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domenica 26 febbraio 2012

Alassio - Il Giornale e i «pierini» azzurri danno la parola ai cittadini



Un folto pubblico ha preso parte a «La parola ai cittadini», convegno organizzato dal consigliere regionale Marco Melgrati in collaborazione con Matteo Rosso, Gianni Plinio e Massimiliano Lussana, venerdì pomeriggio nella biblioteca «Deaglio» di Alassio. 

Dopo il successo riscosso dall'analoga iniziativa tenutasi a Genova lo scorso dicembre, un auditorium gremito ha accolto i relatori, a conferma della grande preoccupazione provata dalla gente nei riguardi dell'operato del Governo Monti. 
Primo a intervenire è stato il padrone di casa Marco Melgrati, già sindaco di Alassio, che ha esordito con una analisi fortemente critica, senza pietà, delle scelte del governo tecnico, dall'aumento indiscriminato delle tasse alla introduzione dell'Imu, manovre «che non contemperano lo sviluppo, ma solo un ulteriore innalzamento della pressione fiscale in un momento di recessione». Alla prima offensiva del granatiere Melgrati, che senza timore ha definito «un golpe delle banche e di alcuni poteri forti» l'ascesa al potere di Monti, è seguita l'opinione degli altri tre partecipanti, più pacata nei toni, ma non nei contenuti. 
Con grande partecipazione dei presenti, in un continuo e garbato dialogo tra platea e pubblico, il consigliere regionale del Pdl Rosso, il veterano di mille battaglie Plinio e il direttore de «il Giornale» di Genova Lussana hanno sottolineato le carenze di un esecutivo non eletto dal popolo, ma agevolato dall'insolita asse Napolitano-Merkel, e al tempo stesso non hanno risparmiato di fare emergere le infinite contraddizioni dei diversi partiti: le difficoltà del Pd (e della Cgil) di fronte all'articolo 18, la politica dei due forni dell'Udc, le ambiguità di Fli, senza dimenticare lo stesso Pdl, alle prese con la difficile fase di riorganizzazione interna, che ufficialmente appoggia il governo, ma che ha nostalgia di Silvio Berlusconi e non nasconde una certa inquietudine di fondo. E la base, i cittadini, gli elettori - «quelli che alla fine, con il loro voto, decidono le cose, a prescindere dai congressi e dalle campagne tesseramenti», come ha notato Lussana - erano quelli presenti al convegno, carichi di malcontento, anche rabbia. Tra loro c'era anche Pietro Martino, anziano signore della frazione di Moglio: gli hanno cancellato la corsa dell'autobus a quell'ora, ma ha voluto esserci comunque, ad ogni costo. Per far sentire la propria voce, per dire anche lui basta ad un governo che nessuno ha votato. 
Da www.ilGiornale.it  del 26 Febbraio 2012

sabato 25 febbraio 2012

Alassio - Convegno sul tema “ LA PAROLA AI CITTADINI " di Venerdì 24 febbraio 2012: intervento del Consigliere Regionale Marco Melgrati

 

Da sinistra: Massimiliano Lussana direttore de Il Giornale redazione ligure, 
Marco Melgrati consigliere regionale, Gianni Plinio responsabile Sicurezza del PdL, 
Matteo Rosso consigliere regionale


Si è svolto ieri pomeriggio ad Alassio presso la Biblioteca Civica Renzo Deaglio il convegno organizzato dal Consigliere regionale Marco Melgrati in collaborazione con Matteo Rosso, Gianni Plinio e Massimiliano Lussana. 
“Sono molto soddisfatto – dichiara Melgrati – non mi aspettavo una così grande affluenza di pubblico. 
Non solo alassini, ma tanti cittadini della Val Bormida e del Savonese hanno partecipato all’incontro, segno che le tematiche trattate, ovvero le ricadute delle manovre del Governo Monti sui cittadini, stanno davvero a cuore a molti. 
Tanti gli argomenti affrontati in un dialogo continuo con la platea che ha partecipato più che attivamente. Insieme al mio collega Consigliere Matteo Rosso, al responsabile Sicurezza Pdl Gianni Plinio e al Dott. Massimiliano Lussana, direttore del Giornale, edizione della Liguria, stiamo già lavorando per organizzare un altro convegno analogo nello spezzino. 
La parola ai cittadini, vogliamo sentire che cosa ne pensano e vogliamo anche manifestare loro la nostra vicinanza in questo momento molto delicato della vita politica, economica e sociale del Paese.
Si allega il testo dell’intervento.

