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martedì 22 gennaio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
Genova - Alassio - Questo Pomeriggio alle ore 18 il Capogruppo del P.d.L. in Consiglio Regionale Marco Melgrati a TELENORD (sul canale 13 del digitale terrestre per tutto il ponente) per commentare le liste elettorali del P.d.L. a Camera e Senato
Marco Melgrati, Capogruppo Consiliare del P.d.L. in Regione Liguria,
in una precedente puntata su Telenord nella trasmissione "Tgn - pomeriggio",
condotta dal noto giornalista Davide Lentini
Si preannuncia una trasmissione "ESPLOSIVA" ...
ne sentirete delle belle !!!!
Il concetto è il seguente: "E' vergognoso che la provincia di Savona non verra' rappresentata nel prossimo Parlamento.
E' la prima volta che questo succede da quando esiste la Repubblica Italiana".
E' amareggiato Marco Melgrati, capogruppo in Regione del Pdl per come sono state composte le liste del suo partito.
"Non si possono paracadutare personaggi in una terra che e' gia' avara di rappresentanti come la Liguria. Se per Minzolini si tratta di una scelta di qualita', contestiamo il metodo.
Per quanto riguarda la lista della Camera quella e' comunque "invotabile" per la presenza di Minasso e Scandroglio nelle prime posizioni.
Per amore di Patria - dice Melgrati - potrei votare Berlusconi al Senato, ma per la Camera sicuramente il mio voto andra' alla Destra.
E comunque anche per il Senato ci devo ancora pensare. Adesso serve una seria riflessione e delle azioni dirompenti per cambiare l'architettura del partito.
La parola deve tornare ai cittadini e bisogna dare democrazia vera in un partito che questa parola non conosce".
domenica 20 gennaio 2013
Imperia - Claudio Scajola fa un passo indietro e il PdL si spacca: ora la scissione tra la componente di Scandroglio & Minasso che rappresenta a malapena il 10 % e il restante 90% di fedeli all'ex ministro. Il PdL ligure spaccato da una scelta scellerata come sostiene Marco Melgrati presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria
martedì 4 dicembre 2012
Albisola Superiore - Parla il senatore Franco Orsi del Pdl, dopo il siluramento dei vertici del coordinamento ligure Scandroglio e Minasso: " Nel PdL non c'era attività politica da un anno " . Claudio Scajola di nuovo al comando del PdL in Liguria
domenica 2 dicembre 2012
Genova - Vittoria di Claudio Scajola che rottama i vertici del coordinamento ligure del PdL Michele Scandroglio e Eugenio Minasso, i quali, dopo aver tentato, antidemocraticamente, di interrompere la riunione con una mozione, sopraffatti dalle critiche dei presenti, incolpati, tra l'altro, di non aver mai saputo organizzare un vertice nell'ultimo anno, hanno abbandonato la riunione seguiti dal senatore Grillo
Savona - " E' caduto il muro di Berlino del PdL ligure " : silurati i vertici del coordinamento ligure del Partito con la sfiducia politica a Scandroglio e Minasso. Euforici i maggiorenti del partito da Orsi a Melgrati e Vaccarezza: " Era ora, adesso affidiamoci a Claudio ",
sabato 1 dicembre 2012
Genova - Resa nei conti nel PdL, sì a mozione contro i vertici regionali: Scandroglio, Minasso e Grillo abbandonano il direttivo. Ancora una volta successo di Claudio Scajola che ha riscontrato un plebiscito di consensi in questo braccio di ferro
Dopo lo scontro infuocato durante il Direttivo Regionale del PdL ed aver tentato
di interrompere la riunione, con una presa di posizione davvero imbarazzante
per la democrazia in senso lato,
Michele Scandroglio ormai ex coordinatore regionale del PdL lascia il direttivo,
preceduto solo di alcuni minuti dal suo vice Eugenio Minasso
e dal senatore Luigi Grillo.
e dal senatore Luigi Grillo.
Liguria - Infuocato direttivo regionale del Pdl a
Genova, giornata della visita dell’On. Altero Matteoli nella città
capoluogo. Dopo oltre un anno i vertici regionali del partito hanno
convocato il coordinamento ligure, che arriva dopo le mozioni di
sfiducia contro il segretario Michele Scandroglio da parte delle tre
province liguri, Savona, Imperia e Spezia (oltre che dei Giovani del
Pdl), che hanno chiesto il commissariamento per la Liguria. Presente
anche l’ex ministro e On. Claudio Scajola, per il savonese il presidente
della Provincia Angelo Vaccarezza, il sindaco e senatore Franco Orsi,
Silvano Montaldo, Marco Melgrati, Roberta Gasco, Paolo Patruno e
Santiago Vacca.
Chiari i tweet del consigliere regionale Luigi Morgillo, eccoli in
ordine di apparizione: “Coord.regionale #Pdl Scandroglio e Minasso
abbandonano aula. Discussione prosegue su sfiducia ai vertici regionali.
@ilpdl”.
“Coord.reg. #Pdl ora si vota il documento che esprime sfiducia a vertici regionali. I perdenti abbandonano l’aula. Allergici alla democrazia”.
“Coord.reg. #Pdl ora si vota il documento che esprime sfiducia a vertici regionali. I perdenti abbandonano l’aula. Allergici alla democrazia”.
“Scandroglio Minasso Grillo scappano dal coord.regionale #Pdlcantando
celebre canzone Modugno: siam rimasti in tre…” conclude l’esponente
Pdl.
