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lunedì 16 aprile 2012
Albenga - A Campochiesa rogo nell'azienda di Paolo Terrengo presidente della Palazzo Oddo. Distrutti alcuni camion di grossa portata
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martedì 11 ottobre 2011
Albenga - Torrengo nuovo presidente della Palazzo Oddo affiancato dai consiglieri Delfino e Ballabio
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lunedì 11 gennaio 2010
Rosy Guarnieri sarà l’avversaria di Tabbò
La Lega ufficializzerà presto la candidatura, ma i giochi sembrano fatti
Gli ultimi dubbi sono caduti e Rosalia Guarnieri sarà il candidato sindaco ad Albenga della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative di marzo. La decisione sarà ufficializzata nei prossimi giorni e a farlo sarà la Lega Nord, ma ormai i giochi sembrano proprio fatti.
La svolta definitiva è arrivata nella serata di sabato, quando i vertici di Pdl e Lega si sono riuniti per stabilire i criteri per la scelta del candidato, e alla fine la decisione (ampiamente prevista e quasi scontata) è stata quella di assegnare al Carroccio la scelta del futuro candidato.
Una scelta di metodo, insomma, che però contiene già in sé almeno un paio di decisioni di merito. Da un lato l’assegnazione alla Lega Nord della candidatura albenganese comporta automaticamente che sarà il Pdl a indicare il sindaco di Alassio e probabilmente ad avere una sorta di monopolio un po’ in tutta la riviera. Dall’altro lato c’è l’effetto più immediato, cioè che il Carroccio indicherà l’attuale assessore provinciale, indipendentemente da come si concluderanno le vicende dell’amministrazione di palazzo Nervi.«Non abbiamo dato indicazioni sui nomi, ma solo sui criteri – si schermisce Guarnieri -. Quel che è certo è che daremo una svolta di efficienza all’amministrazione di questa città».
Una decisione che il Pdl (o almeno una sua parte) ha cercato fino all’ultimo di evitare, preferendo comprensibilmente un candidato azzurro nella seconda città della provincia e prima del ponente.Alla fine hanno prevalso l’attivismo di Rosalia Guarnieri e le divisioni nel Pdl, due elementi decisivi a far pendere l’ago della bilancia a favore del Carroccio.
A questo punto decadono tutte le ipotesi che portavano a candidature come quelle di Aldo Marino, Paolo Torrengo, Gerry Giallombardo e Laura Basso, che potrebbero essere inseriti nella lista per il consiglio, dove però sembra esserci già un certo affollamento che una candidatura a sindaco avrebbe contribuito a ridurre.
È quindi più che mai probabile che Guido Lugani si faccia da parte per assumere il ruolo di coordinatore cittadino quando dopo le elezioni scadrà il mandato del commissario Silvano Montaldo. Ma c’è il rischio che il suo sacrificio non basti e dalla lista potrebbero rimanere fuori a sorpresa consiglieri uscenti o figure importanti del partito o della vita cittadina.
Tra l’altro le elezioni metteranno in palio (in caso di successo del centrodestra) ruoli e cariche che spettano al Pdl, tra cui quelle di vicesindaco e di presidente del consiglio comunale. Gli accordi interni prevedono che il più votato tra i candidati di lista potrà scegliere la poltrona, il secondo si dovrà “accontentare” di quella rimasta libera e gli altri potranno puntare al massimo a un assessorato. Ma l’incognita più importante resta quella legata alla posizione che assumerà Sandro Piccardo, ex sindaco di Onzo, segretario comunale di Ceriale e alfiere dell’anima agricola e cattolica del Pdl. Da tempo Piccardo si prepara a candidarsi a sindaco, e visto che non potrà guidare le truppe del centrodestra per lui si profila un bivio: accodarsi a Rosalia Guarnieri, alla Lega e al Pdl, oppure tentare di concretizzare un consenso certamente sensibile attraverso una lista civica indipendente.
Da www.ilSecoloxix.it del 11 Gennaio 2010
sabato 9 gennaio 2010
ALBENGA VERSO LE AMMINISTRATIVE - Il Pdl cerca un candidato unitario novità Marino,Torrengo sorpresa
Il primo, consulente del lavoro, finora non si è esposto; il secondo è l’ex sindaco di Cisano e sarà certamente in lista
ALBENGA. Un poker di candidati “azzurri” per non cedere il comando alla Lega Nord. È un’impresa quasi disperata quella che attende i vertici albenganesi del Pdl : trovare entro una settimana o al massimo dieci giorni un candidato sindaco credibile e accettato da tutte le anime del partito e della coalizione. Dopo il fallimento degli assalti ad alcuni esponenti del mondo economico, culturale e sociale della città, l’ipotesi che il Pdl debba cedere la candidatura a sindaco di Albenga al Carroccio sembra farsi sempre più probabile e l’annuncio della candidatura di Rosalia Guarnieri potrebbe essere dato attorno al 20 di questo mese. Ma in casa Pdl c’è chi spera ancora di trovare in casa il condottiero in grado di offrire al ministro Claudio Scajola la “riconquista” della città delle torri.
Tra i nomi che hanno preso a circolare in queste ore c’è quello di Aldo Marino, consulente del lavoro finora poco esposto politicamente e “non sgradito” a nessuna delle anime. Marino, però, sconta proprio la scarsa visibilità e alla fine potrebbe ripiegare sulla semplice candidatura in consiglio.
Tra i più attivi in questa fase di pre-campagna elettorale c’è Gerry Giallombardo, il noto impresario edile che sarebbe in pole position, non fosse per la nota vicenda urbanistica e giudiziaria dei palazzi di via Carloforte.
Allora ecco che i vertici azzurri potrebbero calare una carta a sorpresa. L’ex sindaco di Cisano, Paolo Torrengo, sarà certamente in lista e per lui si profila un probabilissimo incarico di giunta essendo uno dei pochi
a poter vantare positive esperienze amministrative, ma è evidente che un simile personaggio faccia venire anche la tentazione di proporgli di candidarsi allo scranno più alto. Tra l’altro Torrengo è assieme al laiguegliese Silvano Montaldo (tra l’altro commissario del Pdl albenganese) colui che gode della maggiore considerazione negli ambienti imperiesi, e il test elettorale alle provinciali ha dato risultati confortanti.
Bisognerà vedere se sarà disposto a sottrarre tanto tempo alla sua attività di imprenditore per dedicarlo alla città e se sarà accolto con favore dalle varie componenti.
Più avanzati sembrano i contatti con Laura Basso, moglie del noto notaio e a sua volta molto conosciuta in città, che però non sembra il nome in grado di convincere la Lega a rinunciare alla candidatura di Rosalia Guarnieri, a meno di improbabili diktat romani.
A questo punto i quattro potrebbero trovare posto in lista, anche se la cosa spaventa gli altri possibili candidati, soprattutto se sarà approvata la legge che riduce a sedici i componenti di ciascuna lista. Un giro di vite che costringerebbe il Pdl, come altri partiti, a chiedere di farsi da parte a qualche candidato in pectore.
Per qualcuno potrebbe prospettarsi in cambio qualche ruolo interno al partito (Guido Lugani potrebbe essere il prossimo coordinatore cittadino) o in enti e società. Per gli assessorati, Alessandro Chirivì potrebbe avere quello al turismo, mentre Roberto Schneck dovrebbe essere il vicesindaco, anche se lui preferirebbe la presidenza del consiglio comunale.
LUCA REBAGLIATI
Da www.ilsecoloxix.it del 09 Gennaio 2010
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