Intervento del Consigliere Regionale Marco Melgrati al Convegno ad Alassio sul tema “LA PAROLA AI CITTADINI di Venerdì 24 febbraio 2012.
Questo convegno è stato promosso da noi, Marco Melgrati, Matteo Rosso e Gianni Plinio, con la collaborazione degli Amici de “Il Giornale” e del Direttore della Redazione Genovese de “Il Giornale” il dott. Massimiliano Lussana, dopo il successo avuto nell’analoga iniziativa a Genova presso il teatro della Gioventù, con più di 400 partecipanti; abbiamo derciso di esportare questa iniziativa nelle altre tre province liguri, Savona, La spezia e Imperia, cominciando con Alassio.
La nostra è una voce fuori del coro, critica, pur rimanendo all’interno del P.d.L., che rivendica un maggior controllo dei partiti sulle decisioni di questo governo tecnico. Ma proprio per questo vogliamo confrontarci con la Gente, e ascoltare le Loro idee.
Quando il Governo Berlusconi aumentò l’Iva di un punto la Sinistra è insorta al grido “dimissioni!”, una delle poche parole del vocabolario italiano che Bersani conosce, forse l’unica. Adesso non conosce neanche più quella.
Bersani oggi è orfano del Presidente Berlusconi, capace solo di gridare questa parola “dimissioni”, come sono orfani gli “agenti all’Avana” della sinistra, i Travaglio, i Santoro, i Floris.
Nei giorni scorsi questo Governo parla di portare l’Iva al 23 per cento e si tace, Ma se lo avesse fatto Berlusconi? Dove saremmo oggi?  Dove sarebbe la Sinistra? Sarebbero tutti  in piazza a manifestare, con sindacati, pensionati della Cgil, partiti e bandiere rosse!!!
Oggi, invece, si manifesta sommessamente per un’idea non ancora e forse mai applicata: l’abolizione del famigerato articolo 18, che peraltro colpirebbe solo il 50% dei lavoratori italiani, in quanto l’altro 50% già oggi non è tutelato. Cioè sul nulla, si manifesta su un’ipotesi per nascondere la realtà, e cioè che bisognerebbe manifestare su questa manovra che questo Governo ha portato avanti con la connivenza e l’appoggio incondizionato della Sinistra. E come risponderanno gli elettori del P.d. alla cancellazione dell’art.18, dopo che solo ieri il ministro Fornero ha dichiarato: “con o senza i partiti andremo avanti lo stesso? Qualcosa sta cambiando, il governo ieri è stato battuto due volte su due provvedimenti…
Con Berlusconi, tanto vituperato, lo spread era altissimo, si diceva che la colpa dello spread era di Berlusconi; le Borse erano in picchiata. Con Monti, professore della Bocconi, Preside, con un grandissimo carisma nel mondo, in Europa, non è cambiato niente: lo spread è sempre alto, le Borse sono in picchiata, c’è stata una ripresina, ma di solito facciamo dei bagni di sangue con le Borse, bruciamo milioni e milioni di finanza virtuale, che poi si riflette però nelle borse di chi ha investito.  E allora? Il PD appoggia questo Governo. Voi mi direte: anche il PDL.
Avete ragione. Premesso che da parte mia, e non solo da parte mia, perché abbiamo promosso, insieme al mio amico Rosso e all’amico Gianni Plinio, con il Direttore del Giornale della edizione di Genova, Massimiliano Lussana, un convegno che dava voce a quello che è il comune sentire della gente, e oggi lo ripetiamo qui ad Alassio, e andremo anche in Provincia di Imperia e di La Spezia, perchè la gente è incazzata per queste manovre, che non contemperano lo sviluppo, ma solo aumento delle tasse, in un momento di recessione acclarata!!!
Dicevo che per parte mia, pur con la coerenza di rimanere e di stare in un partito che ha dato delle direttive, non ho portato il cervello all’ammasso, da parte mia dico che questa manovra, che questo Governo, è un esproprio della volontà popolare, un golpe delle banche e di altri poteri forti.
Questo non l’ho detto solo io, lo dicono in tanti credo, però io lo dico qua ufficialmente, non ho paura di dirlo.
 

Partecipazione numerosa di cittadini a seguire l'incontro che si è tenuto nell'Auditorium "Badassarre" della Biblioteca civica R. Deaglio 
 
