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lunedì 15 aprile 2024
martedì 12 marzo 2024
Italia - Sicilia, Caltanissetta, un blitz antimafia ha portato a 55 misure cautelari
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti
giovedì 7 luglio 2022
Italia - Roma, funzionaria dell’antimafia arrestata per usura: offriva prestiti con interessi fino al 70%
In totale sono finite agli arresti otto persone. Queste le accuse a vario titolo: associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, esercizio abusivo del credito e usura. Vittime baristi e parrucchieri
giovedì 8 ottobre 2020
Savona - "Souk Express": Traffico di droga per oltre 5 mln di euro, due arresti effettuati dai Carabinieri
Tra le accuse anche quella di estorsione: ecco i dettagli dell'operazione dei Carabinieri
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mercoledì 22 luglio 2020
Alassio - Operazione dei Carabinieri: estorsione e metodi mafiosi, quattro arresti ad Alassio
Le indagini dei carabinieri hanno evidenziato un costante modus operandi
ALASSIO - Entravano nei locali per ottenere denaro o per piazzare merce per il consumo alimentare e, davanti alle resistenze dei titolari dei ristoranti, li minacciavano, lasciando intendere di avere contatti con la malavita organizzata o associazioni di tipo mafioso. Quattro uomini sono finiti in manette dopo che i carabinieri della stazione di Alassio sono riusciti a ricostruire varie azioni criminali che si sono concretizzate in condotte vessatorie, angherie e atti persecutori ai danni di cittadini di Alassio, Andora e Borghetto Santo Spirito. In un caso anche ai danni di amministratori pubblici.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Elisa Milocco della procura di Savona, hanno avuto origine nel momento in cui un militare in servizio ad Alassio, aveva ricevuto le confidenze di un commerciante, terrorizzato e preoccupato, per essere stato minacciato di morte da uno degli estorsori, qualora non avesse acconsentito alla sua richiesta di 'piazzarsi', arbitrariamente, a vendere i suoi prodotti di ristorazione, senza alcuna autorizzazione amministrativa. L'uomo si era anche presentato al Comune di Alassio per il rilascio dell'autorizzazione, ma al diniego espresso dagli addetti ai lavori, per insussistenza delle condizione, non ha indugiato a minacciare di morte il presidente del Consiglio Comunale alassino e il comandante della locale polizia Municipale, responsabili del rifiuto alla sua richiesta, paventando nei loro confronti conseguenze ritorsive.
Le indagini dei carabinieri di Alassio hanno evidenziato un costante modus operandi: uno dei pregiudicati, M.G., faceva sempre riferimento alle "sue origini siciliane" e si vantava di mettere in atto vendette tipiche della "mafia". Rivolgendosi a un complice, gli diceva: "Sangue Blu è tornato, dillo a tutti, tutti devono sapere e avere paura; adesso ho amicizie, artiglieria e soldi, tutti mi devono terrore e sottostare al mio dominio". Un altro degli arrestati, P.E., in ogni incontro si vantava di essere stato in galera e di perpetuare il mito di Carminati e di 'Mafia capitale', sfoggiando secondo gli inquirenti "il suo carattere tracotante, duro, irruento e spocchioso, girando per Alassio allo scopo di ostentare, a suo dire, "onore e rispetto".
In un'occasione, rivolgendosi a un "creditore", aveva detto: "Tu mi devi rispetto, io sono stato già dentro e se non mi paghi ti taglio la gola". Particolarmente significativo, secondo quanto riferiscono i militari, un episodio: per dimostrare la loro supremazia e dominio avevano fatto inginocchiare una persona, umiliandola, terrorizzandola e incutendole terrore. In un'altra occasione, due degli arrestati avevano inseguito in auto la vittima, bloccandola e tentando di farla scendere: quest'ultima, impaurita, si era chiusa nell'abitacolo e, con un'improvvisa manovra, era riuscita a fuggire. L'azione ostile serviva a regolare un debito di droga, rimasto insoluto. Molte delle azioni dei quattro erano "mutuate da alcune scene di 'Romanzo Criminale' come quando, volendo acquisire un'attività commerciale, avevano minacciato di mettere una bomba nel locale, terrorizzando sia i titolari che i clienti. Alcune scene sono avvenute anche in presenza di minori", hanno sottolineato i carabinieri.
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mercoledì 9 gennaio 2019
Italia - Alassio, inchiesta rifiuti, domani in Procura la consigliera Paola Cassarino
Alassio - Sarà ascoltata domani in Procura a Savona, nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti di Alassio, Paola Cassarino, consigliere comunale di maggioranza con delega alla Cultura.
E’ indagata con l’ipotesi di reato di
tentato abuso d’ufficio. Da un’intercettazione ambientale, autorizzata
nell’ambito del filone d’inchiesta principale che vede indagati Pierpaolo Pizzimbone, Mario La Porta e Rocco Invernizzi, emergerebbe che il consigliere avrebbe chiesto aiuto per trovare un posto di lavoro alla figlia.
Prima del sindaco e del consigliere in Procura erano stati ascoltati anche l’ex sindaco Enzo Canepa e l’ex assessore all’Ambiente Angelo Vinai che avevano illustrato le modalità del servizio svolto da Alassio Ambiente.
mercoledì 2 gennaio 2019
Italia - Inchiesta rifiuti Alassio, Pizzimbone resta in carcere: gip nega i domiciliari. I legali avevano chiesto l'attenuazione della misura cautelare per l'ex commissario provinciale di Fratelli d'Italia dopo l'interrogatorio in Procura, i pm avevano dato parere favorevole
mercoledì 12 dicembre 2018
Italia - Alassio, terremoto nell’inchiesta ambiente e rifiuti ad Alassio: in manette Pier Paolo Pizzimbone e Mario La Porta. Massimo riserbo da parte degli inquirenti, ma l’accusa sarebbe quella di estorsione
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martedì 11 ottobre 2011
Albenga - I Carabinieri arrestano albanese che tentò estorsione a costruttore edile insieme ad un altro personaggio noto alle cronache giudiziarie
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