Marco Melgrati consigliere regionale in quota Pdl
Ieri nella sede di Savona, in
attesa dell’incontro di lunedì con l’assessore Regionale Vesco con gli autisti
ex SAR ad Alassio, si è svolto
l’incontro tra il Consigliere Regionale Marco Melgrati e il Presidente Dott. Maricone e
l’Amministratore Delegato Dott. Agazzi.
Molti i problemi sul tavolo, già
evidenziati dal Consigliere Regionale in una lettera scritta nei mesi scorsi ai
vertici dell’azienda TPL in relazione ad alcune presunte criticità della
gestione, all’ottimizzazione e all’economicità del servizio offerto, e delle
condizioni di lavoro dei dipendenti, soprattutto quelli impiegati tutti i
giorni “in prima” linea alla guida dei mezzi.
Avendo focalizzato la discussione
sul personale che proveniva dalla ex SAR, sono emersi dalla discussione alcuni
punti di riflessione. Dovrò sottoporre alla “base” degli autisti queste
risposte, visto che avevo voluto incontrarLi per verificare queste criticità.
Dal contratto SAR al contratto
TPL è cambiato il contratto di 2°
livello, che ha portato magari una piccola riduzione di stipendio, ma a
compensazione il riconoscimento di 6 riposi l’anno in più, mediato dal
contratto ACTS.
Con la premessa che sono stati
destinati 10 mezzi nuovi sul ponente, la dirigenza ha fatto notare che il non
utilizzare l’officina in house per i mezzi nuovi discenda dal fatto che gli
stessi sono stati acquistati con un contratto Full Service; ed è per questo
motivo che i manutentori vengono da fuori, direttamente dalle aziende che hanno
fornito i mezzi, con la specificazione che i mezzi nuovi hanno controlli
elettronici che solo i macchinari computerizzati delle aziende fornitrici
possono effettuare i controlli sulla elettronica, e l’officina sempre di più
dovrà fare interventi di “minuto mantenimento”. Comunque è stato evidenziato che
la manutenzione è migliorata, e ci sono meno rotture che nel passato.
Un chiaro NO è stato comunque
detto da parte della dirigenza alla paventata chiusura delle officine, e questo
è importante, come importante è stato fugare i dubbi sui “rumors” che davano la
possibilità di chiusura e alienazione del deposito di Cisano Sul Neva, ipotesi
negata con fermezza dalla dirigenza, che si è dichiarata inoltre incompetente
per la alienazione (spetterebbe eventualmente alla Proprietà, cioè ai Soci).
Sempre il Presidente ha fatto
notare che dal passaggio da SAR a TPL le linee non sono state cambiate.
Per quanto attiene al fenomeno
dei “portoghesi”, cioè di quelli che usano i mezzi senza pagare il biglietto,
il dott. Maricone ha evidenziato che questo fenomeno è da combattere ma è
impossibile da vincere, e che l’evasione vale 5/600 mila euro l’anno; a Suo
parere, per cercare di contrastare questo fenomeno, dovrebbero essere assunte
5/6 persone, che potrebbero recuperare una cifra intorno a 250/300 mila euro
l’anno, ma il costo degli stessi più il recupero comunque non coprirebbe
l’intero fenomeno.
Alla mia osservazione sugli
eccessivi controlli al personale, il Presidente ha voluto precisare che la
proporzione è di 1 controllo sul personale contro i 10 sui passeggeri, che
comunque, dal mio punto di vista, è sproporzionato a svantaggio dei
dipendenti; le sanzioni sui biglietti sono più di 4.000 l’anno, di cui
3.000 circa dal circuito ex ACTS e 1.000 dal circuito ex SAR.
In precedenza esisteva un sistema
che prevedeva la doppia mansione, con in più quattro benefit di stipendio;
questo sistema venne eliminato e sostituito
con un sistema di verifica; oggi è allo studio, proposto ai sindacati,
un sistema di controllo da parte degli autisti che prevede un sistema di premio
agli autisti stessi della sovrattassa riscossa sui biglietti staccati in
autobus, quindi con il versamento di un euro direttamente in busta agli
autisti..per la mancanza del servizio igienico nel deposito di Via Crispi a
Pietra Ligure è già stato presentato in Comune il progetto relativo e la
richiesta di allacci.
Per quanto attiene agli
abbonamenti, il Presidente e l’amministratore di TPL hanno sostenuto che quello
annuale in provincia di Savona è uno tra i più bassi, proprio per una scelta di
fidelizzare e privilegiare gli utenti, a 27 euro, mentre a Imperia, per
esempio, è a 35 euro, così come il biglietto ordinario cittadino, euro 1,30 in
provincia di Savona mentre è euro 1,50 a Imperia. Si è ribadito che il numero
di abbonamenti è in diminuzione. Alla mia domanda su come mai non si possono
acquistare gli abbonamenti presso l’ufficio di Cisano, ma solo a Savona,
nonostante la presenza in sede di personale, la risposta è stata che a Cisano i
dipendenti presenti fanno altre cose, e l’abbonamento può essere recapitato a
casa degli utenti, senza aumento di spese.
Alla mia
contestazione, segnalata dagli utenti, che ad Alberga il viaggio dal centro
verso l’Ospedale può costare euro 3,60, mi hanno risposto che è
impossibile!!!
