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domenica 7 agosto 2022

Italia - Imperia, evasione fiscale: B&B nel mirino della Guardia di Finanza. Contestata anche l’indebita percezione del reddito di cittadinanza

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, durante il periodo estivo, hanno intensificato l’attività volta alla prevenzione e al contrasto dei traffici illeciti, con particolare riguardo ai comuni della Provincia caratterizzati da maggiore affluenza turistica.

Le attività eseguite si collocano nell’ambito della missione istituzionale di contrasto all’abusivismo commerciale e alla commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti, allo svolgimento di attività in evasione delle imposte e alle truffe a danno dei cittadini.

 


domenica 25 settembre 2011

Alassio - In collina vendesi ville di lusso al mare offresi gratis spiaggia e discarica Esclusivo reportage fotografico di convivenza ‘anarchica’

  

 
Alassio - Il nome della città apposto sulla parete rocciosa, sovrasta il porto turistico


Alassio -  Non bisogna stupirsi più di nulla. Senza parole. Senza autocritica. Quale speranza? Se una della dozzina di massaggiatrici  cinesi da spiaggia annuncia ai suoi affezionati clienti settembrini che presto tornerà a Milano dove vive il marito. Se può vantare, orgogliosa, di aver raggiunto il settimo anno consecutivo di “lavoro” sul litorale alassino, con un crescendo di massaggi “terapeutici” (tra i 5 e i 10 euro a seduta). Se ci tiene a ricordare che per un migliore servizio, non manca chi ricorre all’appuntamento.
 Se fa parte della nutrita comunità capace di resistere alle retate e alla legge dello Stato. Se ‘i massaggi cinesi-alassini’ hanno perso il predellino della cronaca estiva 2011, contrariamente agli ‘ambulanti’ perseguitati…ma non invisi agli acquirenti…
Ebbene forse l’ultimo caso, più eclatante, vergognoso, riguarda un ‘disperato’ e disederato vu cumprà che da qualche mese sbarca il lunario  - si dice cosi? – all’estremità della spiaggia di ponente. E tutto intorno fa da corollario una stravagante, estesa discarica-mostra con vista diretta sull’acqua azzurra; spettacolo incapace persino di stupire, di scandalizzare. Convivenza e connivenza all’inerzia, all’indifferenza. Rassegnazione?
(Vedi a fondo pezzo qualche istantanea datata mercoledì 21 settembre).
Trucioli Savonesi da cinque anni, tra le peculiarità della Baia del Sole, mostra ai suoi navigatori immagini fantasmagoriche di vita del più “ricercato” e blasonato arenile della costa ligure. Capace di produrre posti di lavoro, attrazione, ricchezza perpetua, ma anche il più tenace tormentone politico/commerciale, a leggere (non da oggi) le cronache quotidiane estive. Secondo solo, all’edilizia galoppante e con vento in poppa. All'assolto del mattone pure in collina, ultimo polmone di verde.
 



Sul numero della scorsa settimana Trucioli ha pubblicato oltre una ventina di foto (vedi….), a testimonianza di abituali scene di “folklore”. Definiamolo pure così, per stemperare, ripetiamo,  mesi di feroci polemiche, rimbalzo di responsabilità, tra chi amministrava prima e chi si trova l’eredità del passato. Ieri a te, ora a me. Cosa è cambiato? E cambierà? Appuntamento già alla prossima stagione.
Tra l’efficacia dei provvedimenti e la puntuale, tambureggiante, campagna di annunci, interventi, provvedimenti, difficoltà, ostacoli; aggiungiamo qualche pizzico di dubbio sulle capacità individuali e sulle cause vere delle sconfitte. A volte sommando brutte figure.
Ad esempio, la scarsa umiltà di ammettere l’impotenza, anziché privilegiare le scusanti. 



Questa settimana a “descrivere”,  raccontare, è la indignitosa, quanto sorprendente situazione che proponiamo – ovviamente per molti cittadini e bagnanti non sarà una novità – sotto la passeggiata Ciccione. Nella zona tra i Bagni Corner BeachLa Scogliera, spiaggia, ristorante e bar che per anni ha riproposto le foto di cene di fine stagione da megagruppo degli amici, riprese dallo storico fotoreporter alassino, Silvio Fasano. E pubblicate sulla stampa locale.
In quel tratto di litorale, di costa, quasi ai confini di Laigueglia, c’è pure la concessione demaniale della Colonia di Busto Arsizio (Varese). L’immobile ristrutturato si trova, tanto per dare un’idea, poco sotto l’ex “Puerta del Sol” (edificio ricco di gloria e oggi di desolazione).
  



