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mercoledì 7 luglio 2010
ALASSIO - (Ansa) : Donna guida Capitaneria di Alassio, e' la prima in Liguria
(ANSA) - ALASSIO (SAVONA), 7 LUG - Sara' alla guida della Capitaneria di Porto di Alassio il primo comandante donna della Guardia costiera in Liguria.
venerdì 7 maggio 2010
Alassio: la Capitaneria ha varato l'ordinanza balneare
Il Tenete di Vascello (CP) Luca Sammuri,
Comandante della Capitaneria di Porto di Alassio
Ecco la nuova ordinanza che disciplina il
“Regolamento del diporto nautico nell’ambito
del circondario marittimo di Alassio”
raccoglie tutta la normativa in un unico testo, è una linea guida per l’utilizzo delle unità da diporto e similari all’insegna della sicurezza, acquascooter, kite-surf, sci nautico, banana boat e similari.
Nei giorni 10/03/2009 e 24/03/2009 presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio, si sono tenute due riunioni, volute dal Comandante TV (CP) Luca Sammuri con i Comuni e gli enti delle categorie interessate alla balneazione della fascia costiera di giurisdizione, con lo scopo di confrontare le problematiche emerse nel passato, per poter emettere un’ ordinanza che mira a rendere sempre più sicura la balneazione da parte dell’utenza.
Dopo aver preso in esame gli esiti delle riunioni, in data 30.04.2010, è stata emanata l’Ordinanza di Sicurezza balneare n°26/2010, nella quale non sono state introdotte modifiche sostanziali rispetto all’anno passato.
"Si ricorda inoltre di controllare le dotazioni di sicurezza e di pronto soccorso laddove sono scadute provvedere immediatamente alla sostituzione prima dell’apertura dello stabilimento balneare. Per i concessionari che volessero utilizzare i gavitelli di ormeggio munirsi preventivamente delle concessioni necessarie al posizionamento".
“Saranno predisposti ed effettuati dei sopralluoghi su tutto il litorale ed in mare”, afferma il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio Luca Sammuri, “tesi a verificare il rispetto di quanto previsto nell’Ordinanza Balneare, al fine di garantire la sicurezza di tutti gli utenti del mare; per l'emergenza in mare ricordarsi che è attivo il numero 1530 gratuito sul tutto il territorio nazionale, sia di giorno che di notte”.
Nei giorni 10/03/2009 e 24/03/2009 presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio, si sono tenute due riunioni, volute dal Comandante TV (CP) Luca Sammuri con i Comuni e gli enti delle categorie interessate alla balneazione della fascia costiera di giurisdizione, con lo scopo di confrontare le problematiche emerse nel passato, per poter emettere un’ ordinanza che mira a rendere sempre più sicura la balneazione da parte dell’utenza.
Dopo aver preso in esame gli esiti delle riunioni, in data 30.04.2010, è stata emanata l’Ordinanza di Sicurezza balneare n°26/2010, nella quale non sono state introdotte modifiche sostanziali rispetto all’anno passato.
"Si ricorda inoltre di controllare le dotazioni di sicurezza e di pronto soccorso laddove sono scadute provvedere immediatamente alla sostituzione prima dell’apertura dello stabilimento balneare. Per i concessionari che volessero utilizzare i gavitelli di ormeggio munirsi preventivamente delle concessioni necessarie al posizionamento".
“Saranno predisposti ed effettuati dei sopralluoghi su tutto il litorale ed in mare”, afferma il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio Luca Sammuri, “tesi a verificare il rispetto di quanto previsto nell’Ordinanza Balneare, al fine di garantire la sicurezza di tutti gli utenti del mare; per l'emergenza in mare ricordarsi che è attivo il numero 1530 gratuito sul tutto il territorio nazionale, sia di giorno che di notte”.
Da www.Savonanews.it del 07 Maggio 2010
martedì 9 marzo 2010
Alassio - Movimento franoso nel porto: colpita auto in sosta
Alassio - Movimento franoso nel porto di Alassio,
nelle prime ore del pomeriggio odierno
Una grossa roccia si è staccata dalla parete, in prossimità dell’ingresso nell’area, precipitando su una vettura della società “Marina di Alassio”.
L’auto è stata danneggiata seriamente. Non si registrano, fortunatamente, danni alle persone. Sul posto sono giunti in pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento ingauno. Sono in corso tutt’ora le operazioni per rimuovere il masso e per rimettere in sicurezza la parete rocciosa. Sembra infatti che dalla roccia si stia staccando un altro masso, oltre a due alberi che sono rimasti già danneggiati e pericolanti. Pronta l’ordinanza di interdizione alla circolazione in attesa che si riesca a rimuovere anche il secondo masso.
