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venerdì 19 agosto 2022

domenica 26 dicembre 2021

Italia - Alassio, il "benvenuto" ai turisti per le Festività natalizie: le bellissime panchine di Piazza Partigiani sono un pessimo biglietto da visita per i turisti sotto questo periodo Natalizio, ma 2 mani di pittura no ? Vabbè Melgrati ultimamente vittima di una serie di sfortuni, ma il vice Galtieri che, quando era in opposizione prima del 2018 e anno della elezione di questa squadra di amministratori pubblici, sparava a zero contro l'amministrazione Canepa, ora cosa gli è successo ?? Forse colto da improvviso strabismo o cecità ??? Eppure è l'assessore, forse non troppo lodevole, proprio al Turismo, l'industria primaria della nostra cittadina... e non vede ???? Caro Galtieri, come ho già avuto modo di scrivere a Melgrati voi non siete i padroni della città... si il potere, a volte, a taluni fa male, ma devi ricordarti, che candidandoti e assumendo un ruolo pubblico hai scelto di metterti al servizio della città e dei cittadini e devi correre, correre e ancora correre, perchè criticare gli altri o pavoneggiarsi e poi non fare... quid iuvat ?????

Un pessimo esempio di degrado e mancata cura dell'arredo urbano

(guardate in che stato di degrado si trovano attualmente)

domenica 24 giugno 2012

Alassio - Senza maxi schermo per seguire gli Europei. Melgrati: “Che vi aspettate da un sindaco che se ne frega dell’Italia?”


Quando in piazza Partigiani c'era il maxi schermo ed i tifosi potevano seguire 
i loro calciatori preferiti e le partite più importanti


Alassio “orfana” del maxi schermo per seguire le imprese degli Azzurri agli Europei 2012 e un ex sindaco che dà lezioni di patriottismo all’attuale primo cittadino. 
L’ultima partita tra Marco Melgrati e Roberto Avogadro si combatte su un tema che, come nessun altro, sa accendere gli animi degli italiani.
Molti cittadini e turisti mi hanno chiesto come mai quest’anno il Comune non ha messo in piazza il maxischermo, per seguire tutti insieme le gesta dei nostri eroi del calcio, da Balotelli a Cassano, da Chiellini a Buffon, come si è fatto in passato – esordisce Melgrati – Ricordo la passione, le bandiere, il sindaco e il frate dei cappuccini Padre Tommaso in prima fila, seduti per terra davanti alle prime sedie, la gente con i volti pitturati di bianco rosso e verde, i bambini, le mamme con i passeggini, la piazza stracolma di cittadini e turisti. Pronti via, tutti in piedi ad ascoltare l’inno nazionale dell’Italia, e poi a seguire le partite, fino alla vittoria dei Mondiali, e poi via con il corteo di auto e moto, con le bandiere, i clacson, o all’eliminazione, ma sempre con la passione per lo sport più popolare e un orgoglio nazionale che, in queste occasioni, diventa ancora più grande”.
Ma aspettarsi che questo sindaco organizzi una cosa del genere è follia – è la stoccata dell’ex primo cittadino alassino – Ad Avogadro, che era corso sino a Montpellier dove la nazionale Italiana giocava contro il Camerun per fare il tifo per la squadra africana contro il nostro Paese, che gli frega dell’Italia. 
E allora la partita ce la vedremo a casa, nei bar, con lo stesso orgoglio di essere italiani, con gli stessi sentimenti, con la stessa passione, ma senza il calore che la vicinanza degli altri, in grandissimo numero, in una piazza strabordante di gente, può dare. Forza italia”.

Da www.Ivg.it  del 24 Giugno 2012

lunedì 14 maggio 2012

Alassio - Avogadro "Pinocchio e menzognero"… Sul taglio dei platani e sui mezzi dei giardinieri mente sapendo di mentire; c’era anche Lui all’inaugurazione della piazza Partigiani, invitato da me, con i box già realizzati e i platani sullo sfondo… E della intera brutta figura della “mezza maratona” ?