E’ nell’area demaniale della colonia che abbiamo ripreso scene di un cittadino straniero che qui vive e dorme, custodisce le sue mercanzie, il suo ‘pane quotidiano’. In quali condizioni di decoro per la stessa città (e la sua spiaggia a peso d’oro) e di dignità della persona umana?
Una domanda magari ingenua, retorica. A palazzo civico (delegato al Demanio), o l’organo più istituzionalmente coinvolto come la Capitaneria di Porto, aggiungiamoci  Polizia di stato, carabinieri,  vigili urbani (tutti lamentano organici all’osso), sono a conoscenza dello “spettacolo”?
Sono stati avvertiti, informati, sollecitati? Difficile credere che “nulla sappiano”.

 


La riflessione, meno ardua, può indurre a varie conclusioni. Lo scaricabarile. Uno dei tanti, sistematici, primati negativi del Bel Paese.
C’è un’area demaniale data in concessione, con precisi obblighi, trasformata in magazzino-discarica-dormitorio. E’ lecito? Legale? Omissivo?
C’è un secondo tratto di litorale, sempre di competenza demaniale, dove è stato accatastato di tutto e di più. Lerciume. In un’area di pregio turistico e balneare. In Italia siamo alle prese con “tante porcherie”, in ogni dove, ma non è una scusante per quanti, ad Alassio, hanno il dovere istituzionale (per alcuni), per altri politico, amministrativo e aggiungiamo morale, di non tollerare, di intervenire. Evitando di offrire ai concittadini ed ai turisti uno spaccato di incuria, un film di pessimo gusto e danno di immagine.

 



Lo stato di abbandono e desolazione – non è certo da quest’anno – prosegue  oltre La Scogliera, in corrispondenza, per dare un’idea, ad un piccolo “casotto” di proprietà delle Ferrovie dello Stato. C’è un sottopasso per acque piovane, un tunnel, sotto l’Aurelia che raggiunge il mare. Con un’ulteriore conferma di degrado, sporcizia, pessima igiene pubblica. In bella vista di quanti sono interessati a percorrere, via scogliera, o via mare, il percorso Alassio-Laigueglia
 


 
Trucioli, cinque anni fa, aveva indirizzato ai lettori un appello: “aiutateci a mantenere il decoro della passeggiata a mare che unisce le due cittadine”. Alcuni lavori, interventi di riqualificazione, valorizzazione sono stati utili ed apprezzati, ma a che serve se poi non si cura la pulizia, le aiuole, i vasi, i fiori, le piante, la manutenzione. Con erbacce predominanti?  Ci appellavamo alla Riviera dei Fiori! Al confronto con i paesi-bombiniera della Mosella, del Reno, della Svizzera, dell’Alto Adige, dell’Austria. E la nostra amata Riviera non merita la stessa cura, diligenza?




Oggi non ci appelliamo più a nessuno. Per questo lasciamo la parola e le conclusioni alla “mostra fotografica della vergogna”. Ai lettori-navigatori.
In attesa, abbiamo letto di recente, dell’arrivo dei “carabinieri in congedo per aiutare a combattere i venditori di false griffe” (La Stampa del 21 settembre 2011).  Coraggio, perché  ricordate pure “l’esperienza positiva dei due vigilantes finanziati dai commercianti, per il mese di agosto,  come deterrente contro i venditori abusivi”. E lo Stato?
Le tante operazioni delle forze dell’ordine, con dispendio di energie e denaro, in una lotta da mulini a vento.
A quando i volontari dell’ambiente (con le loro lodevoli iniziative) si accorgeranno di ciò che descrive l’album fotografico di fine estate 2011 lungo un tratto di litorale deturpato, offeso, ignorato, abbandonato. In balia dell’insipienza e del menefreghismo umano. In attesa dell’Italia tutta volti pagina.

