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martedì 29 maggio 2012

Regione Liguria - Trasporti - Savonese: Trasporto pubblico locale: una criticità della Provincia di Savona. Il Consigliere Regionale Melgrati incontra ancora una volta una delegazione di autisti della T.p.l. ex S.a.r.



Marco melgrati consigliere regionale del PdL interviene  nuovamente
 in difesa dei dipendenti Tpl


Melgrati: l’assessore Vesco ci deve ricevere!!! 
Se dopo le debacle elettorali dei partiti non hanno ancora capito 
che bisogna parlare con la gente, allora è grave


Il consigliere Regionale Melgrati ha incontrato ancora una volta una delegazione di autisti della T.p.l. ex S.a.r., preoccupati dalla scadenza della Concessione alla T.p.l. per il servizio prevista per maggio, e dei tagli previsti e ventilati dal 1° di luglio per 400.000 Km.
Avevamo ottenuto un appuntamento dall’Assessore Vesco, avuto la disponibilità dal Sindaco di Alassio della sala Consigliare, richiedendo anche la presenza dell’Assessore Provinciale Santiago Vacca…massima disponibilità dell’assessore Vacca, mentre l’assessore Regionale Vesco aveva rinviato sine die l’appuntamento per sopravvenuti impegni. Ogni volta che lo vedo in Regione gli richiedo questo appuntamento, e l’Assessore continua a procrastinare. Ora basta, ci deve dare un giorno del Suo preziosissimo tempo, altrimenti faremo un autobus per la Regione…oltre a dirmi quando viene con me una mattina a Genova in Treno per incontrare i pendolari, studenti e lavoratori, che frequentano questa tratta…
Io credo che dopo la lezione che i partiti hanno rimediato alle scorse consultazioni amministrative, dove ha prevalso il non voto e il voto di protesta, e il successo del non partito del comico qualunquista Grillo testimonia il livello di insofferenza dei cittadini quando sono chiamati al voto, ci lascia un segnale chiaro…bisogna parlare di più con la Gente, essere di più a disposizione, frequentare di più i cittadini, tentare di dare delle risposte.
Altri problemi sono stati evidenziati: dal trasferimento in forma provvisoria, che però non vede la fine, di 10 persone della ex S.a.r. a Savona, mentre dalla sede partono persone per coprire i turni rimasti scoperti; alla carenza della pulizia dei mezzi del ponente, mentre quelli della sede di Savona sono sempre lindi, evidenziato anche da numerose lettere di utenti; alla mancanza dei controlli sulla bigliettazione che porta, soprattutto da parte degli utenti extracomunitari, a una disaffezione, per usare un eufemismo, al pagamento del biglietto, che porta ad un danno per l’Azienda. 5 verificatori (controllori)  in servizio, più alcuni saltuari, sono veramente pochi per  una azienda come la T.p.l. che copre tutta la provincia di Savona; si propone una bollettazione a strappo a prezzo ordinario, per ovviare a questo problema.
Il non mettere i controlli, soprattutto nelle corse del mattino presto della domenica, quando i ragazzi ritornano dalle serate in discoteca, vuol dire ancora perdere risorse importanti.
Questo a fronte di controlli invece puntuali sul personale viaggiante, che porta a richiami scritti anche per piccole cose “veniali”; sembra più importante controllare e “punire” gli autisti invece che fare cassa con il controllo dei “portoghesi” a bordo…e le giustificazioni che fornisce la dirigenza non convincono…oppure lettere minatorie per richiamare i “colpevoli” di incidenti non gravi rei di comportamenti antidisciplinari, condotta antidoverosa che costituiscono grave inampimento contrattuale nei confronti dell’azienda”…parole gravi, per fatti che possono accadere a chi lavora
Stiamo ancora attendendo una risposta del perché il biglietto acquistato sull’autobus ad Albenga, per esempio per andare all’Ospedale dal centro città, costa euro 3,60, mentre a Savona si paga euro 2,30…sono piccole cose ma importanti.
I lavoratori vogliono essere sentiti e coinvolti, non solo attraverso le rappresentanze sindacali ma in forma assembleare, anche a piccoli gruppi…posso fornire suggerimenti che solo chi lavora sul campo riesce a cogliere…Se posso dare voce a questi lavoratori continuerò a farlo, e pretenderemo INSIEME più attenzione.

