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sabato 26 febbraio 2022
Italia - Covid, 1008 i nuovi casi in Liguria, tasso di positività al 9,47%
venerdì 14 gennaio 2022
Italia - Albenga, Commissione Sanità, Toti assente e la seduta si infiamma. Stefano Mai e Brunello Brunetto: “Futuro dell’ospedale di Albenga non è in discussione”
I due esponenti regionali della Lega hanno garantito “massimo impegno per concertare un incontro con il presidente Toti in breve tempo”
venerdì 22 gennaio 2021
Albenga - Ricoverata dopo vaccino Covid muore dopo due giorni. Asl2: “Esclusa correlazione”
La signora di 85 anni è venuta a mancare ieri all'ospedale di Albenga
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venerdì 24 agosto 2012
Alassio - Melgrati: Tagli negli Ospedali del Savonese: una parola sola: VERGOGNA!!! Il lavoro sporco fatto fare dai politici al Direttore Generale…ma le responsabilità sono SOLO di Burlando e Montaldo!!!
Il consigliere regionale Marco Melgrati, primo nella lotta contro il declassamento
degli Ospedali di Albenga e Cairo già nel Dicembre 2011,
quando la maggioranza delle Autorità civili sottovalutava il problema,
che ora sembra essere assurto alla ribalta della cronaca quotidiana,
con imbarazzante ritardo
Melgrati: inaccettabile ridimensionamento degli
Ospedali
di Albenga e Cairo Montenotte
La scure del Direttore Generale Flavio Neirotti,
come preannunciato dai “rumors”, si è abbattuta sugli Ospedali di Albenga e
Cairo Montenotte, sfiorando Savona e Pietra Ligure.
Il tanto temuto declassamento dei Pronto Soccorso
di Alberga e Cairo è arrivato, senza passare dalla sede deputata per il
riordino dell’emergenza, il CONSIGLIO REGIONALE. Con la delega
straordinaria al Direttore Sanitario Flavio Neirotti la politica regionale se
ne è lavata le mani, volendo far credere di non avere responsabilità sui tagli,
ma la gente lo sa di chi è la colpa !!! Di Burlando e Montaldo, e di tutta la
maggioranza di Centro-Sinistra !!!
Vogliamo vedere a ottobre, quando queste
decisioni saranno ratificate dal Consiglio Regionale, come voteranno i Consiglieri
di maggioranza della Valbormida, Quaini e Boffa, e il capogruppo del
P.d. Miceli, che pure ha ottenuto il suo scopo, quello di far “sfiorare”
Santa Corona da questi tagli, l’unica cosa che lo interessa, legata al “suo”
bacino elettorale !!! Lo stesso per la Rambaudi, che “difende” solo
Savona…ma verranno a chiedere i voti della gente, che non dimentica…e se
dimentica, glielo ricorderemo noi !!!
E
quindi Pronto Soccorso di Albenga e Cairo declassati, e quello di Albenga
aperto solo di giorno e non più di notte; nonostante che il Pronto Soccorso di
Albenga abbia numeri importantissimi: 32.000 accessi all’anno; la farsa
dell’apertura 24 ore su 24 di un punto di primo intervento a Cairo Montenotte,
per curare i mal di pancia o i taglietti sulle dita…come da copione…nonostante
i 12 mila accessi rilevati al Pronto Soccorso del San Giuseppe di Cairo
Montenotte nel corso del 2011, con 52 interventi in Codice Rosso.
Se questi sono i manager, allora questo lavoro lo
possono fare tutti…se questi sono i politici, allora è meglio che se ne vadano
a casa…
Ad Albenga smantellato un reparto di eccellenza come
chirurgia, ridotta l’efficienza della rianimazione, dimezzata la Medicina…e
adesso le quattro sale operatorie nuove e operative chi le userà ???
