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sabato 25 febbraio 2012

Alassio - Convegno sul tema “ LA PAROLA AI CITTADINI " di Venerdì 24 febbraio 2012: intervento del Consigliere Regionale Marco Melgrati

 

Da sinistra: Massimiliano Lussana direttore de Il Giornale redazione ligure, 
Marco Melgrati consigliere regionale, Gianni Plinio responsabile Sicurezza del PdL, 
Matteo Rosso consigliere regionale


Si è svolto ieri pomeriggio ad Alassio presso la Biblioteca Civica Renzo Deaglio il convegno organizzato dal Consigliere regionale Marco Melgrati in collaborazione con Matteo Rosso, Gianni Plinio e Massimiliano Lussana. 
“Sono molto soddisfatto – dichiara Melgrati – non mi aspettavo una così grande affluenza di pubblico
Non solo alassini, ma tanti cittadini della Val Bormida e del Savonese hanno partecipato all’incontro, segno che le tematiche trattate, ovvero le ricadute delle manovre del Governo Monti sui cittadini, stanno davvero a cuore a molti. 
Tanti gli argomenti affrontati in un dialogo continuo con la platea che ha partecipato più che attivamente. Insieme al mio collega Consigliere Matteo Rosso, al responsabile Sicurezza Pdl Gianni Plinio e al Dott. Massimiliano Lussana, direttore del Giornale, edizione della Liguria, stiamo già lavorando per organizzare un altro convegno analogo nello spezzino. 
La parola ai cittadini, vogliamo sentire che cosa ne pensano e vogliamo anche manifestare loro la nostra vicinanza in questo momento molto delicato della vita politica, economica e sociale del Paese.
Si allega il testo dell’intervento.

Intervento del Consigliere Regionale Marco Melgrati al Convegno ad Alassio sul tema “LA PAROLA AI CITTADINI di Venerdì 24 febbraio 2012.
Questo convegno è stato promosso da noi, Marco Melgrati, Matteo Rosso e Gianni Plinio, con la collaborazione degli Amici de “Il Giornale” e del Direttore della Redazione Genovese de “Il Giornale” il dott. Massimiliano Lussana, dopo il successo avuto nell’analoga iniziativa a Genova presso il teatro della Gioventù, con più di 400 partecipanti; abbiamo derciso di esportare questa iniziativa nelle altre tre province liguri, Savona, La spezia e Imperia, cominciando con Alassio.
La nostra è una voce fuori del coro, critica, pur rimanendo all’interno del P.d.L., che rivendica un maggior controllo dei partiti sulle decisioni di questo governo tecnico. Ma proprio per questo vogliamo confrontarci con la Gente, e ascoltare le Loro idee.
Quando il Governo Berlusconi aumentò l’Iva di un punto la Sinistra è insorta al grido “dimissioni!”, una delle poche parole del vocabolario italiano che Bersani conosce, forse l’unica. Adesso non conosce neanche più quella.
Bersani oggi è orfano del Presidente Berlusconi, capace solo di gridare questa parola “dimissioni”, come sono orfani gli “agenti all’Avana” della sinistra, i Travaglio, i Santoro, i Floris.
Nei giorni scorsi questo Governo parla di portare l’Iva al 23 per cento e si tace, Ma se lo avesse fatto Berlusconi? Dove saremmo oggi?  Dove sarebbe la Sinistra? Sarebbero tutti  in piazza a manifestare, con sindacati, pensionati della Cgil, partiti e bandiere rosse!!!
Oggi, invece, si manifesta sommessamente per un’idea non ancora e forse mai applicata: l’abolizione del famigerato articolo 18, che peraltro colpirebbe solo il 50% dei lavoratori italiani, in quanto l’altro 50% già oggi non è tutelato. Cioè sul nulla, si manifesta su un’ipotesi per nascondere la realtà, e cioè che bisognerebbe manifestare su questa manovra che questo Governo ha portato avanti con la connivenza e l’appoggio incondizionato della Sinistra. E come risponderanno gli elettori del P.d. alla cancellazione dell’art.18, dopo che solo ieri il ministro Fornero ha dichiarato: “con o senza i partiti andremo avanti lo stesso? Qualcosa sta cambiando, il governo ieri è stato battuto due volte su due provvedimenti…
Con Berlusconi, tanto vituperato, lo spread era altissimo, si diceva che la colpa dello spread era di Berlusconi; le Borse erano in picchiata. Con Monti, professore della Bocconi, Preside, con un grandissimo carisma nel mondo, in Europa, non è cambiato niente: lo spread è sempre alto, le Borse sono in picchiata, c’è stata una ripresina, ma di solito facciamo dei bagni di sangue con le Borse, bruciamo milioni e milioni di finanza virtuale, che poi si riflette però nelle borse di chi ha investito.  E allora? Il PD appoggia questo Governo. Voi mi direte: anche il PDL.
Avete ragione. Premesso che da parte mia, e non solo da parte mia, perché abbiamo promosso, insieme al mio amico Rosso e all’amico Gianni Plinio, con il Direttore del Giornale della edizione di Genova, Massimiliano Lussana, un convegno che dava voce a quello che è il comune sentire della gente, e oggi lo ripetiamo qui ad Alassio, e andremo anche in Provincia di Imperia e di La Spezia, perchè la gente è incazzata per queste manovre, che non contemperano lo sviluppo, ma solo aumento delle tasse, in un momento di recessione acclarata!!!
Dicevo che per parte mia, pur con la coerenza di rimanere e di stare in un partito che ha dato delle direttive, non ho portato il cervello all’ammasso, da parte mia dico che questa manovra, che questo Governo, è un esproprio della volontà popolare, un golpe delle banche e di altri poteri forti.
Questo non l’ho detto solo io, lo dicono in tanti credo, però io lo dico qua ufficialmente, non ho paura di dirlo.
 

