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domenica 29 luglio 2018

Italia - Alassio, Parascosso e Casella della Lista d'opposizione " Alassio volta pagina " chiedono al Consiglio comunale la modifica del regolamento edilizio comunale: "Manca una clausola che vieti ai membri della Commissione per il paesaggio e ai collaboratori professionali di assumere incarichi di progettazione privatistici". E' infatti inaccettabile che nella detta Commissione sia presente come membro della stessa il geometra Ernesto Schivo, presidente della locale Associazione Bagni Marini, la cui figlia Francesca, architetto, appena eletta in maggioranza ha ricevuto in dote dal sindaco Marco Melgrati la delega al Demanio: tutto ciò lascia ancor più stupefatti, se si pensa che la Commissione del Paesaggio è sottoposta ai Beni Ambientali e Paesaggistici così come lo stesso Demanio. Un'anomala "concentrazione di potere" anche decisionale, attribuita impropriamente ad una famiglia in particolare, molto " radicata " ad Alassio nelle questioni demaniali, e questo anche in vista degli ingenti investimenti previsti, milioni di euro, per la realizzazione dell'interessante progetto del TecnoReef, il cui primo tratto " sperimentale " dovrebbe partire a breve, una volta reperiti i fondi




Vedere articolo de La Stampa del 19 febbraio 2018

http://www.lastampa.it/2018/02/19/savona/tecnoreef-via-libera-al-progetto-per-salvare-larenile-di-alassio-JSWkxRWOaRjlW7XLoyKQwO/pagina.html

mercoledì 4 luglio 2018

Italia - Alassio: bocciata la composizione della Commissione locale del Paesaggio nominata dal neo Sindaco Marco MELGRATI. L'avvocato Giovanni PARASCOSSO, capogruppo della Lista "Alassio volta pagina" all'opposizione in Consiglio comunale, ha contestato e giustamente, la presenza della collega avv. Emanuela PREVE, nota professionista e collezionista di poltrone pubbliche normalmente ben remunerate (è già da qualche tempo approdata anche alla presidenza della Sca - Acquedotto Comunale di Alassio "), poichè la legge già da qualche tempo non permette più la presenza di avvocati in seno alle Commissioni del Paesaggio, dove è prevista l'iscrizione ad uno specifico albo. (n.d.r. Alassio Futura: ci stupisce che l'avvocato Emanuela PREVE non ne fosse a conoscenza: un pò bizzarro per una, per così dire "professionista" della legge). Peraltro anche l'ex sindaco Enzo CANEPA contesta altri membri che costituiscono detta Commissione, a partire dal geom. Ernesto SCHIVO, presidente della potente Associazione locale dei Bagni Marini, che esercita la sua professione di geometra anche a favore dei propri associati, anche su pratiche che proprio il Demanio hanno ad oggetto, essendone uno "specialista": ma l'imbarazzo sulla sua nomina nell'anzi detta Commissione, sempre secondo Enzo CANEPA, emergerebbe dalla parentela con la figlia dello stesso SCHIVO, l'arch.Francesca SCHIVO, eletta in Consiglio comunale a cui, guarda caso, il neo Sindaco Marco MELGRATI ha affidato proprio la delega a gestire il Demanio: insomma, come direbbe qualcuno, una famiglia "radicata" oltrechè nel tessuto alassino anche nelle questioni demaniali. Ma tra i nomi contestati c'è anche quello dell'arch. Luigi POGGI, noto e stimato professionista, che avrebbe la "pecca" di collaborare da anni con il premiato Studio d'architettura del neo sindaco MELGRATI. Va ricordato, peraltro, che proprio il settore Demanio è soggetto ai Beni ambientali e paesaggistici !



Da www.ilSecolo XIX del 04 Luglio 2018

lunedì 30 aprile 2012

Alassio - Angelo Galtieri di "Insieme X" pone una domanda ed alcune ovvie riflessioni sull'argomento: Quale futuro per le spiagge Alassine ?


Angelo Galtieri, di "Insieme X", consigliere comunale d'Opposizione


Quale futuro per le spiagge Alassine ?


