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martedì 12 aprile 2022
sabato 4 maggio 2013
venerdì 12 aprile 2013
Alassio - Il Tar respingendo il ricorso dell'ex, fortunatamente per tutti, sindaco Roberto Avogadro, ha definitivamente messo la parola fine ad una esperienza deleteria per la città, ma anche ad una perdita di tempo prezioso, per affrontare le nuove sfide che la contingenza attuale pone irrimediabilmente a tutti gli attori della politica locale, così come agli imprenditori dei vari settori, per affrontare la stagione estiva ormai prossima, guardando ad un futuro non facile di scelte che si riveleranno strategiche sul medio termine
giovedì 11 aprile 2013
Alassio - Oggi il Tar decide sul ricorso presentato dall'ex sindaco Roberto Avogadro in merito alla regolarità delle dimissioni presentate da 3 dei suoi ex " compagni " di cordata politico-amministrativa. La sentenza si dovrebbe conoscere tra oggi pomeriggio e al massimo domani mattina
venerdì 5 aprile 2013
Alassio - Questa sera all'auditorium Don Bosco alle ore 21 presentazione della lista " Progetto Alassio " che dovrebbe avere un'indirizzo totalmente civico. Intanto c'è attesa per l'esito del ricorso al Tar - Liguria dell'ex sindaco Roberto Avogadro di cui si dovrebbe conoscere il verdetto il prossimo 11 Aprile
martedì 12 marzo 2013
venerdì 8 marzo 2013
Alassio - Il ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) dell'ex, fortunatamente, sindaco Avogadro non è stato recepito per un errore di notifica. Ora, tutto è rinviato al prossimo 11 Aprile, ma nel frattempo è stato notificato a tutti gli ex componenti del Consiglio Comunale il Decreto di scioglimento dello stesso firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
giovedì 7 marzo 2013
Alassio - L'ex sindaco Roberto Avogadro vorrebbe tornare a far danno alla città con la sua politica strampalata sperando in un giudizio favorevole al suo ricorso presentato al Tar ( Tribunale Amministrativo regionale) contro la validità delle dimissioni di alcuni suoi Consiglieri (Monti, Schivo, Bogliolo) , ma nell'attesa del giudizio oggi è stato notificato a tutti gli ex Consiglieri comunali il Decreto del Presidente della Repubblica relativo allo scioglimento appunto del Consiglio
sabato 2 marzo 2013
Alassio - Il 7 Marzo prossimo il Tar deciderà sul ricorso presentato dall'ex sindaco Roberto Avogadro contro lo scioglimento del Consiglio Comunale determinato dalle dimissioni di ben 11 Consiglieri su 16 totali e ratificato dalla Prefettura di Savona
giovedì 7 febbraio 2013
Alassio - Il Commissario Prefettizio costretto a chiudere il nuovo Stadio Ferrando a causa della mancanza del collaudo ad alcune strutture. Un altro danno grave alla città e allo sport causato dalla incapacità gestionale dell'ex sindaco Roberto Avogadro e dal suo, fino a venerdì scorso, "fedelissimo" ma incapace assessore Matteo Monti che non ha provveduto ai passi necessari con tempismo per conseguire le obbligatorie autorizzazioni. Ora l'ex sindaco Avogadro e l'ex assessore Matteo Monti si scambiano vicendevolmente le responsabilità, facendo lo "scarca barile" su chi debba ricadere anche quest'ultimo errore
domenica 3 febbraio 2013
Alassio - L'ex sindaco Avogadro aveva accusato i " poteri forti ". L'unico potere forte che ha spodestato l'ex sindaco Avogadro dallo scranno più alto del Comune è il potere forte della sua arroganza, della sua spocchia e l'incapacità sostanziale a gestire i rapporti umani che si interpongono nell'amministrazione comunale con civiltà... e come si dice ... chi è causa del proprio mal pianga.. se stesso ! Mea culpa mea culpa caro ex sindaco Avogadro, questa è l'unica pratica che le si addice, uomo cinico, spavaldo e per niente umile ! Bullo della politica locale di " bassa lega " . Un buon sindaco deve avere una mentalità aperta, essere empatico e non avere una visione riduttiva del mondo circostante: i superbi non sono mai persone intelligenti e per dirla con il buon De Filippo non ci rimane che il " pernacchio "
sabato 2 febbraio 2013
