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venerdì 14 novembre 2025

Italia - Alassio, Maria Boschetto ancora in attesa di cremazione: il funerale si era svolto il 27 ottobre

La collaboratrice scolastica delle scuole Ollandini era morta nella sua abitazione alassina tre giorni dopo essere stata colpita da una finestra durante le pulizie all'interno della scuola. L’autopsia non ha evidenziato traumi compatibili con il decesso

venerdì 7 marzo 2025

Italia - Da Trucioli.it (Blog d'informazione giornalistica): Savona comica? La satira di Lombezzi. La farsa con la sordina: 17 mila verbali in Provincia. La Procura che fa? 2/ Il trio che, a Loano, ‘suona musica’ israeliana

Non hanno dubbi i collaboratori di Trucioli.it a pubblicare la scomoda satira di Mimmo Lombezzi che descrive la curiosa transumanza, da Catanzaro a Savona (1300 km), di 17.163 multe per violazioni al codice della strada, dal 2018, su arterie provinciali dove è presente l’autovelox. Con relative ingiunzioni (29 mila) di pagamento. La Procura della Repubblica indaga?

lunedì 30 settembre 2024

domenica 2 aprile 2023

lunedì 5 settembre 2022

mercoledì 22 luglio 2020

Alassio - Operazione dei Carabinieri: estorsione e metodi mafiosi, quattro arresti ad Alassio

Le indagini dei carabinieri hanno evidenziato un costante modus operandi




ALASSIO - Entravano nei locali per ottenere denaro o per piazzare merce per il consumo alimentare e, davanti alle resistenze dei titolari dei ristoranti, li minacciavano, lasciando intendere di avere contatti con la malavita organizzata o associazioni di tipo mafioso. Quattro uomini sono finiti in manette dopo che i carabinieri della stazione di Alassio sono riusciti a ricostruire varie azioni criminali che si sono concretizzate in condotte vessatorie, angherie e atti persecutori ai danni di cittadini di Alassio, Andora e Borghetto Santo Spirito. In un caso anche ai danni di amministratori pubblici.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Elisa Milocco della procura di Savona, hanno avuto origine nel momento in cui un militare in servizio ad Alassio, aveva ricevuto le confidenze di un commerciante, terrorizzato e preoccupato, per essere stato minacciato di morte da uno degli estorsori, qualora non avesse acconsentito alla sua richiesta di 'piazzarsi', arbitrariamente, a vendere i suoi prodotti di ristorazione, senza alcuna autorizzazione amministrativa. L'uomo si era anche presentato al Comune di Alassio per il rilascio dell'autorizzazione, ma al diniego espresso dagli addetti ai lavori, per insussistenza delle condizione, non ha indugiato a minacciare di morte il presidente del Consiglio Comunale alassino e il comandante della locale polizia Municipale, responsabili del rifiuto alla sua richiesta, paventando nei loro confronti conseguenze ritorsive.
Le indagini dei carabinieri di Alassio hanno evidenziato un costante modus operandi: uno dei pregiudicati, M.G., faceva sempre riferimento alle "sue origini siciliane" e si vantava di mettere in atto vendette tipiche della "mafia". Rivolgendosi a un complice, gli diceva: "Sangue Blu è tornato, dillo a tutti, tutti devono sapere e avere paura; adesso ho amicizie, artiglieria e soldi, tutti mi devono terrore e sottostare al mio dominio". Un altro degli arrestati, P.E., in ogni incontro si vantava di essere stato in galera e di perpetuare il mito di Carminati e di 'Mafia capitale', sfoggiando secondo gli inquirenti "il suo carattere tracotante, duro, irruento e spocchioso, girando per Alassio allo scopo di ostentare, a suo dire, "onore e rispetto".
In un'occasione, rivolgendosi a un "creditore", aveva detto: "Tu mi devi rispetto, io sono stato già dentro e se non mi paghi ti taglio la gola". Particolarmente significativo, secondo quanto riferiscono i militari, un episodio: per dimostrare la loro supremazia e dominio avevano fatto inginocchiare una persona, umiliandola, terrorizzandola e incutendole terrore. In un'altra occasione, due degli arrestati avevano inseguito in auto la vittima, bloccandola e tentando di farla scendere: quest'ultima, impaurita, si era chiusa nell'abitacolo e, con un'improvvisa manovra, era riuscita a fuggire. L'azione ostile serviva a regolare un debito di droga, rimasto insoluto. Molte delle azioni dei quattro erano "mutuate da alcune scene di 'Romanzo Criminale' come quando, volendo acquisire un'attività commerciale, avevano minacciato di mettere una bomba nel locale, terrorizzando sia i titolari che i clienti. Alcune scene sono avvenute anche in presenza di minori", hanno sottolineato i carabinieri.


 

venerdì 14 ottobre 2011

Alassio - Sigilli al Circolo Arci Brixton: “Disturbo della quiete pubblica”

 

L'avviso di sequestro preventivo come da Ordinanza del Gip 
Dott.ssa Fiorenza Giorgi 


Alassio - Disturbo della quiete pubblica e riposo delle persone: con questa motivazione è stato preventivamente sequestrato dai carabinieri alassini il Circolo Arci Brixton di via Ugo Foscolo.

Numerose le lamentele e decine le denunce giunte in caserma non solo da parte di cittadini e residenti della zona, ma anche dai turisti che questa estate hanno alloggiato nei vicini alberghi. 

I militari dell’Arma hanno così richiesto l’intervento dell’Arpal che, con i suoi tecnici, ha effettuato misurazioni dall’interno delle abitazioni degli abitanti esasperati dal chiasso e dalla musica ad alto volume.


Alla fine le rilevazioni sono risultate 3-4 volte superiori al limite consentito

In alcuni appartamenti, con finestre e porte chiuse, nel cuore della notte si raggiungevano quasi i 60 decibel di musica heavy metal. Insomma, per molti era impossibile dormire.

Di qui il provvedimento eseguito dai Carabinieri che è stato disposto dal gip di Savona su richiesta della Procura
Per stasera è prevista una riunione del direttivo e dei tesserati del circolo per fare il punto sul provvedimento giudiziario e stabilire una linea comune di replica.


Da www.Ivg.it  del 14 Ottobre 2011