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martedì 25 febbraio 2025

Italia - Emirati Arabi Uniti (UAE) e l'Italia firmano accordo per 40 miliardi di investimenti: cosa prevede

Dall'intelligenza artificiale ai data center, dalla ricerca spaziale alle energie rinnovabili alle terre rare: sono le "oltre 40 intese" per "40 miliardi di dollari" siglate fra l'Italia e gli Emirati arabi uniti, accordi a tutto campo con cui il governo di Giorgia Meloni guarda a settori strategici dell'economia del futuro. Investimenti miliardari che imprimono un cambio di passo nei rapporti bilaterali tra i due Paesi e, usando le parole della premier, consentono di scrivere una pagina "storica", "splendida", "inedita" delle relazioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Gli accordi, ha sottolineato la presidente del Consiglio, sono stati firmati con "l'amico" Mohamed bin Zayed, lo sceicco arrivato a Roma per la "prima visita di Stato" di un presidente emiratino. Gli accordi interessano sia i ministeri (dall'istruzione, all'università e ricerca, al dicastero delle imprese e del made in Italy) sia le aziende private, con le big tutte schierate (Cdp, Eni, Enel, Leonardo, Fincantieri, Sace, Tim, Intesa Sanpaolo solo per citarne alcune). Ecco cosa prevedono

mercoledì 2 ottobre 2024

Italia - Roma, attacco hacker al Ministero della Giustizia: arrestato un 24enne dopo anni di complesse indagini

L'esperto informatico, originario di Gela, è entrato più volte nei sistemi informatici del dicastero e di altri importanti società e aveva le competenze per bloccarli. E' riuscito ad acquisire anche fascicoli di indagine coperti da segreto investigativo. L'inchiesta durata diversi anni, ha coinvolto diverse Procure. Tra i sistemi informatici violati anche quelli della Guardia di Finanza, di Tim e di Telespazio

venerdì 26 novembre 2021

Mondo - Borse, settimana nera per l'Europa. Milano -5,4%, ma Tim vola del 38% dopo offerta di Kkr

I mercati hanno subito una brusca frenata venerdì, sul timore della variante sudafricana. E' andata male anche Wall Street. Il petrolio wti a picco a 68 dollari al barile

martedì 23 novembre 2021

Italia - Tim, il fondo statunitense Kkr valuta se alzare l’offerta per convincere Vivendi. Giorgetti: «Governo valuterà»

Il fondo Kkr starebbe valutando se alzare l’offerta per Tim, al momento oggetto di una manifestazione di interesse non vincolante, dopo che Vivendi ha già detto di ritenere insufficienti gli 0,505 euro ad azione che il fondo Usa prevede di proporre. L’agenzia finanziaria Bloomberg scrive che «Kkr è in discussioni iniziali con i suoi advisor su quanto ci sarebbe bisogno di incrementare l’offerta per convincere gli azionisti reticenti». Kkr sta discutendo «se alla fine ci possa essere bisogno di alzare a 70-80 centesimi» l’offerta con qualcuno, nel campo americano, secondo cui «ne servirebbero 90 per convincere Vivendi»  

venerdì 22 ottobre 2021

Italia - Milano, Tim e il rimborso agli utenti per la fatturazione a 28 giorni: la sentenza del Tribunale di Milano

La decisione va nella stessa direzione di un passato pronunciamento, ampliando l’arco temporale per cui è possibile ottenere un rimborso. Ma dovranno essere i clienti a farne richiesta: ecco come

 

La vicenda della fatturazione a 28 giorni adottata in passato dalle compagnie telefoniche non è soltanto un ricordo lontano. Il Tribunale di Milano ha infatti appena confermato una sentenza risalente al giugno 2018 nei confronti di Tim: l’azienda dovrà rimborsare quegli utenti a cui veniva chiesto il pagamento ogni quattro settimane e non mensilmente degli abbonamenti per la telefonia fissa. Una decisione che va nella stessa direzione di un’altra recente analoga sentenza nei confronti di Wind-Tre.

La più importante novità è però rappresentata dall’estensione dell’arco di tempo per cui i clienti possono chiedere un rimborso: originariamente era limitato al periodo giugno 2017- aprile 2018, mentre ora è stato anticipato l’inizio all’aprile 2017. Tim dovrà informare i consumatori interessati del loro diritto al rimborso e accogliere, entro 30 giorni dalla ricezione delle richieste, le domande di restituzione.

Vittoria a metà per gli utenti

Non è invece stato previsto un rimborso automatico per tutti i clienti sottoposti alla fatturazione a 28 giorni. Anche per questo motivo la decisione del tribunale non è una completa vittoria per gli utenti, nonostante dia ragione al Movimento Consumatori che all’epoca aveva intentato la causa. Nel 2017 molte compagnie telefoniche avevano adottato la fatturazione a 28 giorni andando quindi a ricavare una mensilità in più all’anno, con un rincaro delle tariffe medio dell’8,6%.

Una vicenda complessa

Una pratica contro cui si era però espressa l’Agcom chiedendo di passare nuovamente alla fatturazione mensile. Un invito che era stato accolto dalle compagnie telefoniche, senza però cancellare il rincaro, ancora prima che il decreto Fisco del novembre 2017 vietasse in maniera esplicita l’utilizzo della fatturazione a 28 giorni. Nonostante nel 2019 il Consiglio di Stato abbia confermato il rimborso in automatico dei clienti sottoposti al pagamento ogni 4 settimane, questo percorso si è trasformato in un vero caos per gli utenti visto che le compagnie hanno prolungato i tempi di restituzione del denaro affermando che dovesse essere la persona a muoversi per farne richiesta esplicita.