L'inaugurazione di piazza Partigiani con il sindaco Melgrati  "padrone di casa" 
e l'allora ex sindaco Roberto Avogadro "ospite"



Leggo sui media di ieri le menzogne del Pinocchio Avogadro
infatti, secondo il "fenomeno" di Montalcino io avrei fatto tagliare i platani per realizzare i Garage di Piazza Partigiani…niente di più falso. La fotografia allegata dimostra che all’inaugurazione della Piazza i box erano già stati realizzati, i platani fanno da sfondo e Avogadro c’era, come c’era il Suo fido scudiero (oggi) Assessore Rinaldo Agostini, ieri Consigliere in quota AN!!!  
L’autorimessa interrata era già in funzione quando il vice-Sindaco Reggente Gianni Aicardi, e non io, ha fatto tagliare i Platani di piazza Partigiani sulla scorta di una perizia di un dottore in scienze forestali e dell’Università di Torino di pericolosità imminente, la quale diceva che, date le condizioni dei platani, a cui era stata fatta una Tac, gli stessi potevano cadere da un momento all’altro, e quindi esisteva un serissimo rischio di pericolo per l’incolumità delle persone, vista anche la disgrazia già avvenuta un paio di anni orsono, proprio qui ad Alassio, che ha distrutto una giovanissima vita.
Anzi, quando la Conicos voleva tagliare i platani, per allargare il rio tombinato lato ponente, io da Sindaco mi ero fermamente opposto, facendo ridurre lo scavo dei box e facendo allargare il rio verso levante.. Quindi Avogadro mente sapendo di mentire, cercando di sollevare un polverone per nascondere le inefficienze della sua Amministrazione e i gravi problemi giudiziari di questi giorni. Questa inchiesta sarà la prima di una lunga serie…vedrete!!! 
E ancora Avogadro mente sull’importo dei lavori dei platani, visto che i 75.000 euro sono privi di oneri accessori e di Iva, imposta che per il Sindaco Avogadro e per l’assessore  Giacomo Nattero sembra non essere un costo, ma che lo è e lo diventa perchè il Comune non ha partita di giro, e non può scaricare l’Iva in uscita. Comunque 75.000 + il 21% di Iva fa 90.750 euro, quasi 25.000 euro a platano, senza oneri accessori, che comunque esistono….
Per quanto attiene alla mancanza del collaudo dei mezzi dei giardinieri, non si è trattato di una pausa per verificare se rinnovare i mezzi, ma di mera dimenticanza e leggerezza, figlia della improvvisazione e del pressappochismo che permea questa Amministrazione, che ha portato al fermo degli stessi.

E vogliamo parlare della bruttissima figura, l’ennesima, rimediata con la mezza maratona, che ha visto parte dei partecipanti effettuare un percorso di un chilometro e mezzo meno degli altri???? Come è possibile? E la giustificazione del Consigliere con delega allo sport nonché Presidente del Consiglio Comunale Matteo Monti  è che il prossimo anno non si ripeterà più…... è il minimo..siamo veramente al ridicolo…non siete credibili…ma chi verrà più a fare una gara podistica ad Alassio????

Come siamo al ridicolo per l’annullamento della gara della Addetta Stampa, per la quale avevo già depositato in anticipo il nome della vincitrice…altra marchetta elettorale che potrebbe anche configurarsi come un reato penale. Il fatto è che questa decisione non mira al risparmio di 23.000 euro, ma alla certezza di vedersi addebitare un altro procedimento giudiziario per una gara-bando FARLOCCA”, come quella delle SPIAGGE o come le assegnazioni di numerosi  e ripetuti lavori pubblici sotto soglia alla azienda di famiglia di una consigliera, già nel mirino della Magistratura. 
Il Sindaco Avogadro è alle corde, e i suoi slogan e le sue falsità che potevano funzionare in campagna elettorale oggi, alla prova dei fatti, si sciolgono come neve al sole
Se è vero che vogliono risparmiare, perché hanno pagato, per il concerto “brasiliano” del 30 aprile, 12.000 euro, con un insuccesso di pubblico che ha visto la partecipazione di non più di 10 persone??? Oppure ci spieghi perché hanno pagato 28.556,45 euro al sig. Caprile, amico degli amici, per la direzione artistica della stagione teatrale invernale, cioè per scegliere gli spettacoli, cosa che nel passato veniva fatta GRATUITAMENTE e con più successo dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura.

Ah, già, ma Voi non avete l’Assessore alla Cultura… Non appena riusciremo a farci dare dall’Ufficio del Comune i dati dimostreremo puntualmente quanto è costata veramente la stagione teatrale, cioè tra l’acquisto del palco, la consulenza, le compagnie, il service, la sicurezza, gli oneri accessori la spesa ammonta a euro 131.000.  Ancora Bugie di Avogadro!!!

