mercoledì 20 marzo 2013

Alassio - Dopo la scelta politica di legare il proprio destino a Fratelli d'Italia, scelta peraltro dagli esiti incerti localmente, poichè la lista ha raccolto solo circa 180 preferenze, che un candidato di " livello " alle elezioni comunali solitamente raccoglie da solo, l'avvocato Emanuela Preve, dopo aver parlato di "dinosauri" della politica da esperta, ora lamenta un attacco da "candidite acuta" nel vedersi tagliata fuori dai giochi del centro-destra, dopo aver girato le spalle al PdL. Già era stata imbarazzante la sua collocazione a coordinatrice del Popolo della Libertà locale, lei che aveva in maniera pubblica e pesantissma attaccato il leader ancora una volta confermato, come se ve ne fosse stata la neccessità, del centro-destra Silvio Berlusconi, in compagnia di uno stuolo di avvocati appartenenti allo schieramento di sinistra anche più estremo, del Foro di Savona ! Stupisce che ora sia ritornata all'ovile, si fa per dire, dopo questa parentesi di "sinistra estrema", facendosi accettare in un partito dello schieramento di centro-destra come quello guidato dall' autorevole On. Ignazio La Russa.

L'avvocato Emanuela Preve dimostra come molti di avere una memoria a scomparti, ma soprattutto molto breve a ritroso nel tempo:  non in maniera così sdegnata e di sufficienza si esprimeva nei confronti di Marco Melgrati quando la elevò al rango di Presidente della Commissione Edilizia, cosa di cui non ci è dato ancora oggi comprendere in virtù di quali meriti, di quali competenze specifiche, di quali sacrifici in favore della comunità alassina o dell'Umanità più in generale e così anche alcune altre " eminenti personalità politiche  " furono miracolate dal nostro pigmalione dal cuore grande e ricco di comprensione per i problemi d'immagine,  economici o lavorativi altrui, (effettivamente fa anche parecchia beneficienza e io ne sono stato più volte testimone) che però non ha tenuto in conto che allo smettere dei privilegi sarebbe smessa pure la considerazione tutta utilitaristica nei suoi confronti

Tanto che il definire Melgrati politicamente " un dinosauro " in una recente patetica intervista,  è stato l'apice o almeno uno dei momenti "clou" dell'ultima campagna elettorale per le politiche e pensare, anche solo per un attimo, da che pulpito proviene questo giudizio, una persona quanto mai qualificata politicamente ad esprimere valutazioni,  è la riprova che con personaggi di una certa risma non bisogna nè avere pena nè provare compassione, ma solo il doveroso disprezzo.

Ragionando in termini più generali, fortuna vuole che il cambio di passo imposto dai tempi che viviamo, non permette ma soprattutto non permetterà più, o almeno ce lo auguriamo, tali negligenze e tutto un sottobosco di personaggi coloriti, non troveranno facilmente soddisfazione delle loro men che lecite aspirazioni a cariche di prestigio, che permettano auspicabilmente risvolti economici di un qualche interesse.  D'altro canto il tentare di risolvere i problemi tutti terreni di quei cittadini sottoposti al vaglio della famosa Commissione, non può non essere visto solo e comunque come un cercare di alleviare le sofferenze altrui, superando qualsiasi interesse terreno anche di  ordine professionale.

Fabio Lucchini

     


Da www.ilSecoloxix.it del 20 Marzo 2013

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