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venerdì 19 aprile 2013

Alassio - Elezioni ad Alassio: da Galtieri, lettera aperta al Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza


  Angelo Galtieri candidato sindaco di Alassio


Eg. Sig. Presidente,

mi permetto con la presente di evidenziarle delle criticità in merito alle sue ultime considerazioni espresse circa la situazione politica alassina, il tutto con lo spirito di un cittadino e non con quello di un candidato Sindaco che replica all’avversario politico. 

Mi permetto di parlarle da cittadino perché non posso e non voglio considerare il Presidente della Provincia un mio competitore, perché non posso e non voglio credere che il candidato Sindaco indicato dalla Sua persona sia in realtà un candidato virtuale dietro cui oggi Lei si cela, perché non posso e non voglio credere che due settimane dopo il suo commissariamento della locale sezione del PDL locale non sia possibile avere un interlocutore di Alassio tra tutti quei candidati che vogliono governare il paese ma che non riescono a governare una sezione di partito di modeste dimensioni.

Lei mio Presidente è un uomo delle istituzioni ed occupa un ruolo che come ben sa che impone di volare alto ponendosi sopra le parti e non nelle parti.

Lei mio Presidente deve rappresentare al Suo meglio tutti i cittadini della provincia di Savona garantendo a tutti il suo impegno per migliorare la nostra qualità della vita e non certo l’innalzamento dei conflitti politici.

Lei mio Presidente può e deve anche garantire al suo partito la sua disponibilità a trovare soluzioni a conflitti interni, ma fuori dalla sezione del partito lei deve tornare ad essere il mio Presidente.

Insomma mio Presidente mi permetta di invitarla ad occuparsi di quello per cui Lei si è candidato ed è stato eletto lasciando le beghe di paese a quegli Alassini che ambiscono ad essere amministratori della loro Città senza tutoraggio esterno.

Certo che vorrà accogliere il mio invito ad occuparsi di problemi adeguati al suo ruolo Le pongo rispettosi saluti e colgo l’occasione di augurarLe un buon lavoro proficuo per tutti i cittadini della provincia di Savona. 

Con simpatia
Angelo Galtieri

Da www.albengacorsara.it del 19 Aprile 2013

giovedì 4 ottobre 2012

Da Il Giornale - Da Savona una mozione di sfiducia contro i coordinatori regionali del Pdl. Chiesto ad Alfano il commissariamento

 




di Diego Pistacchi

Commissariare il partito in Liguria. 

La richiesta è forte, ma anche molto chiara. E arriva da Savona, in particolare dal coordinamento provinciale del Pdl, che fa ricorso allo Statuto per chiamare in causa il segretario nazionale Angelino Alfano e ottenere un intervento sul caso ligure. La tensione all'interno del partito è altissima, in particolare nei confronti del coordinatore regionale Michele Scandroglio e del suo vice vicario Eugenio Minasso, contro i quali è stata firmata una mozione di sfiducia. 
A loro viene contestato proprio il modo di gestire il partito e soprattutto la perdurante mancanza di convocazioni di riunioni del coordinamento. Un fatto che peraltro si protrae a fronte di numerosi e importanti fatti avvenuti, sui quali non sono mai stati coinvolti dirigenti e iscritti.La mozione, firmata da «pezzi grossi» del partito, come il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, il senatore Franco Orsi e il consigliere regionale Roberta Gasco, è stata approvata martedì sera dal direttivo provinciale a larghissima maggioranza: 25 voti a favore, 4 contrari ed 1 astenuto. 
E ad essere pesante è soprattutto il testo del documento, con il quale vengono accusati Scandroglio e Minasso di aver occupato in gran segreto il partito con i loro fedelissimi. In particolare, secondo quanto scritto nella mozione indirizzata ad Alfano, «il coordinatore regionale Michele Scandroglio e il suo vice vicario Eugenio Minasso, hanno tentato un vero e proprio colpo di mano, hanno riscritto i componenti del comitato direttivo portandoli da 40 a 50, dando così in teoria più voce alle varie sensibilità del partito ma attuando in realtà una vera e propria “pulizia etnica”: tutti quelli che non la pensavano come loro sono stati allontanati dal coordinamento regionale. In questa operazione di “rinnovamento” non sono stati consultati né i territori né quei coordinatori provinciali che da poco erano stati eletti dagli iscritti. 
Così la nostra provincia ha sì cinque delegati, persone stimate su cui nulla si può dire, ma che non rappresentano di certo il partito savonese. 
Da questo dato non possiamo far altro che dedurre che la nuova linea del Pdl sia quella di tutelare i personalismi a tal punto da escludere le maggioranze».Un colpo di mano silenzioso, quello contestato dai «savonesi» che si va ad aggiungere ad altri episodi citati nella mozione di sfiducia. 
Dalla «fallimentare» organizzazione della Festa Azzurra di Chiavari alla mancata convocazione del coordinamento sia prima sia dopo le importanti elezioni amministrative 2012, fino alle scelte sulla rappresentanza in seno all'Anci, l'associazione dei Comuni. «Questo pensiero è condiviso da migliaia di iscritti ed in particolar modo è sostenuto dai nostri amministratori, sia della Provincia di Savona che di Imperia, sia della Provincia di Genova che di La Spezia. Persino del Tigullio», chiude il documento. Uno spinoso caso Liguria, nelle mani di Alfano.

Da www.ilGiornale.it del 03 Ottobre 2012