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martedì 15 marzo 2011

Grecia - Visitare l'isoletta di Paxos e tante altre splendide mete

Paxos (Paxi o Passo) è una piccola isola greca dell'arcipelago delle Ionie, a sud di Corfù, da cui secondo la leggenda sarebbe stata separata dal dio Poseidone. 
Lunga una decina di chilometri e poco più ampia di due, l'isola di Paxos è ben collegata via mare ai porti di Corfù, Igoumenitsa, Parga e ai porti italiani di Bari e di Brindisi.
Paxos fa parte della circuito "Cultural Village of Europe" e ogni anno, tra agosto e settembre, ospita un festival internazionale di musica che attira giovani talenti da tutta l'Europa.


domenica 26 settembre 2010

Lavitola avverte il leader Fli «Cerca di non dire stupidaggini»





IL RUOLO DEL DIRETTORE DELL’AVANTI

Parla l’uomo dello scoop di SantaLucia
«Ho notizia di una connection più grande...»


È UNA STORIA che si avvita e che riporta sempre al punto di partenza. Il nuovo giro lo offre, nel giorno del videomessaggio di Fini, Antonio Lavitola, direttore de L’Avanti. L’uomo indicato dai futuristi di Fini come l’autore del falso scoop (ma poi non tanto più falso) sulla lettera di Santa Lucia. Lavitola parla prima ancora che Fini videoparli. 
E la butta lì: «Ho un presentimento. E a quel punto la stupidità supererebbe la ragione.
Non è che scopriamo che i proprietari di Printemps Ltd e Timara Ltd sono due persone che si occupano di case da gioco e di consulenze per società offshore?». E aggiunge: «Se a qualcuno venisse in mente di inventarsi questa favoletta aggiunge consiglio di ricordarsi che è necessario dimostrare che questi erano i proprietari anche all’atto del passaggio dell’immobile dal partito alle società». 
La favoletta, durante la giornata non è saltata fuori. Ma il nuovo giro ripropone ancora una volta una ricostruzione offerta in prima battuta dal Secolo XIX, poi riproposta, con tagli differenti, sia dal Giornale, sia da Repubblica.
Quando Lavitola parla di case da gioco e di consulenze off shore fa riferimento ad Amedeo Laboccetta, parlamentare Pdl, prima fedelissimo di Fini con An (era il suo uomo a Napoli), oggi fedelissimo del Cavaliere. Laboccetta è stato uomo di fiducia di Francesco Corallo, proprietario di un impero di case da gioco nei Caraibi, e anche legale rappresentante in Italia (sino al giorno dell’elezione) della Atlantis World.
Che è una delle dieci concessionarie delle slot machine precipitate nel guaio della maxi penale (98miliardi) contestata dalla Corte dei conti e svelata dal nostro giornale. Laboccetta ha sempre smentito ogni coinvolgimento. «Di giochi non so più nulla, mi sono dimesso da Atlantis», ha sempre spiegato al Secolo XIX. La visita di Fini, nel 2004, nell’altro paradiso caraibico di Saint Maarten? «Lo invitai conoscendone la passione per le immersioni. Stop». Montecarlo? «Letto solo sui giornali». La favoletta, insomma, non ha una morale. Nemmeno la conclusione che Lavitola voleva suggerire.
Ma lui non molla. E rivela: «Frequento l’America Latina da quasi vent’anni, se si fa politica o giornalismo politico in Italia, è più opportuno fare l’imprenditore altrove. Se avessi voluto fare del sensazionalismo strumentale avrei pubblicato sull’Avanti !,  magari a puntate, le notizie che sto raccogliendo da mesi su una connection molto più vasta di questa sciocchezza». Chi ha orecchie...


Marco Menduni

Da ww.ilSecoloxix.it  del 26 Settembre 2010

venerdì 24 settembre 2010

Santa Lucia, il ministro della Giustizia "La lettera sulle società è autentica"

Dall'isola la conferma sulle carte che accusano il cognato di Fini. 
Il Pdl: «E adesso chieda scusa» 




 Palais Milton a Montecarlo

Il presidente della Camera: video online per raccontare la mia verità

di FRANCESCO SEMPRINI, INVIATO A SANTA LUCIA
 
La lettera che il ministro della Giustizia di Santa Lucia ha inviato al primo ministro dell’Isola King Stephenson riguardo le società off shore che farebbero capo a Giancarlo Tulliani, il cognato di Gianfranco Fini, «è autentica».   

E’ quanto ha comunicato l’attorney general dello stato caraibico Rudolph Francis nel corso di una conferenza stampa riservata esclusivamente ai giornalisti italiani. Il ministro della Giustizia ha spiegato che l’indagine preliminare sulle due società off shore (la Timara e la Primntemps) è stata aperta dopo aver preso atto del coinvolgimento dell’isola di Santa Lucia nei fatti di politica italiana.

Alla luce dell’indagine Francis ha inviato un "confidential memo" al primo ministro la cui copia è stata pubblicata da due quotidiani dominicani. Dopo aver annunciato l’avvio di un’ulteriore indagine, il ministro della Giustizia ha espresso preoccupazione per la fuga di notizie riguardo alla lettera. «Il nostro sistema di comunicazione- ha detto- ha dimostrato una chiara vulnerabilità. Chiariremo l’accaduto, in ogni caso quella lettera è autentica».   

Nella lettera Francis spiegava al primo ministro Stephenson King che dietro le società off-shore che hanno comprato l’appartamento di Montecarlo ci sarebbe Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini e su quel documento si è scatenata la polemica politica, con i finiani che hanno accusato l’entourage vicino al premier Berlusconi di dossieraggio.
 
 
«Dopo le conferme giunte dal Governo di Santa Lucia, se i finiani hanno senso di dignità civile e politica, devono scusarsi con tutti gli italiani oltre che con gli organi di stampa che hanno posto domande fondate e legittime, ottenendo insulti e intimidazioni.Ora è il momento delle assunzioni di responsabilità, senza ulteriori cortine fumogene», attacca subito il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. 
 
E Chicchitto invita Fini «a fare i conti con la realtà che gli si presenta davanti». 
Dall'entourage finiano, intanto, rimbalza la voce che il presidente della Camera diffonderà un video in Rete per rispondere a quella che giudica una «campagna di disinformazione».
 
 
Da www.laStampa.it  del 24 Settembre 2010