Grazie ad una interpretazione del bando di concorso per l'affidamento degli stabilimenti balneari comunali Adelasia, Cadorna e Ponente, estremamente garantista verso la società cooperativa Ma.Ris. , oggi Alassio perde ulteriori imprenditori balneari, oltre all'assegnazione delle S.L.A.. 

Grazie ad una interpretazione fumosa e giuridicamente insostenibile, da parte dell'Amministrazione comunale, oggi ad Alassio si sta perpetrando un'ingiustizia clamorosa nei confronti di alcuni imprenditori balneari Alassini. 

Grazie all'assordante silenzio del Presidente dell'Associazione dei Bagni Marini e di tutta la categoria, inizia oggi la colonizzazione delle nostre aziende balneari che su questo modello porterà nel 2015 tutto un comparto economico Alassino sotto il controllo, non di multinazionali estere, ma di rassicuranti cooperative. 

Tutto questo in spregio ad impegni elettorali assunti da questa Amministrazione che doveva tutelare le imprese locali, garantire l 'occupazione ai residenti e mantenere la ricchezza economica prodotta nel circuito locale. 

Oggi nove S.L.A. sono state affidate alla Cooperativa sociale Arcadia (non si potevano gestire in house?). La spiaggia Levante é stata assegnata alla società CON.I.COS per adempiere agli impegni concordati per l'operazione Grand Hotel; tre Spiagge (Adelasia -Cadorna -Ponente) sono state assegnate ad un altra cooperativa grazie ad un' appalto scritto su misura per escludere qualcuno: un gestore reo di non possedere il titolo di studio superiore (fondamentale per fare il bagnino), una società alassina rea di aver omesso una banale autocertificazione che la esclude di fatto dal bando; mentre alla cooperativa Spezzina priva del codice Ateco (requisito fondamentale richiesto dal bando pena esclusione) è stato consentito di integrare fuori dai termini il suddetto requisito e quindi di partecipare e vincere. 

Tutto ciò merita una seria discussione, affrontata in maniera oggettiva al di là delle appartenenze politiche o simpatie personali, tenendo ben presente che questo è innanzitutto un problema di rispetto delle regole da parte dell'Amministrazione, nonché di rispetto per chi da anni opera su queste spiagge producendo ricchezza che riversa nell'economia cittadina. 

L'attuale esclusione dalla gestione delle spiagge di 14 famiglie alassine è solo l'inizio di un percorso, che nel 2015, troverà l'epilogo con l'attribuzione delle concessioni a favore di operatori economici “foresti”. 

Per quanto riguarda il mio ruolo di Consigliere comunale continuerò ad oppormi a questa deriva, fortemente evidenziata dalla risposta del Sindaco alla mia interrogazione del 26 Aprile. 
Risposta che denota la mancanza di volontà ad invertire questo percorso già segnato se la categoria balneare non saprà reagire compatta alla mattanza in atto. 

Al fine di una valutazione serena ed oggettiva a sostegno di quanto denunciato, sono a disposizione sul sito www.insiemex.org i documenti, tutti gli atti amministrativi nonché le dichiarazioni dell'Amministrazione comunale. 

Angelo Galtieri 
Consigliere Comunale - "Insieme X"



giovedì 5 maggio 2011

Alassio - Comunali: in programma incontro Lista Avogadro e Bagni Marini

 
  
Mercoledì 11 maggio alle ore 18, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale Renzo Deaglio, “A come Alassio – Lista Avogadro” organizza un incontro con l’Associazione Bagni Marini per presentare il proprio programma relativo al demanio e alle problematiche inerenti alla direttiva “Bolkenstein”.
Saranno presenti il vice presidente della Regione Liguria Dott.ssa Marilyn Fusco, l’assessore comunale dott. Rocco Invernizzi, il candidato sindaco Prof. Roberto Avogadro e il candidato consigliere Emanuele Schivo. 
Modererà l’incontro il presidente dell’Associazione Bagni Marini geom. Ernesto Schivo.