Mentre per il biglietto Alassio-Laigueglia, di uguale costo
di quello interno al Comune di Alassio, che costa uguale, ma di colore diverso,
se un utente sbaglia il colore del biglietto è passibile di sanzione; questo,
sempre a detta della dirigenza, dipende dalla diminuzione delle tipologie di
biglietto avvenuta con l’avvento della TPL, che ha introdotto le fasce; mi è
stata data rassicurazione di una particolare attenzione al problema, anche se
pare diventi un problema di gestione.
Per quanto attiene al bilancio il
2011, sempre a detta del Presidente, è stato un anno di resistenza con il
bilancio in perdita, perché si è scelto, a fronte di euro 1.700.000 di risorse
in meno dalla Regione Liguria e a costi dati dall’aumento del gasolio di euro
600.000, si è scelto di non toccare il servizio, evitando di ridurre o
eliminare corse; non si è toccato il personale, evitando esuberi o
licenziamenti; non sono stati aumentati i costi dei biglietti, e non è stata
modificata la contrattazione di secondo livello.
Per l’anno in corso il Presidente
e l’Amministratore Delegato hanno però annunciato la decisione ineluttabile di
sanare il gap di bilancio, con, in attesa di conoscere il livello del
contributo Regionale, la possibilità molto realista di operare una serie di
interventi che potranno consistere in: aumento dei biglietto e taglio delle
corse come prima istanza, con la previsione di un aumento, in certi casi del
raddoppio, del contributo dovuto dai Comuni a fini sociali per il trasporto, sempre
che i Comuni decidano di concederlo…e questo ci preoccupa, come ci preoccupa
fortemente il ricorso eventuale alla cassa integrazione in deroga per i
dipendenti, in esubero sulla base della riduzione delle corse, e quindi una
diminuzione del servizio.
Per quanto attiene poi alla cancellazione dei numeri dei VV.UU. dai telefonini di
servizio, non conoscendo questa realtà e riservandosi di approfondirla, la
Presidenza ha comunque giustificato il passaggio delle informazioni dal
filtro dell’Ufficio Movimento come maggior garanzia per gli autisti stessi…il
problema è il tempo, che con questi passaggi il problema non viene magari risolto immediatamente,
come succedeva in precedenza…
Abbiamo poi evidenziato
l’inutilità delle corse a vuoto, stante l’ordine di non lasciare più i mezzi
nei terminal remoti, soprattutto dell’entroterra; la motivazione addotta è
legata alla necessità di una maggior sicurezza e controllo sui mezzi, e di una
pretesa pulizia e miglior servizio, che viene effettuato nei depositi
deputati; questa scelta è stata presa
per evitare episodi di vandalismo sui bus abbandonati la notte nei terminal
remoti, che pare si siano verificati nel passato.
Per la mia domanda sui danni
addebitati agli autisti, il Presidente ha specificato che esiste un premio
annuale per il mancato sinistro agli autisti; in caso di piccoli sinistri, si
scala da questo fondo, non in maniera automatica (costo-sottrazione dal fondo),
e inoltre che per piccoli danni (specchietti rotti ecc… viene solo fatta una
lettera che non comporta sottrazione dal fondo annuale, che non ha alcuna conseguenza,
e che comunque i danni e gli eventuali addebiti vengono esaminati da una
commissione che prevede la presenza della R.S.U. aziendale, che dovrebbe
tutelare i lavoratori; mi è stato confermato che non c’è un meccanismo di
addebito automatico del danno; mi premurerò di verificare se questa prassi è
quella veramente adottata, perché le notizie da me raccolte sono diverse…
La Dirigenza dell’azienda ha
inoltre comunicato di essere riuscita, operazione non facile di questi tempi, a
ridurre il premio generale assicurativo, dovuto alla diminuzione di danni e
incidenti con questa gestione TPL rispetto alle due precedenti di SAR e ACTS.
Il Presidente e l’amministratore
delegato hanno tenuto a far notare che l’azienda impiega 450 persone, con 250
mezzi, di cui 180 sono quelli che girano tutti i giorni…che l’azienda promuove
corsi di guida sicura per gli autisti sotto l’egida degli esperti formatori di
Quattroruote; che l’addetta stampa pare che sia necessaria in quanto non svolge
solo questo ruolo ma si occupa anche dell’ufficio reclami e in parte della
promozione aziendale; che la TPL è una azienda pubblica gestita con criteri di
una azienda privata; che le consulenze si sono rese necessarie, ma affidate a
persone che provengono dall’azienda, e quindi conoscono a fondo le
problematiche; che gli stage, da alcuni criticati, si sono rivelati importanti
anche per eventuali inserimenti in forma definitiva; che l’azienda ha e avrà
sempre di più uno spirito meritocratico;
il Presidente e l’Amministratore
Delegato si sono comunque resi disponibili ad incontri singoli o con piccoli
gruppi di dipendenti, per verificare le problematiche che sono o dovessero
emergere.
Si tratta ora di verificare
queste risposte con i dipendenti, e l’occasione sarà già quella dell’incontro
di lunedì con l’assessore Vesco, importante per conoscere anche gli
orientamenti della Regione sul trasporto pubblico.
Marco
Melgrati Consigliere Regionale

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