Partecipazione numerosa di cittadini a seguire l'incontro che si è tenuto nell'Auditorium "Badassarre" della Biblioteca civica R. Deaglio 
 
La politica non può lasciare spazio alla tecnocrazia, sennò poi la politica perde, sennò poi ti dicono che non servi a niente, e hanno ragione.
Personalmente sarei a chiedere le elezioni subito, però si possono chiedere in tarda primavera, perché ormai la manovra è stata fatta, il risanamento dovrebbe funzionare, se nel breve ci dicono anche come fare il rilancio dell’economia, questi tecnocrati bravi, che sono dei luminari, questa manovra qui l’avrei fatta io con il mio commercialista, anzi, forse con mio figlio di undici anni, perché a far pagare in più le tasse sono capaci tutti.
La reintroduzione indiscriminata dell’Imu…gli hanno cambiato nome, e hanno peggiorato una tassa, l’Ici, che Berlusconi, a prezzo di sofferenze, soprattutto delle finanze dei Comuni, aveva eliminato, per venire incontro alle famiglie.
E c’è anche la rivalutazione indiscriminata del 60% delle rendite catastali…e pazienza per quelle case che non hanno mai subito variazioni, e magari sono fronte mare…ma quelli che hanno modificato con il nuovo accatastamento le rendite catastali, aggiornandole, perché hanno fatto dei lavori, ristrutturato, modificato, frazionato, negli ultimi anni, a cui il catasto ha già fatto una ulteriore rivalutazione?
Siccome la manovra è stata fatta, adesso vogliamo vedere che cosa si inventano, cosa esce dal cilindro di questo mago del Governo e dell’economia per la ripresa, perché qui non si è ancora visto niente, e allora si può andare alle elezioni e ripristinare l’ordine democratico, cioè la delega che i cittadini danno alla politica per fare quello che devono fare, cioè le leggi, cioè la manovra, cioè governare questo Paese. 
Noi chiediamo coerenza politica, coerenza politica che il Centro-sinistra non ha e non può avere, Centro-sinistra che sarà danneggiati nelle scelte e dalle scelte di questo Governo più voi che noi, e in questo non sono Cassandra, è una mia previsione: voi di sinistra che avete voluto scacciare l’usurpatore, verrà il giorno che la gente dirà “a ridateci er puzzone”, parlando di Berlusconi come il popolino romano si esprimeva. 
Mario Monti… governo Tecnico con l’appoggio del P.d.L., dei comunisti del P.d., dei moderati dell’U.d.c., quelli che a secondo delle loro convenienze usano la politica dei 2 forni, in Liguria quella dei 2 posti, uno per Monteleone e uno per l’assessore, e degli infami del F.l.i, quelli che hanno girato le spalle a Silvio Berlusconi;
la gente non capisce…io stesso faccio fatica a comprendere…Si parla dopo le amministrative di un nuovo soggetto politico, di riferimento al Partito Popolare Europeo, la nuova casa dei moderati…ma ci possiamo fidare ad accogliere Fini e i suoi voltagabbana????
O gli uomini di Lombardo, che pur di fare gli affari suoi ha stretto in Sicilia alleanza con il P.D., dopo essere stato eletto in Regione con il centrodestra???
Oggi lo spread è come prima, o quasi, la situazione economica è peggiorata; immaginate se un ministro del Governo Berlusconi avesse solo accennato alla eliminazione dell’art. 18…cosa sarebbe successo? Le sinistre avrebbero portato in piazza milioni di italiani…e invece ora niente…
Io personalmente spero che almeno questo governo riesca a portare a casa tre cose, che Berlusconi ha proposto e non è riuscito, a volte per l’opposizione della Lega, a volte per la mancanza dei numeri, con la posizione di distinguo e poi il tradimento di Fini: modifica dell’Art.18, esteso ai dipendenti pubblici (oggi solo il 50% dei lavoratori è protetto dall’art. 18…e l’altro 50% chi sono, cittadini di serie B??? … riduzione del numero dei parlamentari … nuova legge elettorale, possibilmente con le preferenze…il popolo deve scegliere gli eletti, basta nominati!!!
Monti, quello che dice che i giovani si devono abituare a non avere un posto fisso, che anzi è monotono, il posto fisso
ma un lavoro fisso contro la precarietà, questo sì…può essere un diritto! ma chi lo ha votato Monti???
Ma che gli frega a Monti della di chi non ha un posto fisso, della povera gente, Lui che guadagna un milione e mezzo di euro l’anno????
Questo governo che è un esproprio della democrazia, una delega in bianco ai poteri forti, ai professori, alle banche.
La truffa dei 489 miliardi di euro che sono stati assegnati dalla Banca Centrale Europea alle banche Europee, che in teoria permette alle banche dell’UE di scambiare collaterali inaffidabili per ottenere prestiti illimitati a tre anni al tasso dell’1 per cento. Anche se i tassi per i prestiti interbancari hanno toccato il minimo da dieci mesi (questo lunedì), le banche stanno ancora parcheggiando i soldi presi a prestito presso la BCE. Ciò significa che i soldi non vengono prestati ai consumatori e alle aziende come aveva predetto Draghi, ma vengono accumulati dalle banche per poter rinnovare i propri debiti e continuare a fare deleveraging per riuscire a ottenere i nuovi requisiti di capitale corrispondenti al 9 per cento.
Le stesse banche che con i derivati spazzatura ci hanno trascinato in questa situazione di crisi economica, le stesse che hanno ricevuto dall’Europa 500 miliardi di euro per ridistribuire alle piccole aziende e agli artigiani…provate ad andare a chiedere un mutuo…lo sapete quali sono i parametri di Basilea 3?
E che dire delle presunte liberalizzazioni, dell’esproprio delle licenze ai taxisti, dell’obbligo di servirsi di carrozzerie “gradite” alle compagnie di assicurazioni, senza un cenno alle tariffe assicurative, vero cancro sociale? E il proliferare delle farmacie? E lo smantellamento degli ordini professionali? E della tracciabilità dei contanti sopra i mille euro? Siamo sicuri che siano ricette valide per il rilancio dell’economia?
E’ possibile che i partiti accettino supinamente le decisioni e i dictac di questo governo, senza una analisi critica ed un confronto sociale???
Mario Monti, che nessuno di noi, nessuno di Voi, ma nemmeno degli “altri”, ha mai votato!!!


