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venerdì 10 agosto 2012

Da "Il Giornale" - Alassio - Per il sindaco quel consigliere è un «estraneo insignificante»

 



di Ferruccio Repetti

Si dice: la politica come missione. Ma per qualcuno (anche qualcuno in più...) fra i politici la politica dev'essere «missione impossibile», tanto che la fanno - dicono loro - solo per spirito di servizio, per sacrificio a vantaggio dei cittadini, per scopi sociali e umanitari, e altre fregnacce di questo genere
Poi c'è anche chi, come il sindaco di Alassio Roberto Avogadro, ammette candidamente e pubblicamente che, quando fa politica amministrativa, «se lo porta già menato da casa». 

Verrebbe da domandargli: «Ma allora, chi te l'ha fatto fare?», se non fosse che lui, Avogadro, eletto in passato nelle file del Carroccio e oggi sostenuto da una maggioranza «democrat», a certe provocazioni risponde in maniera, come dire?, scomposta. 

È successo anche di recente, quando il consigliere comunale di Sinistra Alassina, Jan Casella, s'è permesso di commentare - in maniera urbana - il comportamento di due assessori che si sono decurtati lo stipendio
Apriti cielo! Anzi: «Apriti bocca!», quella di Avogadro, naturalmente, da cui sono uscite all'indirizzo di Casella espressioni tipo: «Lei è un estraneo insignificante», con l'aggiunta di: «Lei dice cazzate!». 
Tutti questi complimenti, in consiglio comunale, davanti ai membri dell'assemblea e al pubblico di cittadini, che poi sono quelli per cui i politici fanno il sacrificio, per spirito di servizio, per scopi sociali e umanitari, bla bla bla
C'è chi è rimasto basìto, e chi, avendo dimestichezza con Avogadro, non s'è sorpreso più di tanto, ma l'ha presa comunque male
Come i consiglieri del Pdl Marco Melgrati e Fabio Lucchini, e il capogruppo della Lega, Luca Villani
Quest'ultimo parla di «mancanza di rispetto, innanzi tutto nei riguardi della città e degli alassini, da parte di un sindaco che si è accanito nuovamente contro Casella», di cui lo stesso Villani apprezza «la spontaneità e la passione a sostegno delle proprie idee». 

Melgrati e Lucchini, invece, mordono: «Il Ducetto di Montalcino è sempre più alle corde, dimostra nervosismo e insulta, stretto com'è fra indagini giudiziarie, inefficienza amministrativa, città sporca, accattonaggio dilagante e commercio abusivo in crescita». 

Dalla Lega Nord alla bassa lega, insomma. Già menato da casa e, magari, anche in trasferta.


Da www.ilGiornale.it  del 10 Agosto 2012

venerdì 6 luglio 2012

Alassio - Melgrati e Lucchini: intitoliamola ad un Alassino: il quartiere della Fenarina ha scelto il dott. Giacomo Natale

Fabio Lucchini
Marco Melgrati














 Intestazione della nuova Casa di Riposo per anziani   
ex Poggiofiorito alla Fenarina…
invece di Pertini, persona degnissima, intitoliamola 
al Dott. Giacomo Natale

La proposta di intitolazione allo scomparso Dott. Giacomo Natale, altissima figura di medico Alassino, filantropo impegnato nel sociale, uomo di grandissima Fede, che era stata portata avanti dall’associazione “U Massatoiu” della Fenarina, che rappresenta la voce del quartiere, ci trova concordi.