Quindi Michele Scandroglio, Eugeno Minasso e Luigi Grillo hanno
lasciato il direttivo sbattendo la porta, con il resto del coordinamento
pronto a metterli in minoranza con un voto di sfiducia sulla gestione
del Pdl ligure.
E’ stata infatti presentata la mozione di sfiducia, arrivata sul
tavolo del direttivo: nel momento in cui il coordinatore regionale ha
chiesto di votare su una sospensione della riunione, ma è stato messo in
minoranza e così il coordinamento è proseguito, prima con l’uscita di
Scandroglio (nella foto), Minasso e Grillo, e poi con
l’approvazione all’unanimità da parte dei presenti del documento (venti
voti a favore nessun voto contrario e due persone presenti e non
votanti, Barci e Plinio).
Federico De Rossi
Da www.Ivg.it del 01 Dicembre 2012
Da www.Ivg.it del 01 Dicembre 2012
martedì 13 novembre 2012
Genova - Verso le "primarie" del PdL: l'attuale coordinatore regionale Michele Scandroglio invia un tweet su Crosetto che fa scatenare il PdL ligure obbligandolo ad un chiarimento sulla sua posizione verso il segretario politico nazionale Angelino Alfano al prossimo confronto interno al partito
martedì 9 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Genova - Scajola a Primocanale: "Azzeriamo il Pdl e ripartiamo"
L'on. Claudio Scajola durante l'intervista rilasciata oggi a Primo Canale
Genova - "Pdl? E' un grande pasticcio. C'è
fibrillazione anche perchè è stata un'intuizione che non è diventata
realtà": parola di Claudio Scajola, deputato ligure ed ex Ministro dello
Sviluppo economico, intervistato da Mario Paternostro. "Io penso a un
nuovo soggetto. Il Pdl ha un brutto simbolo e un brutto nome, ora bisogna azzerare tutto e mettere insieme i moderati che fanno riferimento al Partito popolare europeo" ha detto Scajola, reduce da un recente incontro riservato con Silvio Berlusconi.
Il futuro del Cavaliere? " Non credo voglia fare il presidente del Consiglio
- risponde Scajola - Ha voluto dare una scossa, anche con la
provocazione del 'torno io'. Lui deve essere il regista per ricomporre i
moderati. Ora ai cittadini dobbiamo dire chi siamo e cosa vogliamo per
migliorare il Paese".
Scajola si dice favorevole alle Primarie, e quando gli si chiede cosa
farà, risponde: "Quando ci sono stati problemi ho sempre fatto un passo
indietro. Se fossi condannato, anche solo in primo grado, non
mi candiderei mai a un'elezione, ma le vicende della casa romana e del
porticciolo di Imperia sono in via di risoluzione". Insomma, pronto a tornare in campo, e anche a cercare casa a Genova.
Dall'ex ministro un attacco frontale al coordinatore regionale del
Pdl, di cui molti iscritti vicini a Scajola hanno chiesto le dimissioni:
"Scandroglio l'ho proposto io a Berlusconi. Ora il consenso non c'è più, nè il mio nè quello della maggioranza del partito".
Scajola è intervenuto anche sui temi dell'industria, con l'emergenza
Ilva in primo piano. "Anche a Genova nel 2005 arrivò un'ordinanza della
magistratura contro la cockeria: qui siamo riusciti a risolvere
la vicenda grazie all'impegno mio e del presidente della Regione. Ora se
Taranto chiude saremo in crisi". E su Ansaldo Energia l'ex ministro non ha dubbi: "Ansaldo va protetta, non dobbiamo cederla ai tedeschi. Su questo tema Passera è timido, e anche la Liguria è silenziosa. Non vorrei che Siemens avesse promesso di dare qualcosa in cambio del silenzio sull'operazione di acquisizione dell'azienda".
In chiusura di intervista Claudio Scajola ha criticato il Governo
Monti ("Quattro quinti dei ministri sono inadeguati, anche se Monti
lavora per il Paese") e non si è fatto mancare una battuta sulle
Primarie del Pd: "Renzi? Non mi piace l'idea che basta mettere
dei giovani, anche se incompetenti, per risolvere i problemi. Fanfani
diceva che se uno è bischero a 20 anni lo è anche a 70".
Da www.Primocanale.it del 08 Ottobre 2012
Da www.Primocanale.it del 08 Ottobre 2012
Imperia - Giovani PDL rispondono ad Eugenio Minasso: "Dichiarazioni rabbiose e un pò sconnesse"
Imperia - "Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari
così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si
occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa
dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese"
A rispondere alle accuse di Eugenio Minasso sono i giovani del
coordinamento provinciale di 'Giovane Italia' (giovani del PDL).
Siamo stupiti (forse nemmeno troppo), dalle dichiarazioni rabbiose e un po' sconnesse di Eugenio Minasso che, tra l’altro, ci paiono una serie di autogol su tutti i punti grossolanamente trattati.
Ci chiediamo come sia possibile che un parlamentare non sia a conoscenza del fatto che la scorta non si chiede nè si rifiuta; essa viene infatti assegnata per motivi di sicurezza dall’Autorità Nazionale e non può quindi essere utilizzata o meno a seconda di dove si decida di trascorrere la serata. Ci è parsa un’affermazione piuttosto populista che arriva da chi la scorta non la ha, probabilmente non l’avrà mai, anche se forse la vorrebbe
Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese, un provvedimento che ha migliorato il nostro territorio o anche solo una sua idea che non ricordi un tentativo di scalata di potere...
