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sabato 18 gennaio 2025

USA - Washington, The White Horse,:I grandi assenti all'insediamento di Trump, da Michelle Obama a Xi Jinping

L’ex First Lady ha comunicato che il 20 gennaio non sarà in Campidoglio accanto al marito Barack Obama, una scelta che secondo molti è legata alla sua antipatia nei confronti del tycoon. La Cina sarà rappresentata dal vicepresidente Han Zheng, mentre all’ex capo di Stato brasiliano Jair Bolsonaro è stato requisito il passaporto nell’ambito di un’indagine. C’è poi anche chi non ha ricevuto alcun invito, come la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

giovedì 6 ottobre 2011

USA - Obama: "Jobs un visionario, ha cambiato il nostro mondo"



Il volto di Steve Jobs in atteggiamento riflessivo nel monitor di un pc Apple
la sua creatura

L'omaggio del presidente Usa: "E' stato un grande innovatore"
Giù in Borsa il titolo Apple

 

NEW YORK

Il mondo rende omaggio a Steve Jobs. Da Obama a Bloomberg, fino ai rivali Zuckerberg e Bill Gates, un diluvio di dichiarazioni accoglie la morte del visionario di Apple. «Era coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo. Aveva il talento sufficiente per farlo», è il ricordo del presidente Usa che parla di un simbolo «della genialità» americana.

«Facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell’informazione - continua Obama - non solo accessibile a tutti, ma divertente e intuitiva. E volgendo il suo talento nel raccontare storie ha reso felici milioni di grandi e bambini».  
Steve, aggiunge Obama, era solito dire che «viveva ogni suo giorno come se fosse l’ ultimo. E c’è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e raggiungendo una delle più rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo».

L'omaggio del presidente Usa è sentito: «Era tra i più grandi innovatori americani, e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. Il mondo ha perso un visionario. E non ci può essere maggior tributo al successo di Steve che ricordare che la maggior parte del mondo ha saputo la notizia della sua scomparsa sui computer che lui stesso ha inventato». 
Per il sindaco di New York, Michael Bloomberg, «gli Stati Uniti perdono un genio che sarà ricordato assieme a Edison e Einstein, le cui idee condizioneranno il mondo futuro per generazioni».

Non mancano i messaggi degli storici "rivali": «Grazie per essere stato stato un mentore e un amico. Grazie per aver dimostrato che cio» che tu costruisci puo« cambiare il mondo. Mi mancherai», ha scritto Mark Zuckerberg su Facebook. La Samsung Electronics ha voluto unirsi al cordoglio internazionale per la morte del fondatore della Apple Steve Jobs, attraverso un comunicato diffuso dalla società coreana, nel quale Jobs è descritto come «grande imprenditore», nonostante le battaglie legali fra le due aziende. «Mi mancherà immensamente», dice Bill Gates commentando a caldo la morte del grande amico-rivale. «Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Il mondo - prosegue il fondatore di Microsoft - raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto cio» è stato un incredibile grande onore. Steve mi mancherà immensamente».

La scomparsa del fondatore di Apple Steve Jobs pesa sul titolo del gruppo di Cupertino. A Francoforte, dove la società è quotata, le azioni della Apple cedono in avvio di seduta il 3,7% a 272,5 euro.


Da www.laStampa.it  del 06 Ottobre 2011

domenica 24 luglio 2011

Usa - " 24 ore per trovare l'accordo sul debito ed evitare il default "

 

Al centro il presidente degli Stati Uniti d'America Barak Obama  


Usa, Presidente della Camera: 

Su debito serve accordo in 24 ore

 
Washington, 23 lug. (TMNews) - Serve un accordo entro 24 ore. A dichiararlo è stato il presidente della Camera statunitense, il repubblicano John Boehner, ai deputati del suo partito. L'accordo, naturalmente, riguarda il debito pubblico e il pericolo di default per gli Stati Uniti, argomento che tiene in tensione il presidente, Barack Obama, e i mercati.
Nessun accordo è stato ancora raggiunto tra Obama e il Congresso, a dieci giorni dalla scadenza fissata per innalzare il tetto del debito pubblico ed evitare il default. Ma le trattative proseguono. Oggi, il presidente ha incontrato i leader del Congresso, democratici e repubblicani. Dopo la riunione, la Casa Bianca è stata chiara: il Congresso "non giochi con il fuoco".
(con fonte Afp)


