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lunedì 16 dicembre 2024

Italia - Alassio, l'omaggio a "Gibba", al secolo Francesco Maurizio Guido, Nel ricordare il centenario dalla nascita del noto fumettista e autore di lungometraggi, sarà assegnato a Stefano Rolli, giornalista-vignettista, il “Premio Gibba”.

Iniziativa dell’Associazione culturale Vecchia Alassio

Nel ricordare il centenario di Francesco Maurizio Guido, assegnato a Stefano Rolli il “Premio Gibba”.

La prima edizione del premio Gibba assegnato a Stefano Rolli, vignettista del Secolo XIX. Il riconoscimento è stato istituito dall’Associazione culturale Vecchia Alassio per ricordare la figura di uomo e di artista di Francesco Maurizio Guido, in arte Gibba. Rolli nel corso della serata di mercoledì 18 dicembre firmerà anche la piastrella per il Muretto

L’Associazione Vecchia Alassio ricorderà i 100 anni dalla nascita di Gibba con una serie di iniziative che vedranno la proiezione di un docufilm realizzato da Beppe Rizzo, cui seguirà l’intervento di Marco Frassinelli, allievo di Francesco Guido. La serata sarà coordinata dal giornalista scrittore Daniele La Corte. Il vignettista ligure Stefano Rolli, erede ideale di Gibba, è l’artista che quotidianamente “graffia” dalla prima pagina del Secolo XIX. E’ stato scelto dall’Associazione Vecchia Alassio come primo vincitore del Premio Nazionale Gibba. L’importante riconoscimento vede Rolli affiancare la satira pungente che fu già dell’artista alassino. E’ un ricordo doveroso nei confronti di un uomo che ha dato lustro alla città. Andrea Elena presidente dell’Associazione sottolinea come Gibba fosse ed è un’istituzione per la città del "Muretto".

Pioniere del cartone animato italiano, Gibba nasce ad Alassio il 18 dicembre del 1924. Inizia a lavorare nel campo dell'animazione appena diciottenne negli anni Quaranta alla Macco Film di Roma. Passa poi a lavorare alla Incom. Durante la guerra collabora alla realizzazione di La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini. Terminato il conflitto mondiale torna a Roma dove collabora con Federico Fellini per il cortometraggio animato Hello Jeep!. Tornato ad Alassio, fonda con Giannetto Beniscelli l'Alfa Circus, dando vita al primo spot animato del dopoguerra e all'unico esempio riconosciuto di mediometraggio neorealista animato, L'ultimo sciuscià, conservato al MOMA di New York. Nei primi anni cinquanta realizza i lungometraggi Rompicollo e I Picchiatelli. Stringe amicizia col produttore Ezio Gagliardo che lo mette a capo del reparto animazione della Corona Cinematografica per la quale realizza decine di documentari in animazione destinati ai Premi Governativi e il lungometraggio Il racconto della giungla (1973). Realizza inoltre serie animate per gli Stati Uniti come Popeye e Kresy Kat. Verso la metà degli anni Settanta, continua a lavorare come free-lance realizzando molti cartoni animati per la RAI. Di quegli anni sono il lungometraggio cult Il nano e la strega (1973), primo film d'animazione erotico italiano, e le sequenze animate per i film ...E tanta paura (1976) di Paolo Cavara e Scandalosa Gilda (1986) di Gabriele Lavia. Attivo fino agli anni Novanta, tra i suoi ultimi lavori si ricordano il lungometraggio Kim (1991) e la sigla TV di Linda e il brigadiere con le versioni animate di Nino Manfredi e Claudia Koll. Fino al 1980 è stato presidente dell'Unione Nazionale Tecnici del Film di Animazione (UNAC) e in carriera ha ricevuto numerosi premi per le sue opere. Alla professione di animatore ha spesso affiancato quelle di fumettista, vignettista, illustratore, pittore e scrittore.

Il Premio a Rolli è la dimostrazione di come Alassio voglia tramandare alle nuove generazioni il ricordo di artisti che con penna e matita danno al lettore una visione immediata e completa della realtà quotidiana. Il presidente della Vecchia Alassio, Andrea Elena, premierà Stefano Rolli con la seguente motivazione: “Le sue opere mettono in evidenza abilità, tecnica e indubbie capacità nel condensare attualità, critica e satira. La quotidianità del suo lavoro su il Secolo XIX ci accompagna permettendo al lettore di individuare immediatamente la notizia più importante della giornata. Stefano Rolli ha per la comunicazione rilevanza di grande spessore sociale e politico.”