                                                                                    Marco Melgrati Consigliere Regionale

martedì 20 marzo 2012

Savona - Incontrati ieri sui temi del trasporto locale, delle preoccupazioni del personale e dei disservizi agli utenti dal Consigliere Regionale Marco Melgrati i vertici della T.P.L. nelle persone del Presidente Dott. Maricone e l’amministratore delegato dott. Agazzi.



Marco Melgrati consigliere regionale in quota Pdl


Ieri nella sede di Savona, in attesa dell’incontro di lunedì con l’assessore Regionale Vesco con gli autisti ex SAR ad Alassio,  si è svolto l’incontro tra il Consigliere Regionale Marco Melgrati e  il Presidente Dott. Maricone e l’Amministratore Delegato Dott. Agazzi. 

Molti i problemi sul tavolo, già evidenziati dal Consigliere Regionale in una lettera scritta nei mesi scorsi ai vertici dell’azienda TPL in relazione ad alcune presunte criticità della gestione, all’ottimizzazione e all’economicità del servizio offerto, e delle condizioni di lavoro dei dipendenti, soprattutto quelli impiegati tutti i giorni “in prima” linea alla guida dei mezzi.
Avendo focalizzato la discussione sul personale che proveniva dalla ex SAR, sono emersi dalla discussione alcuni punti di riflessione. Dovrò sottoporre alla “base” degli autisti queste risposte, visto che avevo voluto incontrarLi per verificare queste criticità.
Dal contratto SAR al contratto TPL  è cambiato il contratto di 2° livello, che ha portato magari una piccola riduzione di stipendio, ma a compensazione il riconoscimento di 6 riposi l’anno in più, mediato dal contratto ACTS.
Con la premessa che sono stati destinati 10 mezzi nuovi sul ponente, la dirigenza ha fatto notare che il non utilizzare l’officina in house per i mezzi nuovi discenda dal fatto che gli stessi sono stati acquistati con un contratto Full Service; ed è per questo motivo che i manutentori vengono da fuori, direttamente dalle aziende che hanno fornito i mezzi, con la specificazione che i mezzi nuovi hanno controlli elettronici che solo i macchinari computerizzati delle aziende fornitrici possono effettuare i controlli sulla elettronica, e l’officina sempre di più dovrà fare interventi di “minuto mantenimento”. Comunque è stato evidenziato che la manutenzione è migliorata, e ci sono meno rotture che nel passato.
Un chiaro NO è stato comunque detto da parte della dirigenza alla paventata chiusura delle officine, e questo è importante, come importante è stato fugare i dubbi sui “rumors” che davano la possibilità di chiusura e alienazione del deposito di Cisano Sul Neva, ipotesi negata con fermezza dalla dirigenza, che si è dichiarata inoltre incompetente per la alienazione (spetterebbe eventualmente alla Proprietà, cioè ai Soci).
Sempre il Presidente ha fatto notare che dal passaggio da SAR a TPL le linee non sono state cambiate.
Per quanto attiene al fenomeno dei “portoghesi”, cioè di quelli che usano i mezzi senza pagare il biglietto, il dott. Maricone ha evidenziato che questo fenomeno è da combattere ma è impossibile da vincere, e che l’evasione vale 5/600 mila euro l’anno; a Suo parere, per cercare di contrastare questo fenomeno, dovrebbero essere assunte 5/6 persone, che potrebbero recuperare una cifra intorno a 250/300 mila euro l’anno, ma il costo degli stessi più il recupero comunque non coprirebbe l’intero fenomeno.
Alla mia osservazione sugli eccessivi controlli al personale, il Presidente ha voluto precisare che la proporzione è di 1 controllo sul personale contro i 10 sui passeggeri, che comunque, dal mio punto di vista, è sproporzionato a svantaggio dei dipendenti; le sanzioni sui biglietti sono più di 4.000 l’anno, di cui 3.000 circa dal circuito ex ACTS e 1.000 dal circuito ex SAR. 
In precedenza esisteva un sistema che prevedeva la doppia mansione, con in più quattro benefit di stipendio; questo sistema venne eliminato e sostituito  con un sistema di verifica; oggi è allo studio, proposto ai sindacati, un sistema di controllo da parte degli autisti che prevede un sistema di premio agli autisti stessi della sovrattassa riscossa sui biglietti staccati in autobus, quindi con il versamento di un euro direttamente in busta agli autisti..per la mancanza del servizio igienico nel deposito di Via Crispi a Pietra Ligure è già stato presentato in Comune il progetto relativo e la richiesta di allacci.
Per quanto attiene agli abbonamenti, il Presidente e l’amministratore di TPL hanno sostenuto che quello annuale in provincia di Savona è uno tra i più bassi, proprio per una scelta di fidelizzare e privilegiare gli utenti, a 27 euro, mentre a Imperia, per esempio, è a 35 euro, così come il biglietto ordinario cittadino, euro 1,30 in provincia di Savona mentre è euro 1,50 a Imperia. Si è ribadito che il numero di abbonamenti è in diminuzione. Alla mia domanda su come mai non si possono acquistare gli abbonamenti presso l’ufficio di Cisano, ma solo a Savona, nonostante la presenza in sede di personale, la risposta è stata che a Cisano i dipendenti presenti fanno altre cose, e l’abbonamento può essere recapitato a casa degli utenti, senza aumento di spese.