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martedì 23 marzo 2010

Sanità, Obama firma la riforma sanitaria

Il Presidente degli Stati Uniti d'America mentre appone la firma alla 

storica legge per la riforma sanitaria

"L'ho fatto anche per mia madre"

 

Il presidente Usa, Barack Obama, ha firmato la legge sulla storica riforma della sanità. "Oggi, dopo quasi un secolo di tentativi, oggi, dopo un anno di dibattito, oggi dopo che tutti i voti sono stati contati, la riforma delle assicurazioni sanitarie diventa legge degli Stati Uniti d'America", ha detto il leader della Casa Bianca tra gli applausi. "Firmo questa legge per mia madre che è morta litigando con le assicurazioni", ha aggiunto Obama.
Obama, tra applausi e cori da stadio da parte del pubblico di democratici, ha aperto il suo discorso alla  cerimonia di firma della legge di riforma sanitaria approvata domenica alla Camera. Il presidente Usa ha anche ricordato le storie dei tanti americani, alcuni presenti alla cerimonia, che in questi mesi gli hanno raccontato nelle loro lettere storie di sofferenze e di morte per la mancanza di assicurazione sanitaria.

Obama ha firmato la legge nella East Room della Casa Bianca, alla presenza di gran parte dei parlamentari democratici del Congresso che hanno approvato la storica legislazione, compresa la speaker della Camera Nancy Pelosi ("una delle migliori Speaker che la Camera abbia mai avuto") e il leader democratico del Senato Harry Reid. Alla cerimonia erano stati invitati anche numerosi congiunti del senatore Ted Kennedy, morto in agosto dopo avere fatto della riforma sanitaria la causa della sua vita: la vedova Vicki, il figlio Patrick, la nipote Caroline Kennedy (figlia di John Kennedy). Alla firma erano presenti, oltre che a rappresentanti dei medici e delle infermiere, anche alcuni personaggi simbolo delle ingiustizie dell'attuale sistema di copertura sanitaria.

Obama ha detto che la legge ''apre una nuova era negli Stati Uniti'' facendo diventare realtà ''una riforma per cui diverse generazioni di americani hanno combattuto''.

Il figlio di Ted Kennedy: "Papà, il tuo lavoro è completato"
"Papà, il lavoro è stato portato a termine". Nel giorno in cui Barack Obama ha firmato la riforma sanitaria il figlio del senatore Kennedy ha deposto questo biglietto sulla tomba del padre,   considerato il fautore ed il principale ispiratore della riforma che non è riuscito a vedere realizzata.

Patrick Kennedy, deputato del Rhode Island che ha annunciato pochi mesi fa la sua intenzione di non ricandidarsi a novembre, una mossa che dal prossimo anno lascerà, per la prima volta in oltre mezzo secolo il Congresso senza nessun membro della più importante famiglia democratica, ha partecipato ad una piccola cerimonia che si è svolta di fronte alla semplice croce bianca che contrassegna la tomba del senatore all'Arlington National Cemetery.

Durante la cerimonia della firma, alla quale hanno partecipato Patrick, la vedova del senatore Vicki Kennedy e la nipote Caroline, Obama ha ricordato espressamente l'impegno del senatore che è stato uno degli sponsor più importanti della sua candidatura alla presidenza. "Mi ricordo di aver visto Ted entrare da quella porta un anno fa, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche - ha detto del senatore scomparso lo scorso agosto - per lui era difficile farcela, ma era convinto noi avremmo fatto la cosa giusta".

Da www.Tgcom.Mediaset.com  del 23 Marzo 2010