A Cairo cancellata la Medicina Interna…
Se Burlando, Montaldo e Compagni sperano che questa
operazione passi sotto silenzio, che il tempo stabilizzi le scelte, si
sbagliano…useremo tutti i mezzi a disposizione per modificare queste scelte,
dal ricorso al Tar al ricorso alla Corte dei Conti, alle manifestazioni di
piazza, ad Albenga e a Cairo Montenotte, a Genova in Regione e sotto casa
dell’assessore se necessario…
La gente è “incazzata”…gli sprechi non sono stati
tagliati, i “privilegi” neppure, ma si specula sulla pelle dei cittadini…
Il carico del Pronto Soccorso di Pietra Ligure, già
oggi con 49.000 accessi l’anno, gravato dei ricoveri smaltiti in precedenza dal
Pronto di Albenga, è già oggi in crisi… A cosa servono 3 posti letto in più ???
Una vera presa per il c..o !!!
Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto
per capire che questo modello non può funzionare ???
E allora chi si assumerà la
colpa ???
Alassio, 23 agosto 2012
Marco
Melgrati Consigliere Regionale
giovedì 23 agosto 2012
Savona - Inizia il valzer dei tagli e degli spostamenti: Gastroenterologia dal Valloria al Santa Corona che dice addio a Pediatria. Il Santa Maria di Albenga e Il San Giuseppe di Cairo ridotti al ruolo di "case di cura". Ad Albenga rimarrà solo la "week surgery" mentre a Pietra le urgenze di Chirurgia vertebrale
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domenica 1 luglio 2012
Savona - Le "Croci" vincono la guerra con l'Asl: il Tar-Liguria da ragione alle pubbliche assistenze sul trasporto dei pazienti dializzati. Quaini (Idv) sul piano di declassamento dei Pronto Soccorso di Cairo e Albenga per un risparmio previsto di 600 mila euro: "Prima di tagliare sul settore clinico, agire sugli sprechi delle consulenze"
sabato 7 gennaio 2012
mercoledì 7 dicembre 2011
REGIONE Liguria: nell'intervento in Consiglio Regionale il Consigliere del PdL Marco Melgrati tocca un nervo scoperto sulla Sanità del Ponente ...
Il consigliere regionale Marco Melgrati durante una intervsita di Primo Canale
... e manda su tutte le furie l’assessore
Montaldo, che lo interrompe più volte sulla dichiarazione di
soddisfazione di una interrogazione sul declassamento dei Pronto
Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte.
Ieri in Consiglio
Regionale rissa verbale tra il Consigliere Marco Melgrati del P.d.L. e
l’assessore Montaldo;
durante la dichiarazione di soddisfazione su una
interrogazione sul declassamento dei Pronto Soccorso di Albenga e Cairo
Montenotte, nel citare precedenti interrogazioni, sempre sul tema della
sanità in generale e nel Ponente in particolare, interrogazioni dei
consiglieri di Maggioranza in Regione Capurro e Quaini, si è arrivati
alla rissa verbale; l’assessore è stato richiamato più volte dal
Presidente del Consiglio Monteleone per le continue interruzioni al
Consigliere Melgrati; è intervenuto anche il capogruppo del P.d.L.
Matteo Rosso, al quale Monteleone ha detto che il consigliere Melgrati
non necessita di avvocato difensore, in quanto si difende bene da solo…
Dopo il richiamo del Presidente, Melgrati ha potuto concludere… ,
dichiara Melgrati.
Qui di seguito l’intervento Integrale del Consigliere Regionale Melgrati del Consiglio Regionale del 6 dicembre 2011
MELGRATI
: Questa interrogazione risale ai primi di luglio e riguarda il
presunto declassamento dei Pronto Soccorso degli ospedali di Albenga e
Cairo. Mi stupisco di riuscire oggi ad esporla e che non ci sia nessun
comitato ad interrompere i lavori del Consiglio, anzi chiedo al
Presidente che questa materia venga presto normata per porre fine a
questa cattiva consuetudine. È giusto ascoltare le richieste di quanti
vengono ad esporle qui in Regione ma mi sembra corretto che queste
audizioni vengano fatte alla fine della mattinata, ala fine dei lavori
del Consiglio e che questo non venga interrotto continuamente.