Da www.Ivg.it del 09 Marzo 2010
venerdì 5 febbraio 2010
Alassio: Sammuri "Capitanerie anche a Laigueglia e Albenga"
Il comandante della Capitaneria di Porto di Alassio,
Tenente di Vascello Luca Sammuri
Il Comandante della capitaneria di Alassio
anticipa nel resoconto annuale delle attività
svolte dall’ufficio circondariale marittimo
un’importante novità, l’apertura di
due uffici distaccati.
“È in corso di valutazione ad Albenga e Laigueglia l’apertura delle sedi distaccate della capitaneria alassina, messe a disposizione dalle Amministrazioni Comunali, per meglio venire incontro alle necessità dell’utenza che, nel periodo estivo, è presente massicciamente su tutto il litorale.
Sono 20.707 i kilometri percorsi dalla capitaneria di porto di Alassio durante l’anno 2009 per svolgere l’attività di polizia marittima.
Nel corso del 2009, è stato effettuato il salvataggio di 53 persone con 24 soccorsi nello specchio acqueo della costa ligure compreso tra Andora e Pietra ligure.
Per altro dal 1 luglio 2009 il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio si è trasferito da Viale Hanbury in Alassio all’immobile denominato “Villa Fernanda”, con beneficio a tutto il personale migliorandone la logistica, consentendo al Comune significativi risparmi di spesa, nell’ottica di una proficua collaborazione tra Amministrazioni”.
Lo dichiara il TV (Cp) Luca Sammuri, comandante della Capitaneria di Porto di Alassio, commentando l’ampio e dettagliato rapporto delle attività nell’anno 2009 rilasciato per conto dell’ufficio circondariale marittimo di Alassio.
“Nel resoconto – prosegue il T.V. (Cp) Sammuri - si registra anche una notevole intensificazione dei controlli lungo la filiera ittica commerciale a partire dalla fase in mare e proseguendo presso punti di sbarco, pescherie, centri commerciali e ristoranti fino al consumatore finale. Su 171 controlli pesca a terra ed in mare, 48 sono stati effettuati nella ristorazione, 32 nei punti di vendita commerciali, 29 nei punti di sbarco, 62 in mare. Per quanto concerne l’attività dei mezzi nautici dipendenti dalla capitaneria di porto, nonostante le ristrettezze finanziarie stanziate nell’anno 2009, sono stati incrementati i controlli di polizia marittima”.
“Durante la stagione estiva – continua Sammuri - oltre ad aver garantito un servizio integrativo di soccorso, sono stati svolti ancora più controlli in materia di vigilanza archeologica (isola Gallinara), demaniale (controlli stabilimenti) e di polizia marittima in generale. 522 i controlli effettuati dai mezzi nautici della capitaneria e in particolare 401 controlli su imbarcazioni da diporto e 121 controlli su certificazioni per la sicurezza della navigazione. Per quanto attiene all’ attività amministrativa in materia di Diporto, si è riscontrato un calo delle istanze di iscrizioni/passaggi di proprietà rispetto all’anno 2008; al contrario, in materia di Patenti nautiche, è emerso un incremento delle domande di ammissione agli esami e relativi rilasci del 25% circa. 408 patenti senza limiti rilasciate, 60 patenti entro 12 miglia rilasciate. Con 7 imbarcazioni da diporto iscritte e 15 imbarcazioni da diporto cancellate”.
“Infine – conclude il comandante Sammuri - nel merito della crisi economica generale che ha colpito l’economia, l’attività svolta in materia di Armamento e Spedizioni ha riportato una diminuzione dei movimenti delle imbarcazioni, sia da pesca che da diporto, in entrata ed in uscita dal porto, quantificabili in circa il 5%. Invece si è avuto un incremento pari al 2% nei movimenti di marineria, cioè di imbarco e sbarchi del personale a bordo, confermando il crescente interesse per le attività relative al settore lavorativo marittimo, avvalorato anche dal dato di incremento percentuale pari al 40% dei Ruolini Equipaggio rilasciati alle unità da pesca di stanza nel porto di Alassio. Nel dettaglio n° 29 movimenti di marineria, n° 11 unità arrivate in porto, 11 unità partite dal porto, 7 ruolini Equipaggio rilasciati”.
Da www.Savonanews.it del 05 Febbraio 2010
venerdì 22 gennaio 2010
Alassio: sicurezza alimentare, due denunce della Capitaneria
Due denunce penali su 41 controlli
per garantire la sicurezza alimentare.
È questo il bilancio dell’Operazione Giano
sul territorio della Capitaneria di porto
di Alassio durante il passato
periodo natalizio.
Controlli capillari in mare, nella grande distribuzione, tra i mercati ittici e nei locali pubblici. In due ristoranti è stato riscontrata la violazione dell’ art. 515 Cod. Penale (“frode in commercio”) per pesce in cattivo stato di conservazione o senza tracciabilità. Un operazione locale, questa che rientra nella più complessa OperazioneGiano, condotta dalla Guardia Costiera su tutto il territorio nazionale.