Da www.Albengacorsara.it  del 05 Maggio 2011

giovedì 14 aprile 2011

Alassio - Invernizzi si cimenta in una dimostrazione di pulizia spiagge con il “Tapiro Speed”


 Rocco Invernizzi, al centro Ernesto Schivo presidente dei Bagni Marini 
(col giubbotto bianco) ed Emanuele Schivo sullo sfondo


Alassio. Un esperimento per risolvere il problema della pulizia dell’arenile nel periodo invernale tramite una macchina multifunzionale chiamata “Tapiro Speed”. 
E’ l’idea lanciata dall’assessore al demanio del Comune di Alassio, Rocco Invernizzi che questa mattina si è cimentato in una dimostrazione pratica insieme a numerosi concessionari e al presidente dell’Associazione Bagni Marini Ernesto Schivo.

“I concessionari hanno l’obbligo in base all’ordinanza di disciplina delle attività balneari di pulire la spiaggia almeno due volte al mese nel periodo invernale; adottando questo sistema sono sicuro che avremo l’arenile sempre in ordine e con l’Associazione Bagni Marini si sta predisponendo una convenzione per l’acquisto e la gestione di tre di queste macchine (dal costo di 20 mila euro l’una)” ha spiegato Invernizzi.

“A livello di Associazione è già stato deliberato l’acquisto di queste macchine. 
Sarà mio compito parlare con la nuova amministrazione dopo l’appuntamento elettorale del 15 e 16 maggio per mettere a punto la convenzione per la gestione operativa, in quanto chiederemo che il Comune si prenda carico di fornire gli operatori per far funzionare i macchinari mentre l’Associazione si accollerà la spesa maggiore per l’acquisto dei mezzi” afferma Ernesto Schivo.

“Come componente del Direttivo dell’Associazione Bagni Marini  – ha detto Emanuele Schivo – ritengo che sia doveroso da parte di noi concessionari mantenere l’arenile in perfette condizioni anche nel periodo invernale soprattutto nelle zone centrali della città perché la spiaggia di Alassio è un bene comune che deve essere il nostro biglietto da visita in tutte le stagioni dell’anno”.