Dicevo, anche se datata questa iri è quanto mai attuale. Oggi però in quest’aula abbiamo assistito ad un miracolo: abbiamo appreso dai banchi della maggioranza, dopo tanto tempo, che il fondo sanitario nazionale è rimasto invariato quest’anno. Miracolo!!!
E abbiamo assistito ad un altro miracolo, ascoltare dai banchi della
maggioranza che ci sono code interminabili per accedere a prestazioni, a
diagnosi importanti, patologie, anche tumorali, di un anno e più.
Apprezziamo che anche la maggioranza denunci questa grave situazione,
che noi denunciamo da tempo. Ma torniamo all’argomento della mia iri. Si
chiedeva all’assessore Montaldo di rispondere a queste presunte voci
sul declassamento del pronto soccorso di Albenga e Cairo a punto di
primo intervento, se fossero vere e in cosa consiste un tale
declassamento.
Ma credo che questa richiesta di chiarimenti sia
superata dalle preoccupazioni che sono emerse in queste settimane, in
questi giorni, oggi, sulla presunta intenzione di questa Giunta
regionale di spogliare i presidi ospedalieri di Albenga e Cairo di
quelle che sono le loro prerogative e le loro eccellenze attuali.
In particolare ad Albenga si è chiusa, di fatto, l’ortopedia, che dal primo gennaio sarà trasferita al Santa Corona,
lasciando senza nemmeno un presidio ortopedico che prelude ad una
disattivazione del pronto soccorso – voi sapete bene che quasi tutti i
traumi che vengono portati al Pronto Soccorso sono traumi di tipo
ortopedico. Poi ancora il paventato trasferimento a Pietra Ligure del
reparto di chirurgia, dove opera in modo mirabile il Dottor Falchero
insieme alla sua equipe di altissima qualità, e la chiusura del reparto di terapia intensiva, dopo la battaglia che io stesso ho condotto in prima linea per l’estensione della sua apertura a 7 giorni su 7, h 24.
Anche quest’ultima ipotesi porterebbe presto alla chiusura del pronto
soccorso, una scelta scellerata, con implicazioni gravi sul territorio.
Io credo che si debbano tenere in grande considerazione le 17 mila firme che si stanno raccogliendo,
e che sono in crescita, sul comprensorio albenganese, per il
mantenimento dei presidi sanitari presenti e per la loro eventuale
riqualificazione. Io non credo spostare un reparto da un ospedale
all’altro sia la soluzione, soprattutto da un ospedale NUOVO,
dove la Regione non ha messo 1000 lire per la sua realizzazione, il cui
costo è stato sostenuto dallo Stato e dai Comuni, che hanno messo a
disposizione le loro proprietà passate all’Asl, i Comuni di Alassio,
Albenga e Cisano sul Neva. I risparmi vanno fatti ma altrove, non
si può lasciare senza un presidio efficienti due ambiti importantissimi
come quello Ingauno e quello Valbormidese con il loro indotto
territoriale.
MONTALDO: Volevo
confortarla consigliere Melgrati perché qualche volta anche i
consiglieri di maggioranza sbagliano. E se in sede di replica affermano
che il fondo nazionale per la sanità, e io non potevo replicare, me ne
ha dato l’occasione lei, del 2011 è stato inalterato, è vero se si
guarda quello del 2010, e già in questo c’è una diminuzione, comunque
quello del 2010 era stato fortemente ridimensionato rispetto a quello
del 2009, dove noi abbiamo avuto meno risorse, quindi il cons. Capurro
ha commesso un piccolo errore nella sua valutazione.
