Visualizzazione post con etichetta molestie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta molestie. Mostra tutti i post

giovedì 13 gennaio 2011

Alassio - Molestie su chierichetta, chiesti 7 anni e mezzo per don Lu

   
 Don Luciano Massaferro in una foto di repertorio

Sette anni e mezzo di reclusione è la pena richiesta dai pubblici ministeri Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli stamane al collegio del tribunale di Savona presieduta da Giovanni Zerilli che giudica don Luciano Massaferro, il parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio (Savona), arrestato dalla squadra mobile della questura di Savona il 29 dicembre 2009 perché accusato di presunte molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni.
Gli abusi, secondo l’accusa, sarebbero stati messi in atto dal sacerdote in almeno tre diverse occasioni. Nel corso dell’udienza, che si svolge a porte chiuse al secondo piano del palazzo di giustizia savonese, i magistrati hanno ripercorso le fasi del processo anche basandosi sulle testimonianze arrivate in aula.
Nel pomeriggio è in programma l’arringa di Mauro Ronco e Alessandro Chirivì, i difensori del sacerdote di Alassio che attualmente si trova agli arresti domiciliari in un istituto di religiose a Diano Castello, dopo essere rimasto in carcere dal dicembre 2009 al settembre 2010 prima a Chiavari poi a Sanremo. 

Da www.ilSecoloxix.it  del 13 Gennaio 2011

sabato 12 giugno 2010

Savona: don Lu, i vicini di casa testimonieranno in aula

 Don Luciano Massaferro in un'immagine che lo ritrae tra i 
ragazzi della sua parrocchia
 
Vicini di casa della famiglia della bambina molestata e poliziotti saranno chiamati lunedì prossimo a deporre in aula alla terza udienza del processo a carico di don Luciano Massaferro, il parroco arrestato ad Alassio con l'accusa di molestie su una bambina di 12 anni.  
Il processo si tiene davanti al collegio presieduto dal giudice Giovanni Zerilli. Don Luciano, 45 anni, parroco delle chiese di San Giovanni Battista e di San Vincenzo di Alassio, non si presenterà in aula come già annunciato nelle udienze precedenti dai suoi avvocati Alessandro Chirivì e Mauro Ronco. 
Il prete di Alassio intende “evitare un’esposizione mediatica in un clima forcaiolo che decide a priori chi è colpevole tra insulti e scatti fotografici rubati dall’eroe di turno”.
Il sacerdote, come noto, era stato arrestato in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Emilio Fois presso il Tribunale di Savona.
A far scattare l'inchiesta era stata una segnalazione arrivata dall'ospedale Giannina Gaslini di Genova che aveva sottoposto la bambina, appena undicenne, ad una serie di accertamenti clinici dopo aver denunciato di avere subito le violenze da parte del sacerdote.  

g.bar.

Da www.Savonanews.it  del 12 Giugno 2010