La politica non può lasciare spazio alla tecnocrazia, sennò poi la politica perde, sennò poi ti dicono che non servi a niente, e hanno ragione.
Personalmente sarei a chiedere le elezioni subito, però si possono chiedere in tarda primavera, perché ormai la manovra è stata fatta, il risanamento dovrebbe funzionare, se nel breve ci dicono anche come fare il rilancio dell’economia, questi tecnocrati bravi, che sono dei luminari, questa manovra qui l’avrei fatta io con il mio commercialista, anzi, forse con mio figlio di undici anni, perché a far pagare in più le tasse sono capaci tutti.
La reintroduzione indiscriminata dell’Imu…gli hanno cambiato nome, e hanno peggiorato una tassa, l’Ici, che Berlusconi, a prezzo di sofferenze, soprattutto delle finanze dei Comuni, aveva eliminato, per venire incontro alle famiglie.
E c’è anche la rivalutazione indiscriminata del 60% delle rendite catastali…e pazienza per quelle case che non hanno mai subito variazioni, e magari sono fronte mare…ma quelli che hanno modificato con il nuovo accatastamento le rendite catastali, aggiornandole, perché hanno fatto dei lavori, ristrutturato, modificato, frazionato, negli ultimi anni, a cui il catasto ha già fatto una ulteriore rivalutazione?
Siccome la manovra è stata fatta, adesso vogliamo vedere che cosa si inventano, cosa esce dal cilindro di questo mago del Governo e dell’economia per la ripresa, perché qui non si è ancora visto niente, e allora si può andare alle elezioni e ripristinare l’ordine democratico, cioè la delega che i cittadini danno alla politica per fare quello che devono fare, cioè le leggi, cioè la manovra, cioè governare questo Paese. 
Noi chiediamo coerenza politica, coerenza politica che il Centro-sinistra non ha e non può avere, Centro-sinistra che sarà danneggiati nelle scelte e dalle scelte di questo Governo più voi che noi, e in questo non sono Cassandra, è una mia previsione: voi di sinistra che avete voluto scacciare l’usurpatore, verrà il giorno che la gente dirà “a ridateci er puzzone”, parlando di Berlusconi come il popolino romano si esprimeva. 
Mario Monti… governo Tecnico con l’appoggio del P.d.L., dei comunisti del P.d., dei moderati dell’U.d.c., quelli che a secondo delle loro convenienze usano la politica dei 2 forni, in Liguria quella dei 2 posti, uno per Monteleone e uno per l’assessore, e degli infami del F.l.i, quelli che hanno girato le spalle a Silvio Berlusconi;
la gente non capisce…io stesso faccio fatica a comprendere…Si parla dopo le amministrative di un nuovo soggetto politico, di riferimento al Partito Popolare Europeo, la nuova casa dei moderati…ma ci possiamo fidare ad accogliere Fini e i suoi voltagabbana????
O gli uomini di Lombardo, che pur di fare gli affari suoi ha stretto in Sicilia alleanza con il P.D., dopo essere stato eletto in Regione con il centrodestra???
Oggi lo spread è come prima, o quasi, la situazione economica è peggiorata; immaginate se un ministro del Governo Berlusconi avesse solo accennato alla eliminazione dell’art. 18…cosa sarebbe successo? Le sinistre avrebbero portato in piazza milioni di italiani…e invece ora niente…
Io personalmente spero che almeno questo governo riesca a portare a casa tre cose, che Berlusconi ha proposto e non è riuscito, a volte per l’opposizione della Lega, a volte per la mancanza dei numeri, con la posizione di distinguo e poi il tradimento di Fini: modifica dell’Art.18, esteso ai dipendenti pubblici (oggi solo il 50% dei lavoratori è protetto dall’art. 18…e l’altro 50% chi sono, cittadini di serie B??? … riduzione del numero dei parlamentari … nuova legge elettorale, possibilmente con le preferenze…il popolo deve scegliere gli eletti, basta nominati!!!
Monti, quello che dice che i giovani si devono abituare a non avere un posto fisso, che anzi è monotono, il posto fisso…
ma un lavoro fisso contro la precarietà, questo sì…può essere un diritto! ma chi lo ha votato Monti???
Ma che gli frega a Monti della di chi non ha un posto fisso, della povera gente, Lui che guadagna un milione e mezzo di euro l’anno????
Questo governo che è un esproprio della democrazia, una delega in bianco ai poteri forti, ai professori, alle banche.
La truffa dei 489 miliardi di euro che sono stati assegnati dalla Banca Centrale Europea alle banche Europee, che in teoria permette alle banche dell’UE di scambiare collaterali inaffidabili per ottenere prestiti illimitati a tre anni al tasso dell’1 per cento. Anche se i tassi per i prestiti interbancari hanno toccato il minimo da dieci mesi (questo lunedì), le banche stanno ancora parcheggiando i soldi presi a prestito presso la BCE. Ciò significa che i soldi non vengono prestati ai consumatori e alle aziende come aveva predetto Draghi, ma vengono accumulati dalle banche per poter rinnovare i propri debiti e continuare a fare deleveraging per riuscire a ottenere i nuovi requisiti di capitale corrispondenti al 9 per cento.
Le stesse banche che con i derivati spazzatura ci hanno trascinato in questa situazione di crisi economica, le stesse che hanno ricevuto dall’Europa 500 miliardi di euro per ridistribuire alle piccole aziende e agli artigiani…provate ad andare a chiedere un mutuo…lo sapete quali sono i parametri di Basilea 3?
E che dire delle presunte liberalizzazioni, dell’esproprio delle licenze ai taxisti, dell’obbligo di servirsi di carrozzerie “gradite” alle compagnie di assicurazioni, senza un cenno alle tariffe assicurative, vero cancro sociale? E il proliferare delle farmacie? E lo smantellamento degli ordini professionali? E della tracciabilità dei contanti sopra i mille euro? Siamo sicuri che siano ricette valide per il rilancio dell’economia?
E’ possibile che i partiti accettino supinamente le decisioni e i dictac di questo governo, senza una analisi critica ed un confronto sociale???
Mario Monti, che nessuno di noi, nessuno di Voi, ma nemmeno degli “altri”, ha mai votato!!!


Marco Melgrati  - Consigliere Regionale P.d.L.

martedì 31 gennaio 2012

Alassio - Rinviato per maltempo il convegno di “gli amici de Il Giornale”.




