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mercoledì 14 settembre 2022

Italia - Alassio, consegnate le nuove Jobs per le spiagge alassine ! Questo l'annuncio trionfante con tanto di foto di rito dei maggiorenti seduti a Palazzo comunale, apparso sul blog "governativo" di news "Alassionews.it", organo informativo dell' Amministrazione Melgrati ter

In realtà salta agli occhi l'ingiustificabile ritardo dell' Amministrazione Melgrati nell'approvvigionare queste sedie a Stagione balneare 2022 ormai al termine, la Delibera di Giunta Comunale n. 283 è del 25/07/2022, quindi è immaginabile alle porte del mese vacanziero per eccellenza non ci sia facile disponibilità di attrezzature finalizzate ad un uso specifico impiegate prevalentemente d'estate, che permettono ai diversamente abili di fare il bagno nel mare della Baia del Sole.

Ma un altro interrogativo emerge nella mente corrugata dei liberi pensatori che amano Alassio e sono aperti all'ospitalità di tutti, ma sono anche attenti all'investimento del denaro pubblico: 

è corretto che il Comune e l'Amministrazione Melgrati ter molto attiva, in vista delle prossime Elezioni comunali 2023 nella cantierizzazione di tante opere pubbliche forse anche in maniera un pò troppo frettolosa (vedasi, giusto ad esempio, il pesante ritardo nella realizzazione delle nuove Scuole Ollandini), e nel dispensare cospicui fondi pubblici a questo e a quello, abbia investito fondi pubblici direttamente nell'acquisto delle sedie Jobs, o sarebbe stato più corretto che a portare avanti questi acquisti fosse direttamente la locale Associazione Bagni Marini con denaro della stessa ? 

Alla Corte dei Conti, organo istituzionale deputato a dirimere interrogativi come questo, forse toccherà rispondere a questa domanda ! 

Facile, caro Sindaco Melgrati, acquisire consenso a suon di denaro pubblico e poi fare la passerella !!!  


L'estate, per il nostro sindaco Melgrati inizia evidentemente attorno al 25 di luglio a leggere il commento sul suo Fb e la risposta "dubbia" data a un commento di un cittadino...



vorrà dire che chiederemo di spostare il solstizio d'estate e poi l'equinozio d'autunno... ma la Delibera di Giunta comunale è del 25 luglio 2022 quindi un attimo prima dell'inizio di agosto ...




venerdì 22 aprile 2011

Genova - Intervento dell'Assessore Rocco Invernizzi durante l' " audizione sulla situazione delle concessioni demaniali e del loro futuro da oggi al 2015 " presso la Prefettura di Genova di tutti i comuni rivieraschi della Liguria.

(Quest'oggi il blog  Alassio2009.blogspot.com  ha pubblicato la seguente comunicazione che ci permettiamo rilanciare)

L'assessore uscente al Demanio Marittimo, Rocco Invernizzi
 

Nella giornata di lunedì 18 aprile 2011 presso la Prefettura di Genova tutti i Comuni rivieraschi della Liguria sono stati convocati dall’Ottava e Decima Commissione Senatoriale presieduta dal Senatore Luigi Grillo per un’audizione sulla situazione delle concessioni demaniali e del loro futuro da oggi al 2015.

Dopo gli interventi delle varie associazioni di categoria, tra cui l’intervento del Presidente Nazionale dell’Associazione Bagni Marini Riccardo Borgo, molto sentito dai presenti, sono intervenuto con la seguente argomentazione:

I primi Trattati stipulati a livello europeo tutelano “ l’homo hoeconomicus ”, in quanto portatore di diritti esclusivamente di natura economica.

Da ciò ne è derivato uno sbilanciamento, attualmente ancora presente, ma destinato a scomparire, a favore dei diritti economici e a scapito dei diritti fondamentali.

La svolta è rappresentata dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 dicembre 2009, nel quale la “ Carta dei diritti fondamentali ” viene integrata nel primario diritto europeo, rendendo i principi in essa sanciti giuridicamente vincolanti: in primis l’art . 15, il quale afferma che “ ogni individuo ha il diritto di lavorare ” , mentre nel preambolo è specificato che “ Essa (L’Unione) pone la persona al centro della sua azione ”.

Da queste premesse ne deriva la necessità di filtrare le conclusioni derivanti dall’applicazione dei principi discendenti dai Trattati con la “ novità ” costituita dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

La realtà delle concessioni demaniali marittime in Italia è una realtà del tutto peculiare, connotata da caratteri di “ tipicità ” e volta ad individuare un prodotto “ made in Italy ”, strettamente connesso con il territorio e la popolazione residente in quel territorio: quattro sono gli elementi caratterizzanti la struttura tipica del prodotto “ concessione demaniale marittima per finalità turistico ricreative ”:

- l’istituto della concessione che trova nel codice della navigazione una disciplina speciale ”,

- l’impresa acarattere prettamente familiaresia essa ditta individuale o società,

- il territorio,

- la “ simbiosi mutualisticatra i primi tre elementi.

Le concessioni in Italia si caratterizzano per essere delle “ micro imprese a carattere familiare ”, ben lontane dalle “ commesse o beni pubblici di rilevante interesse economico ”, citate in molte sentenze o dei “ grandi lavori d’infrastruttura ” di cui si parla nella Comunicazione interpretativa della commissione sulle concessioni nel diritto comunitario del 12 aprile 2000. La micro impresa italiana, a cui si fa riferimento è finanziariamente ben gestita, investe, crea occupazione, fa lavorare l’indotto, ha direttamente ed indirettamente ricadute positive per il territorio in cui opera e per la popolazione residente: un fiore all’occhiello del “ made in italy ”.

