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mercoledì 2 aprile 2025
Italia - Meta non salda debito di 877 mln con il fisco italiano: si va verso il processo
mercoledì 4 maggio 2022
Italia - Milano, Mark Zuckerberg in visita nella metropoli lombarda. Sarà anche a Roma da Mario Draghi
Il fondatore di Facebook e Ceo di Meta incontra Del Vecchio per il progetto comune di occhiali intelligenti
sabato 14 agosto 2021
Italia - Vittorio Colao: certificati online per tutti i residenti. La sfida digitale? Vinceremo, come alle Olimpiadi
Ha contribuito a creare e poi ha guidato il maggior gruppo telefonico globale. E da sei mesi sta tentando di traghettare uno dei Paesi a più alta burocrazia e complicazione al mondo, la nostra Italia, verso un luogo più semplice da vivere e più in grado di competere con le altre nazioni. Il tutto grazie a quella parola magica frequente quanto spesso mal compresa e sottovalutata che si chiama «tecnologia» sposata all’altra ancora più usurata che è «digitale». Vittorio Colao fa parte di quelle persone che non possono essere definite generazione digitale per questioni di età, ha 59 anni, ma è stato ed è uno dei protagonisti dell’hi tech mondiale. Racconta a volte con autoironia quando si trovò a fare anticamera da Steve Jobs, pur essendo uno dei maggiori clienti al mondo di Apple. O quando negoziava accordi ma duellava sulle regole con i giovani creatori di Google e Facebook, Larry Page e Mark Zuckerberg. Oggi il compito è, se possibile, ben più difficile. Fare in modo che la tecnologia sia il compagno di viaggio che semplifica la vita ai cittadini, che il digitale faccia da motore allo sviluppo in un Paese che ha tante eccellenze ma fa fatica a farle diventare sistema e che l’innovazione non sia più guardata con sospetto. A rendere concreto il fatto che la tecnologia se ben guidata è il cuore del nostro vivere quotidiano. E quando ci sono di mezzo cittadini e imprese la concretezza è tutto.
giovedì 6 ottobre 2011
USA - Obama: "Jobs un visionario, ha cambiato il nostro mondo"
Il volto di Steve Jobs in atteggiamento riflessivo nel monitor di un pc Apple
la sua creatura
L'omaggio del presidente Usa:
"E' stato un grande innovatore"
Giù in Borsa il titolo Apple
NEW YORK
Il mondo rende omaggio a Steve Jobs.
Da Obama a Bloomberg, fino ai rivali Zuckerberg e Bill Gates, un
diluvio di dichiarazioni accoglie la morte del visionario di Apple. «Era
coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo. Aveva il
talento sufficiente per farlo», è il ricordo del presidente Usa che
parla di un simbolo «della genialità» americana.
«Facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell’informazione - continua Obama - non solo accessibile a tutti, ma divertente e intuitiva. E volgendo il suo talento nel raccontare storie ha reso felici milioni di grandi e bambini».
Steve, aggiunge Obama, era solito dire che «viveva ogni suo giorno come se fosse l’ ultimo. E c’è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e raggiungendo una delle più rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo».
L'omaggio del presidente Usa è sentito: «Era tra i più grandi innovatori americani, e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. Il mondo ha perso un visionario. E non ci può essere maggior tributo al successo di Steve che ricordare che la maggior parte del mondo ha saputo la notizia della sua scomparsa sui computer che lui stesso ha inventato».
Per il sindaco di New York, Michael Bloomberg, «gli Stati Uniti perdono un genio che sarà ricordato assieme a Edison e Einstein, le cui idee condizioneranno il mondo futuro per generazioni».
Non mancano i messaggi degli storici "rivali": «Grazie per essere stato stato un mentore e un amico. Grazie per aver dimostrato che cio» che tu costruisci puo« cambiare il mondo. Mi mancherai», ha scritto Mark Zuckerberg su Facebook. La Samsung Electronics ha voluto unirsi al cordoglio internazionale per la morte del fondatore della Apple Steve Jobs, attraverso un comunicato diffuso dalla società coreana, nel quale Jobs è descritto come «grande imprenditore», nonostante le battaglie legali fra le due aziende. «Mi mancherà immensamente», dice Bill Gates commentando a caldo la morte del grande amico-rivale. «Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Il mondo - prosegue il fondatore di Microsoft - raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto cio» è stato un incredibile grande onore. Steve mi mancherà immensamente».
La scomparsa del fondatore di Apple Steve Jobs pesa sul titolo del gruppo di Cupertino. A Francoforte, dove la società è quotata, le azioni della Apple cedono in avvio di seduta il 3,7% a 272,5 euro.
Da www.laStampa.it del 06 Ottobre 2011
«Facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell’informazione - continua Obama - non solo accessibile a tutti, ma divertente e intuitiva. E volgendo il suo talento nel raccontare storie ha reso felici milioni di grandi e bambini».
Steve, aggiunge Obama, era solito dire che «viveva ogni suo giorno come se fosse l’ ultimo. E c’è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l’intera industria e raggiungendo una delle più rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo».
L'omaggio del presidente Usa è sentito: «Era tra i più grandi innovatori americani, e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. Il mondo ha perso un visionario. E non ci può essere maggior tributo al successo di Steve che ricordare che la maggior parte del mondo ha saputo la notizia della sua scomparsa sui computer che lui stesso ha inventato».
Per il sindaco di New York, Michael Bloomberg, «gli Stati Uniti perdono un genio che sarà ricordato assieme a Edison e Einstein, le cui idee condizioneranno il mondo futuro per generazioni».
Non mancano i messaggi degli storici "rivali": «Grazie per essere stato stato un mentore e un amico. Grazie per aver dimostrato che cio» che tu costruisci puo« cambiare il mondo. Mi mancherai», ha scritto Mark Zuckerberg su Facebook. La Samsung Electronics ha voluto unirsi al cordoglio internazionale per la morte del fondatore della Apple Steve Jobs, attraverso un comunicato diffuso dalla società coreana, nel quale Jobs è descritto come «grande imprenditore», nonostante le battaglie legali fra le due aziende. «Mi mancherà immensamente», dice Bill Gates commentando a caldo la morte del grande amico-rivale. «Steve e io ci siamo conosciuti 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici, per la maggior parte della nostra vita. Il mondo - prosegue il fondatore di Microsoft - raramente vede qualcuno che ha avuto l’impatto profondo che Steve ha avuto, gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire. Per quelli di noi che sono stati fortunati abbastanza da lavorare con lui, tutto cio» è stato un incredibile grande onore. Steve mi mancherà immensamente».
La scomparsa del fondatore di Apple Steve Jobs pesa sul titolo del gruppo di Cupertino. A Francoforte, dove la società è quotata, le azioni della Apple cedono in avvio di seduta il 3,7% a 272,5 euro.
Da www.laStampa.it del 06 Ottobre 2011
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