Il Giornale



Rinviato per maltempo il convegno degli “amici del Giornale” ad Alassio di domani Mercoledì 1 febbraio alle ore 18 con Massimiliano Lussana dal titolo "Operazione Verità sul Governo MONTI", organizzato dai Consiglieri Regionali del P.d.L. Marco Melgrati e Matteo Rosso, con il responsabile sicurezza del P.d.L. regionale Gianni Plinio.

Vista la bufera di neve che potrebbe impedire la partecipazione al convegno, e la chiusura delle scuole in gran parte della Liguria, si è pensato di rinviare a data da destinarsi il convegno.

Alassio - Convegno degli “amici del Giornale” - Mercoledì 1 Febbraio con Massimiliano Lussana dal titolo "Operazione Verità sul Governo MONTI", organizzato dai Consiglieri Regionali del P.d.L. Marco Melgrati e Matteo Rosso, con il responsabile sicurezza del P.d.L. regionale Gianni Plinio.








Mercoledì 1 febbraio alle ore 18 presso l'auditorium della Biblioteca Civica Deaglio di Alassio si terrà il Convegno dal titolo "Operazione Verità sul Governo MONTI", con la partecipazione di Massimiliano Lussana, Direttore della redazione Genovese de "IL GIORNALE", con i consiglieri Regionali Marco Melgrati e Matteo Rosso, e con il responsabile sicurezza del P.d.L. Regionale . Gianni Plinio.

Dopo la “benedizione” del Presidente Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva inviato a Melgrati, Rosso e Plinio un biglietto di ringraziamento per il convegno tenuto a Genova al Teatro della Gioventù alla fine di dicembre, teatro mai tanto gremito dal “popolo” del centro-destra, abbiamo pensato di esportare questa forma di protesta costruttiva contro buona parte delle iniziative del Governo Monti, approvate a suon di decreti, anche nelle altre province Liguri, a cominciare da quella di Savona.

Rivendichiamo la capacità della politica di governare, e soprattutto la sovranità popolare della rappresentanza parlamentare applicata al Governo della Nazione, ad oggi espropriata da un vero e proprio “golpe” dei professori, delle banche, dei poteri forti extraparlamentari.

E’ possibile che non si possa applicare filtri parlamentari alle decisioni di questo Governo, che è stato capace solo di chiedere ai cittadini “lacrime e sangue”, cioè tasse, senza operare la vera rivoluzione nel settore per esempio bancario e assicurativo?

La truffa dei 489 miliardi di euro che sono stati assegnati dalla Banca Centrale Europea alle banche Europee, che in teoria permette alle banche dell’UE di scambiare collaterali inaffidabili per ottenere prestiti illimitati a tre anni al tasso dell’1 per cento. 

Anche se i tassi per i prestiti interbancari hanno toccato il minimo da dieci mesi (questo lunedì), le banche stanno ancora parcheggiando i soldi presi a prestito presso la BCE.  
Ciò significa che i soldi non vengono prestati ai consumatori e alle aziende come aveva predetto Draghi, ma vengono accumulati dalle banche per poter rinnovare i propri debiti e continuare a fare deleveraging per riuscire a ottenere i nuovi requisiti di capitale corrispondenti al 9 per cento.

E’ possibile che i partiti accettino supinamente le decisioni e i dictat di questo governo, senza una analisi critica ed un confronto sociale???

E perché nessuno scende in piazza? Se queste decisioni, impopolari e mai risolutive, non improntate sicuramente alla ripresa economica, le avesse prese Berlusconi, ci sarebbe già la guerra civile!!!

Marco Melgrati  Consigliere Regionale Gruppo P.d.L.

giovedì 26 gennaio 2012

Marco Melgrati scrive a Berlusconi: “Staccare la spina a questo Governo tecnico prima che sia troppo tardi”


Marco Melgrati, consigliere regionale in quota PdL ha scritto a Silvio Berlusconi



Regione - Il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati ha scritto al presidente Silvio Berlusconi, motivando la sua decisione al fatto di aver registrato ed intercettato il malumore degli elettori del popolo dei moderati, che quotidianamente incontra per il suo ruolo sul territorio soprattutto sulle tematiche delle liberalizzazioni nei confronti delle categorie di taxisti, farmacisti e professionisti.

Il consigliere regionale aggiunge: “E’ di oggi il ringraziamento di Silvio Berlusconi per la manifestazione da noi promossa al Teatro della Gioventù tenutasi prima delle festività natalizie che ha avuto un grande successo di pubblico e riscosso molta attenzione da parte di elettori e simpatizzanti; questa è la riprova che anche da parte di Berlusconi c’è apprezzamento per chi canta fuori dal coro”
“Ci tengo a rimarcare infine che la nostra posizione è costruttivamente critica nei confronti dell’atteggiamento del partito che appoggia incondizionatamente questo Governo tecnico. 
La lettera chiede che si esca da questo stato di anestesia in cui ricade oggi la politica nazionale, supina ai ricatti morali del Governo Monti e compressa dal sentimento popolare anticasta che vede solo i privilegi della politica e non il ruolo fondamentale che ne ha da sempre caratterizzato la rappresentanza parlamentare”, conclude Melgrati che porta avanti la battaglia insieme al consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso ed al Responsabile Sicurezza del Pdl Liguria Gianni Plinio”.


