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lunedì 14 maggio 2012

Alassio - Avogadro "Pinocchio e menzognero"… Sul taglio dei platani e sui mezzi dei giardinieri mente sapendo di mentire; c’era anche Lui all’inaugurazione della piazza Partigiani, invitato da me, con i box già realizzati e i platani sullo sfondo… E della intera brutta figura della “mezza maratona” ?



L'inaugurazione di piazza Partigiani con il sindaco Melgrati  "padrone di casa" 
e l'allora ex sindaco Roberto Avogadro "ospite"



Leggo sui media di ieri le menzogne del Pinocchio Avogadro; 
infatti, secondo il "fenomeno" di Montalcino io avrei fatto tagliare i platani per realizzare i Garage di Piazza Partigiani…niente di più falso. La fotografia allegata dimostra che all’inaugurazione della Piazza i box erano già stati realizzati, i platani fanno da sfondo e Avogadro c’era, come c’era il Suo fido scudiero (oggi) Assessore Rinaldo Agostini, ieri Consigliere in quota AN!!!  
L’autorimessa interrata era già in funzione quando il vice-Sindaco Reggente Gianni Aicardi, e non io, ha fatto tagliare i Platani di piazza Partigiani sulla scorta di una perizia di un dottore in scienze forestali e dell’Università di Torino di pericolosità imminente, la quale diceva che, date le condizioni dei platani, a cui era stata fatta una Tac, gli stessi potevano cadere da un momento all’altro, e quindi esisteva un serissimo rischio di pericolo per l’incolumità delle persone, vista anche la disgrazia già avvenuta un paio di anni orsono, proprio qui ad Alassio, che ha distrutto una giovanissima vita.
Anzi, quando la Conicos voleva tagliare i platani, per allargare il rio tombinato lato ponente, io da Sindaco mi ero fermamente opposto, facendo ridurre lo scavo dei box e facendo allargare il rio verso levante.. Quindi Avogadro mente sapendo di mentire, cercando di sollevare un polverone per nascondere le inefficienze della sua Amministrazione e i gravi problemi giudiziari di questi giorni. Questa inchiesta sarà la prima di una lunga serie…vedrete!!! 
E ancora Avogadro mente sull’importo dei lavori dei platani, visto che i 75.000 euro sono privi di oneri accessori e di Iva, imposta che per il Sindaco Avogadro e per l’assessore  Giacomo Nattero sembra non essere un costo, ma che lo è e lo diventa perchè il Comune non ha partita di giro, e non può scaricare l’Iva in uscita. Comunque 75.000 + il 21% di Iva fa 90.750 euro, quasi 25.000 euro a platano, senza oneri accessori, che comunque esistono….
Per quanto attiene alla mancanza del collaudo dei mezzi dei giardinieri, non si è trattato di una pausa per verificare se rinnovare i mezzi, ma di mera dimenticanza e leggerezza, figlia della improvvisazione e del pressappochismo che permea questa Amministrazione, che ha portato al fermo degli stessi.

E vogliamo parlare della bruttissima figura, l’ennesima, rimediata con la mezza maratona, che ha visto parte dei partecipanti effettuare un percorso di un chilometro e mezzo meno degli altri???? Come è possibile? E la giustificazione del Consigliere con delega allo sport nonché Presidente del Consiglio Comunale Matteo Monti  è che il prossimo anno non si ripeterà più…... è il minimo..siamo veramente al ridicolo…non siete credibili…ma chi verrà più a fare una gara podistica ad Alassio????