Ci pare ridondante invece elencare che cosa l’On. Scajola abbia fatto per la sua terra nella sua carriera politica, crediamo che nemmeno il più acerrimo tra gli avversari possa dire diversamente.
Siamo stupiti (forse nemmeno troppo), dalle dichiarazioni rabbiose e un po' sconnesse di Eugenio Minasso che, tra l’altro, ci paiono una serie di autogol su tutti i punti grossolanamente trattati.
Ci chiediamo come sia possibile che un parlamentare non sia a conoscenza del fatto che la scorta non si chiede nè si rifiuta; essa viene infatti assegnata per motivi di sicurezza dall’Autorità Nazionale e non può quindi essere utilizzata o meno a seconda di dove si decida di trascorrere la serata. Ci è parsa un’affermazione piuttosto populista che arriva da chi la scorta non la ha, probabilmente non l’avrà mai, anche se forse la vorrebbe
Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese, un provvedimento che ha migliorato il nostro territorio o anche solo una sua idea che non ricordi un tentativo di scalata di potere...
Ci pare ridondante invece elencare che cosa l’On. Scajola abbia fatto per la sua terra nella sua carriera politica, crediamo che nemmeno il più acerrimo tra gli avversari possa dire diversamente.
Con chi era a cena..?
Quanto alle considerazioni relative a Gaetano Scullino e Giovanni Bosio (egli confonde lo scioglimento delle Amministrazioni Comunali con la responsabilità dei Sindaci!) ci pare che siano davvero fuori luogo: ricordiamo tutti benissimo le fotografie che ritraevano Minasso, in occasione dell’inimmaginabile (e ancora oggi inspiegabile) exploit alle elezioni regionali del 2006 con Alleanza Nazionale, mentre abbracciava trionfante i membri di una famiglia definita “chiacchierata”.
Per questa sua inadeguatezza, il coordinamento regionale giovanile del PDL -che è uno solo- all'unanimità, ha sfiduciato Minasso (vice coordinatore regionale) e Michele Scandroglio (coordinatore regionale). I motivi non risiedono certo nella provenienza politica dei due personaggi, appartenenti in passato ad AN il primo e a Forza Italia il secondo...
Capiamo che possa sentirsi un po’ ai margini, ma gli suggeriamo di ponderare meglio le sue accuse al fine di evitare altre figuracce.
Quanto alle considerazioni relative a Gaetano Scullino e Giovanni Bosio (egli confonde lo scioglimento delle Amministrazioni Comunali con la responsabilità dei Sindaci!) ci pare che siano davvero fuori luogo: ricordiamo tutti benissimo le fotografie che ritraevano Minasso, in occasione dell’inimmaginabile (e ancora oggi inspiegabile) exploit alle elezioni regionali del 2006 con Alleanza Nazionale, mentre abbracciava trionfante i membri di una famiglia definita “chiacchierata”.
Per questa sua inadeguatezza, il coordinamento regionale giovanile del PDL -che è uno solo- all'unanimità, ha sfiduciato Minasso (vice coordinatore regionale) e Michele Scandroglio (coordinatore regionale). I motivi non risiedono certo nella provenienza politica dei due personaggi, appartenenti in passato ad AN il primo e a Forza Italia il secondo...
Capiamo che possa sentirsi un po’ ai margini, ma gli suggeriamo di ponderare meglio le sue accuse al fine di evitare altre figuracce.
Da www.Riviera.it del 08 Ottobre 2012
giovedì 4 ottobre 2012
Da Il Giornale - Da Savona una mozione di sfiducia contro i coordinatori regionali del Pdl. Chiesto ad Alfano il commissariamento
di Diego Pistacchi
Commissariare il partito in Liguria.
La
richiesta è forte, ma anche molto chiara. E arriva da Savona, in
particolare dal coordinamento provinciale del Pdl, che fa ricorso allo
Statuto per chiamare in causa il segretario nazionale Angelino Alfano e
ottenere un intervento sul caso ligure. La tensione all'interno del
partito è altissima, in particolare nei confronti del coordinatore
regionale Michele Scandroglio e del suo vice vicario Eugenio Minasso,
contro i quali è stata firmata una mozione di sfiducia.
A loro viene
contestato proprio il modo di gestire il partito e soprattutto la
perdurante mancanza di convocazioni di riunioni del coordinamento. Un
fatto che peraltro si protrae a fronte di numerosi e importanti fatti
avvenuti, sui quali non sono mai stati coinvolti dirigenti e iscritti.La
mozione, firmata da «pezzi grossi» del partito, come il presidente
della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, il senatore Franco Orsi e
il consigliere regionale Roberta Gasco, è stata approvata martedì sera
dal direttivo provinciale a larghissima maggioranza: 25 voti a favore, 4
contrari ed 1 astenuto.
E ad essere pesante è soprattutto il testo del
documento, con il quale vengono accusati Scandroglio e Minasso di aver
occupato in gran segreto il partito con i loro fedelissimi. In
particolare, secondo quanto scritto nella mozione indirizzata ad Alfano,
«il coordinatore regionale Michele Scandroglio e il suo vice vicario
Eugenio Minasso, hanno tentato un vero e proprio colpo di mano, hanno
riscritto i componenti del comitato direttivo portandoli da 40 a 50,
dando così in teoria più voce alle varie sensibilità del partito ma
attuando in realtà una vera e propria pulizia etnica: tutti quelli che
non la pensavano come loro sono stati allontanati dal coordinamento
regionale. In questa operazione di rinnovamento non sono stati
consultati né i territori né quei coordinatori provinciali che da poco
erano stati eletti dagli iscritti.