Da www.Ivg.it  del 26 Gennaio 2012

martedì 8 novembre 2011

Lettera di Marco Melgrati, Gianni Plinio e Matteo Rosso a Massimiliano Lussana, Caporedattore de "il Giornale" con la richiesta di dimissioni per il Sindaco di Genova Marta Vincenzi.

 

 Marco Melgrati, consigliere d'opposizione in Regione Liguria per il Pdl



   Carissimo Direttore,
seppur addolorati per le sei vittime innocenti del nubifragio e ammirati per la generosità di chi sta spalando fango, ribadiamo la richiesta di dimissioni del Sindaco Marta Vincenzi per colpevole incapacità. Anche a costo di dissentire,per una volta, dal Tuo pensiero in merito peraltro assai brillantemente esposto nell'editoriale odierno: del resto è così che si fa tra amici veri e uomini liberi. A fronte di tanto disastro e di tante negligenze ed omissioni ci saremmo aspettati ben altra sensibilità da parte della prima cittadina. Non avendo, invece, ritenuto di rinunciare spontaneamente alla poltrona - atto che avrebbe meritato il nostro rispetto - e non avendo neppure voluto fare la benché minima autocritica,abbiamo ritenuto giusto e doveroso invitarla fin da subito ad andarsene rendendoci così interpreti della rabbia di tantissimi genovesi. Che la decisione di tenere aperte le scuole si sia rivelata un tragico errore e che Tursi fosse impreparato a fronteggiare l'emergenza sono dati oggettivi ed inconfutabili Se poi ci saranno responsabilità anche di altri che cercano di defilarsi, come il Presidente della Regione Burlando che è da tempo anche Commissario straordinario per la messa in sicurezza del Fereggiano, sarà la Magistratura ad
accertarle. Insieme con le modalità di spesa nel tempo per gli interventi che avrebbero dovuto sistemare il Fereggiano ed il Bisagno. A definire, senza tanti edulcoranti, inadeguata la Sindaca Vincenzi è stata addirittura "Repubblica" con un editoriale di Francesco Merlo. Ai nostrani cultori del fair play politico ad oltranza facciamo osservare che soltanto qualche tempo fa un galantuomo come il Ministro della Cultura Sandro Bondi fu martirizzato dalle opposizioni per un crollo avvenuto a Pompei a causa di forti piogge e come proprio in queste ore vengano messe in atto dai nostri avversari manovre inconfessabili per far cadere il Governo Berlusconi. Non osiamo immaginare quale sarebbe stata la reazione delle sinistre se in oggi, a Genova, ci fosse stato il centrodestra al timone, come dice quell'adagio buoni si ma sciocchi o meglio utili idioti mai. Soprattutto quando fare sconti a chi porta tragiche responsabilità non corrisponde alla volontà della gente che è spontanea ed immediata e potrebbe sembrare ipocrisia,bizantinismo di casta e di Palazzo o peggio ancora complicità. Quanto alle mani nel portafoglio - a cui giustamente esorti i politici, stai certo che non mancheremo di fare il nostro dovere. Come abbiamo sempre fatto e garantendoci, per evitare esibizionismi politici di cattivo gusto, l'anonimato.
Saluti affettuosi,

      Matteo ROSSO                              Marco Melgrati                                 Gianni Plinio
Capogruppo PDL Regione                Consigliere Reg.le Pdl                  Resp. Sicurezza Pdl Liguria

