piace ribadire che io non confuto quanto da Lei sottoscritto in quella lettera: Lei è libera di pensare ciò che meglio crede. Contesto invece che una persona che ha sottoscritto quanto sopra riportato abbia avuto ieri l’incoerenza di ricoprire proprio l’incarico di coordinatrice di Forza Italia ed oggi di Presidente Provvisorio del Direttivo del PDL di Alassio. Io, pur avendo certamente, a questo punto, le carte più in regola di Lei, sempre politicamente parlando, non ho questa ambizione e neppure ritengo di possederne “le qualità”. Ah … l’ambizione, che irrefrenabile moto dell’animo è ! Vede, in fondo, nel mio piccolo, mi sento anch’io un po’ come Silvio Berlusconi, specialmente negli ultimi tempi: mi vengono affibbiati provvedimenti disciplinari a me del tutto sconosciuti. Stia comunque ben certa di una cosa: anch’io non mi fermerò ! Rimango in attesa della pubblicazione della documentazione che attesta quanto da Lei asserito entro 08 giorni dalla pubblicazione della presente.
Con osservanza
Fabio Lucchini
avviene, nell’assenza di argomentazioni dialettiche di risposta, secondo una consolidata modalità di certa Sinistra, l’unica difesa è rispondere architettando ad arte la diffamazione dell’antagonista politico con ogni mezzo, tra cui il supporto di inquietanti individui che proprio da associazioni pseudo-intellettuali sinistroidi, dopo varie fasi di riciclaggio, sono riusciti ad approdare rocambolescamente nel Centrodestra!
Mi piace ribadire che io non confuto quanto da Lei sottoscritto in quella lettera: Lei è libera di pensare ciò che meglio crede. Contesto invece che una persona che ha sottoscritto quanto sopra riportato abbia avuto ieri l’incoerenza di ricoprire proprio l’incarico di coordinatrice di Forza Italia ed oggi di Presidente Provvisorio del Direttivo del PDL di Alassio. Io, pur avendo certamente, a questo punto, le carte più in regola di Lei, sempre politicamente parlando, non ho questa ambizione e neppure ritengo di possederne “le qualità”. Ah … l’ambizione, che irrefrenabile moto dell’animo è ! Vede, in fondo, nel mio piccolo, mi sento anch’io un po’ come Silvio Berlusconi, specialmente negli ultimi tempi: mi vengono affibbiati provvedimenti disciplinari a me del tutto sconosciuti. Stia comunque ben certa di una cosa: anch’io non mi fermerò ! Rimango in attesa della pubblicazione della documentazione che attesta quanto da Lei asserito entro 08 giorni dalla pubblicazione della presente.
Con osservanza
Fabio Lucchini
================0000000000000000000===================
Carissimo Presidente,
ho avuto il privilegio di essere difensore del Voto per il PDL inoccasione delle vittoriose elezioni politiche del 2008 ed ho sempre operato per quel che mi è stato concesso, per la crescita del PDL locale e non solo, tutto sempre senza fini personali, senza mai chiedere favori, dando una mano quando era necessario, senza farmelo chiedere due volte.
Ho potuto incontrarLa durante il rinfresco al Terminal Crociere di Savona seguito dalla vittoriosa competizione politica; ho ascoltato le Sue parole costruttive di allora; ho apprezzato i Suoi sforzi per affrontare questa gravissima crisi globale che attanaglia pure il nostro Paese ed il tentativo di condurlo fuori dalle acque tempestose del momento contingente.
Ma ancor più ho visto gli eccellenti risultati in occasione del gravissimo terremoto che ha colpito L'Aquila e per la prima volta una reazione pronta, determinata ed incisiva per ridare un pò di serenità a quelle popolazioni travolte dalla catastrofe di una notte. Mai nei miei ricordi si sono raggiunti tali encomiabili risultati in circostanze simili, anzi spesso si è consumata una tragedia nella tragedia (basti pensare all’Irpinia ed a coloro che ancora vivono nei container), con l'oblio di queste popolazioni terremotate e delle loro legittime attese.
Chiedo pertanto a Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia ieri, oggi leader del PDL, cosa si debba attendere un libero cittadino che gode di tutti i diritti socio-politici, elettore del PDL, da un partito gestito localmente in tale maniera, da permettere a persone come l'avv. Emanuela Preve di ricoprire un ruolo discrezionale, che Le consente di escludere cittadini leali e fedeli da sempre ai valori del centro-destra.
Un sistema perverso permette di inserire una persona che sino all'altro ieri si era accanita al punto di scrivere al Presidente della Repubblica. Sottoscrivendo l'allontanamento, da oppositrice, di Silvio Berlusconi !
Fabio Lucchini
Fabio Lucchini
Iscriviti a:
Post (Atom)

