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sabato 9 marzo 2013
Alassio - Un cittadino avvisa i Vigili Urbani che elevano una contravvenzione per divieto di sosta all'ex sindaco Roberto Avogadro che aveva parcheggiato la vettura nell'area adiacente al Palazzo civico riservata ai " mezzi comunali ". Ricordano ancora in molti lo slogan della lista " A come Alassio " capitanata da Roberto Avogadro alle ultime Elezioni comunali del Maggio 2011: " Torna il rispetto delle regole a tutti i livelli "... ecco da che pulpito veniva il predicozzo ! Della serie ... fate ciò che dico ... non fate ciò che faccio ! Ecco affiorare in bella mostra lo stile becero della prima repubblica, un pò come direbbe il Marchese del Grillo: " perchè io sono io e voi non siete un c...o ! "
martedì 10 aprile 2012
Alassio - Cesare Socco, figlio dell'ex presidente della Sca (acquedotto), gestore del "guardianaggio" dei parcheggi di viale Marconi per conto di Talassio, società facente parte della galassia di aziende del Gruppo Fincos (Grand Hotel), multa l'assessore Domenico Bogliolo che ha parcheggiato fuori dalle strisce e senza ticket. Intanto continua il braccio di ferro tra il Comune da una parte e Talassio - Fincos dall'altra che non intedono pagare i canoni previsti per queste aree di parcheggio gestite da Talassio
giovedì 15 settembre 2011
Alassio - Multe ai turisti, Avogadro: "Sorpresi e divertiti dal folcloristico Melgrati"
Roberto Avogadro sindaco di Alassio
In realtà poi le multe ci sono anche state, fatte dai Carabinieri, dalla Polmare e dalla Polizia Municipale e i verbali sono a disposizione di chi volesse verificare
Abbiamo letto con divertita sorpresa le esternazioni del consigliere
di minoranza Marco Melgrati circa le multe elevate a chi acquista merce
contraffatta dai venditori abusivi, divertita sorpresa perchè se il
consigliere di minoranza non continuasse a rodersi "nel suo piccolo
mondo dei trombati" si sarebbe reso conto che questa amministrazione già
ad agosto con un comunicato che qui di seguito riporto in parte "...Abbiamo
inoltre usato nei confronti dei turisti, per dissuaderli dal compare
merce contraffatta, il deterrente delle multe. Un deterrente più che
altro psicologico, visto che, aldilà degli annunci, di multe ne è stata
fatta soltanto una dai Carabinieri, ma che è servito nella settimana di
Ferragosto, quella più calda dal punto di vista della presenza
turistica ad Alassio, a creare un certo timore nei turisti che per non
correre il rischio di essere sanzionati hanno spesso rinunciato
all’acquisto illegale. Uno stratagemma, se vogliamo alla buona, ma che
ha sortito il suo effetto, anche perché quando si tratta di portare
avanti “una battaglia” e quella contro la contraffazione è una
battaglia vera e propria tutti i mezzi che la legge ci mette a
disposizione sono legittimi." aveva dichiarato le sue strategie in merito alla lotta contro la contraffazione.
In realtà poi le multe ci sono anche state, fatte dai Carabinieri,
dalla Polmare e dalla Polizia Municipale e i verbali sono a
disposizione di chi volesse verificare. E ci sono anche i relativi
ricorsi ai quali naturalmente ci opporremo.
Evidentemente ogni
amministrazione ha sempre avuto nell'opposizione i suoi personaggi
folcloristici, quelli che ingolfano gli uffici di interrogazioni ed
esposti, che cercano la passerella del consiglio comunale per uno
spiraglio di gloria, che tapezzano la città di proclami che solo loro
capiscono, che cercano con ogni mezzo le quattro righe sulla cronaca
locale, è sempre successo, a noi è toccato il consigliere di minoranza
Marco Melgrati e gli auguriamo di potersi sentir gratificato in questo
suo nuovo ruolo.
Da www.Savonanews.it del 15 Settembre 2011
giovedì 28 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
Alassio - Che sia la volta buona che Ordine e Legalità si riaffaccino in città ?
Il Municipio di Alassio ed un giovanissimo turista che osserva la fontana
Mi riferiscono che oggi sono state elevate alcune contravvenzioni nel centro della città, vicino a Palazzo Civico e in prossimità della Stazione ferroviaria, per divieto di sosta.
Tra i notabili che si sono trovati una contravvenzione sul parabrezza pare ci sia pure la nota Assessore al Turismo ed alla Cultura dott.ssa Monica Zioni, che da subito si è mostrata insofferente ed indispettita per il provvedimento sanzionatorio subìto, allontanandosi e sventolando minacciosamente il dolente foglietto dell'avviso di contravvenzione.
Sembra in buona sostanza che la stessa si sia assai risentita per il trattamento riservatole: trattamento a cui i poveri e normali cittadini sono soggetti senza se e senza ma ogni qualvolta trasgrediscono il codice della strada.
Nell'olimpo degli dei della politica di Palazzo, del Potere, vige al contrario un senso di superiorità, di immunità ed affrancamento da ogni forma di giudizio o sanzione, il quale porta a considerare certi obblighi, come il rispetto del Codice della Strada e dei divieti, che dovrebbe in verità scaturire da senso di civiltà, democrazia e non ultimo dalla consapevolezza d'essere d'esempio dato il ruolo pubblico ricoperto, una prerogativa ed obbligo spettante solo ai comuni mortali.
Fabio Lucchini
mercoledì 30 marzo 2011
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