Come siamo al ridicolo per l’annullamento della gara della Addetta Stampa, per la quale avevo già depositato in anticipo il nome della vincitrice…altra marchetta elettorale che potrebbe anche configurarsi come un reato penale. Il fatto è che questa decisione non mira al risparmio di 23.000 euro, ma alla certezza di vedersi addebitare un altro procedimento giudiziario per una gara-bando “FARLOCCA”, come quella delle SPIAGGE o come le assegnazioni di numerosi  e ripetuti lavori pubblici sotto soglia alla azienda di famiglia di una consigliera, già nel mirino della Magistratura. 
Il Sindaco Avogadro è alle corde, e i suoi slogan e le sue falsità che potevano funzionare in campagna elettorale oggi, alla prova dei fatti, si sciolgono come neve al sole. 
Se è vero che vogliono risparmiare, perché hanno pagato, per il concerto “brasiliano” del 30 aprile, 12.000 euro, con un insuccesso di pubblico che ha visto la partecipazione di non più di 10 persone??? Oppure ci spieghi perché hanno pagato 28.556,45 euro al sig. Caprile, amico degli amici, per la direzione artistica della stagione teatrale invernale, cioè per scegliere gli spettacoli, cosa che nel passato veniva fatta GRATUITAMENTE e con più successo dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura.

Ah, già, ma Voi non avete l’Assessore alla Cultura… Non appena riusciremo a farci dare dall’Ufficio del Comune i dati dimostreremo puntualmente quanto è costata veramente la stagione teatrale, cioè tra l’acquisto del palco, la consulenza, le compagnie, il service, la sicurezza, gli oneri accessori la spesa ammonta a euro 131.000.  Ancora Bugie di Avogadro!!!

Marco Melgrati  Consigliere Regionale

sabato 12 maggio 2012

Alassio - PLATANI in Piazza Partigiani al costo di 110.000 euro; Per l’Assessore al “verde” Giacomo Nattero l’iva non è un costo per il Comune !!! E i mezzi dei giardinieri sono fermi e senza collaudo dal 1 di Febbraio….

Fabio Lucchini, consigliere comunale
Marco melgrati, consigliere regionale













Melgrati e Lucchini replicano all’Assessore 
Giacomo Nattero


In relazione al piccato comunicato dell’Assessore Nattero, che dopo un duro contrasto con il Sindaco sembra tornato nei ranghi, vorremmo ricordare che, se ha messo a dimora 4 platani, del costo complessivo di 25.000 euro a platano (iva compresa, beninteso!), non deve andarne fiero; con 110.000 euro si poteva piantumare un boschetto, non solo un’aiuola!!! 


E  il ricorso all’Università della passata Amministrazione, peraltro per eseguire la Tac dei platani ammalorati, dopo la perizia del Dottore in scienze forestali, è stato solo perché diversamente l’Amministrazione sarebbe stata attaccata con la solita strumentalizzazione polemica da ambientalisti e verdi di sinistra, come peraltro è puntualmente accaduto, motivo per cui fu richiesta anche l’autorizzazione alla Soprintendenza per i beni Paesaggistici della Liguria espressa con nota 5734 del 24.02.2011.
Nell’intenzione di voler sostituire i 6 platani colpiti dal noto agente di carie Perenniporia Fraxinea, con il prezioso contributo dell’Università degli Studi di Torino, dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio, si era ritenuto opportuno verificare quale fosse la specie più adatta da ripiantare, ovvero, la varietà di platano PLATANOR “Vallis Causa”, che pare la più idonea, oltre che per la resistenza di questa specie, certificata dal dipartimento Universitario, al cancro colorato e alla antracnosi, anche perché tale scelta si pone in continuità con la storia del luogo e con la percezione dello spazio urbano con la messa a dimora di un albero di prima grandezza come quelli abbattuti.


