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domenica 24 ottobre 2010

Regione Liguria - «E gli sprechi continuano» : le spese pazze di Burlando al setaccio della gente



 L'ex consigliere regionale Gianni Plinio assieme al consigliere in carica Matteo Rosso


Dal libro di Matteo Rosso e Gianni Plinio fino alle inchieste di settimanali nazionali passando, ovviamente, per le pagine del Giornale.  
Gli sprechi delle amministrazioni locali in Liguria fanno notizia e salgono alla ribalta nazionale, e nel mirino vanno soprattutto le spese pazze della giunta regionale guidata da Claudio Burlando. 
Una battaglia, quella contro gli sprechi delle giunte di centrosinistra, che il Popolo della Libertà continua a denunciare e che raccoglie tutte insieme per promuovere un incontro pubblico che si terrà domani pomeriggio a Genova.
All’hotel Bristol di via XX Settembre i vertici del partito berlusconiano si ritroveranno alle 17 per il convegno «Se gli sprechi continuano». 
«Dai soldi che vengono spesi dalle Asl liguri per l’acquisto di personale computer, cellulari o per noleggiare auto e prendere taxi fino al finanziamento di progetti in giro per il mondo, passando dalla formazione degli insegnanti in Cuiebet (Sud Sudan), alla filiera equa e solidale di produzione e commercializzazione dell’alpaca boliviana» spiega Matteo Rosso, capogruppo Pdl in consiglio regionale «la nostra campagna antisprechi vuole ottenere un taglio di queste spese lontane dalle priorità dei liguri ed un reinvestimento delle risorse economiche in Liguria». 
Con Rosso ci saranno il capogruppo in consiglio comunale Matteo Campora e quello in consiglio provinciale Giuseppe Rotunno. 
Partecipano anche i parlamentari Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli. 
A moderare l’incontro Massimiliano Lussana, caporedattore di Genova de «Il Giornale». 

Da www.ilGiornale.it  del  24 Ottobre 2010

sabato 28 agosto 2010

DECOLLA L’INCHIESTA DELLA PROCURA : Autofantasma a Sanremo, truffa e peculato

 
Nel dossier consegnato al pm anche la foto di una coppia 
che va al mare con lo scooter del Comune
 SANREMO - L’immagine simbolo di un’inchiesta è scattata con il cellulare da un consigliere comunale. Riconosce, in mezzo alla strada, uno degli scooter del Comune. Uno di quei tanti mezzi fantasma assicurati e riforniti dall’amministrazione, ma dei quali s’ignora l’utilizzo. Lo segue per scoprirne la destinazione.  Motivi di servizio? Macché. Il conducente se ne va al mare . E in compagnia. 
Certo, l’episodio non è la punta dell’iceberg che ha fatto sussultare la città, del mare magnum di sprechi denunciati ora alla procura della Repubblica. 
Ma è sempre sintomatico di un andazzo troppo disinvolto, tanto che quello scatto è finito nelle mani dei pm. Allegato, con tanto di relazione, nell’esposto alla magistratura.  
La procura apre un’inchiesta per truffa e peculato. Per ora il fascicolo è contro ignoti. Ma presto potrebbero arrivare le prime iscrizioni sul registro degli indagati. 
Chi era responsabile della gestione della spesa, afferma il procuratore Roberto Cavallone, avrebbe dovuto rendersi conto delle anomalie. 
Nel dossier c’è tutta una serie di episodi clamorosi, nel documento che il consigliere di maggioranza Simone Baggioli ha redatto in cinque mesi di lavoro. Baggioli è un assicuratore, la sua azienda si occupa di perizie.
Perizie nel ramo immobiliare, navale e di Rc d’impresa. Il suo compito all’inizio non sembra tra i più difficili. Deve capire se è possibile risparmiare qualcosa sui contratti con le compagnie stipulati dal Comune e quello è il compito che gli affida il sindaco Maurizio Zoccarato.  
«Ma quando arrivo al settore Rc auto racconta Baggioli mi accorgo che c’è qualcosa che non va. Novanta mezzi mancano all’appello. Non si sa dove siano finiti, chi li utilizzi. Intanto, però noi continuiamo a pagare bollo e assicurazione».Da dubbio nasce dubbio. «Mi viene in mente di fare una ricognizione sui rifornimenti. Prendo tra le mani il primo caso. È quello di un autocompattatore, un camion della nettezza urbana. 
Non si capisce nemmeno perché si debba muovere, perché il servizio è oggi appaltato a un’impresa esterna. Invece si è mosso, vengono indicati 400 chilometri di percorrenza. E ha ingoiato” 1.216 euro di gasolio. Io, durante il servizio militare, ho guidato dei mezzi “pesanti”, che facevano due chilometri con un litro. Ma capisco subito che è uno sproposito». 
 