Così la nostra provincia ha sì cinque
delegati, persone stimate su cui nulla si può dire, ma che non
rappresentano di certo il partito savonese.
Da questo dato non possiamo
far altro che dedurre che la nuova linea del Pdl sia quella di tutelare i
personalismi a tal punto da escludere le maggioranze».Un colpo di mano
silenzioso, quello contestato dai «savonesi» che si va ad aggiungere ad
altri episodi citati nella mozione di sfiducia.
Dalla «fallimentare»
organizzazione della Festa Azzurra di Chiavari alla mancata convocazione
del coordinamento sia prima sia dopo le importanti elezioni
amministrative 2012, fino alle scelte sulla rappresentanza in seno
all'Anci, l'associazione dei Comuni. «Questo pensiero è condiviso da
migliaia di iscritti ed in particolar modo è sostenuto dai nostri
amministratori, sia della Provincia di Savona che di Imperia, sia della
Provincia di Genova che di La Spezia. Persino del Tigullio», chiude il
documento. Uno spinoso caso Liguria, nelle mani di Alfano.
Da www.ilGiornale.it del 03 Ottobre 2012
giovedì 9 dicembre 2010
Scajola sfida Fini nel salone di palazzo Ducale
Da sin.: Minasso, Scandroglio, Cassinelli e Sandro Biasotti, ex governatore della Liguria
Il Pdl a livello nazionale per i prossimi 11 e 12 dicembre lancia una mobilitazione lunga due giorni: convegni e gazebo in tutte le città italiane per dire «Sì al governo Berlusconi».
In Liguria oltre all’appuntamento genovese al quale parteciperanno simpatizzanti e militanti di tutte le province liguri, verranno distribuiti 150 gazebo in tutta la regione per raccogliere firme.
«Se Berlusconi non avesse la fiducia, immaginando che il sommo poeta Dante potesse scrivere un aggiornamento alla Divina Commedia, certamente in fondo agli inferi metterebbe i traditori degli italiani» incalza il deputato Roberto Cassinelli, mentre Eugenio Minasso aspetta al varco i «saltatori della quaglia » e Sandro Biasotti ricorda ancora come l’attuale crisi « sia personale e di potere, non politica ».
«Se Berlusconi non avesse la fiducia, immaginando che il sommo poeta Dante potesse scrivere un aggiornamento alla Divina Commedia, certamente in fondo agli inferi metterebbe i traditori degli italiani» incalza il deputato Roberto Cassinelli, mentre Eugenio Minasso aspetta al varco i «saltatori della quaglia » e Sandro Biasotti ricorda ancora come l’attuale crisi « sia personale e di potere, non politica ».
I deputati e i senatori liguri sono gli stessi che sabato prossimo daranno vita ad una maratona oratoria che si terrà dalle 10 al Salone del Maggior Consiglio di palazzo Ducale e le cui conclusioni saranno tratte da Claudio Scajola, in una giornata che sa tanto di derby.
A breve distanza di tempo, infatti, arriverà a Genova Gianfranco Fini, presidente della Camera che nel pomeriggio di quel giorno sarà nella stessa sala occupata dai pidiellini ospite di un’associazione genovese.
A breve distanza di tempo, infatti, arriverà a Genova Gianfranco Fini, presidente della Camera che nel pomeriggio di quel giorno sarà nella stessa sala occupata dai pidiellini ospite di un’associazione genovese.
Ovviamente i riflettori saranno puntati su quale dei due eventi otterrà maggiore successo di pubblico, se i sostenitori del Governo o il suo scardinatore: «Non vogliamo fare confronti, la scelta concomitante di sede è del tutto casuale. In molti andranno ad ascoltare Fini che è qui non in un contesto politico. Ho amici che volevano presentarsi per contestarlo ma invito tutti a non creare azioni di disturbo» ammonisce l’onorevole Scandroglio.
La battaglia dei numeri sarà drastica anche se c’è chi, in Futuro e Libertà, si starebbe già lamentando perché Gianfranco Fini non avrebbe pensato ad un momento ufficiale per incontrare nello stesso giorno gli esponenti del suo partito che questa mattina a Genova si incontreranno allo Star Hotel di Corte Lambruschini e si dovranno accontentare di ascoltare Roberto Menia.
Federico Casabella
Da www.ilGiornale.it del 05 Dicembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
Alassio: Melgrati smentisce le indiscrezioni su possibili nomi di candidati a Sindaco.
Marco Melgrati consigliere regionale PDL
Leggo con disappunto su il Secolo XIX l’articolo di fantapolitica a firma di Luca Rebagliati, dove vengono date per certe candidature che ancora non esistono. Premesso che ho molta stima verso tutti i nomi che sono stati fatti per la lista di Centro-destra, adesso e nel passato, per la candidatura a Sindaco della Città di Alassio, ma nessuna scelta è stata ancora concretizzata. Ho avuto sia dall’ex Ministro Claudio Scajola sia dal coordinatore regionale Michele Scandroglio nel recente tavolo concertativo di Savona l’investitura ad esperire un sondaggio tra le forze politiche della coalizione (PdL e Lega Nord) e ad incontrare i consiglieri comunali, gli assessori e il vice-Sindaco reggente per avere un quadro più chiaro della situazione politico-amministrativa, con il punto fermo dell’alleanza PdL-Lega Nord che governa la Nazione, la Provincia e questo Comune.
