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sabato 20 marzo 2010

Daniela, la vera superstar della campagna elettorale

Il sottosegetario on. Daniela Santanchè 

 
Una «bolletta» da 78 euro per infrazione «50» 
e cioè sosta su marciapiede. 

Così il Comune di Genova, città dei diritti, ha «accolto» il sottosegretario Daniela Santanché che ieri sera ha fatto il pienone al Moody's in via XII Ottobre. Sala superiore gremita. Moltissime donne. Pochi in doppiopetto. 
Oltre 500 persone (rispetto al centinaio previsto).  
Più dei quattro ministri del governo Berlusconi che hanno visitato la città della Lanterna. Un successone tra applausi e strette di mano «rovinato» dalla multa firmata alle 18,55 da un cantuné. Giusta. Per carità. Giustissima, ci mancherebbe. Anzi, no. Perché il «van» di Gianni Plinio, il candidato «sponsorizzato» dall'affascinante Daniela, era sì parcheggiato sul marciapiede, ma non è un Opel bianco, come sottoscritto dall'agente municipale, ma bensì di colore argento metallizzato. Poi «Plinio-Pdl» era scritto a caratteri cubitali e a dieci metri c'era lì pronto l'autista a spostarlo. Vabbé. Eppoi il furgoncino era lì dalle 17. Come gli agenti della Digos. Possibile che nessun collega sia passato prima di quel solertissimo cantuné?

 Gianni Plinio ri-candidato consigliere per il PDl alle 
Elezioni Regionali Liguria 2010

Capelli sciolti. Un filo di trucco. Un paio di anelli discreti. Un tailleur principe di Galles sul verdino con calzoni semiattillati e il gilet. Tacco alto quanto basta. Qualcuno, anzi, qualcuna, tra le signore, ha bisbigliato un «tacco di classe». Da Milano al Moody's non è arrivata scortata dalla polizia. E nemmeno sull'auto blu. Una volta in centro si è fatta lasciare in via Venti e ha percorso gli ultimi cento metri dribblando la folla e girando quasi da sola, e cioè accompagnata soltanto da Gianni Plinio dall'angolo del Mc Donald's.
Daniela Santanché arriva con oltre un'ora di ritardo rispetto al programma che doveva vederla alle 17 al primo piano del bar di via XII Ottobre. Sorride a tutti, ma non fa la star televisiva. È la star del popolo. Perché gli applausi scattano quando Daniela non è nemmeno arrivata al furgoncino di Plinio. Interviste con i giornalisti. Poi su per le scale dove qualche ora prima hanno pranzato operai, impiegati e dirigenti. È fra Plinio, Giorgio Bornacin e il caporedattore della redazione genovese del «Giornale» Massimiliano Lussana.
«Ci tengo a precisare il conflitto d'interesse - spiega Lussana - perché l'onorevole Santanché è la proprietaria della nostra concessionaria di pubblicità. Quella “Visibilia” che in poche settimane ha raddoppiato il fatturato». 
«Marta Vincenzi è aria fritta - dice Plinio - Daniela fa politica di classe». «Chiedo scusa per il forte ritardo. Non chiamatemi femminista - spiega Santanché - non voglio stare dietro agli uomini, ma nemmeno davanti. Voglio stare al loro fianco. Pari a loro. Tutto qui. Se voterete Biasotti e Plinio state sicuri che la moschea a Genova non si farà. Non vogliamo vivere in un Paese dove fra qualche anno si dovrà chiedere il permesso per fare il presepe. Formazione, lavoro, trasparenza e amore per la famiglia. La sinistra parla soltanto di escort, intercettazioni e odio contro Berlusconi. Annozero e i giudici comunisti non gli sono mai piaciuti. Lo ha sempre detto. Solidarietà alla famiglia Bornacin per il caso della piccola Bielorussa».
Applausi. Applausi. Applausi. 

Da www.ilGiornale.it  del 20 Marzo 2010

venerdì 12 marzo 2010

REGIONALI: PLINIO (PDL) RINGRAZIA PER I TANTISSIMI MESSAGGI DI SOLIDARIETA’


Gianni PLINIO, candidato PDL al Consiglio Regionale 
della Liguria, all’indomani della grave 
scritta minatoria nei suoi confronti sotto 
il simbolo dell’anarchia, 

ha dichiarato: “Sono tantissimi i messaggi di solidarietà che mi sono pervenuti da Genova e da un po’ tutta la Liguria. Ringrazio sentitamente tutti – alcuni si dichiaravano di centro-sinistra - per la vicinanza manifestata a fronte di una minaccia vile e criminale nei miei confronti. Stamane il Presidente della Provincia Alessandro Repetto, con una telefonata personale, ha voluto aggiungersi alle numerose solidarietà istituzionali e politiche. È importante constatare come incondizionata e bipartisan sia stata la condanna dei professionisti della violenza e la volontà che la campagna elettorale non degeneri nell’annientamento fisico dell’avversario ma si caratterizzi esclusivamente per il civile anche se duro confronto politico. Un motivo in più per raddoppiare il mio impegno in questi giorni che ci separano dal voto”.

Da www.Genovapress.com  del 12 Marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

«Plinio come Fragalà»: minacce al consigliere Pdl

 La serranda a Genova dove è apparsa la minacciosa scritta
 
Gianni Plinio, consigliere regionale e candidato del Pdl alle prossime elezioni in Liguria, ha denunciato alla questura di Genova una scritta minacciosa comparsa su una saracinesca in corso Gastaldi (foto sopra).

«Spero che gli investigatori della polizia, immediatamente intervenuti sul posto, individuino gli autori di questa scritta criminale in modo tale da farli sanzionare con estrema severità - ha detto Plinio - È necessario impedire che il clima della campagna elettorale si arroventi e degeneri sino a questo punto».
Secondo Plinio, «un conto è la contestazione politica anche vigorosa di un avversario, altra cosa è auspicare che venga vigliaccamente massacrato come recentemente accaduto a Palermo all’avvocato Enzo Fragalà autorevole esponente del Pdl»
«Non si illuda nessuno - ha concluso Plinio - minacce di questo tipo, ben lungi dal rallentare, intensificano il mio impegno politico a fianco della gente onesta che costituisce la stragrande maggioranza dei genovesi e che, al di là degli schieramenti, condanna i violenti e vuole un confronto politico tra avversari e non già tra nemici da annientare».


Da www.ilSecoloxix.it  del 11 Marzo 2010