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venerdì 11 febbraio 2011

Regione, Pdl chiede trasparenza: “Perchè nominato un dirigente esterno e del Pd?”

 
 Alessio Saso, consigliere regionale del PDL

Regione. Un’interrogazione urgente per verificare correttezza e trasparenza delle nomine in Regione. 
Ultima quella da dirigente, esterna, della dottoressa Cristina Battaglia.  
Chiediamo di acquisire i documenti e gli atti del concorso relativo alla nomina a dirigente del Settore Ricerca, Innovazione ed Energia della Regione – scrivono i consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, Alessio Saso e Marco Melgrati – e nel frattempo il ritiro della delibera con la quale viene affidato questo incarico che risulta assegnato, con una delibera della Giunta Burlando la numero 87 approvata in data 4 febbraio 2011, alla Dottoressa Cristina Battaglia. 
Vogliamo verificare con la massima trasparenza quali procedure siano state seguite”.
Ci ha lasciato fortemente meravigliati apprendere che la Giunta Burlando abbia attribuito l’incarico di dirigente, ruolo particolarmente ambito tra i dipendenti regionali, ad un soggetto esterno, la Dottoressa Cristina Battaglia, tra l’altro donna di punta del Pd e responsabile nella segreteria regionale del Pd del dipartimento Università e la Ricerca”.
Questo contratto – proseguono i tre esponenti del Pdl – con decorrenza dal 28 febbraio 2011 al 30 giugno 2015 rappresenta un costo aggiuntivo importante per le tasche dei cittadini. 
La cosa che maggiormente ci stupisce è il fatto che non ci fossero figure competenti e qualificate tra il personale già dipendente che poteva meritare questo ruolo con un costo certamente minore per le casse della Regione”.
Di fronte a tutto ciò non vorremmo che il Presidente Burlando cercasse la pagliuzza tra le nomine della Canini all’Asl 3 senza guardare la trave in casa sua. 
Per questo chiediamo l’immediato ritiro della deliberazione fin tanto che non verranno resi noti i termini di affidamento dell’incarico ”, concludono Rosso, Saso e Melgrati.


Da www.Genova24.it  del 11 Febbraio 2011

giovedì 11 febbraio 2010

Regione: il PdL presenta il “bignami degli sprechi” della Giunta Burlando

Il palazzo della Presidenza Regionale della Liguria in piazza De Ferrari a Genova

Liguria. Si spazia dagli 80 mila euro 
spesi per l’ululone dal ventre giallo 
(una sorta di rana da salvare) 
ai 40 mila per i pipistrelli, ai 35 mila euro 
“investiti”
in buffet e colazioni di lavoro: 

sono solo alcune delle spese definite “allegre” della Giunta Burlando denunciate dai consiglieri regionali del Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso in un volumetto che si può considerare una sorta di bignami di quelli che i due esponenti del centrodestra definiscono “gli sprechi della sinistra”.
Un libro tascabile che elenca voce per voce, dalla A alla Z, come la giunta Burlando ha usato in questi cinque anni una parte dei soldi dei contribuenti e che sarà distribuito gratuitamente (può essere richiesto al gruppo regionale del Pdl).
“Si tratta di un dizionarietto tascabile di pronta consultazione delle tante spese allegre della Giunta Burlando che sta già andando letteralmente a rubahanno detto oggi Plinio e Rosso presentando l’iniziativa -. La copertina ha un allusivo colore rosso e lo abbiamo dedicato ai contribuenti liguri cui lasciamo il giudizio finale. Qui si possono trovare anche i circa 50 mila euro spesi per monitorare l’insetto cinipide galligeno presente nei castagni del cuneese, o i 44 mila euro per la lotta contro le mutilazioni genitali femminili nel Burkina Faso, agli oltre 2 milioni e mezzo per un anno e mezzo di trasferte fino ai 200 mila euro a favore degli zingari.

DA www.ilGiornale.it  del 11 Febbraio 2010

lunedì 25 gennaio 2010

GENOVA - CARCERI: PLINIO (PDL) INSIEME CON IL SEGRETARIO CISL SPALATRA VISITA MARASSI


Il Consigliere regionale PDL, dott. Gianni Vincenzo Plinio

Il Consigliere Regionale PDL Gianni PLINIO accompagnato dal Segretario Generale 
della Federazione della Sicurezza CISL Vittorio SPALATRA 
ha visitato stamane il carcere di Marassi incontrando
il Direttore Salvatore MAZZEO ed una delegazione 
di agenti della Polizia Penitenziaria.

 “Se il carcere di Marassi funziona lo si deve alla dedizione degli agenti della Polizia Penitenziaria - ha detto PLINIO.

Che la situazione sia allarmante lo dimostrano i numeri: ci sono 300 detenuti più del previsto di cui il 60% extracomunitari e più di un terzo tossicodipendenti e mancano 162 agenti di custodia rispetto all’organico ottimale.
Quello di Marassi si caratterizza come il penitenziario con il maggiore scarto tra popolazione reclusa e personale di Polizia Penitenziaria con grave rischio per la sicurezza degli agenti. 
Ho notato un buon menù costituito da pasta al pesto e spezzatino.
Quanto prima verrà aperto il Centro Clinico.
L’emergenza carceri verrà inclusa nel programma del centro-destra e prevederà, tra l’altro, il ripristino della Commissione carceri soppressa dalla Giunta Burlando”.

Da www.Genovapress.com  del  25 Gennaio 2010