Con la Lega Nord, fedele alleato, e con comunità di intenti anche nel duro lavoro di opposizione in Regione, stiamo lavorando ad un progetto che sia prima sui contenuti e poi sui nomi.
Quindi diffido chiunque a indicare nomi quali candidati a Sindaco di Alassio per il PdL e la LN che non siano espressione dei due partiti con comunicati congiunti.Un quanto alle presunte fughe di consiglieri e assessori verso altre liste civiche, allo stato nulla mi risulta e, anzi, il programma condiviso viene portato avanti dalla maggioranza compatta in Consiglio Comunale, nonostante la mia assenza data dall’incompatibilità stabilita dalla legge con il mio ruolo di Consigliere Regionale. Il frazionamento delle possibili forze di opposizione non può non essere per noi motivo di soddisfazione.Andiamo avanti con il programma che vedrà a breve completata, dopo la riqualificazione di Via Roma, anche quella integrale di Via Diaz, con la sostituzione delle palme al posto dei pini, che danneggiavano sede stradale e marciapiedi; il progetto di riqualificazione-rifacimento del campo sportivo, che procede a tappe serrate e che dovrebbe terminare entro la primavera, consegnando alla città un nuovo campo in erba sintetica, con tribuna per 1400 posti, 400 box a prezzo calmierato per i residenti e 140 posti auto a rotazione; la nuova sede della residenza comunale per anziani Poggiofiorito, costruita su un terreno di proprietà del Comune, dietro alla scuola alberghiera e vicino al nuovo parco comunale di Villa Fisk, con 50 camere e a costo zero per il Comune; e soprattutto l’apertura del Grand Hotel e del Centro Talassoterapico, dopo 42 anni di chiusura “forzata”, che dovrà ridare alla nostra città una nuova occasione di turismo, soprattutto per la stagione invernale, legato all’uso dell’acqua di mare riscaldata con la talassoterapia e un hotel a cinque stelle unico in provincia di Savona.
Credo che siano risultati sotto gli occhi di tutti e che ancora una volta i nostri concittadini sapranno scegliere che fa della buona amministrazione e ha cambiato in questi anni in meglio il volto e la qualità della Città di Alassio.
Marco Melgrati ( consigliere regionale pdl)
domenica 24 ottobre 2010
LA MANIFESTAZIONE A IMPERIA: a Scajola la solidarietà dei “fedelissimi” del Pdl savonese
L' on. Claudio Scajola durante il suo intervento conclusivo alla manifestazione
di amicizia e solidarietà nei suoi confronti
Con il presidente della Provincia Vaccarezza
anche Melgrati, Schneck, Montaldo e Santi
anche Melgrati, Schneck, Montaldo e Santi
IMPERIA. Il fronte per esprimere solidarietà all’ex ministro Claudio Scajola sul porto di Imperia, ha fatto registrare ieri decine di presenze di amministratori e iscritti al Pdl anche della provincia di Savona.
Tra i primi a raggiungere Calata Anselmi il presidente dell’amministrazione provinciale, Angelo Vaccarezza, e poi, tra quelli riconoscibili in mezzo alla folla, il sindaco di Alassio, Gianni Aicardi assieme all’ex Marco Melgrati ora consigliere regionale, il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Santiago Vacca, il vicesindaco di Albenga, Roberto Schneck, e gli assessori provinciali, Livio Bracco, Pietro Santis e il coordinatore Pdl di Albenga Silvano Montaldo.
«Siamo tutti figli di Scajola. Per questa terra ha fatto tanto e a lui dobbiamo essere riconoscenti comecittadini.Così è per me e così sarà anche per i miei figli. Ha lavorato per noi e non per le sue tasche. È stato un ministro, ma ha sempre conservato l’umiltà e la capacità amministrativa di un sindaco come è giusto che sia. Ci sono componenti politiche che sono invidiose per il suo `saper fare´». Ha detto Vaccarezza intervenuto sul palco.«Scajola è uomo capace e serio. Ha seguito opere, interventi e progetti per la sua gente e la sua terra: dall’Aurelia Bis, all’aeroporto di Villanova d’Albenga e in questo caso ha lavorato per un approdo che può davvero fare la differenza con quelli della vicina Costa Azzurra e che può favorire il rilancio dell’economia non solo di un capoluogo di provincia. Un vanto per tutta la Liguria».
L’ex sindaco di Alassio, oggi consigliere regionale del PdL, Marco Melgrati, sale sul palco con una grinta da rugbysta.
«Come sindaco ho ricevuto ben 18 avvisi di garanzia ma non sono mai stato rinviato a giudizio, per ora, per un reato connesso con la pubblica amministrazione.
Ora i giudici della procura di Savona mi vogliono rinviare a giudizio per concorso morale in abuso edilizio sulla vicenda del GrandHotel. Sono convinto che, da ministro dello Sviluppo Economico, Scajola si sia creato, suo malgrado, tante inimicizie. Scajola ha fatto molto, non solo per Imperia, ma anche per Alassio e la Liguria. Per la mia città ha trovato i fondi per l’Aurelia Bis, che era stata tracciata e quasi completata: sarebbe rimasta una grande incompiuta. Mi hanno dato del mafioso, su internet: l’unico legame che ho con la Sicilia è mia moglie, siciliana ».