R.T.      
25 settembre 2011

Da www.Truciolisavonesi.it  25 Settembre 2011

martedì 23 agosto 2011

Vigili gli sequestrano 63 paia di occhiali falsi, lui li spintona e li morde: marocchino arrestato ad Alassio



 Uno scorcio del palazzo del Tribunale di Savona


Alassio. Evidentemente non ha gradito che, per l’ennesima volta (sembra fosse la quarta nel giro di una settimana), la polizia municipale gli stesse sequestrando la merce che avrebbe dovuto vendere sulle spiagge alassine e così ha finito per spintonare e mordere gli agenti. Protagonista di questo episodio, successo ieri ad Alassio, è un marocchino di 24 anni, Mustafa Ghalfi, che, dopo la lite coi vigili, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione e introduzione nello Stato di prodotti falsi.
Il marocchino è stato processato per direttissima già questa mattina in tribunale a Savona
Ha patteggiato sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, mentre la merce contraffatta, in tutto 63 paia di occhiali delle marche più note (Ray Ban, Luis Vitton, Burberry, D&G, Gucci), è stata sequestrata. Secondo quanto riferito dagli agenti, il ventiquattrenne, dopo essere stato intercettato e trovato in possesso di oggetti falsi, nel corso dell’accertamento ha iniziato a dare in escandescenze: quando ha capito poi che la merce gli sarebbe stata sequestrata ha spinto i tre vigili procurando a due di loro lesioni che sono state giudicate guaribili in 7 giorni


Da www.Ivg.it  del 23 Agosto 2011

lunedì 20 giugno 2011

Alassio - Il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati: “L’assessore al Turismo Agostini non finisce di stupire”

 


“Leggo oggi sui media locali che l’assessore Agostini chiede aiuto a me quale Consigliere regionale per aumentare gli organici delle Forze dell’Ordine impegnati ad Alassio in estate nella lotta all’abusivismo commerciale da parte dei venditori extracomunitari abusivi. 
Premesso che il già “camerata” Agostini, oggi “compagno” potrebbe farsi aiutare dai suoi colleghi di lista del Pd, molto più vicini di me al “compagno” Burlando, la cosa che mi da più fastidio è che quando ero sindaco io dicevo e facevo le stesse cose che stanno facendo loro, con gli stessi risultati se non migliori”. Così dichiara Marco Melgrati consigliere regionale del Pdl che prosegue:



Il problema rimane pressoché irrisolvibile alla luce delle leggi e delle normative in corso, ma la demagogia – continua l’esponente del Pdl - con la quale in campagna elettorale la lista di Avogadro ha affrontato il problema ci fa dire che oggi dovrebbe usare la bacchetta magica per risolvere un problema che altri non sono riusciti a risolvere”.


Di vero c’è – prosegue Marco Melgrati - che quando ero sindaco io avevo chiesto ed ottenuto al Ministero dell’Interno, tramite i buoni uffici del Ministro Scajola e della Sottosegreteria Viale di avere nel periodo estivo aggregati da altri commissariati per la Polizia e Carabinieri. Non mi risulta che l’attuale sindaco lo abbia fatto ed il risultato è che quest’anno non ci sarà personale in più a dare manforte agli uomini delle Forze dell’ordine di Alassio che già presidiano il territorio”.


L’esponente del Pdl poi spiega: “per quanto riguarda la Polizia Locale voglio ricordare ancora una volta che se il Sindaco Avogrado non avesse riassunto i quindici dipendenti dell’acquedotto, lasciandoli nella Sca, soggetto privato, aderendo alle preoccupazioni di questo personale che diversamente sarebbe stato svincolato dalle protezioni in vigore per l’Ente Pubblico (licenziamento per scarsa produttività, ecc) avremmo avuto in questi anni 15 posti in più nella pianta organica da destinare a giardinieri, cantonieri e polizia locale”.