domenica 2 ottobre 2011

Genova - Petizione e convegno: il Pdl mette la Sicurezza all’ordine del giorno


Poliziotti dei reparti anticrimine della polizia di Stato


La sicurezza, o meglio l'insicurezza di Genova è vista dalla maggior parte dei cittadini come il problema più grave e sentito su cui intervenire. 
Ed è per questo che il Pdl ligure, dopo aver trovato conferma a queste preoccupazioni diffuse in tutti i quartieri, lancia la «Settimana della Sicurezza». 
Domani infatti prenderà il via la «Petizione Per Genova Sicura», iniziativa per far sentire la voce della gente attraverso una raccolta firme da consegnare alla sindaco Marta Vincenzi per dimostrare cosa davvero pensa la città. 
L'appuntamento è dalle ore 16 in via XX Settembre (angolo via Ceccardi), mentre mercoledì 5 alle ore 17 presso la Biblioteca del consiglio regionale, in via D'Annunzio 38, si terrà un Convegno sul tema «Stop Criminalità. Più Sicurezza», al quale parteciperanno, oltre ai promotori Matteo Rosso, capogruppo Pdl Regione Liguria, e Gianni Plinio responsabile Sicurezza Pdl Liguria, il segretario provinciale Coisp (sindacato di polizia), Matteo Bianchi il segretario generale aggiunto Sappe (sindacato di polizia penitenziaria) Roberto Martinelli e l'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Francesco Scidone.
I promotori Matteo Rosso e Gianni Plinio spiegano: «Con questa iniziativa il Pdl ligure intende dare una risposta concreta alla domanda di sicurezza che monta indiscriminatamente dai cittadini genovesi e soprattutto da quelli del centro storico. Mentre la Vincenzi è latitante, il centro destra fa». 
«La Petizione - continuano i due esponenti del Pdl - è indirizzata alla sindaca di Genova che, avendo sottovalutato l'emergenza sicurezza, è la principale responsabile della recrudescenza criminale in città. Se il capoluogo ligure è in controtendenza, quanto a calo di reati rispetto alle altre città ciò va ascritto al pregiudizio ideologico delle sinistre nostrane che hanno sempre criticato l'operato delle Forze di Polizia». 
La petizione si apre con la solidarietà agli agenti delle forze dell'ordine, chiede di rinegoziare il Patto per la Sicurezza del 2007 tra Comune di Genova e Ministero dell'Interno, di sollecitare l'invio di ulteriori contingenti di militari a supporto di poliziotti e carabinieri e di sostenere la realizzazione di un CIE, il centro di identificazione ed espulsione) per velocizzare le espulsioni dei clandestini delinquenti.
Anche il coordinatore regionale Michele Scandroglio, che è tra i promotori dell'iniziativa, dichiara: «Porteremo i nostri banchetti nei punti più caldi della città. Solo la Vincenzi non si è accorta dell'escalation criminale in atto». 


Da www.ilGiornale.it  del 02 Ottobre 2011

venerdì 11 febbraio 2011

Genova, Plinio scrive a Marcegaglia: “Il 17 marzo deve essere celebrato”

 
 Gianni Plinio

Genova. La festa del 17 marzo continua a far discutere semplici cittadini e istituzioni.  
L’ultimo in ordine di tempo è il pensiero di Gianni Plinio (Pdl) che ha mandato una lettera al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, da sempre contraria alla festa.
“Un evento storico fondamentale come quello dell’Unitá nazionale deve essere celebrato con una festa vera e non giá dimezzata” ha detto Plinio.
“Come giá deciso ai livelli istituzionali e come dimostrato nei sondaggi secondo cui la stragrande maggioranza degli italiani si dichiara favorevole. 
Un popolo civile deve sentire le ragioni della economia ma ancora di più quelle dei Valori e della Storia che è maestra di vita.  
Nel corso di quest’anno, tra l’altro, tutte le principali festivitá cadono di domenica e, comunque, non va trascurato il rilevante indotto economico suscitato dagli eventi culturali e turistici collegati alla celebrazione.
Se, poi, a Confindustria sta così tanto a cuore la produttivitá, perchè non chiede l’abolizione del 25 aprile, festa che continua a dividere gli Italiani?”.


Da www.Genova24.it  del 11 Febbraio 2011

domenica 24 ottobre 2010

Regione Liguria - «E gli sprechi continuano» : le spese pazze di Burlando al setaccio della gente



 L'ex consigliere regionale Gianni Plinio assieme al consigliere in carica Matteo Rosso


Dal libro di Matteo Rosso e Gianni Plinio fino alle inchieste di settimanali nazionali passando, ovviamente, per le pagine del Giornale.  
Gli sprechi delle amministrazioni locali in Liguria fanno notizia e salgono alla ribalta nazionale, e nel mirino vanno soprattutto le spese pazze della giunta regionale guidata da Claudio Burlando. 
Una battaglia, quella contro gli sprechi delle giunte di centrosinistra, che il Popolo della Libertà continua a denunciare e che raccoglie tutte insieme per promuovere un incontro pubblico che si terrà domani pomeriggio a Genova.
All’hotel Bristol di via XX Settembre i vertici del partito berlusconiano si ritroveranno alle 17 per il convegno «Se gli sprechi continuano». 
«Dai soldi che vengono spesi dalle Asl liguri per l’acquisto di personale computer, cellulari o per noleggiare auto e prendere taxi fino al finanziamento di progetti in giro per il mondo, passando dalla formazione degli insegnanti in Cuiebet (Sud Sudan), alla filiera equa e solidale di produzione e commercializzazione dell’alpaca boliviana» spiega Matteo Rosso, capogruppo Pdl in consiglio regionale «la nostra campagna antisprechi vuole ottenere un taglio di queste spese lontane dalle priorità dei liguri ed un reinvestimento delle risorse economiche in Liguria». 
Con Rosso ci saranno il capogruppo in consiglio comunale Matteo Campora e quello in consiglio provinciale Giuseppe Rotunno. 
Partecipano anche i parlamentari Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli. 
A moderare l’incontro Massimiliano Lussana, caporedattore di Genova de «Il Giornale». 

