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giovedì 1 aprile 2010

La storia dell' Alassio Calcio ... finisce in una discarica

Quella che Savonanews.it, primo quotidiano on line 
nato in provincia di Savona, racconta l'ultima 
brutta pagina della gloriosa storia 
dell'Alassio Calcio. 

Centinaia di coppe e trofei sono stati abbandonati in una discarica a cielo aperto nei pressi dell'ex mattatoio della Fenarina, in una zona alla periferia della cittadina del ponente ligure. 
Ma il fatto grave è che chiunque può prenderle e portarsele a casa senza troppi problemi. In bella mostra nella discarica ci sono le coppe vinte dalle mitiche "vespe" tra gli anni '70 e '90 e quindi i premi di altri campionati e tornei ai quali la società ha partecipato prima che venisse messa la parola fine. Come mai le coppe siano andate a finire lì nessuno lo sa. Una spiegazione è dovuta forse al fatto che allo stadio Sandro Ferrando sono in corso i lavori di ristrutturazione ordinati dal Comune e nessuno sapeva che cosa fare dei trofei.

"Volete sapere la verità? -
dice Angelo Vinai, presidente della Baia Alassio 1921 Cisano società che ora milita nel campionato di prima categoria - è stata abbandonata anche la società e non solo le coppe. Da tre anni, da quando sono presidente - continua - abbiamo dovuto chiedere ospitalità a Garlenda, poi a Villanova e ora a Cisano. Probabilmente nel 2011 andremo a giocare a Laigueglia. Migriamo per il comprensorio albenganese per far giocare 400 ragazzi. Una situazione assurda, ma a pochi interessa".

Ad onor del vero non tutte le coppe sono finite nella discarica a cielo aperto del mattatoio in attesa di sistemazione (si pensava alla realizzazione del teatro di Alassio). Molte sono custodite dai frati cappuccini e alla bocciofila. Certo è che una situazione del genere non farà certo piacere a chi negli anni d'oro del calcio del ponente ligure ha giocato nella gloriosa Alassio che ospitava, proprio al demolito Ferrando, e che nel tempo hanno vinto tornei anche di fama internazionale. 
Nomi molto conosciuti come Leone, Frixione, Formento, Martino, Giallombardo, Mordente e Maghella ora si staranno chiedendo perché tutte quelle coppe sono finite in una discarica e non in una sede appropriata e messe in bella mostra per essere apprezzate dai ragazzi che ora giocano nella società di Vinai.
"Le coppe troveranno collocazione a Bastia d'Albenga. E' una promessa - dice Angelo Vinai - ho trovato sei volontari che andranno a rimuoverle quanto prima. Abbandonarle in quello stato è davvero una situazione a dir poco vergognosa".

g.bar.

Giovedì 01 Aprile 2010 ore 17:33

sabato 9 gennaio 2010

ALBENGA VERSO LE AMMINISTRATIVE - Il Pdl cerca un candidato unitario novità Marino,Torrengo sorpresa



Il primo, consulente del lavoro, finora non si è esposto; il secondo è l’ex sindaco di Cisano e sarà certamente in lista

ALBENGA. Un poker di candidati “azzurri” per non cedere il comando alla Lega Nord. È un’impresa quasi disperata quella che attende i vertici albenganesi del Pdl :  trovare entro una settimana o al massimo dieci giorni un candidato sindaco credibile e accettato da tutte le anime del partito e della coalizione. Dopo il fallimento degli assalti ad alcuni esponenti del mondo economico, culturale e sociale della città, l’ipotesi che il Pdl debba cedere la candidatura a sindaco di Albenga al Carroccio sembra farsi sempre più probabile e  l’annuncio della candidatura di Rosalia Guarnieri potrebbe essere dato attorno al 20 di questo mese. Ma in casa Pdl c’è chi spera ancora di trovare in casa il condottiero in grado di offrire al ministro Claudio Scajola la “riconquista” della città delle torri.
Tra i nomi che hanno preso a circolare in queste ore c’è quello di Aldo Marino, consulente del lavoro finora poco esposto politicamente e “non sgradito” a nessuna delle anime. Marino, però, sconta proprio la scarsa visibilità e alla fine potrebbe ripiegare sulla semplice candidatura in consiglio.
Tra i più attivi in questa fase di pre-campagna elettorale c’è Gerry Giallombardo, il noto impresario edile che sarebbe in pole position, non fosse per la nota vicenda urbanistica e giudiziaria dei palazzi di via Carloforte.
Allora ecco che i vertici azzurri potrebbero calare una carta a sorpresa. L’ex sindaco di Cisano, Paolo Torrengo, sarà certamente in lista e per lui si profila un probabilissimo incarico di giunta essendo uno dei pochi
a poter vantare positive esperienze amministrative, ma è evidente che un simile personaggio faccia venire anche la tentazione di proporgli di candidarsi allo scranno più alto. Tra l’altro Torrengo è assieme al laiguegliese Silvano Montaldo (tra l’altro commissario del Pdl albenganese) colui che gode della maggiore considerazione negli ambienti imperiesi, e il test elettorale alle provinciali ha dato risultati confortanti. 
Bisognerà vedere se sarà disposto a sottrarre tanto tempo alla sua attività di imprenditore per dedicarlo alla città e se sarà accolto con favore dalle varie componenti.
Più avanzati sembrano i contatti con Laura Basso, moglie del noto notaio e a sua volta molto conosciuta in città, che però non sembra il nome in grado di convincere la Lega a rinunciare alla candidatura di Rosalia Guarnieri, a meno di improbabili diktat romani.
A questo punto i quattro potrebbero trovare posto in lista, anche se la cosa spaventa gli altri possibili candidati, soprattutto se sarà approvata la legge che riduce a sedici i componenti di ciascuna lista. Un giro di vite che costringerebbe il Pdl, come altri partiti, a chiedere di farsi da parte a qualche candidato in pectore.
Per qualcuno potrebbe prospettarsi in cambio qualche ruolo interno al partito (Guido Lugani potrebbe essere il prossimo coordinatore cittadino) o in enti e società. Per gli assessorati, Alessandro Chirivì potrebbe avere quello al turismo, mentre Roberto Schneck dovrebbe essere il vicesindaco, anche se lui preferirebbe la presidenza del consiglio comunale.

LUCA REBAGLIATI

Da www.ilsecoloxix.it  del 09 Gennaio 2010