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martedì 22 novembre 2011

Contraffazione - Gdf Napoli scopre organizzazione attiva in mezza Italia, 46 arresti

 

 Merce recante marchi commerciali contraffatti sequestrata 


Napoli, 22 nov. (Adnkronos) - La Guardia di finanza del comando provinciale di Napoli coordinata dai pm della Procura ha eseguito 46 ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 46 persone che avrebbero fatto parte di diverse associazioni a delinquere attive a Napoli e in provincia ma con ramificazioni anche nelle Marche, Emilia Romagna, Lombardia e Sicilia. 
Queste organizzazioni erano dedite alla illecita produzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di calzature, capi di abbigliamento e accessori con impressi marchi o griffe contraffate.

Oltre ai 46 arrestati le Fiamme gialle hanno denunciato un'altra sessantina di persone mentre su ordine della Procura coordinata nell'ambito di questa indagine dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli hanno sequestrato 17 immobili di cui 14 adibiti a fabbriche clandestine e tre a deposito di merce.
Sequestrati anche 223 macchinari industriali, 609 cliche' e 720 calzature con loghi e marchi contraffatti, 12 milioni e mezzo di accessori con marchi contraffatti, 24 mila capi di abbigliamento e 400 portafogli con loghi e marchi contraffatti. 
Nel corso dell'indagine gli investigatori hanno sequestrato anche la somma 7.400 euro in assegni e tre auto.


22 novembre 2011

mercoledì 5 ottobre 2011

Alassio - Le bugie di Avogadro smascherate dai Carabinieri in congedo

 Il consigliere regionale Marco Melgrati analizza le "verità" 
dell'amministrazione Avogadro


Smascherate dai ‘Carabinieri in congedo’ le balle di Avogadro e Compagni… Dopo la bufala delle dichiarazioni delle multe ai turisti ad agosto ora le false dichiarazioni della Consigliera incaricata al commercio Boscione.
Ci risiamo con le balle sul contrasto al commercio abusivo… questa volta, dopo le roboanti dichiarazioni della consigliera incaricata Patrizia ‘pinocchia’ Boscione, la smentita dell’associazione Carabinieri in Congedo. E questa amministrazione di sinistra è recidiva! 
Infatti il giorno 18 agosto Avogadro annunciava al mondo che i Vigili Urbani avevano contravvenuto 5 turisti per aver acquistato merce contraffattaFALSO certificato dal Comandante dei Vigili Urbani Fabrizio Pampararo a seguito della richiesta specifica dei consiglieri Melgrati e Vinai
infatti il Comandante Pampararo dichiarava candidamente: ‘Si comunica che da una verifica dei registri non risultano verbali contestati per tale violazione’; solo dopo la nostra richiesta al Comandante veniva elevata, su richiesta, la prima contravvenzione vera, non tarocca…eravamo a Settembre; ma invece di colpire i turisti, in un momento di recessione, non sarebbe meglio concentrarsi sui venditori abusi extracomunitari, pardon, cittadini stranieri irregolari?
Leggiamo la dichiarazione dell’Associazione Carabinieri in congedo, dopo che la Consigliera Patrizia Boscione, in un recente comunicato stampa, aveva annunciato un accordo con l’Associazione per un servizio di pattugliamento con la fantasiosa possibilità di elevare contravvenzioni: ‘Le notizie diffuse dal Comune non sono vere, perché non abbiamo dato alcuna adesione all’iniziativa, in quanto non abbiamo più lo status giuridico per svolgere queste funzioni. Potremmo collaborare nella vigilanza del territorio, ma solo come volontari privati. Questi compiti sono affidati esclusivamente alle forze dell’ordine in servizio. Non abbiamo mai siglato alcun accordo, perché si tratterebbe di una ronda e non siamo autorizzati’, smentisce Lino De Nevi, presidente dell’associazione Carabinieri in congedo
E questo dopo che abbiamo avuto in giro per la città questa estate degli improbabili personaggi con una provvisoria divisa che dovevano esercitare una azione di controllo, che invece passavano dove c’erano venditori abusivi, accattoni e zingari, come dal souk di Piazza Araldi Durante, e guardavano impotenti e devo dire anche disinteressati…ma chi li ha pagati questi? Di chi sono amici?
E invece nulla dice questa amministrazione sulla possibilità di Alassio di perdere la Compagnia dei Carabinieri di Alassio con il nucleo operativo, che verrebbe declassata a Stazione… . Con noi non sarebbe successo, statene sicuri ! ”.

