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mercoledì 3 aprile 2024

domenica 24 settembre 2023

Italia - Mediaset, Antonio Ricci: da domani la nuova edizione di "Striscia la notizia" che si appresta a festeggiare il 35° anno

Ho affrontato 400 cause ma siamo ancora qui

"La Libertà è una spirazione a cui tutti dovremmo tendere, si rinuncia per pigrizia. Faccio cose che altri non farebbero mai non perchè sia potente, sono incosciente"  


 

sabato 23 settembre 2023

Italia - Antonio Ricci, autore di "Striscia", sostiene: “Fazio ha fatto bene a lasciare la Rai, la sua scena da vittima è da Oscar”. E su Barbara D’Urso: “Mi ha detto che a gennaio vuoterà il sacco”

Il padre del tg satirico di Canale 5 ha anticipato: “Quest'anno finiremo alle 21.25. In passato chiudevamo più tardi per sopperire alla debolezza del prime time della Rete. Adesso l'azienda è sicura di avere prime serate forti, quindi noi ci ritiriamo prima”

domenica 6 maggio 2012

Alassio - Fai (Fondo Ambientale Italiano) e Villa della Pergola simbolo anti-cemento, che ha trovato un patron d'eccezione in Antonio Ricci



Antonio Ricci, il noto autore televisivo, con la moglie Silvia


di Luca Rebagliati e videoservizio di Valerio Arrichiello

Alassio - Rischiava di essere invaso dal cemento, ma adesso è diventato uno dei più bei giardini d’Italia e forse d’Europa, tanto da far commuovere anche gli eredi degli Hanbury e delle altre famiglie britanniche che di questa tenuta e della sua villa sono state proprietarie. È ovviamente il giardino di Villa della Pergola, che da ieri e per tutta la giornata di oggi è aperta al pubblico grazie ad un’iniziativa del Fai, oltre che naturalmente di Antonio e Silvia Ricci che da qualche anno ne sono proprietari.

 
 
Sono stati proprio il noto autore televisivo e la consorte a volere aprire i cancelli dei giardini alla città, dopo averne voluto il recupero. «Anche questa in fondo è stata una provocazione – ha detto Ricci rispondendo alle provocazioni di Moreno Morello - se fosse andata all’asta chissà cosa ne sarebbe stato. Invece si è presentata questa occasione e abbiamo deciso di buttarci, perché abbiamo visto tutto quello che stava succedendo in Liguria. Abbiamo sentito la necessità di fare qualcosa per questa terra che è stata massacrata dal cemento e che se adesso ha una tregua è solo per la crisi».
Ricci è orgoglioso di questa sua “provocazione” da qualche milione di euro, e i risultati non sembrano dargli torto. Varcare l’arco di Villa della Pergola significa attraversare una sorta di soglia spaziotemporale. La Alassio balneare del terzo millennio è lontanissima, cinquecento metri più in giù, mentre qui è tutto diverso.
È, in sostanza, come era ai tempi dei Mc Murdo, che realizzarono la villa, il villino e il giardino, degli Hamilton-Darlymple che ampliarono la vasta collezione di piante perfezionando l’architettura del giardino, e naturalmente degli Hanbury. Se non fosse per la piscina a servizio del Relais oggi ospitato dalla villa e per qualche prato che ha sostituito qualche spiazzo ghiaioso, ci si potrebbe quasi lasciar prendere dalla suggestione di rivedere ancora Ruth, l’ultima degli Hanbury a vivere qui.
Ed una sensazione simile deve averla avuta Caroline Hanbury, presente all’inaugurazione di ieri mattina accanto agli eredi delle altre famiglie che sono state proprietarie o che hanno vissuto nella tenuta e nelle sue dimore. «Quello che è stato fatto in questo giardino è un miracolo – ha detto prima di interrompersi per la commozione - perché ha fatto rivivere le memorie della mia famiglia. Qui e a Ventimiglia ci sono molte delle nostre memorie».
Presenti e commossi anche gli eredi dei Mc Murdo e degli Hamilton-Darlymple. Non ha invece vissuto nella villa ma nel villino Patrick Matthiesen, che ricorda con gioia quei 21 anni e snocciola ad uno ad uno i nomi dei giardinieri dell’immediato dopoguerra. «Mi hanno insegnato le prime bestemmie in italiano», spiega ridendo. È lui che ha accompagnato Antonio e Silvia Ricci nel primo sopralluogo nel giardino, aiutandoli a ricostruire gli ambienti di allora.
E mentre si disquisisce di sentieri e fontane e soprattutto di boschetti di palme, agrumeti e della più grande collezione esistente in Europa di Agapanthus, Antonio Ricci deve insignire il capo giardiniere Stefano del titolo di divoratore di punteruolo rosso per non perdere il confronto in fatto di humour con l’ambasciatore britannico Christopher Prentice. «Invitare l’ambasciatore inglese è sempre una cosa terribile – ha detto il diplomatico riferendosi alla giornata piovosa - perché porta sempre con sé il clima inglese». E poi tutti a visitare il giardino.
Nel video Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai, Vittorio Brumotti, biker inviato di “Striscia la Notizia” e Caroline Hanbury, discendente della famiglia inglese proprietaria in passato dei giardini


Leggi l'articolo completo: Villa della pergola - Villa della Pergola simbolo anti-cemento| Liguria | Savona| Il SecoloXIX

Da www.ilSecoloxix.it  del 06 Maggio 2012 

sabato 28 aprile 2012

Albenga - Rivisto su Piazza dei Leoni Domenico Gaia diventa imbarazzante...