Tra i primi a raggiungere Calata Anselmi il presidente dell’amministrazione provinciale, Angelo Vaccarezza, e poi, tra quelli riconoscibili in mezzo alla folla, il sindaco di Alassio, Gianni Aicardi assieme all’ex Marco Melgrati ora consigliere regionale, il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Santiago Vacca, il vicesindaco di Albenga, Roberto Schneck, e gli assessori provinciali, Livio Bracco, Pietro Santis e il coordinatore Pdl di Albenga Silvano Montaldo.
«Siamo tutti figli di Scajola. Per questa terra ha fatto tanto e a lui dobbiamo essere riconoscenti comecittadini.Così è per me e così sarà anche per i miei figli. Ha lavorato per noi e non per le sue tasche. È stato un ministro, ma ha sempre conservato l’umiltà e la capacità amministrativa di un sindaco come è giusto che sia. Ci sono componenti politiche che sono invidiose per il suo `saper fare´». Ha detto Vaccarezza intervenuto sul palco.«Scajola è uomo capace e serio. Ha seguito opere, interventi e progetti per la sua gente e la sua terra: dall’Aurelia Bis, all’aeroporto di Villanova d’Albenga e in questo caso ha lavorato per un approdo che può davvero fare la differenza con quelli della vicina Costa Azzurra e che può favorire il rilancio dell’economia non solo di un capoluogo di provincia. Un vanto per tutta la Liguria».
L’ex sindaco di Alassio, oggi consigliere regionale del PdL, Marco Melgrati, sale sul palco con una grinta da rugbysta.
«Come sindaco ho ricevuto ben 18 avvisi di garanzia ma non sono mai stato rinviato a giudizio, per ora, per un reato connesso con la pubblica amministrazione.
Ora i giudici della procura di Savona mi vogliono rinviare a giudizio per concorso morale in abuso edilizio sulla vicenda del GrandHotel. Sono convinto che, da ministro dello Sviluppo Economico, Scajola si sia creato, suo malgrado, tante inimicizie. Scajola ha fatto molto, non solo per Imperia, ma anche per Alassio e la Liguria. Per la mia città ha trovato i fondi per l’Aurelia Bis, che era stata tracciata e quasi completata: sarebbe rimasta una grande incompiuta. Mi hanno dato del mafioso, su internet: l’unico legame che ho con la Sicilia è mia moglie, siciliana ».
Da www.ilSecoloxix.it del 24 Ottobre 2010
Regione Liguria - «E gli sprechi continuano» : le spese pazze di Burlando al setaccio della gente
L'ex consigliere regionale Gianni Plinio assieme al consigliere in carica Matteo Rosso
Dal libro di Matteo Rosso e Gianni Plinio fino alle inchieste di settimanali nazionali passando, ovviamente, per le pagine del Giornale.
Gli sprechi delle amministrazioni locali in Liguria fanno notizia e salgono alla ribalta nazionale, e nel mirino vanno soprattutto le spese pazze della giunta regionale guidata da Claudio Burlando.
Una battaglia, quella contro gli sprechi delle giunte di centrosinistra, che il Popolo della Libertà continua a denunciare e che raccoglie tutte insieme per promuovere un incontro pubblico che si terrà domani pomeriggio a Genova.
All’hotel Bristol di via XX Settembre i vertici del partito berlusconiano si ritroveranno alle 17 per il convegno «Se gli sprechi continuano».
All’hotel Bristol di via XX Settembre i vertici del partito berlusconiano si ritroveranno alle 17 per il convegno «Se gli sprechi continuano».
«Dai soldi che vengono spesi dalle Asl liguri per l’acquisto di personale computer, cellulari o per noleggiare auto e prendere taxi fino al finanziamento di progetti in giro per il mondo, passando dalla formazione degli insegnanti in Cuiebet (Sud Sudan), alla filiera equa e solidale di produzione e commercializzazione dell’alpaca boliviana» spiega Matteo Rosso, capogruppo Pdl in consiglio regionale «la nostra campagna antisprechi vuole ottenere un taglio di queste spese lontane dalle priorità dei liguri ed un reinvestimento delle risorse economiche in Liguria».
Con Rosso ci saranno il capogruppo in consiglio comunale Matteo Campora e quello in consiglio provinciale Giuseppe Rotunno.
Partecipano anche i parlamentari Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli.
A moderare l’incontro Massimiliano Lussana, caporedattore di Genova de «Il Giornale».
Da www.ilGiornale.it del 24 Ottobre 2010
sabato 11 settembre 2010
Crisi nel Pdl, Cassinelli: "A breve le nuove nomine"
Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Roberto Cassinelli, coordinatore vicario del Pdl di Genova.
“Le dimissioni del coordinatore metropolitano del Pdl Gianfranco Gadolla e di uno dei vice coordinatori Giuseppe Murolo, insieme ad altri nove componenti di coordinamento o settori, che si identificano tutti nelle posizioni di FLI, pongono fine ad un momento particolarmente delicato del partito anche a livello locale, seguito ai noti orientamenti assunti dagli aderenti a FLI e, da ultimo, da Gianfranco Fini a Mirabello, i quali hanno provocato una fase di stallo, nuocendo certamente al buon andamento dell'attività di partito.
Sottolineo che la maggior parte dei componenti gli organi metropolitani genovesi ha confermato la propria adesione al Popolo della Libertà, e che si rende ora necessario procedere con metodo alla completa ricostituzione degli organismi dirigente: processo funzionale al rilancio e al potenziamento dell’azione del partito in città.