Marco Melgrati  - Consigliere Regionale P.d.L.

sabato 29 ottobre 2011

Alassio - Al via i corsi Unitre

 
 L'ingresso della Biblioteca R. Deaglio di Alassio, dove si terranno i corsi dell'Unitre


Domani pomeriggio, alle 16, presso la Biblioteca Civica “Renzo Deaglio” di Alassio, si terrà la prolusione “Il mare come risorsa”, guida al consumo consapevole dei prodotti ittici, di Nadia Repetto, responsabile ambientale di Slow Food Liguria
Si darà, quindi, inizio alla 30° stagione dell'Unitre' Alassina
L'attività dell'Università delle tre età ebbe inizio nel gennaio 1982: quest'anno si festeggia il 30° anno di attività. Un traguardo importante e degno di rilievo. 
Un ricordo commosso in questo momento va ad uno dei soci fondatori e storico direttore dei corsi, Tommaso Schivo, che, purtroppo da quest'anno, non è più tra noi. 
Per l'anno accademico 2011 - 2012 sono in calendario ben …. corsi che spaziano dall'area salute - benessere (medicina - “il corpo ritrovato” ginnastica dolce - fiori di bach) a quella linguistico - letteraria, con il sempre attesissimo corso di italiano, alle lingue (inglese - francese - tedesco e spagnolo), all'area delle scienze umane ( geografia, invito alla musica, psicologia, ecologia, storia dell'arte, il mare e la cosmografia, storia locale ed ambientale, storia del teatro- ambiente, il mondo della bibbia, storia del mondo antico). 
E ancora architettura, diritto, flora, giardini e storia della gastronomia. Oltre alle lezioni teoriche sono previsti ben sei laboratori: pittura, bricolage, informatica, decorare con i fiori, decoro su ceramica, esercitazioni pratiche di giardinaggio. 
I laboratori, in particolare quelli di informatica, sono stati potenziati ulteriormente con l'acquisto degli strumenti più idonei a migliorare ed a facilitare il lavoro dei discenti ed a rispondere alla sempre più alta domanda di alfabetizzazione in materia
New-entry su specifica richiesta e per continuare a migliorare l'offerta i corsi di Storia del Cinema, dal quadro alla cornice e le conferenze su tematiche diverse
Continua, inoltre, a grande richiesta e fonte di integrazione sociale anche il corso di lingua italiana per straniera. 
L'Unitrè non è solo una associazione culturale ma offre numerosi momenti di incontro e di scambio. Nascono così amicizie che vanno al di là dei confini della sede e che sono fonte di aggregazione. 
A ciò contribuiscono anche le visite guidate nel territorio, le giornate a teatro, la festa di Natale, le piccole gite di uno o due giorni e, per finire, la sempre attesa, gita di fine anno accademico. 

