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giovedì 10 novembre 2022

Italia - Alassio, Passeggiata Ciccione cambia volto a Ponente: partiti i cantieri per la riqualificazione verso Laigueglia - (FOTO)

Oltre 2 milioni l'investimento complessivo, in gran parte con fondi ministeriali. Invernizzi: "Uniformati arredi, materiali e altezze rispetto agli altri tratti". Si punta a concludere i lavori entro marzo

giovedì 3 marzo 2022

Italia - Alassio, una vera fontana d'acqua che ha raggiunto un'altezza impressionante, dopo la rottura di una condotta.

La rottura di una condotta ad alta pressione che porta l'acqua dell'Acquedotto, gestito da Sca s.r.l., correndo lungo Passeggiata Ciccione all'uscita di Alassio, sino al Comune di Laigueglia...

domenica 27 maggio 2018

Italia - Alassio, la Lista Civica " Melgrati Sindaco ", lunedì 28 maggio alle ore 18,30 , incontra i cittadini di ponente e di Borgo Barusso, presso il Bar " Riviera "


         La foto di gruppo dei componenti della Lista Civica
 " Melgrati Sindaco "


Proseguono gli incontri nei borghi e nelle frazioni della lista Civica Melgrati Sindaco. Domani pomeriggio alle ore 18,30 la Lista Civica Melgrati Sindaco incontra i cittadini di “borgo Barusso” e della zona di ponente della città.

Gli argomenti che saranno trattati saranno in particolare la rivitalizzazione del Borgo Barusso e la sua comunicazione anche fisica con il centro cittadino. 
Pieno appoggio economico alle iniziative dei privati e del borgo, come l’evento WWWK e non solo.
Bisognerà ristrutturare la piazza Airaldi Durante, pavimentare con le basole il vico Mela (recentemente vergognosamente asfaltato come marchetta elettorale), rifare la fognatura sotto via Brennero, ma soprattutto riqualificare la passeggiata Ciccione. 
Nel passato, sotto l’amministrazione Melgrati, sono stati realizzati due tratti funzionali, e poi più nulla. 
Ma soprattutto il verde pubblico versa in uno stato pietoso. Alassio è sempre stata conosciuta come la città dei fiori e dei giardini, vanto della città. 
Oggi la passeggiata Ciccione è desertificata, con un verde pubblico imbarazzante, che grida vendetta. 
Per non parlare dell’aiuola di plastica all’ingresso di Alassio lato Laigueglia, una vera VERGOGNA!

Alassio, 27.05.2018

                                                                    Lista Civica Melgrati Sindaco 

domenica 25 settembre 2011

Alassio - In collina vendesi ville di lusso al mare offresi gratis spiaggia e discarica Esclusivo reportage fotografico di convivenza ‘anarchica’

  

 
Alassio - Il nome della città apposto sulla parete rocciosa, sovrasta il porto turistico


Alassio -  Non bisogna stupirsi più di nulla. Senza parole. Senza autocritica. Quale speranza? Se una della dozzina di massaggiatrici  cinesi da spiaggia annuncia ai suoi affezionati clienti settembrini che presto tornerà a Milano dove vive il marito. Se può vantare, orgogliosa, di aver raggiunto il settimo anno consecutivo di “lavoro” sul litorale alassino, con un crescendo di massaggi “terapeutici” (tra i 5 e i 10 euro a seduta). Se ci tiene a ricordare che per un migliore servizio, non manca chi ricorre all’appuntamento.
 Se fa parte della nutrita comunità capace di resistere alle retate e alla legge dello Stato. Se ‘i massaggi cinesi-alassini’ hanno perso il predellino della cronaca estiva 2011, contrariamente agli ‘ambulanti’ perseguitati…ma non invisi agli acquirenti…
Ebbene forse l’ultimo caso, più eclatante, vergognoso, riguarda un ‘disperato’ e disederato vu cumprà che da qualche mese sbarca il lunario  - si dice cosi? – all’estremità della spiaggia di ponente. E tutto intorno fa da corollario una stravagante, estesa discarica-mostra con vista diretta sull’acqua azzurra; spettacolo incapace persino di stupire, di scandalizzare. Convivenza e connivenza all’inerzia, all’indifferenza. Rassegnazione?
(Vedi a fondo pezzo qualche istantanea datata mercoledì 21 settembre).
Trucioli Savonesi da cinque anni, tra le peculiarità della Baia del Sole, mostra ai suoi navigatori immagini fantasmagoriche di vita del più “ricercato” e blasonato arenile della costa ligure. Capace di produrre posti di lavoro, attrazione, ricchezza perpetua, ma anche il più tenace tormentone politico/commerciale, a leggere (non da oggi) le cronache quotidiane estive. Secondo solo, all’edilizia galoppante e con vento in poppa. All'assolto del mattone pure in collina, ultimo polmone di verde.
 