La seconda
considerazione riguarda le liste d’attesa: è vero che per qualche
prestazione i tempi sono lunghi però onestamente, anche a tutela dei
cittadini, di quello che trovano, credo non si affermare che per un
tumore, per un problema oncologico si aspetta un anno, perché è una cosa
assolutamente falsa e dirlo può gettare nello sconcerto cittadini che
si trovano in un momento di grande fragilità, credo che queste siano
speculazioni di livello, mi consenta, non accettabile.
Infine, sulla questione del pronto soccorso di Albenga e di Cairo,
è un provvedimento all’attenzione del Consiglio, di cui abbiamo sospeso
la discussione su mia richiesta per poterne discutere contestualmente
anche alla luce dei processi di riorganizzazione che stiamo valutando e
in questo senso lo faremo, io penso, a breve, dopo la sessione di
bilancio, in questo Consiglio, e deciderà il Consiglio quali sono gli
assetti che si vanno ad assumere. Però la cosa che non possiamo più fare
è operare seguendo i ragionamenti che lei ha proposto, che sono parte
di quelle cose che hanno prodotto in questo paese dei disastri
incalcolabili con i quali ora si fanno i conti. Ed è il fatto che non è
indifferente se a distanza di 10 km abbiamo due reparti che fanno le
stesse attività, non si può più consentire nel sistema sanitario ligure
ne in quello di altre regioni, laddove hanno fatto cose più avanzate in
questa direzione stanno meglio di noi. Per cui noi abbiamo definito
un’idea che è quella di avere a Savona due grandi ospedali, San Paolo e
Santa Corona, con funzioni in parte analoghe, perché si rivolgono a
territori che hanno circa 130-150 mila abitanti ciascuno, e che hanno
poi delle specializzazioni anche di livello regionale per S. Corona,
tutto il tema della traumatologia. E abbiamo in questo contesto pensato
di qualificare l’ospedale di Albenga su una attività elettiva, con la
collaborazione di un soggetto privato, per la ortopedia e la protesica,
che è partita da una settimana, che è in grado di fare 24 protesi alla
settimana, che è un numero molto alto, che ci ridurrà le fughe, che
qualifica questo ospedale, insieme naturalmente ad altre cose che ci
sono. È chiaro che l’ortopedia si concentra per la parte traumatologica
di urgenza su S. Corona, che è un centro di livello regionale e
nazionale, e quindi in questo senso il doppione di Albenga era tale,
cioè un doppione che si va a superare. L’ospedale di Albenga avrà quindi
una riqualificazione forte sul piano dell’attività elettiva. Perché
tutto doppio non si può più tenere. Era sbagliato anche prima tenere,
era anche frutto di spinte locali, di sedimentazioni nel tempo, ma oggi
si rende necessario fare i conti con la sostenibilità della spesa
sanitaria, delle risorse disponibili, bisogna scegliere decisamente in
questa direzione.
MELGRATI: Chiaramente
l’assessore ha una visione particolare che è una visione nuova perchè ci
stupiamo che fino all’anno scorso questi problemi non esistevano,
eppure l’assessore è tale da almeno 6 anni in questa Giunta regionale.
Parla di una riduzione dal 2010 rispetto al fondo sanitario regionale
rispetto al 2009, ma in campagna elettorale ci avete raccontato che il
bilancio della sanità era in pareggio, oggi, ad un anno di distanza, ci
troviamo con un buco di 150 milioni: o ci raccontavate delle balle
prima, o ci avete nascosto qualche cosa. Questi sono i risultati: ce lo
dice lei che dobbiamo vendere i plessi ospedalieri per fare cassa, per ripianare il buco. E siccome il fondo sanitario nazionale non è cambiato, lo diceva il collega Capurro prima. . . capisco il suo nervosismo, io però assessore non l’ho interrotta mentre parlava, io dico la mia lei dice la sua, mi lasci concludere…
Capisco
che l’assessore sia nervoso, perché quando si tocca un nervo scoperto,
che è la sanità, il 90% del bilancio della Regione, capisco che ci si
agiti, però questa è la realtà dei fatti. Dispiace ancora di più
all’assessore, mentre a noi ci conforta, quando a toccare questo nervo
scoperto sono due autorevoli rappresentanti della maggioranza, il cons.
