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venerdì 15 aprile 2011
Alassio - Albenga: qualcuno finalmente si accorge che esiste il problema dei saldi estivi dal 2 Luglio, quando qui la stagione è appena iniziata
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mercoledì 17 febbraio 2010
Alassio: saldi, Maiellano "una stagione da dimenticare"
Anche la città del Muretto si appresta a chiudere
i saldi di stagione
Domani ad Alassio è l’ultimo giorno disponibile per acquistare merce a prezzi ridotti. Secondo i commercianti si è trattato di una stagione iniziata negativamente e che sta per chiudersi nella medesima maniera. Nonostante sia giunto il termine dei saldi, gli esercenti alassini lamentano ancora la partenza troppo tardiva rispetto le grandi città, che avrebbe penalizzato l’andamento complessivo della stagione.
“Anche i commercianti alassini avrebbero voluto anticipare i saldi di qualche giorno e non a feste praticamente finite – dichiara Pino Maiellano, responsabile dei servizi della Confcommercio Imprese per l’Italia di Alassio (nella foto)-. Dei saldi di stagione ne hanno usufruito esclusivamente gli alassini, ma non i villeggianti che per quanto riguarda gli acquisti non si risparmiano”.
Dello stesso parere la negoziante Laura Olivieri. “La stagione in generale è stata sottotono a causa del maltempo e della crisi economica. Purtroppo in questo momento di crisi generale chi ne ha pagato le conseguenze sono state le attività commerciali che per primi subiscono questa tendenza negativa – dichiara Olivieri -. Per noi iniziare i saldi qualche giorno dopo le grandi città è stato un fattore doppiamente negativo perché chi avrebbe potuto spendere oramai aveva lasciato la città e della vendita promozionale ne ha usufruito esclusivamente la clientela abituale, che durante i saldi si limita ad acquistare lo stretto necessario”.
“Anche i commercianti alassini avrebbero voluto anticipare i saldi di qualche giorno e non a feste praticamente finite – dichiara Pino Maiellano, responsabile dei servizi della Confcommercio Imprese per l’Italia di Alassio (nella foto)-. Dei saldi di stagione ne hanno usufruito esclusivamente gli alassini, ma non i villeggianti che per quanto riguarda gli acquisti non si risparmiano”.
Dello stesso parere la negoziante Laura Olivieri. “La stagione in generale è stata sottotono a causa del maltempo e della crisi economica. Purtroppo in questo momento di crisi generale chi ne ha pagato le conseguenze sono state le attività commerciali che per primi subiscono questa tendenza negativa – dichiara Olivieri -. Per noi iniziare i saldi qualche giorno dopo le grandi città è stato un fattore doppiamente negativo perché chi avrebbe potuto spendere oramai aveva lasciato la città e della vendita promozionale ne ha usufruito esclusivamente la clientela abituale, che durante i saldi si limita ad acquistare lo stretto necessario”.
Ma non solo. I commercianti alassini denunciano anche un cambiamento del commercio in generale, in quanto i clienti sentono sempre di più il bisogno di risparmiare e anche durante i saldi, vanno alla ricerca degli outlet, per acquistare merce della passata stagione ad un prezzo decisamente inferiore.
Un trend che incide negativamente su tutto il circuito economico, perché per essere competitivi si devono abbassare i prezzi e gli esercenti si devono adeguare. Quindi, anche se i commercianti, in questo periodo, fossero riusciti a vendere tutta la merce presente nei magazzini, per loro non ci sarebbe stata una giusta compensazione di vendita, perché si sarebbe trattato di un semplice scambio alla pari, dove si sarebbero mossi merce e capitali senza però alcun utile.
“Nonostante la crisi – conclude Olivieri – possiamo ritenerci abbastanza fortunati perché grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale, che ci sostiene con nuove iniziative che inducono i turisti a recarsi in città, anche nei periodi più neri, bene o male, riusciamo a svolgere la nostra attività”.
“Ad essere soddisfatti sull’andamento di questo periodo di “svendita” sono state le boutique monomarca – conclude Maiellano -, mentre per i negozi di abbigliamento commerciale di largo uso, il flusso di vendita purtroppo è andato a rilento”.
“Nonostante la crisi – conclude Olivieri – possiamo ritenerci abbastanza fortunati perché grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale, che ci sostiene con nuove iniziative che inducono i turisti a recarsi in città, anche nei periodi più neri, bene o male, riusciamo a svolgere la nostra attività”.