Marco Melgrati  Consigliere Regionale

sabato 5 maggio 2012

Alassio - SPRECHI in città : Il Consigliere Regionale Marco Melgrati scrive sul Web a Palazzo Chigi al Governo alla pagina “SEGNALA IL TUO SPRECO”


Marco Melgrati, consigliere regionale 

... per segnalare lo spreco dell’Amministrazione 
di Alassio in relazione alla ripiantumazione 
dei 4 alberelli di platano in piazza Partigiani 
e alla rimozione e successivo spostamento 
della statua di Totò.



Il Consigliere Regionale Marco Melgrati accoglie immediatamente i suggerimenti del Governo e invia sul sito www.governo.it alla pagina  “SEGNALA IL TUO SPRECO” le delibere della Giunta Comunale relative alla piantumazione di 4 alberelli di Platano per una spesa di 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati, e alla rimozione e successivo spostamento della statua di Totò.
Infatti sono stati spesi 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati, con l’autorizzazione della Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria con nota del 24.02.2011, dall’ex Sindaco-reggente Gianni Aicardi per ragioni di sicurezza strutturale e tutela della pubblica incolumità, in quanto esisteva una perizia di un dottore in scienze forestali che ne attestava la pericolosità imminente e il rischio di crollo.
C’era questa pericolosità conclamata per questi alberi che sono stati tagliati e oggi sono stati sostituiti con questa spesa esorbitante, 110mila euro per togliere le radici di questi 6 platani e mettere a dimora 4 alberelli adulti, di altezza 2/3 metri.
Questo è buttare via i soldi dei contribuenti, e mi sembra davvero eccessivo; si poteva fare questo stesso intervento con meno di un quarto della cifra; si poteva chiamare, a trattativa privata, una ditta con una ruspa per eliminare le radici, di poteva comprare direttamente gli alberelli e si potevano reimpiantare, non da una ditta specializzata, ma dai giardinieri che il Comune di Alassio ha in organico, questi quattro platani.
Questo si aggiunge all’episodio vergognoso e farsesco  della rimozione della statua di Totò, quando si sono spesi soldi pubblici per rimuovere dai giardini di piazza Stalla la statua del principe della risata, demolendo il basamento; poi, a furor di popolo, ma di tutto il popolo italiano, perché ci sono stati gli interventi dalla figlia di Totò. la Principessa Liliana De Curtis, del Sindaco di Napoli, ma anche di fior di intellettuali e di artisti, Renzo Arbore su tutti, che hanno minacciato il Sindaco Avogadro di uno sputtanamento mediatico per la città di Alassio ancora più grande di quello che c’è stato, sulle prime pagine e sui Tg di tutti i media nazionali; poi è ricomparsa questa statua in un’altra zona sperperando 10 mila euro con un basamento di cemento di colore giallo veramente obbrobrioso e brutto…
Abbiamo inviato queste delibere al sito del Governo, aderendo alla campagna contro gli sprechi…speriamo che intervenga il Governo…


Marco Melgrati Consigliere Regionale

lunedì 30 aprile 2012

Alassio - Sprechi: Platani in piazza Partigiani ... spesi 110.000 euro per piantare 4 alberelli e poi ci dicono che non ci sono soldi per la promozione turistica ... dopo lo spreco per rimozione e ricollocazione della statua di Totò



Marco Melgrati, consigliere regionale, contro gli sprechi della 
Amministrazione Avogadro ad Alassio


SPRECHI AD ALASSIO: 

Platani in piazza Partigiani… spesi 110.000 euro per piantare 

4 alberelli 




Fabio Lucchini, consigliere comunale;  riducono i fondi a bilancio per il Turismo, attività primaria della nostra città, e poi buttano via 110.000 euro  per mettere a dimora 4 alberelli di platano


Dopo l’episodio vergognoso e farsesco  della rimozione prima e della ricollocazione in altro sito poi della statua di Totò, oggi spesi 110.000 euro per 4 alberelli di platano in piazza Partigiani.