Marco Melgrati Consigliere Regionale Gruppo P.d.L.

Da www.Ivg.it  del 05 Ottobre 2011

lunedì 3 ottobre 2011

Alassio - Merce contraffatta nei tombini, Gdf sequestra 40 capi

Una pattuglia della Guardia di Finanza durante controlli 

Ad Alassio, magazzino improvvisato svelato 

da grata messa male

(ANSA) - ALASSIO (SAVONA), 3 OTT - Nascondevano nei tombini la merce contraffatta ma l'improvvisato 'magazzino' e' stato scoperto dalla Guardia di finanza di Albenga che ha sequestrato 40 capi di abbigliamento invernali.

La merce veniva nascosta la sera per essere ripresa al mattino, all'arrivo da Genova e poi proposta ai passanti sul lungomare cittadino
Gli uomini della Guardia di Finanza, che gia' sospettavano della presenza di un deposito clandestino, si sono accorti della posizione anomala di un tombino in centro citta' e cosi' da un successivo controllo sono saltati fuori i capi contraffatti che sono stati sequestrati
(ANSA).

 

 

giovedì 15 settembre 2011

Alassio - Multe ai turisti, Avogadro: "Sorpresi e divertiti dal folcloristico Melgrati"

Roberto Avogadro sindaco di Alassio

In realtà poi le multe ci sono anche state, fatte dai Carabinieri, dalla Polmare e dalla Polizia Municipale e i verbali sono a disposizione di chi volesse verificare

Abbiamo letto con divertita sorpresa le esternazioni del consigliere di minoranza Marco Melgrati circa le multe elevate a chi acquista merce contraffatta dai venditori abusivi, divertita sorpresa perchè se il consigliere di minoranza non continuasse a rodersi "nel suo piccolo mondo dei trombati" si sarebbe reso conto che questa amministrazione già ad agosto con un comunicato che qui di seguito riporto in parte "...Abbiamo inoltre usato nei confronti dei turisti, per dissuaderli dal compare merce contraffatta, il deterrente delle multe. Un deterrente più che altro psicologico, visto che, aldilà degli annunci, di multe ne è stata fatta soltanto una dai Carabinieri, ma che è servito nella settimana di Ferragosto, quella più calda dal punto di vista della presenza turistica ad Alassio, a creare un certo timore nei turisti che per non correre il rischio di essere sanzionati hanno spesso rinunciato all’acquisto illegale. Uno stratagemma, se vogliamo alla buona, ma che ha sortito il suo effetto, anche perché quando si tratta di portare avanti “una battaglia” e quella contro la contraffazione è una battaglia vera e propria tutti i mezzi che la legge ci mette a disposizione sono legittimi." aveva dichiarato le sue strategie in merito alla lotta contro la contraffazione.
In realtà poi le multe ci sono anche state, fatte dai Carabinieri, dalla Polmare e dalla Polizia Municipale e i verbali sono a disposizione di chi volesse verificare. E ci sono anche i relativi ricorsi ai quali naturalmente ci opporremo
Evidentemente ogni amministrazione ha sempre avuto nell'opposizione i suoi personaggi folcloristici, quelli che ingolfano gli uffici di interrogazioni ed esposti, che cercano la passerella del consiglio comunale per uno spiraglio di gloria, che tapezzano la città di proclami che solo loro capiscono, che cercano con ogni mezzo le quattro righe sulla cronaca locale, è sempre successo, a noi è toccato il consigliere di minoranza Marco Melgrati e gli auguriamo di potersi sentir gratificato in questo suo nuovo ruolo.


