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lunedì 14 febbraio 2022

Italia - Genova, Carige venduta a Bper. Ricapitalizzazione per 530 milioni a carico del Fondo Interbancario

Genova – Carige è stata venduta. Il Fondo Interbancario per la tutela dei depositi ha approvato l'offerta di acquisto pervenuta dal gruppo Bper. Per acquistare l'80% in mano al Fitd, Bper ha offerto 1 euro e chiesto che il Fondo provveda a ricapitalizzare Carige per 530 milioni. Il closing dell'operazione è previsto entro il 30 giugno, a valle delle autorizzazioni di Bce.

Italia - Genova, Carige: il Fondo interbancario dice sì a Bper

Cessione per 1 euro, prima ricapitalizzazione per 530 milioni

domenica 9 gennaio 2022

Italia - Genova, Carige, gara Bper-Agricole: Modena ritocca l’offerta

Il Fondo Interbancario (Fitd), azionista all’80% dell’istituto, ha deciso che è arrivato il momento di scegliere. E lo farà nella riunione del Consiglio di gestione convocata per lunedì

giovedì 6 gennaio 2022

Italia - Genova, più di un'offerta per Carige, lunedì la risposta del Fitd

Non commenta ma rumors inesatti su indicazioni quantitative

Italia - Genova, Crédit Agricole più vicino a Carige

In serata rumor insistenti su una possibile offerta della banque verte, che non commenta. In gennaio aumento da 500 milioni. Discussioni in corso anche tra Fitd e Bper che però chiede l'esclusiva 

lunedì 27 dicembre 2021

Italia - Mps e Carige sono banche "zombie": ecco perché...

Nello stato in cui sono, Mps e Carige non hanno reali possibilità di sopravvivenza; ma come tutti gli zombie possono camminare ancora a lungo anche se, più passa il tempo, minore sarà il loro valore. L’analisi dell’economista Alessandro Penati (estratto di un articolo pubblicato su Domani Quotidiano)

giovedì 16 dicembre 2021

Italia - Carige, con un cost/income al 94% e il fondo esuberi incapiente la fusione è inevitabile

In attesa di eventuali controfferte, la proposta di Bper all’esame del Fondo Interbancario (Fitd). L’alternativa stand alone o quella di cessione a un private equity più penalizzanti per l’impatto della ristrutturazione sul personale. Intesa Sanpaolo e UniCredit favorevoli a una soluzione definitiva

domenica 22 agosto 2021

Italia - Genova: se hai perso denaro in Carige, richiedi il risarcimento.

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domenica 15 novembre 2020

Italia - Roma: Autostrade, confermati gli incontri segreti tra il ministro Stefano Patuanelli (M5s)e e l'ex Ad Castellucci. Ora Marco Travaglio chiederà le dimissioni del ministro M5s? E cosa dirà ora, Danilo Toninelli, da sempre sostenitore della necessità di ritirare la concessione ad Autostrade per la gestione della rete nazionale ?

In un pesantissimo retroscena, La Stampa dà conto degli incontri segreti tra il ministro dello Sviluppo M5s, Stefano Patuanelli, e Giovanni Castellucci, l'ex Ad di Autostrade arrestato in settimana. 

Il ministro, messo alle strette, ha confermato il faccia a faccia, spiegando che "parlavamo del salvataggio di Alitalia", negando però "di avergli dato alcun mandato e di avergli mai proposto alcun incarico". 

Insomma, Castellucci non era più l'uomo nero per il M5s, per i grillini che tanto tuonarono contro autostrade. 

Ma non solo: sono stati confermati anche degli incontri di Castellucci con la senatrice grillina Giulia Lupo. 

Il tutto con buona pace di Danilo Tonielli, che si era spinto a parlare di "inciuci" commentando la telefonata tra Giovanni Toti e Castellucci sul caso Carige.

mercoledì 30 settembre 2020

sabato 7 agosto 2010

Con Colombo Scajola si riporta a casa il Pdl

L'ex ministro Claudio Scajola

Boom di adesioni all’associazione culturale «Cristoforo Colombo». Tutti gli ex Forza Italia annunciano la volontà di entrare, freddi soprattutto gli ex An. Intanto Alfredo Biondi applaude Berlusconi: «Giusto il piano sulla fiducia». 

È arrivato poi il comunicato ufficiale del capogruppo Pdl in Regione Matteo Rosso e del vice presidente del consiglio regionale Gino Morgillo che «esprimono la loro soddisfazione per la nascita della Fondazione Cristoforo Colombo. 
È nostra intenzione - dicono - portare in Liguria l'esperienza di questa fondazione che vede come referente l'onorevole Claudio Scajola».   
Rosso e Morgillo offrono quindi ai promotori della Fondazione Cristoforo Colombo la loro disponibilità al fine di organizzare quanto prima una iniziativa analoga anche in Liguria «dove occorre che Claudio Scajola ritorni ad occuparsi a tempo pieno anche dei problemi della Liguria e del partito». Fissano anche i tempi. Tra settembre e ottobre si potrebbe far nascere la costola ligure «per rilanciare l'iniziativa politica del Pdl in Liguria dopo la sconfitta alle elezioni regionali, iniziando a costruire così un progetto per affrontare i prossimi impegnativi appuntamenti».
Un’adesione parziale, dunque, al progetto Scajola? Macché. 
Anche l’altra «anima» azzurra del Pdl, quella che fa riferimento a Pierluigi Vinai e alla consigliera regionale Raffaella Della Bianca, è di fatto già imbarcata con «Cristoforo Colombo». «Io non ho bisogno di scajolizzarmi, in quanto è una cosa che ho nel dna - ci scherza su il vice presidente della Fondazione Carige - Per questo non sono preoccupato di apparire iscritto a questa cosa». 
«Nessun comunicato da parte nostra, ma forse perché non era neppure necessario ribadirlo - aggiunge Della Bianca - Certo che la cosa ci fa piacere e aderiamo con entusiasmo. Ma mi pare che praticamente tutto il gruppo in Regione sia d’accordo». Quel «praticamente» serve a non prendersi la responsabilità di parlare anche a nome di chi non ha ancora deciso. 
 Tra i più incerti, Alessio Saso («mai contattato né formalmente né informalmente»), ex An, e Franco Rocca, ex biasottiano, che ammette: «Non ne so nulla, devo verificare di cosa si tratti. Nel caso non avrei certo problemi ad aderire».
Decisamente fredda la reazione di un altro ex An, il senatore Giorgio Bornacin, che se non ha aderito alle Fondazione di Fini e Musso, non parte certo lancia in resta per quella di Scajola. 
«In politica le Fondazioni servono se portano un valore aggiunto - taglia corto - Io il mio punto di riferimento già ce l’ho ed è il Pdl. Peraltro nessuno mi ha invitato». 
A proposito dei vari movimenti interni al partito c’è da registrare anche un intervento di Alfredo Biondi.  «Come avevo detto forte e chiaro che non era d’accordo con il documento del comitato di presidenza nei confronti di Fini - fa sapere - ora altrettanto chiaramente mi esprimo a favore della decisione di Silvio Berlusconi sul piano sulla fiducia: 4 punti chiari per mettere tutti d’accordo». Per il Pdl il motivetto dell’estate è «no che non m’annoio». 

Diego Pistacchi

Da www.ilGiornale.it  del 07 Agosto 2010