Sono comunque a disposizione dell’assessore Agostini, che ricordo ha fatto parte in silenzio della passata amministrazione di centro destra per cinque anni, per cercare comunque ogni soluzione volta a migliorare se non a risolvere questo problema”, conclude Marco Melgrati


Da www.Savonanews.it  del 20 Giugno 2011

giovedì 16 giugno 2011

Alassio - Melgrati: “Pesa pubblica sulla strada per Moglio… bella fantasia dell’assessore Agostini”

 
 L'ex Sindaco Marco Melgrati commenta i primi passi della nuova gestione 
di Roberto Avogadro 

Leggo sui media locali della proposta fantasiosa dell’assessore Agostini, che peraltro in 5 anni di maggioranza con il centro-destra non ha mai fatto una proposta organica, non ha mai aperto bocca per un suggerimento o un parere, ma ha sempre avvallato e votato tutte le delibere dell’amministrazione Melgrati (e nessuno lo ha mai forzato a farlo!!!), mentre ora è diventato una fucina di idee, peraltro alcune scontate e non di competenza o di applicazione del Comune di Alassio, come la richiesta pleonastica dell’allungamento della pista dell’aeroporto di Villanova, della posa in opera di una pesa pubblica sotto il ponte della ferrovia della strada per Moglio.
Premesso che molte autobotti con il calcestruzzo non passano da Alassio, ma dalle stazioni di carico dell’entroterra arrivano alla collina di Alassio da Caso, allora dovremmo mettere una pesa anche sulla strada che da Caso va alla collina di Moglio e Solva, passando da Vegliasco; un’altra pesa dovrebbe essere posizionata sotto il cavalcavia ferroviario di Solva, ed un’altra ancora sotto il cavalcavia di Via Diaz per via Neghelli e San Rocco.
Al di la dei costi per queste quattro pese pubbliche, con sensori collegati alla centrale della polizia municipale, necessari per far scattare la pattuglia dei VV.UU. per le sanzioni, bisogna tener conto dei possibili allagamenti che, ogni volta che c’è un acquazzone, interessano i sottopassi ferroviari… E poi che cosa si inventerà l’assessore Agostini  per segnalare alla Polizia Municipale i camion troppo pesanti? Un segnale laser visivo come quello a Gotham City per Batman? Potrebbe essere una ulteriore attrazione turistica…
E poi chi esercita il controllo? E se la pattuglia che parte immediatamente non c’è? La polizia municipale è composta da 20 agenti, gli stessi in organico del primo mandato Avogadro (altra “balla” di Avogadro della campagna elettorale, quella che quando c’era lui c’erano più vigili); di questi 7 non possono essere impiegati sulla strada, perché in possesso di certificati medici che ne impediscono l’utilizzo fuori dall’ufficio; ne rimangono 13, compreso il comandante, che calcolando tre turni giornalieri, le ferie, i recuperi riposo, le malattie, le gravidanze, quando c’è anche il turno di notte, portano ad avere 3 agenti per turno in giro per la città…la difficoltà non è fare le regole, che peraltro esistono già, non sono certo una invenzione del Sindaco Avogadro…la difficoltà è quella di farle rispettare, con la scarsità dei mezzi a disposizione…
Infatti, passato quasi un mese dalle elezioni, gli extracomunitari sono sempre gli stessi, anzi aumentano… Sulla spiaggia è un passaggio e un fastidio continuo,  non è cambiato nulla.
I venditori di rose sono sempre di più e infastidiscono i clienti di bar e ristoranti la sera, come e più di prima… I mercatini abusivi, come quello di piazza Araldi Durante, sono sempre più floridi e in espansione
In compenso il consigliere delegato Lucchini, dopo aver capito che ai proclami non riescono a seguire i fatti, ha dato le dimissioni dalla delega, denunciando di fatto quell’impotenza a realizzare la tolleranza zero promessa in campagna elettorale. Quando si ferma un extracomunitario, per il sequestro della merce servono due ore di scartoffie per ogni pratica…se poi è irregolare, apriti cielo!!!
E questa è un’altra delle bufale dichiarate da Avogadro in campagna elettorale che viene piano piano ad essere smascherata…
Non servono per debellare il fenomeno i pattuglioni che vengono fatti, oggi come ieri, con l’aiuto di polizia e carabinieri.
Ricordo che negli ultimi 5 anni  di amministrazione Melgrati sono stati fatti più di 3000 sequestri di merce contraffatta e abusiva.
Ma tanto che gli frega ad Avogadro?!? Le elezioni, ormai, sono vinte e gli alassini gabbati!!! 

Marco Melgrati 
Consigliere Regionale

Da www.Ivg.it  del 16 Giugno 2011