Alla mia contestazione, segnalata dagli utenti, che ad Alberga il viaggio dal centro verso l’Ospedale può costare euro 3,60, mi hanno risposto che è impossibile!!! 
Mentre per il biglietto Alassio-Laigueglia, di uguale costo di quello interno al Comune di Alassio, che costa uguale, ma di colore diverso, se un utente sbaglia il colore del biglietto è passibile di sanzione; questo, sempre a detta della dirigenza, dipende dalla diminuzione delle tipologie di biglietto avvenuta con l’avvento della TPL, che ha introdotto le fasce; mi è stata data rassicurazione di una particolare attenzione al problema, anche se pare diventi un problema di gestione.
Per quanto attiene al bilancio il 2011, sempre a detta del Presidente, è stato un anno di resistenza con il bilancio in perdita, perché si è scelto, a fronte di euro 1.700.000 di risorse in meno dalla Regione Liguria e a costi dati dall’aumento del gasolio di euro 600.000, si è scelto di non toccare il servizio, evitando di ridurre o eliminare corse; non si è toccato il personale, evitando esuberi o licenziamenti; non sono stati aumentati i costi dei biglietti, e non è stata modificata la contrattazione di secondo livello.
Per l’anno in corso il Presidente e l’Amministratore Delegato hanno però annunciato la decisione ineluttabile di sanare il gap di bilancio, con, in attesa di conoscere il livello del contributo Regionale, la possibilità molto realista di operare una serie di interventi che potranno consistere in: aumento dei biglietto e taglio delle corse come prima istanza, con la previsione di un aumento, in certi casi del raddoppio, del contributo dovuto dai Comuni a fini sociali per il trasporto, sempre che i Comuni decidano di concederlo…e questo ci preoccupa, come ci preoccupa fortemente il ricorso eventuale alla cassa integrazione in deroga per i dipendenti, in esubero sulla base della riduzione delle corse, e quindi una diminuzione del servizio.
Per quanto attiene poi alla cancellazione dei  numeri dei VV.UU. dai telefonini di servizio, non conoscendo questa realtà e riservandosi di approfondirla, la Presidenza  ha comunque giustificato il passaggio delle informazioni dal filtro dell’Ufficio Movimento come maggior garanzia per gli autisti stessi…il problema è il tempo, che con questi passaggi il problema  non viene magari risolto immediatamente, come succedeva in precedenza…
Abbiamo poi evidenziato l’inutilità delle corse a vuoto, stante l’ordine di non lasciare più i mezzi nei terminal remoti, soprattutto dell’entroterra; la motivazione addotta è legata alla necessità di una maggior sicurezza e controllo sui mezzi, e di una pretesa pulizia e miglior servizio, che viene effettuato nei depositi deputati;  questa scelta è stata presa per evitare episodi di vandalismo sui bus abbandonati la notte nei terminal remoti, che pare si siano verificati nel passato.
Per la mia domanda sui danni addebitati agli autisti, il Presidente ha specificato che esiste un premio annuale per il mancato sinistro agli autisti; in caso di piccoli sinistri, si scala da questo fondo, non in maniera automatica (costo-sottrazione dal fondo), e inoltre che per piccoli danni (specchietti rotti ecc… viene solo fatta una lettera che non comporta sottrazione dal fondo annuale, che non ha alcuna conseguenza, e che comunque i danni e gli eventuali addebiti vengono esaminati da una commissione che prevede la presenza della R.S.U. aziendale, che dovrebbe tutelare i lavoratori; mi è stato confermato che non c’è un meccanismo di addebito automatico del danno; mi premurerò di verificare se questa prassi è quella veramente adottata, perché le notizie da me raccolte sono diverse…
La Dirigenza dell’azienda ha inoltre comunicato di essere riuscita, operazione non facile di questi tempi, a ridurre il premio generale assicurativo, dovuto alla diminuzione di danni e incidenti con questa gestione TPL rispetto alle due precedenti di SAR e ACTS.
Il Presidente e l’amministratore delegato hanno tenuto a far notare che l’azienda impiega 450 persone, con 250 mezzi, di cui 180 sono quelli che girano tutti i giorni…che l’azienda promuove corsi di guida sicura per gli autisti sotto l’egida degli esperti formatori di Quattroruote; che l’addetta stampa pare che sia necessaria in quanto non svolge solo questo ruolo ma si occupa anche dell’ufficio reclami e in parte della promozione aziendale; che la TPL è una azienda pubblica gestita con criteri di una azienda privata; che le consulenze si sono rese necessarie, ma affidate a persone che provengono dall’azienda, e quindi conoscono a fondo le problematiche; che gli stage, da alcuni criticati, si sono rivelati importanti anche per eventuali inserimenti in forma definitiva; che l’azienda ha e avrà sempre di più uno spirito meritocratico;
il Presidente e l’Amministratore Delegato si sono comunque resi disponibili ad incontri singoli o con piccoli gruppi di dipendenti, per verificare le problematiche che sono o dovessero emergere.

