Un'immagine spettacolare: due persone osservano il relitto della Costa "Concordia"
Individuati altri due cadaveri all'interno
del Concordia, sono i corpi di due uomini anziani. Secondo quanto si
apprende, sono stati ritrovati in una cabina con indosso i giubbotti
salvagente. E' intanto corsa contro il tempo per cercare chi manca
ancora all'appello. La nave era a soli 150 metri dalla riva. Una
distanza incredibilmente vicina. "Stiamo facendo anche accertamenti
satellitari per stabilirla con esattezza" ha riferito il procuratore
capo di Grosseto, Francesco Verusio, che coordina le indagini. Il
procuratore Verusio ha commentato anche che, dove la Concordia ha urtato
lo scoglio, "il fondale è irregolare, molto scosceso, non è piatto, né
sabbioso ma denso di rocce e scogli. Quindi molto pericoloso da
transitare". Anche per questo, è stato spiegato, l'inchiesta intende
approfondire eventuali elementi di negligenza da parte del capitano
della nave. Lo scoglio colpito dalla Concordia è conosciuto dai marinai
come Le Scole.
In queste ore si stanno studiando anche le informazioni contenute dalla scatola nera.
“La scatola nera della nave Costa Concordia sta già parlando”. L'ha
riferito il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, rendendo
noto che l'esame della scatola è in corso e sarà completato in un paio
di giorni. Emergerebbe una differenza di un'ora tra l'impatto alle 21 e
45 e l'allarme alla Guardia costiera circa delle 22 e 43. Il procuratore
Verusio ha detto che la scatola nera è "importante in particolare sia
per conoscere i comandi dati dal comandante della nave dal momento
dell'impatto contro lo scoglio in poi, sia per sapere quali
comunicazioni ci sono state tra la nave e la capitaneria di porto di
Livorno dopo l'incidente".
La scatola nera sta cominciando a raccontare - La
scatola nera è all'esame degli specialisti della Guardia Costiera ed è
considerata dagli investigatori un punto di partenza dell'inchiesta.
Secondo il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, ''verifiche
incrociate stanno riducendo il numero delle persone disperse.
Nell'ultima riunione mi hanno comunicato che all'appello mancherebbero
11 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio''. Intanto il capitano
Francesco Schettino è stato fermato per pericolo di fuga e possibile
inquinamento delle prove. Stamattina due giapponesi, un uomo e una
donna, che erano sul traghetto, si sono presentati, in mattinata, in un
commissariato di polizia a Roma, sani e salvi. I due giapponesi, ha
spiegato il prefetto di Grosseto, si sono presentati con altri due
connazionali: evidentemente ieri erano riusciti a salire a bordo dei
pullman senza essere identificati, come era stato fatto per i compagni
di viaggio.
La guardia costiera al comandante: risalga sulla nave -
Sarebbe stato più volte invitato a risalire sulla nave dal personale
della guardia costiera Francesco Schettino, il comandante della Costa
Concordia. Lo si apprende da fonti qualificate. Quando i militari
convogliati all'isola del Giglio dalla Capitaneria di porto di Livorno
hanno individuato Schettino giù dalla nave (intorno a mezzanotte e
trenta, secondo quanto si apprende), secondo quanto appreso gli hanno
ricordato le proprie responsabilità e la gravità del suo comportamento
in qualità di comandante, invitandolo a risalire a bordo per coordinare
le procedure di evacuazione, come prevede la legge. Schettino, sempre
secondo quanto appreso, avrebbe assicurato che sarebbe risalito a bordo
della 'Concordia', ma questo non è mai avvenuto.
Ricoverato il commissario eroe. Stanno bene gli sposini -
E' stato ricoverato nel reparto di rianimazione, "a scopo
precauzionale", all'ospedale di Grosseto il capo commissario di bordo,
Marrico Giampietroni, salvato dai vigili del fuoco che lo hanno trovato
nel ristorante del ponte 3 della Nave Concordia. I medici gli hanno
diagnosticato "una 'crush syndrome', una sindrome da schiacciamento, che
rendono necessario un controllo accurato per almeno 36 ore, ma non è in
pericolo di vita". Lo ha detto il direttore del dipartimento emergenza
urgenza della Asl 9, e primario del pronto soccorso del Misericordia di
Grosseto, Mauro Breggia. Attualmente i naufraghi feriti e ancora
ricoverati a Grosseto sono complessivamente nove, 12 quelli che si
trovano nel reparto di osservazione del pronto soccorso. Altri 5 sono
ricoverati all'ospedale di Orbetello, "ma sono numeri in continua
evoluzione - spiega ancora Breggia - perché alcuni potrebbero essere
dimessi mentre per qualcuno di coloro che si trovano in osservazione
potrebbe rendersi necessario il ricovero". Un altro ferito, il più
grave, è da ieri all'ospedale Le Scotte di Siena dove i medici lo hanno
sottoposto a un intervento chirurgico per una grave trauma spinale,
mentre altre 4 persone erano state trasferite già ieri all'ospedale di
Tarquinia (Viterbo). Stanno bene ed hanno già lasciato l'ospedale di
Orbetello alla volta di Roma due sposini coreani di 29 anni, in crociera
in luna di miele. La coppia é stata tratta in salvo nella notte
all'interno della nave.