 Da www.Ivg.it  del 14 Aprile 2011

lunedì 31 gennaio 2011

Alassio, Schivo riconfermato alla presidenza dei Bagni Marini

 
 Ernesto Schivo presidente dell' Associazione Bagni Marini di Alassio

Alassio. Ernesto Schivo è stato riconfermato alla presidenza dell’associazione bagni marini di Alassio che fa parte del Sindacato Italiano Balneari Fipe-Confcommercio. 
Guiderà il principale Sindacato di categoria della provincia di Savona che associa circa 120 imprese balneari per i prossimi 4 anni. 
Lo ha decretato venerdì pomeriggio – ad Alassio – con l’unanimità dei consensi, il nuovo Consiglio Direttivo dell’associazione bagni marini di Alassio che ha voluto anche nominare, su proposta del presidente confermato Ernesto Schivo, un presidente onorario e ha scelto Giuseppe Invernizzi per gratificarne l’impegno sino ad oggi dimostrato nell’ambito dell’associazione alassina.
Alassino, 53 anni, titolare insieme alla sorella dello stabilimento balneare “Bagni Boscione” e libero professionista, Schivo Ernesto riveste il ruolo di vicepresidente provinciale dalla costituzione dell’Associazione provinciale dei Bagni Marini, della quale, insieme a Riccardo Borgo, è stato uno dei rifondatori. 
Schivo è stato eletto presidente per la prima volta nel 1989 e da allora è sempre stato riconfermato all’unanimità in tale carica; 
sotto la sua presidenza l’associazione si è trovata a far fronte ad una serie notevole di problemi, tutti risolti, tra i quali si evidenzia quello delle tariffe imposte dalla Capitaneria di Porto sino al 1990 e successivamente liberalizzate, quello del riconoscimento quale imprese turistiche per gli stabilimenti balneari, i problemi burocratici di autorizzazione alla posa dei manufatti stagionali, il passaggio delle competenze dalla Regione al Comune ma, come affermato dallo stesso Schivo nel suo discorso di insediamento, i problemi più grandi sono da affrontare ora e si chiamano: difesa degli arenili e difesa della sopravvivenza stessa dei concessionari balneari che con il 2015 rischiano di essere travolti da una norma Europea che non tiene assolutamente conto dell’unicità del sistema balneare italiano in Europa.
“Il mio impegno principale sarà rivolto a collaborare come già sto facendo con il nostro sindacato al fine di intensificare le azioni con il Governo per arrivare alla soluzione definitiva circa il 2015 attraverso una nuova regolamentazione di tutto il comparto turistico – ricreativo operante sul demanio al fine di tutelare le famiglie che da questo comparto traggono sostentamento e danno occupazione – questa la prima dichiarazione di Schivo, che ha proseguito poi ricordando l’importanza delle amministrazioni comunali nella gestione del demanio marittimo che con il federalismo municipale alle porte, nel 2015 saranno interlocutori privilegiati che dovranno difendere l’occupazione dei propri cittadini, concludendo infine nel rammentare che – una miglior sistemazione di tutto il comparto balneare di Alassio passa necessariamente per le opere di difesa e miglioramento della profondità degli arenili, opere imprescindibili se si vuol pensare di migliorare l’offerta turistica e nel contempo migliorare anche il frontline della zona centrale di Alassio".
Nel corso della stessa riunione è stato nominato anche il comitato esecutivo: Invernizzi Giuseppe, Bergia Davide, Nattero Simonetta, Falcone Franco, Schivo Emanuele, Caterina Iebole, Morbiolo Francesco, Mantellassi Ettore.  


Da www.Ivg.it  del 31 Gennaio 2011

mercoledì 5 maggio 2010

MAREGGIATA AD ALASSIO

Onde alte quattro metri e danni agli stabilimenti

Timori nei bagni marini per la tenuta della sabbia
ALASSIO. Onde alte quattro metri flagellano il litorale alassino, e a rimetterci è il BabaBeach, il lussuoso stabilimento balneare aperto lo scorso anno che si è visto portare via sdraio, ombrelloni e lettini. La abituale mareggiata di maggio si è fatta sentire quest’anno con un impeto davvero particolare. Per tutta la giornata di ieri le onde hanno battuto il litorale ponentino, e in particolare quello della Baia del Sole, ma nel tardo pomeriggio i cavalloni hanno assunto dimensioni impressionanti, seminando il panico tra chi si è avventurato sulla passeggiata.
I danni più gravi li ha subiti proprio Baba Beach, i cui gestori hanno combattuto per diverse ore per mettere in salvo le attrezzature ed ancorare tutto quello che poteva essere trascinato via dalle onde, compresa la vasca idromassaggio.
Danni di minore entità anche per altri stabilimenti balneari, anche se in realtà la mareggiata non sembra avere preoccupato più di tanto i “bagnini”.
«Fortunatamente è una mareggiata di scirocco – spiega Rocco Invernizzi, assessore al demanio e titolare con la famiglia di uno stabilimento balneare che provoca onde molto alte ma non particolarmente dannose per la spiaggia. Sarebbe stato peggio se fosse stata una mareggiata di libeccio, molto più pericolosa per gli arenili. Sapevano che sarebbe arrivata, perché in questa stagione è assolutamente normale ». 
Un po’ più prudente il presidente dell’associazione bagni marini alassina, Ernesto Schivo. «Solo quando la mareggiata sarà finita e le onde si saranno placate si potrà capire con esattezza se è stata dannosa o meno – afferma. Se il mare ritirandosi porta via la sabbia è un bel problema, perché la stagione è alle porte e si rischia di ricominciare come in passato una sorta di inseguimento tra ripascimenti e mareggiate.
Per fortuna per quanto abbiamo potuto vedere fino a questo momento non sembra essere una mareggiata particolarmente devastante, sempre che non giri il vento e non si tramuti in una libecciata».


Da www.ilSecoloxix.it  del 05 Maggio 2010