Quindi, anche se togliamo 5.000 euro dell’Università, per il parere oculatamente e giustamente richiesto dalla passata Amministrazione, rimangono sempre 105.000 euro di spesa per piantare quattro alberelli…e poi perchè per Nattero l’iva non è un costo per il Comune??? 
Mentre invece l’ex Sindaco Melgrati è fiero dell’intervento di Piazza Araldi Durante, che ha consegnato alla Città una piazza che prima era uno schifo, un parcheggio abusivo di auto, all’uso dei cittadini e al gioco dei bambini; quando passa e vede il buon utilizzo di questo spazio pubblico, ne è fiero; e le zanzare c’erano anche prima!!! il legno multistrato strutturale utilizzato (non sono tavole da ponte) è lo stesso usato per il piazzale antistante all’Acquario di Genova o alla piazza alla cima di Cervo, sempre progettata dallo stesso studio di progettazione; e se c’è della manutenzione da fare, basta cambiare quelle tavole ammalorate, invece che buttare via i soldi come è stato fatto per Totò, per il 4 platani e per la stagione teatrale.
Pensi l’assessore Giacomo Nattero al fatto che dal 1 di febbraio 5 dei 6 mezzi in dotazione ai giardinieri sono privi di collaudo, e pertanto fermi e inutilizzabili, mentre i giardinieri sono costretti a girare con una unica “ape” rimasta, privi anche dei soldi per la benziana indispensabile sia per il mezzo come per gli strumenti di lavoro. Invece di spendere 3000 euro per il gabebo dello pseudo roseto nei giardini del Comune, comprate la Benzina…
Non vorrei che a dare del “Pollicino” agli altri l’assessore Nattero facesse la figura del Grande Puffo, in questo periodo, blu di rabbia, per la bufera giudiziaria che ha colpito la Giunta di cui fa parte composta da vergini immacolate e difensori della trasparenza e della Legalità!!!!   


                                                                                                      
Fabio Lucchini Consigliere Comunale    Marco Melgrati Consigliere Regionale

Alassio - Sprechi ad Alassio con la STAGIONE TEATRALE: per una stagione teatrale triste e fallimentare senza nomi di cartello spesi 131.270 euro



          Il consigliere regionale Marco Melgrati, mostra una querela ricevuta tempo addietro


 Melgrati: chi di querela ferisce di querela perisce !!!


Dopo la rimozione e risistemazione (10.000 euro) della statua di Totò e la piantumazione dei 4 alberelli in Piazza Partigiani costata 110.000 euro (ma compresi di iva, come ha specificato l’Assessore Giacomo Nattero), un altro episodio di cattiva amministrazione, dilettantismo e pressapochismo. E poi dicono che non ci sono i soldi !!!

L’amministrazione di Alassio per un cartellone invernale senza “nomi” importanti, dove lo spettacolo di maggior richiamo è stato quello con il transessuale Eva Robbins, è riuscita a spendere 131.270 euro, a fronte di un incasso, tra abbonati e biglietteria, di 13.600 euro, per un netto di spesa di euro 117.650 (più le spese del personale per l’apertura della ex chiesa e la gestione degli spettacoli), per non parlare del concerto “brasiliano” del 30 aprile costato 12.000 euro che ha visto la partecipazione di non più di 10 persone tra il pubblico!!!  
E ieri Avogadro va a “piangere” dal Procuratore, dicendo che “qualcuno” fa un uso strumentale e politico della denuncia-querela… come se Lui e il Pd non avessero fatto lo stesso in precedenza… chi di querela ferisce di querela perisce!!!

Ricordate le stagioni teatrali al Palazzetto dello sport, con 500 abbonati, e spettacoli con il tutto esaurito da 800/900 persone, con nomi importanti, da Gasmann a Cochi e Renato, da Lo Monaco a D’apporto, Johnny Dorelli, Corrado Tedeschi, Franco Oppini, Nini Salerno, Giampiero Ingrassia, Manuela Arcuri, Debora Caprifoglio, la coppia Pambieri e Lia Tanzi,  Gianluca Guidi, Maria Amelia Monti, Tognazzi, Albanese, i Kataklo, Jannuzzo, Vittorio Sermonti, De Filippo, grandi opere come il Barbiere di Siviglia, Otello, La traviata, Aida, balletti classici quali Giselle, il Lago dei Cigni, lo Schiaccianoci, e operette quali Il paese dei Campanelli, la Vedova Allegra ecc… 
Oggi gli abbonati sono scesi a 79… per il livello del cartellone persino troppi!!!
E invece, perché si deve fare il contrario di quello che è stato fatto prima, si è scelto come location la ex chiesa Anglicana, che ha solo 200 posti a sedere, e quindi si sono dovuti fare due turni di spettacolo, con maggiori costi. 
E non avendo dei camerini, le compagnie “serie” non vengono… Si è dovuto comprare un palco, perché quello di proprietà del Comune del Palazzetto non andava bene all’Anglicana, e quindi spendere 48.000 euro iva compresa… 
Per non parlare della ennesima marchetta elettorale della direzione artistica, in precedenza mai fatta da nessuno, perché gli spettacoli li sceglievano il Sindaco e l’Assessore, gratis, costata alla collettività 28.556,45 euro, affidata ad un amico degli amici (elettore), che peraltro appartiene ad una associazione che non è nemmeno di Alassio. 
Speriamo che la lezione sia servita, e che per il futuro le scelte artistiche vengono affidate, magari gratuitamente come nel passato, a persone più competenti.
Considerato che Avogadro sapeva della vendita di soli 60 abbonamenti molto prima dell'inizio della stagione Teatrale, poteva prevedere il fallimento della stagione; avevo, in tempi non sospetti, consigliato di annullare la stagione teatrale per dirottare questi soldi (117.650 euro) per esempio sul Turismo, e quindi questa vicenda è ancora più grave, e meritevole di una segnalazione alla Corte dei Conti!