Da www.ilGiornale.it  del  24 Ottobre 2010

lunedì 2 agosto 2010

La rottura nel Pdl: Bornacin e Plinio rispondono a Gadolla

 Il  politico di lungo corso del centro-destra nazionale, Dott. Gianni Vincenzo Plinio, 
persona di indiscussa e provata integrità


Il Sen. Giorgio Bornacin e Gianni Plinio del Pdl replicano Gianfranco Gadolla, che ha aderito alla corrente finiana dopo la frattura avvenuta nella coalizione di Centro Destra: “Dal momento - commentano - che si è auto espulso, Gadolla tolga velocemente il disturbo senza tanti piagnistei come gli ha intimato anche il Coordinatore Nazionale PDL La Russa.

A “tradire” Fini non siamo stati noi come insinua Gadolla ma è Fini che, con i suoi trasformismi, ha preso irrimediabilmente le distanze dal gruppo storico dei suoi amici politici tra cui noi che lo abbiamo sempre sostenuto nei momenti più difficili. 

Non accettiamo, in ogni caso, giudizi sulla nostra storia politica – che è coerente, pulita e cominciata in epoche assai rischiose - da uno come Gadolla che ci venne a chiedere l’iscrizione ad  AN un minuto dopo che AN era andata al Governo”.

Da www.CittadiGenova.com  del 02 Agosto 2010

domenica 1 agosto 2010

Il Giornale - «Ora basta, i dirigenti devono intervenire»



Pierluigi Vinai, noto autorevole ed influente esponente 
dell' Opus Dei 
nonchè vice-Presidente della Fondazione CARIGE 


La base, ma anche gli eletti, ora non ci stanno più. Vogliono chiarezza nel partito. Chiedono che chi, come Musso e Gadolla, sono responsabili dello strappo, ne subiscano anche le conseguenze. Un forte gruppo di «membri del Coordinamento genovese del PdL ed eletti nelle istituzioni cittadine» hanno così affidato a un comunicato la loro «forte indignazione riguardo alle notizie che si apprendono a mezzo stampa».  
 
La prima bordata, i primi 28 firmatari, la riservano a Enrico Musso che, «già nominato candidato sindaco di Genova e straordinariamente sostenuto elettoralmente, organizzativamente ed economicamente dal partito nel 2007, successivamente nominato Senatore della Repubblica in posizione di assoluta garanzia di elezione nel 2008, sembrerebbe in procinto di tradire il proprio mandato e passare al gruppo misto del Senato e del Comune». In attesa delle smentite che non potranno esserci, gli eletti del Pdl giudicano la situazione che sanno essere inevitabile un «comportamento intellettualmente disonesto ed eticamente vergognoso», per il quale sarebbero necessarie «immediate, irrevocabili dimissioni dalle istituzioni in cui è stato eletto con il nostro fondamentale sostegno».
 
Le firme in calce al documento sono importanti. In ordine rigidamente alfabetico, comprendono consiglieri regionali, comunali e di ogni Municipio, oltreché un esponente di spicco come Pierluigi Vinai. Giustino Amato, Ferruccio Barnaba, Mario Baroni, Carla Boccazzi, Roberto Bognetti, Gaetano Bruno, Francesca Camoirano, Roberto Cifarelli, Giuseppe Costa, Giulia Costigliolo, Paola Ferrari, Raffaella Della Bianca, Giuseppe Di Pasquale, Enrico Farina, Luciano Gandini, Roberto Garbarino, Alberto Loi, Mario Mascia, Giuseppe Mela, Pasquale Ottonello, Tommaso Ottonello, Renato Pizio, Milena Romagnoli, Silvana Bignone, Simonetta Saveri, Imma Serra, Maurizio Uremassi, Remo Viazzi e Pierluigi Vinai guardano poi al caso Gadolla, «già nominato coordinatore cittadino del PdL senza alcun congresso, dopo avere conseguito una pesantissima sconfitta elettorale a livello personale accompagnata da un lavoro di coordinamento del Partito assolutamente carente».
«A lui chiedono «di essere conseguente ai suoi comportamenti lasciando la guida del PdL genovese».
 
Ma il vero appello è proprio a quella dirigenza del partito che ieri non aveva ancora preso posizioni. «Rivolgiamo istanza al coordinatore regionale, onorevole Scandroglio, e al coordinatore vicario genovese, onorevole Cassinelli, di assumere, senza ulteriore indugio, le responsabilità loro proprie convocando i rispettivi organi per esaminare la situazione e determinare le più opportune decisioni conseguenti», scrivono compatti i firmatari del documento che «chiamano» anche Scajola. «La situazione determinatasi negli ultimi tempi a livello locale ligure, in parte riverbero delle vicende nazionali, è evidentemente conseguenza della temporanea assenza di Claudio Scajola -concludono-. 

La sua straordinaria capacità di leadership e di elemento unificante e propulsivo del centrodestra ligure è necessario che ritorni ad esprimersi al più presto a pieno regime, così come appare improrogabile un suo ritorno forte a livello nazionale. Le caratteristiche umane, politiche e strategiche di Scajola, insieme alla sua straordinaria dignità appaiono oggi come l'unico elemento capace di riunificare in un vero progetto politico tutte le frange ed i personalismi del centrodestra».  
Posizioni alle quali si allineano, pur non avendo ancoa firmato il documento, Gianni Plinio e Alberto Gagliardi. 