Nella lettera di richiesta di intitolazione, l’associazione “U Massatoiu” aveva a scrivere sul dott. Natale:
Medico geriatrico, in molti lo definiscono ancora oggi “un medico di altri tempi” nonostante abbia svolto la sua professione negli ultimi due decenni del secolo scorso, prima della sua improvvisa quanto precoce scomparsa. Un dottore che aveva fatto del dialogo e dell’affetto, nei confronti dei pazienti, una medicina speciale; a volte le malattie si curano prima ascoltando e lasciando sfogare il malato, sopratutto l'anziano! Lui capiva che, a quell’età, l’essere umano è debole, diventa timoroso e non sempre ha il coraggio di dire quello che potrebbe aiutare il medico a capire. A volte non sa nemmeno come dire le cose e il dr. Natale li rendeva, sempre, a loro agio, dedicandogli del tempo ed incoraggiandoli di volta in volta.  Uomo religioso e fedele nelle amicizie, promotore ed animatore delle iniziative del suo quartiere e della sua parrocchia, volendo dare un contributo alla sua città, si era interessato di pubblica amministrazione, venendo eletto quale consigliere comunale. Portatore d’idee all'avanguardia, se il tempo non fosse stato tiranno, avrebbe sicuramente regalato qualcosa di buono all’amata città di Alassio. Noi pensiamo a lui come un angelo custode che potrebbe vegliare sui i nostri anziani nella nuova casa di riposo. Il fatto che la casa di riposo sia proprio nella sua e nostra zona ci darebbe la possibilità di non dimenticare le buone azioni ed iniziative da lui poste in essere. Padre esemplare, innamorato della sua famiglia, ha lasciato segni evidenti nell’affetto e nel ricordo di chi lo ha conosciuto come uomo prima di tutto e poi medico appassionato di umanità, ricco di umiltà, sensibilità e mitezza che ha saputo vivere una straordinaria quotidianità, donandosi gratuitamente, come aveva ricevuto.

Nulla in contrario a ricordare il Presidente Sandro Pertini, figura carismatica e importante per la storia della Repubblica Italiana, quando in Città ci sono ancora piazze, slarghi e spazi liberi da intitolare!!! 

Ancora una volta, se ce n’era bisogno, il sindaco Avogadro dimostra di essere succube e prono alla componente prevalente di sinistra della propria Amministrazione, con la proposta di intitolazione della nuova residenza per anziani della Fenarina a Sandro Pertini.  
Certamente è quanto mai evidente che con questo gesto Avogadro vuol ingraziarsi i vertici provinciali del P.D., e spianarsi la strada ad un posto in Parlamento, per cercare di scaldare la sedia a Roma ancora per 5 anni, dopo averlo fatto con le insegne della Lega Nord, per poi “tradirla”, e cercare di recuperare risorse da investire magari ancora in Toscana, comunque fuori da Alassio! … peccato che ci sia un sovraffollamento di candidati con più ampio ed autorevole titolo e militanza nel P.D. del “nostro” eroe!!!  

Registriamo il silenzio assordante dell’assessore e vice-Sindaco Loretta Zavaroni su questa proposta di intitolazione a Sandro Pertini.

Il vice-Sindaco Zavaroni, nonché assessore ai servizi sociali, sposando questa proposta di fatto con il Suo silenzio,  si è dimostrata incapace per l’ennesima volta di perorare la proposta di una Associazione alassina la quale chiedeva, correttamente, l’intitolazione della nuova struttura al noto medico alassino scomparso, suo ex collega, già amministratore comunale, e del suo stesso quartiere, a dimostrazione del fatto che la stessa dott.ssa Zavaroni è completamente avulsa dal contesto sociale del quartiere dove “dorme.
E’ anche vero che chi contraddice il “ducetto” di Montalcino rischia di essere “espulso” dalla maggioranza…e la cosa è ancor più vera se non si ha la tessera del P.d….
Che fine hanno fatto tutte le altre proposte raccolte dall’associazione Vecchia Alassio su iniziativa della stessa Zavaroni come da bando pubblicato sull’edizione di dicembre 2011 del mensile l’Alassino???
Ah…già, ma questa amministrazione indice i bandi e poi non li rispetta, come per le nomine nelle società partecipate!!! Alla faccia della trasparenza e della correttezza amministrativa.
Alassio, 06.07.2012.

                                                                    Marco Melgrati e Fabio Lucchini
                                                                              Consiglieri Comunali