Sono state censite 4.191 persone - In sostanza tutti i
passeggeri salvati sono transitati o identificati a Porto Santo Stefano.
Nell'ispezione si procede anche facendo un confronto fra l'elenco dei
nominativi e delle rispettive assegnazioni delle cabine, rispetto ai
presunti dispersi di cui si ha conoscenza in questo momento. Le vittime
accertate restano tre, due turisti francesi e un marinaio peruviano.
Sentiti altri rumori. Proseguono senza sosta in mare e sulla stessa nave
le ricerche per individuare sulla Costa Concordia i dispersi. Si teme,
come riferiscono fonti vicine alla Costa Crociere, che ad aver avuto la
peggio sia parte dell'equipaggio. Per lo più, personale di bordo, di
varie nazionalità, che lavorano nelle cucine e nelle lavanderie. Si
trovavano infatti nella parte della nave rimasta più a contatto col
fondo marino. In mattinata riprenderanno anche le immersioni in acqua
dei subacquei. Intanto sono stati sentiti alcuni rumori. Un elicottero
dei vigili del fuoco è posizionato sopra la nave e servirà per portare
l'uomo, che avrebbe riportato una frattura a una gamba, in ospedale,
forse a Cecina.
Omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono della nave- La Procura di Grosseto Verusio ha confermato le gravi accuse
(omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono della nave) al
comandante Francesco Schettino che ha trascorso la prima notte in
carcere e rischia fino a 15 anni di carcere per aver condotto la nave
fuori rotta a ridosso dell'isola causando il tragico incidente e aver
abbondanato la nave senza sovraintendere alle operazioni di soccorso.
Ulteriori elementi per gli sviluppi dell'inchiesta sono attesi dalla
scatola nera della nave, rinvenuta ieri. Francesco Schettino, comandante
della Costa Concordia naufragata ieri nei pressi dell'Isola del Giglio,
"non è stato l'ultimo ad abbandonare la nave", come invece sostenuto
dallo stesso Schettino nell'interrogatorio sostenuto davanti alla
Capitaneria di Porto. Lo ha detto Francesco Verusio, procuratore capo di
Grosseto, intervistato da Sky Tg24 precisando: "La manovra della nave
non doveva essere quella. Inoltre purtroppo devo confermare che il
comandante non è stato l'ultimo ad abbandonare la nave". "Stiamo
valutando - ha poi aggiunto - eventuali altre responsabilità". Schettino
è stato arrestato ieri sera con le accuse di abbandono della nave,
omicidio colposo plurimo e disastro.
Qual sarà il destino della Costa Concordia? - Tra le
fonti della Costa Crociere e le autorità portuali circolano
prevalentemente due ipotesi. La più preferibile è che sia possibile
"tirare su" la nave, sia pur lunga 293 metri. Riparare la falla, pompare
via l'acqua anche dalle parti stagne, raddrizzare la Costa Concordia e,
a quel punto, farla rimorchiare, sarebbe un'operazione difficile ma
tutt'altro che impossibile. D'altra parte, spiegano alcuni tecnici
portuali, "bisogna vedere se si è aperta una falla anche sul fianco
destro, che è quello che poggia sul fondo". Altrimenti? "Altrimenti c'è
l'altra ipotesi di smontarla pezzo per pezzo, ma sarebbe un'operazione
estremamente più lunga e complessa. E rischiosa: quando c'è grecale o
scirocco sarebbe pericolosa per gli addetti, una eventuale operazione di
questo genere".
Il Presidente del Consiglio Mario Monti esprime Cordoglio
- Monti "a nome del governo italiano e suo personale il profondo
cordoglio alle famiglie delle vittime e vivi auguri per una pronta
guarigione ai feriti colpiti nella sciagura della nave di crociera
'Concordia' affondata ieri di fronte all'Isola del Giglio". Lo afferma
una nota di Palazzo Chigi. Il Presidente questa sera ha telefonato al
Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e ai sindaci dei
Comuni di Monte Argentario Arturo Cerulli e dell' Isola del Giglio
Sergio Ortelli per ringraziarli dell' impegno e della solidarietà
dimostrata nei soccorsi. Il Presidente ha annunciato che proporrà al
Presidente della Repubblica di concedere la medaglia al valore civile
alla popolazione dei due Comuni per il loro encomiabile comportamento.