La micro impresa a carattere familiare è intimamente collegata con “ il territorio ” in cui è presente da un punto di vista oggettivo ma anche soggettivo:

- soggettivamente: perché i gestori normalmente risiedono nel territorio, vi investono e contribuiscono agli introiti della finanza locale, creando in questo modo un circolo virtuoso,

- oggettivamente: perché l’attività delle imprese nasce grazie alla particolare conformazione del territorio.

Ricordiamo come il “ criterio della territorialità ” rilevi anche per un altro aspetto che merita di essere sottolineato: nel Regolamento (CE) del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1370 del 2007 è previsto che “ la diversa organizzazione territoriale degli Stati membri ”, giustifichi una “ deroga espressa ai principi dell’evidenza pubblica ”: si ritiene di poter aggiudicare i contratti direttamente, cioè senza che sia preventivamente esperita una procedura di gara ( nello stesso Regolamento (23) è previsto che per motivi di opportunità “ la gara … non sia obbligatoria quando il contratto … abbia per oggetto somme di modesta entità; art. 5 punto 4 si precisa che “ le autorità competenti hanno facoltà di aggiudicare direttamente i contratti … il cui valore annuo medio stimato è inferiore a 1.000.000 di euro).

Le micro imprese concessionarie di beni demaniali, nella stragrande maggioranza non hanno grande rilevanza economica, come invece può averla un porto turistico, e “ strutturalmente ” non sono equiparabili alle imprese che operano nel settore degli appalti o alle imprese che operano nelle concessioni di grandi opere, in quanto l’attività di acquisizione di nuove commesse è estranea al loro oggetto sociale: la loro attività inizia e si svolge nella gestione e nel mantenimento del bene, che rappresenta, per le famiglie che vi lavorano, l’unica fonte di sostentamento.

La “ tipologia di investimentodelle micro imprese è del tutto peculiare:

l’investimento per prima cosa è necessario realizzarlo ad ogni stagione, è in funzione del mantenimento in buono stato delle strutture e quindi in ultima analisi finalizzato anch’esso al mantenimento di coloro che vi lavorano.

Conclusione:

In sintesi possiamo affermare che le imprese turistico ricreative:

- strutturalmente: non sono equiparabili alle altre imprese

- territorialmente: presentano caratteristiche oggettive e soggettive del tutto peculiari

- sono a carattere prevalentemente familiare

- per tipologia di investimento: si caratterizzano per una ristrutturazione stagionale

- per tipologia di concessioni: possiamo ritenerle concessioni miste

Sulla base di queste ed ulteriori considerazioni riteniamo che tale tipologia di imprese possa e debba essere esclusa dall’applicazione delle procedure ad evidenza pubblica, in particolare non è comprensibile come si possa giungere ad affermazioni e soluzioni che determinerebbero conseguenze disastrose per gli attuali concessionari in violazione dei più alti valori contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Al termine dell’incontro la Segreteria dell’Ottava e Decima Commissione Senatoriale presieduta dal Senatore Luigi Grillo mi ha chiesto di inviargli l’intervento sopra riportato.

Assessore Rocco Invernizzi

giovedì 14 aprile 2011

Alassio - Invernizzi si cimenta in una dimostrazione di pulizia spiagge con il “Tapiro Speed”


 Rocco Invernizzi, al centro Ernesto Schivo presidente dei Bagni Marini 
(col giubbotto bianco) ed Emanuele Schivo sullo sfondo


Alassio. Un esperimento per risolvere il problema della pulizia dell’arenile nel periodo invernale tramite una macchina multifunzionale chiamata “Tapiro Speed”
E’ l’idea lanciata dall’assessore al demanio del Comune di Alassio, Rocco Invernizzi che questa mattina si è cimentato in una dimostrazione pratica insieme a numerosi concessionari e al presidente dell’Associazione Bagni Marini Ernesto Schivo.

I concessionari hanno l’obbligo in base all’ordinanza di disciplina delle attività balneari di pulire la spiaggia almeno due volte al mese nel periodo invernale; adottando questo sistema sono sicuro che avremo l’arenile sempre in ordine e con l’Associazione Bagni Marini si sta predisponendo una convenzione per l’acquisto e la gestione di tre di queste macchine (dal costo di 20 mila euro l’una)ha spiegato Invernizzi.

A livello di Associazione è già stato deliberato l’acquisto di queste macchine
Sarà mio compito parlare con la nuova amministrazione dopo l’appuntamento elettorale del 15 e 16 maggio per mettere a punto la convenzione per la gestione operativa, in quanto chiederemo che il Comune si prenda carico di fornire gli operatori per far funzionare i macchinari mentre l’Associazione si accollerà la spesa maggiore per l’acquisto dei mezziafferma Ernesto Schivo.

Come componente del Direttivo dell’Associazione Bagni Marini  – ha detto Emanuele Schivoritengo che sia doveroso da parte di noi concessionari mantenere l’arenile in perfette condizioni anche nel periodo invernale soprattutto nelle zone centrali della città perché la spiaggia di Alassio è un bene comune che deve essere il nostro biglietto da visita in tutte le stagioni dell’anno”.


 Da www.Ivg.it  del 14 Aprile 2011