              Anche l'Economo della Curia Vescovile si diverte...
 
Il Rivisto, nella sua pagina dedicata ad Albenga, sveste i panni del
semplice mensile di politica, attualità, cultura, sport e spettacolo.
No, l'alassino Rivisto, nella città delle torri, diventa un vero e
proprio corso monografico, a più puntate, su piazza dei Leoni.
Domenico Gaia, l’ormai famoso inviato speciale della nostra città,
giornalista di punta che in mezzo alla crisi economica che attanaglia
l’Italia, ha evidentemente tanto tempo libero da sottrarre alla sua
attività di assicuratore per dedicare le sue attenzioni alle cose
inutili, non si dà pace e ogni mese intrattiene simpaticamente i tanti
lettori con il problema che non lo lascia più dormire e, anzi, lo
occupa notte e giorno in giro per Albenga, affannato con il suo
taccuino da cronista in mano e il passo lesto a gambe larghe.

Le macchine parcheggiate in piazza dei Leoni, talvolta anche la mia,
non solo gli fanno scrivere degli spropositi, ma pure gli danno forza
per coinvolgere in questo perverso giochetto anche suoi inconsapevoli
intervistati. Sì, perché Piazza dei Leoni può piacere o no con le
macchine parcheggiate, cosa che accade sin dai tempi in cui Gaia era
amministratore pubblico della città (anni in cui gli assessori
parcheggiavano in Piazza San Michele, ma forse la memoria sta
iniziando a tradirlo), ma è e resta una proprietà privata, in capo
alla Curia Vescovile, che ovviamente ne fa e ne dispone come meglio
ritiene. Anche per far parcheggiare i dipendenti degli uffici
amministrativi o chi fa visita al Vescovo. Proprio come Gaia fa con il
suo cortile privato della suontuosa palazzina di Via Fiume, o con la
sua pagina del Rivisto, ormai diventato - per la parte di Albenga - un
giornale "ad personam" che ogni mese ospita i suoi pensieri in
libertà.

"Sono grato allo stimato professionista Vannucci, nonché
Amministratore Comunale per l’impegno preso ad andare a fondo della
questione sulla proprietà della piazza dei Leoni". Dichiara Don Tonino
Suetta, Economo della Curia Vescovile commentando l'intervista al
Vicesindaco Vannucci sl Rivisto e aggiunge: "Non servono grandi
competenze giuridiche per andare alla Conservatoria dei registri
immobiliari a reperire l’atto notarile. Anche Domenico Gaia dovrebbe
essere capace di farlo”. E con un pizzico di ironia il prelato
conclude: “Se poi l’Avvocato Vannucci desidera profondere la sua
perizia professionale, gli chiedo di impiegare un po’ del suo tempo a
spiegare al Dott. Domenico Gaia la differenza tra “autocertificazione”
e “rogito notarile”. Non è questa una critica, in quanto è
comprensibile che nel mare magnum della dottrina giuridica qualche
particolare possa sfuggire, soprattutto a certa distanza di tempo
dagli studi accademici”.

Dunque, tanto per la cronaca, non è un’autocertificazione a stabilire
la proprietà della Piazza, come si farfuglia tra le righe del Rivisto,
ma un atto notarile registrato alla conservatoria di Stato che dice
come Domenico Gaia non abbia titolo alcuno di esigere lo sgombero
della piazza dai veicoli parcheggiati. Cornuto e mazziato? Mi auguro
di no. Ma se nessuno, neppure la buon'anima di Viveri, gli ha mai
insegnato la "retromarcia", nelle figuracce si intende, provo a
suggerirgliela da facebook io che pure, e ne sono fiero, non sarò
politicamente allineato con il suo pensiero ma per lo meno verifico
sempre le notizie prima di scrivere.

Tanto da spingermi a rivolgere un appello ad Antonio Ricci, chiamato
in causa sul Rivisto a sostegno della lezione di bon ton alla guida
dedicata ai proprietari dei veicoli parcheggiati. Prima di tutto
perché riteniamo che il vendicatore rosso abbia ben altro a cui
pensare, una pioggia di cause più nobili e veri scandali che fanno
indignare la nazione. Inoltre, anziché minacciare l’arrivo del
Gabibbo, come se il Gabibbo fosse alle dipendenze del Rivisto, meglio
sarebbe chiedere alla redazione di Cologno Monzese l’omaggio del
costume del Gabibbo per Domenico Gaia che, dopo un corso di base
accelerato sulle cose giuridiche, oltre a fare un servizio sulla
Piazza dei Leoni potrebbe curare una rubrica, così appassionatamente
costruita e documentata come sul Rivisto, prendendo di mira tutte le
piazze italiane occupate da mezzi. Potrebbe essere una rivincita, un
tocco di classe in più rispetto all’attestato di stima raccolto negli
ambienti della sinistra ingauna per merito di Angioletto Viveri.

--
Eraldo Ciangherotti
Assessore Servizi Sociali
Comune di Albenga