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sabato 30 dicembre 2023

Italia - Alassio, la replica del Gruppo consiliare "Alassio di Tutti" all'articolo ricco di imprecisioni pubblicato oggi su Secolo XIX e La Stampa, a firma Stefano Franchi, in merito alla discussione del punto 5 all'Ordine del giorno dell'ultimo Consiglio Comunale dello scorso 28 dicembre...

Ecco il contenuto della replica:


Basta mistificazioni, signor Sindaco
 
Dall’ultimo Consiglio Comunale del 28/12 siamo usciti comunque soddisfatti per il fatto che, grazie alla nostra nuova interpellanza sull’argomento, è stata detta finalmente la verità sui costi del Festival Ligyes e del White Gala Dinner.
 
Passano però solo poche ore e il Sindaco non riesce a resistere alla tentazione di riprendere a mistificare la realtà e, addirittura, a rilanciare, cercando goffamente di mettere in cattiva luce il nostro operato.
 
Nell’articolo pubblicato oggi su La Stampa e Secolo XIX “Alassio, bagarre in Consiglio sulle spese del Festival Ligyes” il primo cittadino dichiara “Jan Casella ha sbagliato i tempi dell’interrogazione” argomentando che due determine non erano ancora state deliberate al 25/7 (data appunto della nostra prima interpellanza). 
 
Non è proprio così, le determine successive (la 601 e la 674) si riferiscono ai costi dei palchi e servizi tecnici, che dovevano essere quindi già messi in conto, visto che il Festival, replicato in automatico, per volontà del Sindaco, di anno in anno, era già pienamente in svolgimento. I tempi della nostra interpellanza di luglio, quindi, erano più che giusti: incompleta fu la risposta del Sindaco.
 
Anche sul White Dinner Gala, nel medesimo articolo, il Sindaco non si fa pregare per una precaria arrampicata sugli specchi: “Abbiamo detto che non costava nulla. Effettivamente così è stato. Sono costate le ospitalità dei testimonial…Ribadisco che il White Dinner Gala si è auto-pagato”. 
 
Ci dispiace, ma i pagamenti e le sue stesse parole in Consiglio giovedì scorso, raccontano un’altra storia: a fronte di un incasso di 10.640,00, il White Gala Dinner è costato 31.241,00. 
 
Come si fa, a fronte di questi numeri, dire che questo evento si è auto-pagato? Perché, allora, se l’Amministrazione Melgrati è così convinta del White Gala Dinner, ha annunciato che non lo replicherà?
 
L’Amministrazione ha il diritto e l’onere di prendere le proprie legittime decisioni; esigiamo però che ci sia la massima trasparenza e che la cittadinanza non venga presa in giro dato che stiamo parlando di tanti soldi, anche dei cittadini, per eventi che ad oggi, non hanno riscosso grande entusiasmo da parte degli alassini.
 
PS: Jan Casella, a nome di "Alassio di Tutti", ringrazia l’amico Franco Polli per il grande lavoro di ricerca che ha fatto sì che, finalmente, emergesse la reale entità dei costi del Festival Ligyes e del White Gala Dinner.
 
I consiglieri Jan Casella, Franco Polli, Paolo Battistelli, Sara Griseri, Lorenza Paola
 
 
 
Ecco, qui sotto, il testo dell'articolo ricco di imprecisioni...
 

 

 

 

venerdì 9 dicembre 2011

Alassio - Melgrati: "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso…a forza di gridare 'al Lupo, al Lupo'… "

Considerazioni dell'ex sindaco di Alassio sui commenti del Sindaco Avogadro all’articolo del Secolo XIX a firma 

di Stefano Franchi

 