Si tratta ora di verificare queste risposte con i dipendenti, e l’occasione sarà già quella dell’incontro di lunedì con l’assessore Vesco, importante per conoscere anche gli orientamenti della Regione sul trasporto pubblico.

Marco Melgrati Consigliere Regionale

domenica 21 marzo 2010

Savona: la Provincia e tutte le sue aziende partecipate


Sono 19 le società per azioni in cui la Provincia 
vanta delle partecipazioni e nomina componenti 
nei Consigli di Amministrazione.

Nell’Acts la Provincia ha il 39,7% delle quote. In Consiglio: Maurizio Maricone, Luca Becce, Carlo Calli, Pierlazzaro Cerruti, Domenico Vezzolla. Nel collegio sindacale: Paolo Parodi, Andrea Arena, Luciano Locci, Guido Albezzano, Emmanuele Martinengo. 

Nell’Aeroporto di Albenga la Provincia detiene il 20,7%. Questi i componenti: Pietro Balestra (presidente), Franco Zino, Teodoro Amabile, Alessandro Berta, Giovanni Danio. Nel collegio sindacale: Stefano Tarantini, Rodolfo Leone, Fabrizio Malatesta, Laura Mastroluca, Silvano Montaldo, Milvio Fabbri, Giovanni Pietro Maurizio. 

Nell’Autofiori la Provincia ha meno del 2%. Il presidente è Gian Franco Calli, il vice Marco Bertolotto, Giorgio D’Alessandro e Alessandro Scajola. 

In Cengio Sviluppo la provincia ha il 15,4%. Il Consiglio è formato da Lino Alonzo (presidente), Ezio Billia, Riccaerdo Mozzi, Maria Riggio, Carlo Scrivano. 

Nell’Ips (società per gli insediamenti produttivi) la Provincia ha il 29,2%. Il presidente è Roberto Grignolo. In Consiglio: Ennio Rossi, Carlo Basso, Rino Canavese, Giancarlo Grasso, Mattia Rossi, Remo Zaccaria. 

Nella Sar le quote della Provincia arrivano al 22,1%. Così il Consiglio: Marco Lengueglia, Nicola Ficociello, Alda Naso. Nel collegio sindacale: Silvano Montaldo, Alberto Devincenzi, Roberto La Florio, Carlo Basso, Salvatore Spiga. 

