di Diego Pistacchi
Commissariare il partito in Liguria.
La
richiesta è forte, ma anche molto chiara. E arriva da Savona, in
particolare dal coordinamento provinciale del Pdl, che fa ricorso allo
Statuto per chiamare in causa il segretario nazionale Angelino Alfano e
ottenere un intervento sul caso ligure. La tensione all'interno del
partito è altissima, in particolare nei confronti del coordinatore
regionale Michele Scandroglio e del suo vice vicario Eugenio Minasso,
contro i quali è stata firmata una mozione di sfiducia.
A loro viene
contestato proprio il modo di gestire il partito e soprattutto la
perdurante mancanza di convocazioni di riunioni del coordinamento. Un
fatto che peraltro si protrae a fronte di numerosi e importanti fatti
avvenuti, sui quali non sono mai stati coinvolti dirigenti e iscritti.La
mozione, firmata da «pezzi grossi» del partito, come il presidente
della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, il senatore Franco Orsi e
il consigliere regionale Roberta Gasco, è stata approvata martedì sera
dal direttivo provinciale a larghissima maggioranza: 25 voti a favore, 4
contrari ed 1 astenuto.
E ad essere pesante è soprattutto il testo del
documento, con il quale vengono accusati Scandroglio e Minasso di aver
occupato in gran segreto il partito con i loro fedelissimi. In
particolare, secondo quanto scritto nella mozione indirizzata ad Alfano,
«il coordinatore regionale Michele Scandroglio e il suo vice vicario
Eugenio Minasso, hanno tentato un vero e proprio colpo di mano, hanno
riscritto i componenti del comitato direttivo portandoli da 40 a 50,
dando così in teoria più voce alle varie sensibilità del partito ma
attuando in realtà una vera e propria pulizia etnica: tutti quelli che
non la pensavano come loro sono stati allontanati dal coordinamento
regionale. In questa operazione di rinnovamento non sono stati
consultati né i territori né quei coordinatori provinciali che da poco
erano stati eletti dagli iscritti.
Così la nostra provincia ha sì cinque
delegati, persone stimate su cui nulla si può dire, ma che non
rappresentano di certo il partito savonese.
Da questo dato non possiamo
far altro che dedurre che la nuova linea del Pdl sia quella di tutelare i
personalismi a tal punto da escludere le maggioranze».Un colpo di mano
silenzioso, quello contestato dai «savonesi» che si va ad aggiungere ad
altri episodi citati nella mozione di sfiducia.
Dalla «fallimentare»
organizzazione della Festa Azzurra di Chiavari alla mancata convocazione
del coordinamento sia prima sia dopo le importanti elezioni
amministrative 2012, fino alle scelte sulla rappresentanza in seno
all'Anci, l'associazione dei Comuni. «Questo pensiero è condiviso da
migliaia di iscritti ed in particolar modo è sostenuto dai nostri
amministratori, sia della Provincia di Savona che di Imperia, sia della
Provincia di Genova che di La Spezia. Persino del Tigullio», chiude il
documento. Uno spinoso caso Liguria, nelle mani di Alfano.
Da www.ilGiornale.it del 03 Ottobre 2012

Nessun commento:
Posta un commento