 L'ex sindaco Marco Melgrati con l'ex assessore al Turismo Monica Zioni 

e il noto conduttore televisivo Gerry Scotti

“Dopo più di un anno passato a denigrare e sputtanare l’Amministrazione Comunale e la Città di Alassio da parte del, in allora, candidato Sindaco Roberto Avogadro, oggi lo stesso, divenuto Sindaco, si scaglia contro un giornalista che non ha fatto altro che rilevare i fatti e ascoltato le testimonianze di commercianti e albergatori... Ricordo subito prima delle elezioni un articolo, a firma della figlia di un noto giornalista, peraltro Lei stessa non giornalista iscritta, che sbandierava con grande enfasi il cemento di un nuovo supermercato in prima collina, dandolo per cosa fatta, dimostratosi un parto di pura fantasia, perché mai approvato dalla giunta Aicardi… e allora?
E non è certo colpa dell’attuale Sindaco la crisi mondiale, che ha portato e porterà alla chiusura di molte attività in Alassio e non solo, ma ad Alassio fa più notizia… I negozi sono chiusi e altri chiuderanno…gli alberghi sono sempre stati chiusi in questo periodo, ma sarà sempre peggio…Quando le stesse cose venivano scritte nel passato anche io mi adiravo, ma non si può controvertere i fatti.
Certo è che questa amministrazione non aiuta lo sviluppo della città…illuminazione a macchia di leopardo, intere vie e parti della città poco o non illuminate dalle decorazioni natalizie…addirittura alcuni pannelli, quelli senza il logo di Alassio, di proprietà del Comune di Alassio, da me acquistati, sono stati addirittura proposti in prestito al Comune di Ortovero…
I fuochi artificiali non si fanno…né il 31 ne l’1 di gennaio, anche se il costo era sempre quello di uno spettacolo (12.000 euro); per i bambini non si è organizzato nulla…però ci sarà di nuovo il “mercatino del Gusto”, con bancarelle di “foresti” che venderanno prodotti alimentari, andando a sottrarre risorse ai negozianti del settore di Alassio…non si poteva organizzare con i negozianti di Alassio lo stesso mercatino? Forse che i negozi di Alassio non possono proporre prelibatezze alimentari? In un momento di grave crisi economica, ogni albero fa la sua ombra…e allora a chi giova? Non certo ai commercianti di Alassio… E i feroci controlli ai dehor, in nome del “rispetto delle regole”, che portano gli esercenti, alla vista dei vigili, a levare tavolini e sedie, come se fossero extracomunitari con la mercanzia abusiva…
E l’assessore al Turismo è in vacanza in Tailandia, e l’assessore al volontariato è in Brasile per due mesi…ma lo stipendio corre…
La stagione teatrale invernale non decolla; per poter ospitare la stagione teatrale alla ex chiesa Anglicana, oltre a comprare un nuovo palco, perché quello esistente al palazzetto non andava bene, con una spesa di 40.000 Euro, si devono fare due serate, stante la minore capienza della sala…quindi doppi costi…e gli abbonati sono passati, da una media di 350 degli anni passati, con punte di oltre 500, ai 40 abbonati per la prima serata e i 30 per la seconda…70 in tutto, sempre che si possano sommare, visto che sono due spettacoli, prima e replica…forse dipende dal non richiamo dei nomi sul cartellone, dal basso profilo delle compagnie… sono lontani i tempi dei Tognazzi, dei Lo Monaco, dei Jannuzzo, dei Dapporto, di Maria Amelia Monti, Albanese, Cochi e Renato, De Filippo e tanti altri, che facevano il pienone al palazzetto con più di 800 paganti…una rassegna teatrale che comunque, nella sua complessita, e stante il periodo di crisi, supera i 100.000 euro di costi…risultato vicino allo zero.
Chi semina vento raccoglie tempesta…”


Da www.Savonanews.it  del 09 Dicembre 2011

giovedì 8 dicembre 2011

Alassio - Il Sindaco prof. Avogadro risponde all'articolo del Secolo XIX sulla crisi ad Alassio

Uno scorcio dell'arenile e delle case del "budello" da un mare che riflette luci 

ed immagini come uno specchio 

"Restiamo assolutamente allibiti di fronte all'approssimazione con cui è stato affrontato il tema "crisi ad Alassio" sul Secolo XIX di Giovedì 8 Dicembre in un articolo a firma Stefano Franchi"

 "Il taglio che strumentalmente è stato dato all'articolo falsa totalmente la realtà delle cose e getta discredito in maniera del tutto gratuita sulla città di Alassio.

Che il signor Franchi scopra che tra Novembre e metà dicembre gli alberghi ad Alassio siano chiusi evidenzia la sua assoluta ignoranza sulla realtà Alassina, realtà in cui tradizionalmente vede questo periodo dedicato alle ferie degli operatori turistici alassini.
I turisti arrivano in maniera più consistente ad Alassio dopo Natale per le festività di fine anno e nella settimana successiva ed è allora che molti alberghi riaprono, se uno queste cose le ignora come il signor Franchi come può pretendere di fare articoli in materia e quel che più meraviglia è come un giornale serio come il Secolo XIX possa dargli spazio.
Che ci sia una crisi in atto, a livello internazionale, è sotto gli occhi di tutti e quello che invece appare evidente è come, nonostante questa crisi devastante, Alassio tenga e costituisca, con la professionalità dei suoi imprenditori e la sua amplissima gamma di offerte commerciali, un'isola, se non felice come nei momenti d'oro, assolutamente al di sopra della media, non solo di ogni altra realtà vicina ma anche a livello nazionale.
Si invita perciò il Secolo XIX, per tutelare la sua credibilità, a ponderare la veridicità e l'attendibilità degli articoli proposti da giornalisti "alla Franchi".
Non dimentichiamoci che il signor Stefano Franchi è il marito della signora Eleonora Mantovani, quella che aveva tappezzato Alassio dopo le elezioni di volantini contro l'amministrazione vincitrice perchè non avrebbe trovato una sede alla sua scuola di musica privata. 
Conflitto di interessi ? 
Giudicate voi, non ci interessa, quello che ci interessa è che non venga denigrato il nome della città di Alassio e della sua imprenditoria".

Com. Prof. Roberto Avogadro - Sindaco di Alassio 


Da www.Savonanews.it  del 08 Dicembre 2011