“Ad essere soddisfatti sull’andamento di questo periodo di “svendita” sono state le boutique monomarca – conclude Maiellano -, mentre per i negozi di abbigliamento commerciale di largo uso, il flusso di vendita purtroppo è andato a rilento”.
a.p.
Da www.Savonanews.it del 17 Febbraio 2010
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martedì 15 dicembre 2009
Alassio - Melgrati: “Inizio dei saldi il 2 e non il 5 gennaio”
IL SINDACO DI ALASSIO HA CHIESTO UN INCONTRO IN REGIONE
«I saldi? Dovrebbero cominciare il 2 gennaio e non il 5». A dirlo è il sindaco di Alassio Marco Melgrati che, insieme al consigliere incaricato al commercio Giuseppe Maiellano, ha chiesto un incontro con l’assessore regionale Renzo Guccinelli proprio per discutere di questo tema. Da anni da Alassio parte una protesta verso la decisione regionale di far iniziare i saldi il 5 gennaio, giorno in cui dalle città turistiche tornano a casa i villeggianti.
Così, sia loro che i residenti non iniziano a fare le spese post-natalizie se non quando ci sono i saldi. E i turisti le faranno una volta tornati a casa. «Nei prossimi giorni contatterò i miei colleghi sindaci per farci promotori di questa protesta», ha spiegato il vulcanico primo cittadino di Alassio.
«Fare i saldi il 5 gennaio, portando avanti questo concetto Genova-centrico non giova certo al commercio e ai commercianti stessi», ha detto Melgrati.
E ha proseguito: «C’è bisogno di fare fronte comune, soprattutto in questo momento di crisi economica». Mentre si attende l’appuntamento a Genova, il consigliere incaricato al commercio Maiellano ha avviato una sottoscrizione per far sentire la voce degli esercenti su questo tema caldo. «Vorremmo che aderissero tutti i comuni in questa nostra azione, a cominciare da quelli costieri», ha spiegato Maiellano.
Così, sia loro che i residenti non iniziano a fare le spese post-natalizie se non quando ci sono i saldi. E i turisti le faranno una volta tornati a casa. «Nei prossimi giorni contatterò i miei colleghi sindaci per farci promotori di questa protesta», ha spiegato il vulcanico primo cittadino di Alassio.
«Fare i saldi il 5 gennaio, portando avanti questo concetto Genova-centrico non giova certo al commercio e ai commercianti stessi», ha detto Melgrati.
E ha proseguito: «C’è bisogno di fare fronte comune, soprattutto in questo momento di crisi economica». Mentre si attende l’appuntamento a Genova, il consigliere incaricato al commercio Maiellano ha avviato una sottoscrizione per far sentire la voce degli esercenti su questo tema caldo. «Vorremmo che aderissero tutti i comuni in questa nostra azione, a cominciare da quelli costieri», ha spiegato Maiellano.
Intanto gli esercenti di corso Marconi hanno inviato una lettera-protesta al primo cittadino di Alassio per lamentarsi delle illuminazioni natalizie carenti in questa zona della città. «Lo sfavillante luccichio previlegia
soltanto quello che lei ama definire “lo shopping più lungo d’Europa”, quel budello che molti di noi, ancora, amano chiamare “carrugio”», si legge nella lettera.
Prima degli auguri di Natale si legge ancora nello scritto: «Corso Marconi, con le sue poche luci brilla ugualmente ma di luce propria. Tra i suoi tanti impegni provi, un giorno o meglio una sera, a dare uno sguardo anche a quelle strade dove il cuore ancora batte forte perché innamorate della città».
soltanto quello che lei ama definire “lo shopping più lungo d’Europa”, quel budello che molti di noi, ancora, amano chiamare “carrugio”», si legge nella lettera.
Prima degli auguri di Natale si legge ancora nello scritto: «Corso Marconi, con le sue poche luci brilla ugualmente ma di luce propria. Tra i suoi tanti impegni provi, un giorno o meglio una sera, a dare uno sguardo anche a quelle strade dove il cuore ancora batte forte perché innamorate della città».
Barbara Testa
Da www.laStampa.it del 15 Dicembre 2009
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ALASSIO : Saldi e luminarie commercio in subbuglio
La Lombardia anticipa gli sconti al 2 gennaio e“ruba” alla Riviera i clienti delle feste : «Subito provvedimenti».
ALASSIO. Luminarie, saldi emercatini: il commercio è in subbuglio. L’avvicinarsi delle feste natalizie sembra avere scaldato gli animi dei commercianti, soprattutto ad Alassio dove è in atto una doppia crociata. Da parte dei commercianti di via Marconi per ottenere dall’amministrazione le stesse attenzioni dei colleghi del budello, e di tutti i commercianti per anticipare l’inizio dei saldi.