I tre vice coordinatori in carica, Matteo Campora, Francesco Caso e Donatella Mascia, hanno ritenuto di garantire funzionalità, mantenendo la più ampia disponibilità a sostenere le attività di segreteria nell’attuale delicato momento, dichiarando sin d'ora la disponibilità a rimettere l'incarico non appena verrà individuato il nuovo coordinatore.
Nell’ambito delle competenze attribuite statutariamente per la gestione del partito, a livello metropolitano è previsto spettino al coordinatore e al suo vice vicario le nomine dei 5 vice coordinatori e dei 30 componenti del coordinamento, cui si aggiungono i membri di diritto.
L'attuale fase sarà estremamente breve, in quanto il comitato di coordinamento nazionale del partito provvederà velocemente alla nomina del nuovo coordinatore metropolitano.
Non appena sarà stato nominato il nuovo coordinatore, chiederò che il partito convochi, prima ancora delle successive ulteriori designazioni negli organismi, una assemblea pubblica di iscritti, simpatizzanti e sostenitori, per ascoltarne la voce ed accoglierne suggerimenti e proposte, procedendo immediatamente al rinnovo integrale di tutti gli organismi statutariamente previsti.
Auspico infine che una situazione particolare come quella attuale possa essere l'occasione per rinnovare il contatto con i cittadini, la partecipazione, la presenza sul territorio e per ritrovare l'entusiasmo che seguì alla grande intuizione con cui il Presidente Berlusconi fondò il Pdl.
Sapendo di poter contare anche sull'appoggio del coordinatore regionale Michele Scandroglio e del vicario Eugenio Minasso, da parte mia ce la metterò tutta affinché coloro i quali avevano in mente il sogno di un grande partito popolare possano vederlo concretizzarsi nella casa di tutti i veri moderati italiani”.
Da www.Città di Genova.it del 11 Settembre 2010
sabato 31 luglio 2010
Il Pdl genovese: «Musso vattene, Scajola torna»
I membri del Coordinamento genovese del PdL ed eletti nelle istituzioni cittadine chiedono «al senatore Musso le immediate, irrevocabili dimissioni dalle Istituzioni in cui è stato eletto» nel caso venisse confermata la sua intenzione «di tradire il proprio mandato e passare al gruppo misto del Senato e del Comune».
Lo fanno con un comunicato nel quale chiedono anche a Gianfranco Gadolla, «già nominato Coordinatore Cittadino del PdL senza alcun congresso, dopo avere conseguito una pesantissima sconfitta elettorale a livello personale accompagnata da un lavoro di coordinamento del Partito assolutamente carente», in procinto di passare alla guida della componente finiana uscita dai gruppi parlamentari del PdL, «di essere conseguente ai suoi comportamenti lasciando la guida del PdL genovese».
I componenti del coordinamento genovese del Pdl rivolgono «istanza al Coordinatore regionale on. Scandroglio ed al Coordinatore vicario genovese on. Cassinelli di assumere, senza ulteriore indugio, le responsabilità loro proprie convocando i rispettivi organi per esaminare la situazione e determinare le più opportune decisioni conseguenti».
Secondo i firmatari «la situazione determinatasi negli ultimi tempi a livello locale ligure, in parte riverbero delle vicende nazionali, è evidentemente conseguenza della temporanea assenza di Claudio Scajola», definito «elemento unificante e propulsivo del centrodestra ligure».
«Le caratteristiche umane, politiche e strategiche di Scajola, insieme alla sua straordinaria dignità - è scritto nella nota - appaiono oggi come l’unico elemento capace di riunificare in un vero progetto politico tutte le frange ed i personalismi del centrodestra».
ANCHE GADOLLA CON FINI
Anche il coordinatore metropolitano di Genova del Pdl si accinge a lasciare il partito, così come ha annunciato ieri il senatore Enrico Musso, dopo la divisione tra i fondatori del partito Berlusconi e Fini. Ad annunciare l’uscita di Gadolla è il vice coordinatore ligure del Pdl, Eugenio Minasso: «mi ha chiamato questa mattina - ha detto - per annunciarmi che lui sta dalla parte dei finiani. Gli ho fatto tanti auguri. Mi dispiace che se ne vada - ha aggiunto Minasso - perché per me è un caro amico».
Diversa la posizione di Minasso sul senatore Musso: «era prevedibile la sua uscita dato che lui era una persona imprevedibile - ha detto -. È uno che ha sempre preso decisioni per conto suo, non ha mai parlato con nessuno. Ieri è andato via da un partito che lo ha preso sconosciuto e lo ha messo candidato a sindaco di Genova, che lo ha messo capolista per il Senato e lo ha fatto diventare senatore e se ne è andato mandando un sms a Scandroglio. Io, che sono il vice, non ho ricevuto neppure quello. Mi rendo conto che è genovese...».
«Tutto quello che Musso ha sempre detto e fatto lo ha fatto senza dire nulla a noi - ha detto ancora Minasso -, lo abbiamo sempre saputo dai giornali. Una sola volta è venuto a parlare in assemblea per dire che la sua posizione era giusta e la nostra sbagliata».
Il vice del Pdl ligure commenta la definitiva rottura tra Fini e Berlusconi in chiave positiva: «ormai era prevedibile - ha detto Minasso - e inevitabile ma io lo giudico un fatto positivo. Ci voleva, perché finalmente è stata fatta chiarezza nel Pdl.