Capurro e il presidente della III commissione Quaini.
Ha ragione
l’assessore, non è giusto fare doppioni, e forse era giusto anche sei
anni fa pensare di non fare questi doppioni, ma era giusto anche non
avere nella provincia di Genova 15 reparti di medicina, di cui uno solo
raggiunge i parametri previsti dall’Agenzia Agenas e che sapete bene
essere da 24 a 32 posti letto; noi abbiamo delle realtà a Genova dove ci
sono reparti con 6 letti, però c’è un primario, però c’è una struttura
complessa, c’è un servizio ma ci sono anche degli sprechi.
E allora, caro assessore, io non sono assolutamente soddisfatto della sua risposta e rimaniamo in attesa e vigiliamo per il pronto soccorso di Cairo Montenotte e di Albenga e speriamo che i consiglieri di maggioranza che sono sul territorio della provincia di Savona siano con noi per questa battaglia, che
non è una battaglia per continuare o perpetuare gli sprechi;
è una
battaglia di civiltà per dare ai nostri cittadini del comprensorio
quelli che sono i servizi minimi, non i doppioni, ma i servizi minimi, e i pronto soccorsi nei plessi di Albenga e Cairo sono servizi minimi essenziali indifferibili.
martedì 27 settembre 2011
Regione Liguria - Sanità - Montaldo: "Basta doppioni. L'ospedale di Albenga è stato un errore che stiamo correggendo"
L'assessore regionale Montaldo e il presidente della Commisssione regionale della Sanità Quaini
"Non possiamo avere una provincia con presidi doppi. E' comprensibile
che lo sia per ragioni storiche, ma occorre andare ancora avanti nella
semplificazione. Si deve usare il raziocinio e disporre servizi
dislocati: non è la fine del mondo spostarsi un po'" dice Montaldo, che
aggiunge: "L'emergenza invece deve essere adeguata e gestita in
condizioni di sicurezza, perché non basta la definizione di 'pronto
soccorso', ci vuole anche la sostanza e il rispetto dei parametri di
legge".
"Sarebbe bene - prosegue Montaldo - che tutti assumessero la
consapevolezza della medicina come scienza e non come opinione
politica".
Poi una stoccata diretta, senza fronzoli: "L'ospedale di
Albenga è stato concluso in quanto non si poteva tornare indietro. Ma è
stato un errore come ospedale di per sé, per le sue dimensioni, perché è
un doppione evidente che oggi ripropone problematiche di eccessivi
costi"
Da www.Ivg.it del 27 Settembre 2011
mercoledì 31 agosto 2011
Albenga - La Procura della Repubblica indaga sui dipendenti ASL e sui turni di lavoro
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martedì 28 giugno 2011
venerdì 29 aprile 2011
sabato 19 dicembre 2009
ALASSIO - LAVORAVA IN NEFROLOGIA : in pensione dopo 30 anni la dottoressa Fraguglia
La dottoressa Clara Fraguglia, per trent’anni nefrologa del centro dialisi di Alassio e Albenga, è andata in pensione. A ringraziarla per quanto fatto in questi anni nel reparto, prima ad Alassio e poi anche nella cittadina ingauna, c’erano i colleghi, gli infermieri ma anche i suoi pazienti. «Con spiccato senso della professione medica e con una disponibilità veramente ammirevole, è stata per tutti questi anni un autentico riferimento per i pazienti affetti da insufficienza renale», dice Antonio Tassara, delegato dell’Aned, l’associazione che riunisce gli emodializzati. Nel corso di una cerimonia presso la sala riunioni dell’ospedale di Albenga è stata consegnata, dalle mani del professor Tassara, una targa ricordo alla dottoressa Fraguglia, alla quale sono arrivate anche le parole di stima di tutti i pazienti.
[ B.T.]
Da www.laStampa.it del 19 Dicembre 2009
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