Da www.ilGiornale.it  del 01 Agosto 2010

sabato 31 luglio 2010

Grand’ufficiale: Napolitano nomina Ronzitti

 
L'ex Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, Mino Ronzitti
 
Il telegramma è arrivato ieri mattina.
Inatteso, improvviso. 
 
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato Mino Ronzitti, ex presidente del consiglio regionale ligure, «Grand’ufficiale al merito della Repubblica», una delle massime onorificenze concesse dal Quirinale insieme a quella di «Cavaliere di gran croce». 
 
Ronzitti conferma che «la notizia è giunta inattesa ma anche quantomai gradita». 
 
L’ex presidente nel corso del suo mandato in Regione non aveva mai esitato ad accettare anche confronti aspri in aula sempre nel tentativo di mantenere l’imparzialità nella gestione dell’assemblea. 
 
Tutti ricordano (molti anche con malcelata nostalgia) le sue sfide con Gianni Plinio.
 
Così come, proprio per difendere Napolitano attaccato da Di Pietro, molti ricordano le dure sferzate agli alleati dell’Italia dei Valori.
 
Ronzitti si è detto «commosso sia per il grande valore del riconoscimento, sia perché è stato il presidente della Repubblica in persona, di concerto con il presidente del consiglio a compiere la scelta». 
Il decreto di nomina è stato comunicato direttamente dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra.  
Ronzitti attende ora di conoscere la data della cerimonia ufficiale con la quale il Capo dello Stato gli consegnerà l’ambita onorificenza. 
 
Da www.ilGiornale.it  del 31 Luglio 2010

giovedì 25 marzo 2010

Plinio (Pdl) scrive ai nuovi elettori

Il dott. Gianni Vincenzo Plinio consigliere regionale uscente, 
ri-candidato alle Elezioni Regionali Liguria 2010  

«Giovane elettrice, giovane elettore». 

Inizia così la lettera inviata da Gianni Plinio ai neo maggiorenni che votano per la prima volta. 
Poche righe, scritte senza frasi complicate o in politichese, per invitare soprattutto i ragazzi a non «sprecare il voto», un diritto e un dovere che «tra i vantaggi e gli impegni derivati dai 18 anni, forse appare il meno esaltante» agli occhi di un giovane. 
Eppure proprio sui concetti della politica «pulita», dell’impegno contro gli sprechi, dei valori di Patria e identità da sempre al centro dell’attività di Plinio fino al punto di diffondere le note dell’Inno di Mameli in città come colonna sonora della campagna elettorale, il candidato del Pdl invita i giovani a riflettere. 
Anche il congedo della lettera è tutt’altro che solenne, evita di chiedere esplicitamente un voto come fanno tutti. «Se vorrai farlo ne sarò onorato», ammette Plinio. 
Che però si dichiara comunque grato a quanti avranno avuto la cortesia e la pazienza di leggere la lettera. 

Da www.ilGiornale.it  del  25 Marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

Biasotti: “solidarietà a Plinio”

 Il dott. Sandro Biasotti, candidato PDL alla presidenza della regione Liguria

 
Il candidato presidente della Regione Liguria per 
il centro destra Sandro Biasotti, 

ha incontrato questo pomeriggio Gianni Plinio, consigliere Pdl i Regione e candidato in corsa per la riconferma, esprimendo la propria solidarietà dopo le minacce subite dallo stesso Plinio. 
Plinio è stato in queste ultime ore vittima di una frase minacciosa, apparsa su una saracinesca in corso Gastaldi a Genova. 

Claudio Almanzi

Da www.Albengacorsara.it  del 11-03-2010

sabato 27 febbraio 2010

REGIONALI, TRASPARENZA: PLINIO (PDL) INVITA I CANDIDATI A PUBBLICIZZARE LE SPESE ELETTORALI

Gianni Vincenzo Plinio candidato alle Elezioni Regionali 2010 della Liguria 

GENOVA - Il Consigliere Regionale PDL 
Gianni PLINIO ha rivolto un invito ai colleghi 
candidati sia di centro-destra che di centro-sinistra
a pubblicizzare le spese di propaganda elettorale 
sostenute nel mese di febbraio.

“Sarebbe una importante e concreta risposta alle richieste di trasparenza che provengono dall’opinione pubblica - ha detto PLINIO. 
Per le spese elettorali sostenute dal singolo candidato nel mese di marzo e che non devono superare per Genova e Provincia il tetto imposto dalla legge di 35 mila Euro è prevista una denunzia sulla base di una apposita normativa. 
Sarebbe, però, utile conoscere anche le spese sostenute dai candidati nel mese precedente a quello delle elezioni che sfugge alla rendicontazione obbligatoria. 
In epoche di riapertura della questione morale grande è, infatti, lo sconcerto in molti elettori che constatano, anche nella nostra Regione, campagne elettorali dispendiosissime in stridente contrasto con il difficile momento economico presente e tali da ingenerare il sospetto che la politica più che un servizio sia un investimento personale”.
Da www.Genovapress.com  del  26 Febbraio 2010