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domenica 25 aprile 2021
Italia - La strategia choc degli avvocati di Grillo: pubblicare il video
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mercoledì 6 febbraio 2013
Alassio - Gli avvocati di Don Luciano ricorrono alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo, avendo riscontrato almeno sette punti discrepanti nella sua vicenda giudiziaria
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domenica 30 settembre 2012
Villanova - Una triade di avvocati per non rifare l'appalto del depuratore per il comprensorio ingauno
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sabato 7 luglio 2012
Albenga - Il Governo Monti ha soppresso la sede distacca del Tribunale di Albenga. Immediate reazioni del sindaco Guarnieri e degli avvocati
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martedì 26 giugno 2012
Albenga - Il pericolo di chiusura della sede distaccata del Tribunale prende sempre più corpo, così dopo una riunione di avvocati e amministratori pubblici a cui ha presenziato il sindaco Rosy Guarnieri, dove hanno brillato per la loro assenza i 3 parlamentari savonesi, si è dato il via ad una raccolta firme per difendere l'ufficio giudiziario
venerdì 25 maggio 2012
Albenga - Per l'appalto rifiuti la Commissione che deve esaminare le offerte si riunirà Martedì a causa di un rinvio per le reciproche accuse tra le società concorrenti
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venerdì 4 maggio 2012
Albenga - Grande partecipazione all'assemblea allargata di avvocati, politici e magistrati per salvaguardare l'esistenza del Tribunale
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martedì 10 gennaio 2012
martedì 13 dicembre 2011
Alassio - Crac discoteca “Jacky-O” : assolti i due ex soci
Savona - L'ingresso del Palazzo della Procura della Repubblica
Alassio - Una sentenza di assoluzione dall’accusa di
bancarotta fraudolenta e di non luogo a procedere per prescrizione del
reato per quella di bancarotta semplice.
Si è chiuso con questo epilogo,
questa mattina, il processo per il fallimento della società “El Cielo”
che ad Alassio gestiva la discoteca “Jacky-O”.
Sul banco degli imputati
erano finiti gli ex soci della società, Gustavo Daniel La Carrieu, 49
anni (assistito dagli avvocati Nazareno Siccardi e Franca Giannotta), e
Gustavo Bugallo, di 47 anni (assistito dall’avvocato Giovanni Stagnaro).
Secondo l’accusa i due dovevano rispondere di bancarotta fraudolenta
per un buco di 300 milioni dell’epoca.
Un’accusa che era sempre stata
respinta ed i difensori degli imputati avevano portato in aula
documentazione relativa a opere edilizie che giustificavano il buco di
bilancio.
Questa mattina il collegio dei giudici, prima di pronunciare
la sentenza, ha anche derubricato l’accusa di bancarotta documentale in
“semplice”.
Da qui la prescrizione per questa seconda ipotesi di reato.
Da www.Ivg.it del 13 Dicembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
martedì 12 gennaio 2010
L’Avvenire stigmatizza l’operato dei PM di Savona sull’inchiesta contro Don Massaferro
Sorpresa ed incredulità stamattina in Procura a Savona per il duro attacco di Avvenire, cronaca locale di Albenga ed Imperia, contro la magistratura savonese accusata di anti-clericalismo.
Duro attacco ieri sulle pagine di Avvenire, cronaca locale di Albenga ed Imperia, contro la Procura della Repubblica di Savona, rea di aver chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale della medesima città la custodia cautelare in carcere per il parroco alassino Don Luciano Massaferro accusato da un’adolescente della “città del muretto” di pedofilia.
Eraldo Ciangherotti, Presidente del Centro Aiuto alla Vita di Albenga, uomo impegnato in politica nel centro-destra ligure che sostiene Sandro Biasotti nella futura corsa alla Presidenza della Regione contro il Governatore uscente di sinistra Claudio Burlando ma soprattutto giornalista pubblicista che da sempre collabora con il quotidiano della Cei, tra l’altro ha scritto «…La Procura di Savona… ha predisposto il fascicolo delle indagini senza aver ascoltato ad oggi neppure una volta chi del sacerdote potesse conoscere, giorno dopo giorno, non solo la sua crescita spirituale ma anche le ragioni della sua vocazione. Siamo stati bombardati da più parti, come un carosello pubblicitario, con la testimonianza di una minore che sembrerebbe provenire da un contesto familiare noto e difficile nel quale spesso, a detta di parecchi esperti della psichiatria infantile, ci si potrebbe convincere che sia vera una pura fantasia. La comunità, infine, stando agli elementi emersi non solo non può condannare il sacerdote ma prega con carità cristiana per lui e per il disagio della minore».