Da www.Savonanews.it del 15 Settembre 2011

domenica 29 maggio 2011

Alassio - Spiagge, si intensificano i controlli contro la vendita abusiva. Ad Alassio sequestrato abbigliamento e borse

   
 Il commercio ambulante esercitato abusivamente in piazza Airaldi e Durante ad Alassio, ponendo in vendita merce con marchi commerciali contraffatti

Ieri mattina, i poliziotti  del distaccamento Nautico di Alassio, nel corso di un servizio di vigilanza sulla spiaggia contro il fenomeno dell'abusivismo commerciale, hanno sequestrato contro ignoti, n.22 capi fra borse e borsellini di noti marchi commerciali, palesemente contraffatti. 

Detto materiale è stato abbandonato da un uomo, che alla loro vista si è dato a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce. 


Da www.Savonanews.it  del 29 Maggio 2011

venerdì 5 marzo 2010

SANREMO - Arrestato il Boss delle False Griffe

 

Quando la polizia ha suonato alla sua porta, 

pochi minuti prima delle sette, pare 

non abbia neppure chiesto

“chi è?”

Forse se l’aspettava. Erano giorni che negli ambienti sanremesi delle false griffes giravano voci di un imminente blitz anti-contraffazione. Uno dei tanti, si sarà detto Antonio Alberino, unanimemente considerato il re del settore, l’uomo che - incontrastato - detiene e controlla il monopolio

Ma a giudicare dall’espressione del suo volto, il “boss” non immaginava che quel fascicoletto di una decina pagine intestato “Tribunale di Sanremo Ufficio del giudice per le indagini preliminari”, oltre a un mandato di perquisizione contenesse anche un ordine di custodia cautelare in carcere.

Un’ora più tardi, dopo aver sistemato in una borsa lo stretto necessario, Alberino è salito a bordo di una macchina civetta della polizia postale con destinazione Armea, sezione isolamento. Tre celle più in là, il secondo arrestato: Salvatore Esposito, titolare di un negozio di pelletteria in piazza Eroi Sanremesi. Per entrambi le accuse sono di ricettazione, detenzione e vendita di marchi contraffatti. 
A chiedere le misure è stato il procuratore della Repubblica Roberto Cavallone, dopo aver portato a sintesi la monumentale documentazione probatoria raccolta dagli uomini della polizia postale di Imperia, nell’ambito di un’inchiesta che si incrocia con quella sui furti al Casinò. Quasi due anni di indagini, buona parte dei quali trascorsi ad ascoltare telefonate. Quelle effettuate da Alberino per prendere accordi con i fornitori, trattare prezzi e condizioni, ordinare la merce, stabilire tempi e percorsi delle consegne. 
E per avvisare i migliori clienti che le nuove Louis Vuitton sono arrivate, sono perfette e che neppure un ispettore della maison francese sarebbe in grado di metterne in discussione l’autenticità. E che si trattasse di materiale di gran pregio, ancorchè contraffatto, se n’erano fatti un’idea anche i poliziotti che un anno fa fermarono alle porte di Sanremo il camion di un corriere carico di borse destinate sia pure indirettamente ad Alberino. Roba di prima scelta, con un altissimo valore di mercato. Una fuga di notizie e l’operazione finì sui giornali, con comprensibile disappunto dei vertici della questura. Indagine bruciata?
Evidentemente no, se si considera che alla fine l’obiettivo è stato centrato. Anche se - va detto - del blitz di ieri si sono appresi solo i risultati principali. L’inchiesta è infatti coperta dal massimo riserbo e qualche particolare in più sarà reso noto solo questa mattina.  
Non è trapelato nulla sull’entità dei sequestri, sull’esito delle perquisizioni che hanno interessato non solo le abitazioni di Alberino ed Esposito, ma anche di diversi magazzini. Nè si ha notizia del numero degli indagati a piede libero. Certo è che anche in questo caso il procuratore Cavallone è andato oltre le apparenze, colpendo chi muove i fili della contraffazione, e non gli ultimi disgraziati della filiera, i senegalesi, cui viene affidata la vendita al dettaglio.