Prima si sono spesi soldi per eliminare dai giardini di piazza Stalla la statua del principe della risata, poi, a furor di popolo, ma di tutto il popolo italiano, perché ci sono stati gli interventi dalla figlia di Totò, la Principessa Liliana De Curtis, del Sindaco di Napoli, ma anche di fior di intellettuali, di Renzo Arbore .. che hanno minacciato il Sindaco Avogadro di uno sputtanamento mediatico ancora più grande di quello che c’è stato, sulle prime pagine e sui Tg di tutti i media nazionali e poi è ricomparsa questa statua con la spesa di 10 mila euro con un basamento di colore giallo che è veramente vergognoso e brutto…
Oggi la cosa grave è la spesa di 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati dall’ex Sindaco-reggente Gianni Aicardi per ragioni di sicurezza strutturale, in quanto esisteva una perizia di un dottore in scienze forestali che ne attestava la pericolosità imminente e il rischio di crollo…e ricordiamoci che Alassio ha perso la vita un ragazzo di 18 anni sotto un albero che non era pericolante o, per lo meno, non appariva tale, per la quale morte l’ex Vicesindaco e il Dirigente Lagasio sono a processo, e vedremo poi cosa dirà la sentenza definitiva.
Però c’era questa pericolosità conclamata per questi alberi che sono stati tagliati e oggi sono stati sostituiti con questa spesa esorbitante, 110mila euro per togliere le radici di questi 6 alberelli e reimpiantare 4 platani adulti, di altezza 2/3 metri.
Questo è buttare via i soldi dei contribuenti, e mi sembra davvero eccessivo; si poteva fare questo stesso intervento con al massimo 15mila euro; avrei chiamato, a trattativa privata, una ditta con una ruspa per eliminare le radici, avrei comprato direttamente gli alberelli e avrei fatto reimpiantare, non da una ditta specializzata, ma dai giardinieri che il Comune di Alassio ha in organico questi quattro platani.
Ma cosa dobbiamo aspettarci da un Sindaco che ha chiuso il vivaio cittadino, che consentiva di dotare la città di fiori e piante con una spesa di 2.000 euro l’anno di sementi…quanto costerà la chiusura del vivaio alla città??? 
E continuano a ripetere che i soldi non ci sono, non ci sono per il turismo, non ci sono per le iniziative culturali, non ci sono per fare i lavori, ma ci sono per fare delle stupidaggini, per spostare la statua di Totò, o per chiudere le isole ecologiche e sostituirle con gli antiestetici cassonetti (vedremo lo schifo questa estate!), buttando via i costosi meccanismi…i soldi ci sono per sprecarli in questa maniera con i quattro alberelli di Piazza Partigiani costati più di 25.000 euro l’uno. VERGOGNA!!!

                                                                        Marco Melgrati  Consigliere Regionale
                                                                            Fabio Lucchini  Consigliere Comunale

mercoledì 21 settembre 2011

Alassio - Il Pd risponde a Melgrati: "Lo «Smemorato di Cavia» esempio di controllo dei lavori pubblici?"

  

 Una vista prospettica del Grand Hotel di Alassio

Senza vergogna, Melgrati oggi si vanta di essere addirittura un esempio per la sua capacità ed esperienza nel controllo dei lavori pubblici. Dispiace tornare su argomenti superati, in merito ai quali la storia ha già sentenziato, ma l’assist fornito dallo “Smemorato di Cavia” è troppo invitante per non essere raccolto: un esempio di monitoraggio, infatti, è forse rappresentato dalla vicenda Grand Hotel ? I connessi abusi edilizi, poi sanati, sono frutto di una veniale svista ? E poi, oltre ai lavori ha sempre verificato anche i conti ? Ne aveva pianificato l’esorbitante esplosione ? E sempre sui conti, quelli del Comune li ha sempre avuti sotto controllo ? 
Lo sforamento del patto di stabilità, che limita pesantemente l’azione dell’attuale Amministrazione, è forse il frutto di un’acuta strategia economico-finanziaria concordata a tavolino con i suoi fedeli delfini Rag. Calò e Rag. Aicardi ? Come diceva un grande attore, a lui molto caro: “Ma mi faccia il piacere!

Sulla specifica questione delle 2-3 piastrelle di via Robutti non ci pare davvero il caso di rispondere oltre, ci limitiamo ad invitare gli Alassini a verificare di persona, magari confrontando la porzione di marciapiede in esame con lo stato delle pavimentazioni in legno di “Piazza Partigiani e di “Piazza Airaldi e Durante”, opere di ben altra entità e realizzate, anche queste, sotto lo stretto, quotidiano, anzi mattutino, e soprattutto esemplare controllo dell’instancabile “Boomerang Melgrati - Bis”.

Ringraziamo, comunque, il Consigliere di Minoranza del PDL  per lo spirito collaborativo con cui chiude la sua ultima esternazione e gli rinnoviamo, con simpatia, l’invito a sorseggiare serenamente una doppia dose di “decotto di fichi secchi e carrube”.


Da www.Savonanews.it del 20 Settembre 2011