Come ormai noto, infatti, lo scorso 29 Dicembre Don Massaferro fu arrestato per atti di libidine compiuti contro una ragazzina minore di anni quattordici che, dopo essersi sfogata con una neuropsichiatria infantile dell’istituto Giannina Gaslini di Genova, lo ha accusato di aver tentato di abusare di lei in tre occasioni durante il ministero sacerdotale.
E’ ben vero che la ragazzina proviene da una famiglia disagiata ma è anche vero che dopo l’arresto del sacerdote si sono scatenate contro di lei le peggiori insinuazioni da parte dell’Alassio benpensante. A dire il vero le posizioni di Avvenire di ieri non sono direttamente riferibili alla Curia diocesana di Albenga ed Imperia ma da questa non sono state smentite.
Alla Cei comunque si tende a sfumare la polemica sorta e don Pompili, direttore dell’ufficio comunicazione del medesimo organismo, sottolinea come le diocesi abbiano la loro autonomia ecclesiale e la magistratura abbia, invece, le competenze giuridiche e che quindi sia preferibile non sovrapporsi a vicenda nei rispettivi capi d’azione.
Poi aggiunge: ”La condanna del Vaticano sulla violenza nei confronti di bambini è netta e nota, nello specifico posso solo dire che accuse così gravi vanno provate. Bisogna attendere i tre gradi di giudizio con fiducia nella magistratura, ricordando la presunzione di innocenza».
Una presa di distanza equilibrata e parziale, dunque, dall’infuocato articolo di Ciangherotti che, stamattina, è stato accolto con stupore dai magistrati del Tribunale di Savona. Qui il capo della Procura Francantonio Granero, che indagando sul caso Teardo, Presidente socialista della Regione, negli anni ottanta per primo squarciò il velo sui fenomeni di corruzione politica in Italia, raccomanda ai suoi sostituti nervi saldi ed osserva che “in coscienza la Procura di Savona ritiene di aver compiuto con la delicatezza del caso e con scrupolo le indagini e di aver concluso richiedendo la custodia cautelare in carcere, perché così impone il codice di procedura penale. Nessun intento anti-clericale nel nostro comportamento, dunque”.
Il centro-destra del Ponente ligure ovviamente non la pensa così e non perde l’occasione per accusare per l’ennesima volta i magistrati “comunisti e non allineati”. Il sindaco di Alassio del Pdl, Marco Melgrati, infatti, sottolinea come la Procura del capoluogo ligure abbia fatto di don Luciano un mostro e poi prosegue dicendo che ”un mostro non nasce da un giorno all’altro. Tutto si fonda solo sulle parole di una bambina facilmente suggestionabile. Per sbattere un sacerdote in carcere con un marchio di infamia ci vorrebbe qualcosa di più. Abbiamo appena deciso di intitolare una strada a Enzo Tortora e a Edgardo Sogno, vittime di malagiustizia. E chi vuole intendere intenda”.
Se alla fine del suo calvario processuale, e la riflessione pare obbligata, don Massaferro dovesse però risultare colpevole, che cosa potrebbe allora dire a sua discolpa Avvenire? Forse una maggiore prudenza, considerata la delicatezza del caso, sarebbe forse stata preferibile ma il giornale cattolico, proprio dopo che da qualche giorno all’avvocato Alessandro Chirivì d’Albenga, che fin dal primo momento aveva richiesto discrezione massima, nella difesa del sacerdote si è aggiunto Mauro Ronco, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino, ha intrapreso un’altra strada magari perché nel suo passato prossimo già si è trovato scottato da un presunto scandalo a sfondo sessuale, poi risultato una disgustosa “bufala”, che ha costretto il suo direttore Boffo alle dimissioni.
Luciano Bagnoli
Da www.Agoravox.it del 12 Gennaio 2010
Luciano Bagnoli
Da www.Agoravox.it del 12 Gennaio 2010
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