 

giovedì 11 gennaio 2024

Italia - Alassio, ‘sepolta’ villa storica sul lungomare. Sfavilla residenza "Le Olle": due ‘torri’... seconde case e box interrati

“E io me ne frego”. Ad Alassio non se ne parla.  Tutto tace. Ignorata ormai la triste sorte dell’ultima antica villa fronte mare con giardino alberato. Al suo posto due ‘torri’ (seconde case) e box interrati. I media più affermati (Secolo XIX-Stampa e IVG.it) pur avendo gli strumenti redazionali ed entrature per aggiornare i cittadini, i propri lettori, sono assenti. Ignorano? Così sappiamo poco o nulla, ad esempio, dell’esito di un ricorso al Tar e di una causa civile di chi ha interessi opposti rispetto ai ‘palazzinari’.

sabato 30 dicembre 2023

Italia - Alassio, la replica del Gruppo consiliare "Alassio di Tutti" all'articolo ricco di imprecisioni pubblicato oggi su Secolo XIX e La Stampa, a firma Stefano Franchi, in merito alla discussione del punto 5 all'Ordine del giorno dell'ultimo Consiglio Comunale dello scorso 28 dicembre...

Ecco il contenuto della replica:


Basta mistificazioni, signor Sindaco
 
Dall’ultimo Consiglio Comunale del 28/12 siamo usciti comunque soddisfatti per il fatto che, grazie alla nostra nuova interpellanza sull’argomento, è stata detta finalmente la verità sui costi del Festival Ligyes e del White Gala Dinner.
 
Passano però solo poche ore e il Sindaco non riesce a resistere alla tentazione di riprendere a mistificare la realtà e, addirittura, a rilanciare, cercando goffamente di mettere in cattiva luce il nostro operato.
 
Nell’articolo pubblicato oggi su La Stampa e Secolo XIX “Alassio, bagarre in Consiglio sulle spese del Festival Ligyes” il primo cittadino dichiara “Jan Casella ha sbagliato i tempi dell’interrogazione” argomentando che due determine non erano ancora state deliberate al 25/7 (data appunto della nostra prima interpellanza). 
 
Non è proprio così, le determine successive (la 601 e la 674) si riferiscono ai costi dei palchi e servizi tecnici, che dovevano essere quindi già messi in conto, visto che il Festival, replicato in automatico, per volontà del Sindaco, di anno in anno, era già pienamente in svolgimento. I tempi della nostra interpellanza di luglio, quindi, erano più che giusti: incompleta fu la risposta del Sindaco.
 
Anche sul White Dinner Gala, nel medesimo articolo, il Sindaco non si fa pregare per una precaria arrampicata sugli specchi: “Abbiamo detto che non costava nulla. Effettivamente così è stato. Sono costate le ospitalità dei testimonial…Ribadisco che il White Dinner Gala si è auto-pagato”. 
 
Ci dispiace, ma i pagamenti e le sue stesse parole in Consiglio giovedì scorso, raccontano un’altra storia: a fronte di un incasso di 10.640,00, il White Gala Dinner è costato 31.241,00. 
 
Come si fa, a fronte di questi numeri, dire che questo evento si è auto-pagato? Perché, allora, se l’Amministrazione Melgrati è così convinta del White Gala Dinner, ha annunciato che non lo replicherà?
 
L’Amministrazione ha il diritto e l’onere di prendere le proprie legittime decisioni; esigiamo però che ci sia la massima trasparenza e che la cittadinanza non venga presa in giro dato che stiamo parlando di tanti soldi, anche dei cittadini, per eventi che ad oggi, non hanno riscosso grande entusiasmo da parte degli alassini.
 
PS: Jan Casella, a nome di "Alassio di Tutti", ringrazia l’amico Franco Polli per il grande lavoro di ricerca che ha fatto sì che, finalmente, emergesse la reale entità dei costi del Festival Ligyes e del White Gala Dinner.
 
I consiglieri Jan Casella, Franco Polli, Paolo Battistelli, Sara Griseri, Lorenza Paola
 
 
 
Ecco, qui sotto, il testo dell'articolo ricco di imprecisioni...