Ora si potrà lavorare e si potranno prendere decisioni che prima non si riuscivano a fare».
Da www.ilSecoloxix.it del 31 Luglio 2010
sabato 1 maggio 2010
Parlamentari liguri del Pdl a sostegno di Claudio Scajola
Liguria - “Lascia attoniti una azione
così violenta nei confronti
di un Ministro della Repubblica
così violenta nei confronti
di un Ministro della Repubblica
e della sua famiglia.”
Queste le parole dei senatori Giorgio Bornacin, Gabriele Boscetto, Luigi Grillo, Enrico Musso, Franco Orsi e i deputati Sandro Biasotti, Roberto Cassinelli, Eugenio Minasso e Michele Scandroglio.
“L’azione di Governo del Ministro Claudio Scajola sempre tesa alla difesa e al consolidamento degli interessi nazionali – continuano i parlamentari liguri - evidentemente cozza contro diverse logiche di potere i cui contorni non sono palesi.”
“Non mancherà mai al Ministro Claudio Scajola – concludono - il sostegno della sua terra e della sua gente che ne ha sempre apprezzato l’agire improntato a competenza e rettitudine.”
“L’azione di Governo del Ministro Claudio Scajola sempre tesa alla difesa e al consolidamento degli interessi nazionali – continuano i parlamentari liguri - evidentemente cozza contro diverse logiche di potere i cui contorni non sono palesi.”
“Non mancherà mai al Ministro Claudio Scajola – concludono - il sostegno della sua terra e della sua gente che ne ha sempre apprezzato l’agire improntato a competenza e rettitudine.”
Redazione
Da www.cittadella spezia.com del 30-04-2010
venerdì 12 marzo 2010
Scajola scende in campo per la Guarnieri
Il ministro Claudio Scajola
Oggi alle 18 comizio in piazza San Michele assieme
ai candidati e a Sandro Biasotti
La campagna elettorale del centrodestra punta oggi sulla visita del ministro Claudio Scajola per convincere gli indecisi sul voto comunale di domenica 28 e lunedì 29 marzo.
La candidata sindaco per il PDL ad Albenga, Rosy Guarnieri
I sondaggi degli ultimi giorni segnalano un testa a testa tra Antonello Tabbò per il centrosinistra e Rosy Guarnieri, appoggiata da Popolo della libertà e Lega Nord. Secondo le rilevazioni statistiche, quasi un quinto degli albenganesi deve ancora decidere il candidato da votare.
Il ministro dello sviluppo economico interverrà alle 18 in piazza San Michele, dove sfileranno gli ottanta componenti delle quattro liste a sostegno del centrodestra. Durante il comizio parleranno anche Sandro Biasotti, candidato alla presidenza della Regione, e Michele Scandroglio, coordinatore ligure Pdl.
Alle 15,30, invece, presso il bar Centrale di Finalborgo l’eurodeputata Licia Ronzulli, incontrerà gli amministratori ed i rappresentanti del Pdl assieme alla candidata alle regionali Roberta Gasco.
Il confronto elettorale registra intanto un duro botta e risposta tra Rosy Guarnieri e l’amministrazione comunale sul degrado dello stadio Annibale Riva. «Il sindaco dovrebbe ammettere i danni prodotti dalla sua incapacità di governare », spara a zero la candidata leghista. E denuncia: «Gli spogliatoi ed i locali di sgombero versano in condizioni indecenti.
Per non parlare degli impianti fuori norma e dei disastri prodotti dalla pioggia, che provoca allagamenti per mancanza di un’adeguata impermeabilizzazione e copertura della tribuna».
Dal Comune replica l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Damonte. «Abbiamo speso un sacco di soldi per interventi parziali sullo stadio, ma in realtà bisognerebbe demolire tutta la parte verso viale Martiri della foce. Purtroppo ci sono tre cause in corso con l’impresa esecutrice, che è fallita, col direttore dei lavori e coi prestatori d’opera per gli errori nella realizzazione dell’intervento. Questi contenziosi ci hanno impedito di abbattere l’ala difettosa», dichiara l’esponente del Partito democratico.
Il confronto elettorale registra intanto un duro botta e risposta tra Rosy Guarnieri e l’amministrazione comunale sul degrado dello stadio Annibale Riva. «Il sindaco dovrebbe ammettere i danni prodotti dalla sua incapacità di governare », spara a zero la candidata leghista. E denuncia: «Gli spogliatoi ed i locali di sgombero versano in condizioni indecenti.
Per non parlare degli impianti fuori norma e dei disastri prodotti dalla pioggia, che provoca allagamenti per mancanza di un’adeguata impermeabilizzazione e copertura della tribuna».
Dal Comune replica l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Damonte. «Abbiamo speso un sacco di soldi per interventi parziali sullo stadio, ma in realtà bisognerebbe demolire tutta la parte verso viale Martiri della foce. Purtroppo ci sono tre cause in corso con l’impresa esecutrice, che è fallita, col direttore dei lavori e coi prestatori d’opera per gli errori nella realizzazione dell’intervento. Questi contenziosi ci hanno impedito di abbattere l’ala difettosa», dichiara l’esponente del Partito democratico.
Lunedì prossimo, infine, dalle 19,30 alle 20,30, rispettivamente Antonello Tabbò e Rosy Guarnieri incontreranno una delegazione congiunta di dirigenti della Confcommercio e della Cia (Confederazione agricoltori).
Da www.laStampa.it del 12 Marzo 2010
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