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venerdì 8 ottobre 2021
Italia - Alfa Romeo, la strategia anti crisi: dal 2023 le auto saranno prodotte su richiesta
Alfa Romeo si ripensa. Il marchio storico della casa di Arese, che
nell’impianto di Cassino ha attualmente una produzione tra il 10 e il
15% della propria potenzialità, cambia strategia. Una storia mai
rilanciata fino in fondo, proposito in cui non è riuscito nemmeno Sergio
Marchionne, che pure voleva renderlo il marchio premio della galassia
Fiat (ora Stellantis). Ora
prova a rivitalizzarsi tagliando i costi. È previsto un modello di
business basato su una produzione «su misura» in base alla richiesta dei
clienti. In ossequio alla strategia di sinergie per 5 miliardi che il
ceo di Stellantis, Carlos Tavares, ha spiegato all’alba della fusione
tra Fca e Psa. Il ceo Jean Philippe Imparato ha descritto il nuovo modello just in time dopo
l’incontro con le associazioni dei concessionari italiani dei brand
Alfa, Ds e Lancia. «Fino al 2026 ci sarà un lancio all’anno di Alfa
Romeo, Ds e Lancia. Il suv Tonale sarà prodotto a partire da marzo 2022
(a Pomigliano, ndr) e sarà in
vendita in Italia a giugno 2022», ha detto Imparato che ha escluso la
partecipazione del marchio al prossimo Salone di Ginevra («Non fa parte
dei miei progetti di spesa per il 2022», ha detto).
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domenica 7 febbraio 2010
Biasotti a Scajola: "Finalmente un ministro che non si abbassa i pantaloni con la Fiat"
Il candidato Presidente alla Regione Liguria, on. Sandro Biasotti
sul palco del Teatro Cavour ad Imperia
Imperia - 'Mi fa tanto piacere avere un
ministro che per la prima volta non si e'
tirato giu' i pantaloni con la Fiat,
che difende gli operai e
ministro che per la prima volta non si e'
tirato giu' i pantaloni con la Fiat,
che difende gli operai e
che ha il coraggio di dire
'pane al pane' e 'vino al vino',
'pane al pane' e 'vino al vino',
sia a Montezemolo che a Marchionne'
'Mi fa tanto piacere avere un ministro che per la prima volta non si e' tirato giu' i pantaloni con la Fiat, che difende gli operai e che ha il coraggio di dire 'pane al pane' e 'vino al vino', sia a Montezemolo che a Marchionne'.
Lo ha dichiarato il candidato presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, questa sera al Teatro Cavour, di Imperia, nel corso del suo intervento alla convention di presentazione dei candidati e delle liste del Pdl, in corsa alle prossime elezioni regionali e provinciali. Presente anche il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola.
'Un ministro – ha, poi, aggiunto – che fa gli interessi dei piu' deboli'.
Nel parlare di elezioni ha detto: 'Il mio terrore non e' tanto quello di vincere, visto che li batteremo tutti, ma chi mettere in Giunta'. Rivolto a Scajola: 'Tu hai messo cinque campioni. Io, poi, ho iniziato la mia campagna elettorale, a Genova, con consensi ovunque. Situazione che ha persino dell'imbarazzante. Stamani, ero al mercato di Sant'Agata, a Marassi, in casa dei comunisti e mi sembrava di essere una star della televisione'. Parlando di Imperia, Biasotti ha affermato: 'Questa e' la capitale politica della Regione e da qui che nascono tutte le iniziative. Questa e' anche la vera sede politica'.
Da www.Riviera24.it del 07 Febbraio 2010
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