La carenza di luminarie natalizie ha fatto infuriare i titolare dei negozi di via Marconi, che come altri si sentonotrascurati rispetto ai colleghi del budello e che hanno scritto una lettera al sindaco Marco Melgrati.
«Siamo i figli di un Dio Minore – scrivono. Per noi il buio è d’obbligo.
Lo sfavillante luccichio privilegia soltanto quello che Lei ama definire “Lo shopping più lungo d’Europa”, quel “Budello” che molti di noi ancora amano chiamare “carugio”. In occasione del Natale, nonostante lo sforzo d’essere più buoni, vogliamo tirarLe le orecchie, anche forte, nella speranza di farle scoprire che Alassio, la nostra bella Alassio, non è soltanto Pancia, esiste anche un Cuore e un Polmone Commerciale, in grado di accogliere i turisti, anche quelli più esigenti, offrendo cortesia, professionalità ed esercizi commerciali che nulla hanno da invidiare alla “lunga strada stretta” quel carugio chiamato budello».
Adesso sapere che la Lombardia anticipa i saldi di tre giorni ci lascia senza parole. Non è solo un’ingiustizia, ma anche un grosso danno per l’economia alassina e della Riviera. Bisogna trovare un rimedio immediatamente».
La carenza di luminarie natalizie ha fatto infuriare i titolare dei negozi di via Marconi, che come altri si sentonotrascurati rispetto ai colleghi del budello e che hanno scritto una lettera al sindaco Marco Melgrati.
«Siamo i figli di un Dio Minore – scrivono. Per noi il buio è d’obbligo.
Lo sfavillante luccichio privilegia soltanto quello che Lei ama definire “Lo shopping più lungo d’Europa”, quel “Budello” che molti di noi ancora amano chiamare “carugio”. In occasione del Natale, nonostante lo sforzo d’essere più buoni, vogliamo tirarLe le orecchie, anche forte, nella speranza di farle scoprire che Alassio, la nostra bella Alassio, non è soltanto Pancia, esiste anche un Cuore e un Polmone Commerciale, in grado di accogliere i turisti, anche quelli più esigenti, offrendo cortesia, professionalità ed esercizi commerciali che nulla hanno da invidiare alla “lunga strada stretta” quel carugio chiamato budello».
Ma in questi giorni è tutto il commercio alassino a sentirsi “figlio di un Dio minore”, da quando si è sparsa la notizia che in Lombardia i saldi cominceranno il 2 gennaio, cioè tre giorni prima che ad Alassio.
«Convocheremo un consiglio comunale per approvare con la massima urgenza una richiesta di anticipare i saldi almeno nelle località fortemente turistiche – afferma il consigliere delegato al commercio Pino Maiellano. Fin dallo scorso anno abbiamo chiesto di anticipare i saldi, perché non ha senso cominciarli quando i turisti stanno partendo. Ci avevano promesso che si sarebbe fatto qualcosa per quest’anno, ma poi c’è stata una riunione tra le amministrazioni regionali di Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto per concordare l’inizio congiunto il 5, così abbiamo dovuto subire questa imposizione.Adesso sapere che la Lombardia anticipa i saldi di tre giorni ci lascia senza parole. Non è solo un’ingiustizia, ma anche un grosso danno per l’economia alassina e della Riviera. Bisogna trovare un rimedio immediatamente».
Ad Albenga, invece, è il mercatino di Santa Lucia a scatenare le polemiche. L’amministrazione lo aveva spostato dal centro storico al lungo-centa Trento, ma uno “sciopero” degli ambulanti ha costretto il sindaco a far traslocare tutti in piazza del Popolo.
«Bisognava rimuovere le statue di Kriester che non portano alcun vantaggio economico al centro storico per far posto al mercatino che richiama migliaia e migliaia di persone» commenta Rosalia Guarnieri, capogruppo LegaNord.
«La mostra di Kriester fa parte di una strategia di turismo culturale legata alle ricchezze della nostra città – ribatte il sindaco Antonello Tabbò e la scelta di spostare la fiera nell’antica sede mercatale è stata concordata con le categorie proprio per cercare, come ci viene chiesto da tempo, di allargare i confini del centro storico coinvolgendo tutta la città nelle iniziative».LUCA REBAGLIATI
Da www.ilSecoloxix.it del 15 dicembre 2009
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