Alassio - Il sindaco Roberto Avogadro quando si è visto perso e in " caduta libera ", preso dallo sgomento ha telefonato al suo oppositore per eccellenza Marco Melgrati, che stava accingendosi a entrare a Palazzo Comunale insieme al collega Fabio Lucchini per firmare ciascuno le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere, offrendogli massima disponibilità, collaborazione e anche posti per lui e colleghi di partito, ma ha ottenuto uno sdegnato diniego . Roberto Avogadro un cinico politico che guarda solo al proprio interesse
Marco Melgrati e Fabio Lucchini mostrano le proprie dimissioni
da Consiglieri comunali
Da www.ilGiornale.it del 02 Febbraio 2013
venerdì 1 febbraio 2013
Alassio - Terremoto politico Alassio, " Melgrati, Lucchini e il PdL non si comprano ! "
Il Presidente del Gruppo PdL in Regione Liguria e consigliere comunale Marco Melgrati con il Capogruppo Consiliare del PdL Fabio Lucchini in Comune ad Alassio, mentre mostrano le loro lettere di dimissioni dal Consiglio Comunale
che hanno permesso di far cadere l'amministrazione di Roberto Avogadro
L'ultima manovra disperata del sindaco Avogadro
Alassio. "Questa mattina Avogadro mi ha chiamato e mi ha promesso di tutto…assessorati, varianti urbanistiche, qualunque cosa…dopo quello che ha detto di me in campagna elettorale…ho solo potuto rispondere un secco e deciso NO…caro Avogadro, il Pdl e Melgrati non si comprano".
Marco Melgrati, consigliere di minoranza in Comune ad Alassio racconta l'ultimo retroscena prima del terremoto di questa mattina.
"Grande soddisfazione e un forte sospiro di sollievo, condiviso pressoché dalla totalità dei cittadini, per la sfiducia posta in essere questa mattina da 8 consiglieri di minoranza e 3 di maggioranza, concretizzata con le dimissioni che hanno posto fine a questa “triste” esperienza amministrativa. I consiglieri hanno “staccato la spina”, riconoscendo il fallimento di questa esperienza, che ha dato grave danno di immagine alla nostra città", dice Melgrati.
"A chi accusava strumentalmente e falsamente il gruppo del Pdl di un possibile “inciucio” con la maggioranza, questa è la risposta più limpida. Il gruppo del Pdl ha da subito tenuto alta la guardia sulle nefandezze perpetrate da questa amministrazione, e fatto opposizione, all’inizio in solitario, sempre dura e forte, senza nemmeno concedere una magari legittima apertura di credito iniziale, intravedendo già da subito i segni dell’incapacità amministrativa di questa giunta".
A determinare questa decisione secondo Melgrati "hanno pesato le scelte scellerate compiute dall’inizio del mandato, dalla rimozione della statua di Totò, dall’inversione di via Dante, poi rimangiata parzialmente, alla decisione di spostare il mercato in corso Europa, stoppata dal TAR, a quella del ripristino del Balun d’Arasce in piazza Partigiani, alla chiusura del molo Bestoso, alla volontà di realizzare la pista ciclabile in via Dante eliminando 150 posti auto, all’affidamento a cooperative “foreste” peraltro “morose” delle spiagge comunali, togliendole agli operatori alassini; alla inaugurazione della struttura del nuovo Poggiofiorito senza poter trasferire gli anziani per inagibilità (una struttura nuova!!!), alla incapacità di rendere agibili le tribune del campo sportivo, via via fino all’assurda decisione di realizzare l’ara cineraria nel cimitero di Alassio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso".
Melgrati parla di "una vittoria elettorale, quella della lista "A come Alassio", frutto della divisione dei moderati, da sempre maggioranza nella città del muretto, che aveva portato questa “armata Brancaleone” ad amministrare con il supporto determinante del Partito Democratico, presente in giunta prima con uno poi con due assessori, fino alla “trombatura” di Boggiano, perché “scomodo” e troppo “curioso” nei confronti di alcune operazioni non certo “cristalline”.
Partito Democratico che il giorno della vittoria aveva issato sul Comune, in spregio alle leggi, il proprio vessillo.
La speranza è che si apra una nuova fase dove tutti i moderati contribuiscano ad una formazione magari meno politica ma più orientata al bene della nostra amata città, facendo tesoro degli errori del passato, per un nuovo rilancio turistico e produttivo di Alassio, senza cattiveria, senza astio, senza livore, ma con spirito di servizio", conclude Melgrati.
Da www.Rsvn.it del 01 febbraio 2013
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