Nella Spes universitaria la Provincia detiene il 25%. Questo il Consiglio: Alessandro Schiesaro (presidente), Alessandro Berta, Silvio Accinelli, Cristina Battaglia, Giacomo Deferrari. 

Nella Tecnocivis la Provincia ha il 65%. Questo il Consiglio: Maria Teresa Bergamaschi, Pietro Cassullo, Orazio Claveri, Andrea Coppa, Sergio Puiatti. Nel collegio sindacale: Silvio Auxilia, Alberto Degregorio, Luciano Locci, Stefania Bernardi, Gabriella De Palo

r.c.



Da ww.Savonanews.it  del 21 Marzo 2010

sabato 9 gennaio 2010

Elezioni Regionali e i rischi del PDL. Marino Filippo scrive ai vertici del PDL.



A volte in politica accade che il delirio faccia perdere di vista la realta’ e si perda quell’equilibrio che necessita per tenere salda e correttamente la barra del timone.
Ecco, questo è proprio il rischio verso il quale potrebbe schiantarsi il PDL nella Provincia di Savona. Un Movimento che ha vinto le ultime elezioni Provinciali cogliendo il favore di un commissariamento dell’ente Provinciale che aveva messo in ginocchio il centro sinistra.
Tra qualche giorno il T.A.R. dovra’ decidere sul destino futuro della Provincia di Savona. Sarebbe pero’ riduttivo limitare la questione ad un mero caso amministrativo. Certo, la Giustizia vive sui rinvii e potrebbe anche accadere che la decisione sia quella di non decidere. Ma la questione non sembra essere di facile soluzione interna poiché, comunque, in politica tutti i nodi vengono al pettine. Lo scenario del centro destra appare infatti indebolito e confuso. Sul piano politico interno la gestione Gasco non è riuscita ad unire il Movimento ed ha partorito dei coordinatori cittadini fatti calare dall’alto che non rappresentano l’espressione democratica della base e non coinvolgono una parte del PDL. Vaccarezza risulta indagato per la vicenda della raccolta delle firme a seguito di una approfondita indagine della Procura della Repubblica di Savona. Lo scenario politico appare confuso se si considera che molti militanti ed elettori della prima ora che sono stati esclusi dalla gestione del PDL non comprendono come sia possibile che oggi il Movimento abbia puntato su alcuni soggetti che,addirittura,erano avversari di Forza Italia. Uno dei casi piu’ eclatanti,che sta sollevando non pochi malumori, è quello dell’ex Presidente della Provincia Bertolotto che, pare, partecipera’ alla prossima campagna elettorale per sostenere la candidatura di Biasotti. Anche la fusione tra Sar e ACTS nominando a maggioranza in prevalenza dei Savonesi, ha confermato un indebolimento del ponente della Provincia di Savona che oggi non ha piu’ un Parlamentare e che,nel passato,è sempre stata la rocca forte dei voti del centro destra.
In tutto questo scenario emerge evidente il ruolo di una classe dirigente Provinciale debole che sopporta silenziosamente le decisioni verticistiche che piovono da Genova e da Imperia.
E le candidature regionali?tutto tace,salvo indiscrezioni giornalistiche. Due possibili candidati potrebbero esser Melgrati e Barbero anch’essi coinvolti in vicende giudiziarie.
Nel frattempo la maggioranza interna al PDL, che ha svolto una manifestazione a Savona con una partecipazione di circa 300 persone, si muove con una richiesta formale affidata a Filippo Marino che scrive ai responsabili Provinciali, Regionali e Nazionali del PDL chiedendo un incontro al fine di poter esprimere una candidatura e per contribuire ad una campagna elettorale che si presenta difficile anche in considerazione della probabile decisione dell’UDC di sostenere Burlando.
Appare pertanto evidente come il quadro politico sia farraginoso ed il futuro pieno di incertezze. Spettera’ all’intelligenza di chi gestisce il PDL muoversi decidendo se non tenere in considerazione il “Mugugno”e forzare la mano rischiando i contraccolpi inevitabilmente conditi di forti polemiche oppure cercare di ricucire gli strappi che si sono verificati soprattutto dopo l’elezione di Vaccarezza.

ACTA POLITICA