Il coordinatore del Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa
Roma, 29 dic (Il Velino) - Il Pdl intensifica la strategia dell’attenzione verso l’Udc.
O, per usare la metafora di Ignazio La Russa, della “porta socchiusa”. Ai centristi guidati da Pier Ferdinando Casini “socchiuderei la porta”, dice La Russa al “Giornale”.
Ma - aggiunge il coordinatore Pdl e ministro della Difesa - “smetterei di accogliere transfughi in fuga. Se gli rubi i suoi, Casini è più difficile che entri organicamente in maggioranza”. Meglio piuttosto dare inizio a una “moratoria in attesa di capire i reali intendimenti di Casini”.
Riservando i corteggiamenti personali - suggerisce La Russa - a “chi è stato eletto nel Pdl”. Il coordinatore Pdl conta “12 deputati non ex An, oggi sparpagliati in vari gruppi dal Fli al Misto, che hanno capito che le loro aspettative non valgono la rottura del rapporto con noi. Più ex An che farebbero bene a rivedere le loro scelte”.
Quanto alle prospettive personali, La Russa, se dovesse scegliere tra il ruolo di ministro e quello di coordinatore, opterebbe per il secondo, ma a condizione di diventare coordinatore unico, acquisendo “poteri reali”.
In merito al rapporto con l’Udc, convergente con l’indicazione di La Russa è quella offerta, in un’intervista data a “Repubblica”, dal governatore lombardo Roberto Formigoni: i finiani gli sembrano “un piccolo esercito ormai allo sbando”, dunque è con i centristi che bisogna stringere i rapporti.
“Se riusciamo a tirare dentro un partito, e non singoli parlamentari, potremo davvero dare vita a un nuovo programma di governo, a partire da nuove e più efficaci misure contro la crisi e per favorire l’occupazione”, spiega Formigoni. Il quale previene i timori della Lega rilevando che “se il tentativo riesce otterremo in via definitiva il federalismo fiscale”.
Accordo con l’Udc? Bene, ma non per l’oggi, avvisa il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi., A suo giudizio l’alleanza con i centristi è “naturale e non inquietante”, vista la comune appartenenza al Ppe, ma “è chiaro che un’operazione del genere necessita di un passaggio elettorale”.
La strategia della “porta socchiusa” passa attraverso convergenze sui temi della bioetica. Come propone Isabella Bertolini, deputata Pdl, rilevando che “sui temi etici tra Pdl e Udc c’è una sostanziale comunanza valoriale”. Mentre “la linea di Fli su biotestamento e coppie di fatto tracciata dal portavoce Della Vedova, ricalca quella laicista e radicale del Pd”.
Segnali di pace con l’Udc e affondi contro il laicismo finiano (un’etichetta che gli esponenti cattolici di Fli hanno provato a scacciare con la lettera al “Corriere della sera” in cui hanno definito il loro soggetto “laico, non laicista”, assicurando che anche il loro leader “riconosce il ruolo centrale della Chiesa”), sono due facce della stessa medaglia.
Ad Antonio Buonfiglio e Aldo Di Biagio, i quali assicurano che i cattolici in Futuro e libertà sono “a loro agio”, Antonio Mazzocchi, deputato Pdl e presidente dei Cristiano Riformisti, domanda “come possano convivere le loro posizioni con quelle, ad esempio, di Chiara Moroni che appena una settimana fa si è espressa a favore delle nozze gay in una intervista al ‘Corriere della Sera’”.
Il leader della Destra Francesco Storace al riguardo è tranciante: “Sicuramente Buonfiglio e Di Biagio saranno buoni cattolici, ma non dicano eresie. Che Fini abbia rispettato la Chiesa è una balla: al referendum sulla procreazione assistita la bollò come diseducativa. Non è esattamente un complimento”. Alla Camera, il piano per riavvicinare l’Udc - e al contempo allontanarla da Fini - si snoda per ora attorno al provvedimento sul biotestamento: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, riallacciandosi a quanto auspicato dalle parlamentari centriste Paola Binetti e Dorina Bianchi, ha segnalato la necessità di porre all’ordine del giorno la legge sulla fine di vita, il cui esame è in stand-by a Montecitorio.
La Binetti raccoglie l’invito: “Convergenze come quella auspicata dal ministro Sacconi sono un fatto molto importante, perché vorremmo che la legge giungesse a compimento prima del termine della legislatura”.
Da www.ilVelino.it del 29 Dicembre 2010

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