Da www.RSVN.it  del 28 Ottobre 2011

martedì 14 settembre 2010

Alassio - Biblioteca, ora l’auditorium ha il nome di Baldassarre


 


È STATA una cerimonia carica di commozione quella con cui venerdì la città di Alassio ha intitolato l’auditorium della biblioteca Renzo Deaglio al suo bibliotecario storico, Roberto Baldassarre. 

Tra i più commossi proprio l’assessore alla cultura Monica Zioni, che ha vissuto a stretto contatto con Baldassarre gli ultimi anni di lavoro e di vita del bibliotecario. 

La cerimonia è avvenuta in apertura della tre giorni letteraria alassina, che si conclude oggi. 

Una rassegna legata indissolubilmente a Baldassarre, ma particolarmente significativa è la scelta di dedicare all’uomo che per tanti anni è stato l’anima della cultura alassina proprio l’auditorium della biblioteca civica, proprio quello, cioè, che è stato sempre l’ambiente naturale di Baldassarre, prima bibliotecario poi direttore, che neppure dopo la pensione ha smesso di presentarsi puntualmente ogni mattina al lavoro.  

Negli ultimi mesi di vita Baldassarre ha avuto modo di preparare l’edizione 2010 di “Alassio centolibri”, l’ultima che porterà la sua firma.

Da www.ilSecoloxix.it  del 14 Settembre 2010

sabato 22 maggio 2010

Poesia: “Una finestra sul cuore” di Antonio Boscione


Un'immagine suggestiva del golfo di Alassio

Venerdì 21 maggio, ad Alassio, alle ore 17.30, 

nell’Auditorium della Biblioteca Civica “R. Deaglio” si svolgerà la presentazione dell’antologia poetica “Una finestra sul cuore” di Antonio Boscione, edito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alassio. “Alassio” dice l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Monica Zioni “è una città particolarmente fortunata poiché gode di una ricchezza inusuale di scrittori in dialetto alassino di grande spessore culturale.  
Spesso il mio assessorato è stato un punto di riferimento per la pubblicazione di libri in cui il dialetto è stato utilizzato nella scrittura di poemi, racconti e pièce teatrali. 
L’ultima pubblicazione di Antonio Boscione rappresenta una sorta di “moto contrario”, ovvero una traduzione italiana di un’opera nata originariamente in Alassino. Il grande apprezzamento dell’opera da parte del pubblico e della critica è il motivo che ci ha spinto riproporla a distanza di due decenni dalla prima edizione. La versione italiana, alla quale Antonio Boscione ha messo mano con passione e spirito di abnegazione, rappresenta un’occasione importante di raffronto tra il dialetto e l’italiano. Sono certa che questa opera diventerà un classico per coloro che in futuro cercheranno punti di appoggio certi e pubblicazioni che attestino le diverse possibilità di traduzione delle due lingue.” 

 Il poeta Antonio Boscione
“Il libro” spiega Andrea Gallea nella prefazione del volume riunisce l’opera omnia del poeta alassino: le sue prime quattro raccolte – “Morsciure stracuvai”, “Papèi da turta”, “Messe dite” e “Frammenti” -, già pubblicate, ma oggi pressoché introvabili, l’opera scritta per la Compagnia Dialettale Alassina “A pasciun e a morte du Segnù”, nella stesura dialettale e nella riscrittura italiana e infine due nuove raccolte inedite, una in italiano, “Andarmene” e l’altra in dialetto con traduzione a fronte, “Ma e restu chì”.
Proprio queste due ultime opere sembrano voler tracciare un bilancio della vita e della poesia di Antonio Boscione. 
 Riaffiorano i temi a lui più cari quali l’amore per la sua terra, il mare e i monti della Liguria e si ritrovano figure di personaggi antichi e nuovi. 
Il verso rimane intimamente musicale, ma si fa più scabro, più intenso.” Ad introdurre il volume saranno il Prof. Andrea Gallea e il Prof. Franco Gallea.



Da www.Albengacorsara.it  del 22 Maggio 2010