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giovedì 7 luglio 2022

mercoledì 11 maggio 2022

giovedì 30 settembre 2021

Italia - Locri, Mimmo Lucano condannato, ma il Tg1 "buca". La Lega accusa: "Nemmeno un titolo, caso increscioso"

Silenzio tombale del Tg1 sulla condanna di Mimmo Lucano. L'ex sindaco di Riace è stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa, peculato e abuso d’ufficio. Tutte accuse per cui il tribunale di Locri l'ha condannato a 13 anni e 2 mesi. Eppure sulla prima rete della tv di Stato, in particolare nell'edizione che va dalle 13.30 alle 14 del tg di oggi, non c'è traccia.

mercoledì 7 marzo 2012

Ponente - Loano - Alassio - Nomi eccellenti nell’inchiesta antiriciclaggio: nel bagno di Fameli trovata cassaforte con 56 mila euro in contanti


Il Questore Vittorino Grillo durante la conferenza stampa che ha illustrato l'operazione 
finalizzata a colpire il riciclaggio di denaro ed altri reati


Ponente - Nomi eccellenti del savonese sono finiti nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore Antonio Fameli, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, falso, trasferimento fraudolento di valori e reati in materia tributaria

Tra questi il notaio Elpidio Valentino, di Alassio, che aveva curato il bando per la privatizzazione dell’aeroporto C. Panero di Villanova d’Albenga, o ancora l’avvocato Claudia Marsala, di Varazze, moglie di un carabiniere, che aveva difeso con successo un savonese vittima dei bond argentini. 

Per entrambi il quadro accusatorio sembra profilare un sostegno alle attività illecite e alle relative coperture utilizzate dal faccendiere nelle manovre di riciclaggio del denaro

Tra le persone indagate da parte della Squadra Mobile della Questura di Savona anche il direttore dell’ufficio postale di Ceriale, che da tre mesi svolge altre mansioni ed è attualmente in malattia dal suo incarico.

Intanto trapelano altri particolari dell’articolata indagine della Squadra Mobile savonese, come la conferma dell’attività di riciclaggio da parte di Fameli tramite alcune coperture e prestanome quando durante la perquisizione della sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto 56 mila euro in contante, rinvenuti all’interno di una cassaforte metallica rinchiusa a sua volta in un’altra cassaforte murata in una delle pareti del bagno

Un elemento probatorio considerato decisivo ai fini dell’indagine sulla ricostruzione della filiera illecita messa in atto da Fameli.

Tutto il giro di denaro era rigorosamente in contanti per non avere tracciabilità, per questo quel ritrovamento di denaro, così ingente, privo di origine lecita, ha dato la conferma alle nostre indaginispiega il Capo della Squadra Mobile Rosalba Garello.

Federico De Rossi

Da www.Ivg.it del 07 Marzo 2012