Sul numero della scorsa settimana Trucioli ha pubblicato oltre una ventina di foto (vedi….), a testimonianza di abituali scene di “folklore”. Definiamolo pure così, per stemperare, ripetiamo,  mesi di feroci polemiche, rimbalzo di responsabilità, tra chi amministrava prima e chi si trova l’eredità del passato. Ieri a te, ora a me. Cosa è cambiato? E cambierà? Appuntamento già alla prossima stagione.
Tra l’efficacia dei provvedimenti e la puntuale, tambureggiante, campagna di annunci, interventi, provvedimenti, difficoltà, ostacoli; aggiungiamo qualche pizzico di dubbio sulle capacità individuali e sulle cause vere delle sconfitte. A volte sommando brutte figure.
Ad esempio, la scarsa umiltà di ammettere l’impotenza, anziché privilegiare le scusanti. 



Questa settimana a “descrivere”,  raccontare, è la indignitosa, quanto sorprendente situazione che proponiamo – ovviamente per molti cittadini e bagnanti non sarà una novità – sotto la passeggiata Ciccione. Nella zona tra i Bagni Corner Beach e La Scogliera, spiaggia, ristorante e bar che per anni ha riproposto le foto di cene di fine stagione da megagruppo degli amici, riprese dallo storico fotoreporter alassino, Silvio Fasano. E pubblicate sulla stampa locale.
In quel tratto di litorale, di costa, quasi ai confini di Laigueglia, c’è pure la concessione demaniale della Colonia di Busto Arsizio (Varese). L’immobile ristrutturato si trova, tanto per dare un’idea, poco sotto l’ex “Puerta del Sol” (edificio ricco di gloria e oggi di desolazione).
  



E’ nell’area demaniale della colonia che abbiamo ripreso scene di un cittadino straniero che qui vive e dorme, custodisce le sue mercanzie, il suo ‘pane quotidiano’. In quali condizioni di decoro per la stessa città (e la sua spiaggia a peso d’oro) e di dignità della persona umana?
Una domanda magari ingenua, retorica. A palazzo civico (delegato al Demanio), o l’organo più istituzionalmente coinvolto come la Capitaneria di Porto, aggiungiamoci  Polizia di stato, carabinieri,  vigili urbani (tutti lamentano organici all’osso), sono a conoscenza dello “spettacolo”?
Sono stati avvertiti, informati, sollecitati? Difficile credere che “nulla sappiano”.

 


La riflessione, meno ardua, può indurre a varie conclusioni. Lo scaricabarile. Uno dei tanti, sistematici, primati negativi del Bel Paese.
C’è un’area demaniale data in concessione, con precisi obblighi, trasformata in magazzino-discarica-dormitorio. E’ lecito? Legale? Omissivo?
C’è un secondo tratto di litorale, sempre di competenza demaniale, dove è stato accatastato di tutto e di più. Lerciume. In un’area di pregio turistico e balneare. In Italia siamo alle prese con “tante porcherie”, in ogni dove, ma non è una scusante per quanti, ad Alassio, hanno il dovere istituzionale (per alcuni), per altri politico, amministrativo e aggiungiamo morale, di non tollerare, di intervenire. Evitando di offrire ai concittadini ed ai turisti uno spaccato di incuria, un film di pessimo gusto e danno di immagine.