Marco Melgrati  Consigliere Regionale

Alassio - Sulle spese per i "platani" di piazza Partigiani, l'assessore Giacomo Nattero replica in maniera piccata a Melgrati e Lucchini



Da www.laStampa.it  del 12 Maggio 2012

sabato 5 maggio 2012

Alassio - SPRECHI in città : Il Consigliere Regionale Marco Melgrati scrive sul Web a Palazzo Chigi al Governo alla pagina “SEGNALA IL TUO SPRECO”


Marco Melgrati, consigliere regionale 

... per segnalare lo spreco dell’Amministrazione 
di Alassio in relazione alla ripiantumazione 
dei 4 alberelli di platano in piazza Partigiani 
e alla rimozione e successivo spostamento 
della statua di Totò.



Il Consigliere Regionale Marco Melgrati accoglie immediatamente i suggerimenti del Governo e invia sul sito www.governo.it alla pagina  “SEGNALA IL TUO SPRECO” le delibere della Giunta Comunale relative alla piantumazione di 4 alberelli di Platano per una spesa di 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati, e alla rimozione e successivo spostamento della statua di Totò.
Infatti sono stati spesi 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati, con l’autorizzazione della Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria con nota del 24.02.2011, dall’ex Sindaco-reggente Gianni Aicardi per ragioni di sicurezza strutturale e tutela della pubblica incolumità, in quanto esisteva una perizia di un dottore in scienze forestali che ne attestava la pericolosità imminente e il rischio di crollo.
C’era questa pericolosità conclamata per questi alberi che sono stati tagliati e oggi sono stati sostituiti con questa spesa esorbitante, 110mila euro per togliere le radici di questi 6 platani e mettere a dimora 4 alberelli adulti, di altezza 2/3 metri.
Questo è buttare via i soldi dei contribuenti, e mi sembra davvero eccessivo; si poteva fare questo stesso intervento con meno di un quarto della cifra; si poteva chiamare, a trattativa privata, una ditta con una ruspa per eliminare le radici, di poteva comprare direttamente gli alberelli e si potevano reimpiantare, non da una ditta specializzata, ma dai giardinieri che il Comune di Alassio ha in organico, questi quattro platani.
Questo si aggiunge all’episodio vergognoso e farsesco  della rimozione della statua di Totò, quando si sono spesi soldi pubblici per rimuovere dai giardini di piazza Stalla la statua del principe della risata, demolendo il basamento; poi, a furor di popolo, ma di tutto il popolo italiano, perché ci sono stati gli interventi dalla figlia di Totò. la Principessa Liliana De Curtis, del Sindaco di Napoli, ma anche di fior di intellettuali e di artisti, Renzo Arbore su tutti, che hanno minacciato il Sindaco Avogadro di uno sputtanamento mediatico per la città di Alassio ancora più grande di quello che c’è stato, sulle prime pagine e sui Tg di tutti i media nazionali; poi è ricomparsa questa statua in un’altra zona sperperando 10 mila euro con un basamento di cemento di colore giallo veramente obbrobrioso e brutto…
Abbiamo inviato queste delibere al sito del Governo, aderendo alla campagna contro gli sprechi…speriamo che intervenga il Governo…


Marco Melgrati Consigliere Regionale