“Lavoriamo a tutela della salute del cittadino” ha dichiarato il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio,Luca SAMMURI, commentando il bilancio delle operazioni sulla costa del ponente savonese. “Grazie alla professionalità della polizia marittima, infatti, sono state emesse due denunce a carico di due ristoratori, uno a Borghetto S.S. e uno ad Andora, per detenzione e vendita di pesce congelato venduto come fresco”.Le attività di controllo sottese all’operazione complessa di polizia marittima hanno visto impegnato il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio (Mezzi Nautici compresi), dell’Ufficio Locale Marittimo di Loano e della Delegazione di Spiaggia di Andora, nell’ambito dell’intero territorio di giurisdizione dei Comuni di Andora, Laigueglia, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto Santo Spirito e Loano. In eclusiva per Savonanews.it il Tenente di Vascello (CP) Sammuri ha spiegato il significato dell’operazione Giano della Capitaneria di porto di Alassio nel dettaglio.
Comandante Sammuri, cosa significa frode sulla conservazione del pesce?
“E’la somministrazione del prodotto ittico congelato venduto per fresco. È una frode nei confronti del cittadino, perché il pesce congelato, oltre ad avere caratteristiche organolettiche e nutritive inferiori rispetto al prodotto fresco, costerebbe anche di meno.
Nell’ambito poi del prodotto conservato, il consumatore ha diritto di essere informato se si tratti di pesce surgelato e congelato. La surgelazione che è un procedimento che avviene a livello industriale, comporta il raggiungimento di temperature tali per cui sono necessari macchinari appositi; la congelazione invece è un procedimento "casalingo" , che può essere effettuato nel freezer di qualsiasi cucina. Quindi un pesce surgelato, una volta riportato a temperatura ambiente, è simile o identico al prodotto fresco; il pesce congelato, invece, a causa dell'acqua persa e alla rottura delle strutture cellulare, appare meno compatto. A volte i ristoratori dicono che non lo sanno ma è impossibile, lo devono sapere, è il loro mestiere”.
E come continuerete a contrastare questo fenomeno di frode?
“In futuro continueremo ad effettuare controlli capillari per tutelare sempre di più il consumatore, svolgendo anche opere di prevenzione e di informazione nei confronti degli esercenti”.
Come è organizzata la capitaneria di porto di Alassio?
“La capitaneria di porto di Alassio ha competenza territoriale da Andora e fino a Pietra Ligure. Si divide in 2 settori: quello tecnico operativo, gestito dalla portuale, come centrale operativa (quindi soccorsi) e come interventi demaniali (quindi pesca) e l’area amministrativa. Ad Alassio, nell’Ufficio Circondariale Marittimo ho 16 marinai in squadra; poi a Loano e Andora, due uffici minori, distaccati, che dipendono sempre da me, con un sottufficiale e 2 marinai per ogni sezione”.
Comandante Sammuri, cosa significa frode sulla conservazione del pesce?
“E’la somministrazione del prodotto ittico congelato venduto per fresco. È una frode nei confronti del cittadino, perché il pesce congelato, oltre ad avere caratteristiche organolettiche e nutritive inferiori rispetto al prodotto fresco, costerebbe anche di meno.
Nell’ambito poi del prodotto conservato, il consumatore ha diritto di essere informato se si tratti di pesce surgelato e congelato. La surgelazione che è un procedimento che avviene a livello industriale, comporta il raggiungimento di temperature tali per cui sono necessari macchinari appositi; la congelazione invece è un procedimento "casalingo" , che può essere effettuato nel freezer di qualsiasi cucina. Quindi un pesce surgelato, una volta riportato a temperatura ambiente, è simile o identico al prodotto fresco; il pesce congelato, invece, a causa dell'acqua persa e alla rottura delle strutture cellulare, appare meno compatto. A volte i ristoratori dicono che non lo sanno ma è impossibile, lo devono sapere, è il loro mestiere”.
E come continuerete a contrastare questo fenomeno di frode?
“In futuro continueremo ad effettuare controlli capillari per tutelare sempre di più il consumatore, svolgendo anche opere di prevenzione e di informazione nei confronti degli esercenti”.
Come è organizzata la capitaneria di porto di Alassio?
“La capitaneria di porto di Alassio ha competenza territoriale da Andora e fino a Pietra Ligure. Si divide in 2 settori: quello tecnico operativo, gestito dalla portuale, come centrale operativa (quindi soccorsi) e come interventi demaniali (quindi pesca) e l’area amministrativa. Ad Alassio, nell’Ufficio Circondariale Marittimo ho 16 marinai in squadra; poi a Loano e Andora, due uffici minori, distaccati, che dipendono sempre da me, con un sottufficiale e 2 marinai per ogni sezione”.
e.c.
Da www.Savonanews.it
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