 



Lo stato di abbandono e desolazione – non è certo da quest’anno – prosegue  oltre La Scogliera, in corrispondenza, per dare un’idea, ad un piccolo “casotto” di proprietà delle Ferrovie dello Stato. C’è un sottopasso per acque piovane, un tunnel, sotto l’Aurelia che raggiunge il mare. Con un’ulteriore conferma di degrado, sporcizia, pessima igiene pubblica. In bella vista di quanti sono interessati a percorrere, via scogliera, o via mare, il percorso Alassio-Laigueglia. 
 


 
Trucioli, cinque anni fa, aveva indirizzato ai lettori un appello: “aiutateci a mantenere il decoro della passeggiata a mare che unisce le due cittadine”. Alcuni lavori, interventi di riqualificazione, valorizzazione sono stati utili ed apprezzati, ma a che serve se poi non si cura la pulizia, le aiuole, i vasi, i fiori, le piante, la manutenzione. Con erbacce predominanti?  Ci appellavamo alla Riviera dei Fiori! Al confronto con i paesi-bombiniera della Mosella, del Reno, della Svizzera, dell’Alto Adige, dell’Austria. E la nostra amata Riviera non merita la stessa cura, diligenza?




Oggi non ci appelliamo più a nessuno. Per questo lasciamo la parola e le conclusioni alla “mostra fotografica della vergogna”. Ai lettori-navigatori.
In attesa, abbiamo letto di recente, dell’arrivo dei “carabinieri in congedo per aiutare a combattere i venditori di false griffe” (La Stampa del 21 settembre 2011).  Coraggio, perché  ricordate pure “l’esperienza positiva dei due vigilantes finanziati dai commercianti, per il mese di agosto,  come deterrente contro i venditori abusivi”. E lo Stato?
Le tante operazioni delle forze dell’ordine, con dispendio di energie e denaro, in una lotta da mulini a vento.
A quando i volontari dell’ambiente (con le loro lodevoli iniziative) si accorgeranno di ciò che descrive l’album fotografico di fine estate 2011 lungo un tratto di litorale deturpato, offeso, ignorato, abbandonato. In balia dell’insipienza e del menefreghismo umano. In attesa dell’Italia tutta volti pagina.

R.T.      
25 settembre 2011

Da www.Truciolisavonesi.it  25 Settembre 2011

mercoledì 3 marzo 2010

PROTESTA AD ALASSIO !

  Esercenti e Commercianti  
« Trascurati dal Comune »

ESERCENTI e Commercianti si arrabbiano e si riuniscono in assemblea. 
L’iniziativa è di una ventina di commercianti di passeggiata Ciccione che hanno chiamato a raccolta i colleghi dell’intera cittadina per domani alle 15,30 nel locale “Why Not”.
L’appello è stato lanciato tramite un volantino che lamenta soprattutto la mancanza di eventi e iniziative perrichiamare i turisti.
«C’è crisi e la gente non ha soldi : queste le risposte che ci dà la nostra amministrazione comunale – si legge nel documento. Poi ti guardi attorno e vedi cittadine come Finale, Loano e la stessa Albenga che riescono a organizzare il carnevale che porta più di diecimila persone o la rassegna dei comici di Zelig al cinema Ambra, mentre ad Alassio si sta cercando di trasformare i nostri due cinema nei soliti box da vendere a centotrentamila euro l’uno».
L’appello cita i conti correnti che languono, i fornitori che bussano alla porta e un’economia cittadina che non pare quell’isola felice che si racconta in giro.
Insomma, commercianti ed esercenti vogliono essere ascoltati di più e soprattutto contare di più nelle stanze  dove si prendono le decisioni. 
A un anno dalle amministrative un’assemblea di questo tenore potrebbe assumere un significato ancora maggiore.

Da www.ilSecoloxix.it  del 03 Marzo 2010