 
Conclusione: «Guardo negli occhi l’assessore Alessandro Dolzane gli dico: se questo è il primo, chissà che cosa verrà fuori». 
Infatti. Alla fine delle verifiche, il sindaco Zoccarato decide di mandare tutto il dossier alla procura. E parte l’inchiesta per truffa e peculato.  
«Meglio così spira Baggioli ho capito di aver toccato qualche interesse strano, mi dispiacerebbe ritrovarmi io triturato in un autocompattatore. Meglio che adesso le indagini le faccia la polizia giudiziaria». 
Ma c’è anche il capitolo che riguarda una sprecopoli che non nasconde ruberie, ma solo sciatteria e trascuratezza nell’amministrazione del patrimonio (e dei soldi dei cittadini) nel passato. Si scopre che il Comune ha in carico all’ufficio Ecologia anche un Calafuria, un’imbarcazione di sette metri che nessuno ha mai visto in azione e che nessuno sa spiegare a che cosa serva 
E poi mezzi obsoleti per i quali si continuano però a pagare manutenzionie assicurazioni. Uno scooter di dieci anni fa, con un tagliando da più di mille euro l’anno. Una Vespa del 1990 buona solo per la rottamazione.
Due Apecar del 1991 e del 1995; un escavatore del 1988. Ma il vintage arriva anche più indietro, con un “veicoloOz” del ‘74 e un “rimorchio Gambini”, sempre inutilizzato, del 1991. E intanto il Comune ha continuato a sborsare. Un andazzo ventennale. 
 
 
E per ogni anno, raccontano le stime degli stessi amministratori, sono andati in fumo fra i tre e i cinquemilioni di euro. Sul piano politico, l’iniziativa di Zoccarato & C, giunta di centrodestra, ottiene per una volta il sostegno dell’opposizione. 
«In questi casi afferma Leandro Faraldi, il segretario provinciale del Pd nonc’è da dividersi tra destra e sinistra. Semmai c’è qualche dubbio sul metodo, sul consigliere sceriffo che va a caccia di abusi. La macchina comunale dovrebbe avere ben altri sistemi di verifica, anche perché quel che è successo è davvero incredibile. Comunque sia, ben vengano i controlli e ogni iniziativa che smascheri i disonesti e chi compie dei reati».
La proposta? «Ora ci aspettiamo una relazione dettagliata del segretario generale. È giusto che la procura lavori, ma nel frattempo è la politica che deve capire in fretta che cosa sia accaduto, come sia potuto succedere e come porre rapidamente rimedio». 
Nel frattempo la crociata antisprechi non si ferma. Prossima tappa? Risulta agli amministratori che interi condomini, a Sanremo, non paghino la Tarsu, l’imposta sulla nettezza urbana. E i controlli incrociati, a tappeto, sono già partiti.

Marco Menduni 
Da www.ilSecoloxix.it  del 28 Agosto 2010

giovedì 11 febbraio 2010

Regione: il PdL presenta il “bignami degli sprechi” della Giunta Burlando

Il palazzo della Presidenza Regionale della Liguria in piazza De Ferrari a Genova

Liguria. Si spazia dagli 80 mila euro 
spesi per l’ululone dal ventre giallo 
(una sorta di rana da salvare) 
ai 40 mila per i pipistrelli, ai 35 mila euro 
“investiti”
in buffet e colazioni di lavoro: 

sono solo alcune delle spese definite “allegre” della Giunta Burlando denunciate dai consiglieri regionali del Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso in un volumetto che si può considerare una sorta di bignami di quelli che i due esponenti del centrodestra definiscono “gli sprechi della sinistra”.
Un libro tascabile che elenca voce per voce, dalla A alla Z, come la giunta Burlando ha usato in questi cinque anni una parte dei soldi dei contribuenti e che sarà distribuito gratuitamente (può essere richiesto al gruppo regionale del Pdl).
“Si tratta di un dizionarietto tascabile di pronta consultazione delle tante spese allegre della Giunta Burlando che sta già andando letteralmente a rubahanno detto oggi Plinio e Rosso presentando l’iniziativa -. La copertina ha un allusivo colore rosso e lo abbiamo dedicato ai contribuenti liguri cui lasciamo il giudizio finale. Qui si possono trovare anche i circa 50 mila euro spesi per monitorare l’insetto cinipide galligeno presente nei castagni del cuneese, o i 44 mila euro per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili nel Burkina Faso, agli oltre 2 milioni e mezzo per un anno e mezzo di trasferte fino ai 200 mila euro a favore degli zingari.

DA www.ilGiornale.it  del 11 Febbraio 2010