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mercoledì 16 febbraio 2022

italia - Il caffè di Gramellini: "La giustizia dei ricchi..."

Il principe Andrea, figlio della regina Elisabetta, non andrà a processo perché ha trovato un accordo economico con la donna che lo accusava di abusi sessuali, e farà anche una generosa donazione a un ente che si occupa delle vittime di violenza. Evviva, lo scandalo è rientrato, la legge è stata rispettata e tutti sembrano soddisfatti, compresa l’augusta genitrice. 

lunedì 26 dicembre 2011

Albenga - Sfruttamento della prostituzione: quinto arresto eseguito dai Carabinieri



L'inequivocabile immagine del ritrovamento della pistola cal.22 nascosta nella 
bocchetta d' aereazione dell'abitacolo della Bmw X5 
in possesso alla banda di albanesi


Albenga - Quinto arresto da parte dei Carabinieri nel corso dell’operazione contro lo sfruttamento della prostituzione che ha portato in carcere una banda di cittadini albanesi. 

Ieri notte il Nnucleo Investigativo del Comando Provinciale di Savona dei Carabinieri ha localizzato ed arrestato, su ordinanza di custodia cautelare in carcere, il quinto componente che, insieme ad altri connazionali già arrestati qualche giorno fa, avevano sequestrato e costretto a prostituire una giovane donna lungo l’Aurelia fra Albenga e Ceriale.

Si tratta di Emiljan Troci, 25enne, il quale dovrà rispondere degli stessi reati per cui erano stati arrestati i quattro albanesi dai Carabinieri della Compagnia di Albenga. 
Ai primi arrestati era stata sequestrata anche una pistola calibro 22 nascosta all’interno del cruscotto della loro Bmw X5 fermata ad Albisola e quindi contestato anche il porto abusivo d’arma e la ricettazione, visto che la pistola era stata rubata.
La giovane donna, di 24 anni, dopo violenze e angherie, aveva trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini. 

Da www.Ivg.it  del 26 Dicembre 2011

lunedì 20 dicembre 2010

Abusi sessuali, il Papa: "Responsabilità è nostra, ora serve rinnovamento"


 
Papa Benedetto XVI benedice i fedeli dalla finestra che affaccia su Piazza San Pietro

Il Papa torna a parlare dello scandalo degli abusi sessuali nei confronti dei minori:

"Se la Chiesa è coperta di polvere la colpa è dei sacerdoti. 

Ora dobbiamo essere capaci di penitenza e rinnovamento 

perché una tale cosa non possa più succedere"

 
Roma - "Il volto della Chiesa è coperto di polvere, ed è così che noi l'abbiamo visto. Il suo vestito è strappato, per la colpa dei sacerdoti".   
Benedetto XVI non usa mezzi termini per descrivere l'anno che sta per concludersi e che ha visto la Chiesa Cattolica macchiarsi di episodi orribili, dello scandalo degli abusi nei confronti di minori. 
"Siamo stati sconvolti quando, proprio in quest’anno e in una dimensione per noi inimmaginabile, siamo venuti a conoscenza di abusi contro i minori commessi da sacerdoti, che stravolgono il Sacramento nel suo contrario: sotto il manto del sacro feriscono profondamente la persona umana nella sua infanzia e le recano un danno per tutta la vita", ha detto il Papa in occasione degli auguri natalizi ricevendo in udienza la Curia romana. 

- Esame di coscienza. Un attacco duro da cui ripartire e una "umiliazione" da vivere "come una esortazione alla verità e una chiamata al rinnovamento". 
Da qui l'invito del Pontefice a "ringraziare di cuore tutti coloro che si impegnano per aiutare le vittime e per ridare loro la fiducia nella Chiesa, la capacità di credere al suo messaggio".
"Dobbiamo chiederci che cosa era sbagliato nel nostro annuncio - si interroga il capo della Chiesa di Roma - dobbiamo trovare una nuova risolutezza nella fede e nel bene. Dobbiamo essere capaci di penitenza. Dobbiamo sforzarci di tentare tutto il possibile, nella preparazione al sacerdozio, perché una tale cosa non possa più succedere". 

- I mali del mondo. Poi Benedetto XVI ha lanciato il suo attacco nei confronti degli altri mali che affliggono la società: dal mercato della pornografia, al turismo sessuale e alla droga. 
Infine il Pontefice ha allargato lo sguardo alla situazione attuale del mondo e in particolare del nostro Paese: "Il mondo con tutte le sue nuove speranze e possibilità è al tempo stesso angustiato dall’impressione che il consenso morale si stia dissolvendo, un consenso senza il quale le strutture giuridiche e politiche non funzionano".   

Da www.ilGiornale.it  del 20 Dicembre 2010