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sabato 9 marzo 2013
Alassio - Genova - Il Presidente del Gruppo P.d.L. Marco Melgrati scrive al Direttore del Secolo XIX dott. Umberto La Rocca
Il presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria Marco Melgrati
Preg.mo Direttore del Secolo XIX
Dott. Umberto La Rocca
Oggetto: Locandina apparsa sul territorio di Alassio del Secolo XIX con il titolo “resa dei conti nel P.d.L
attacco a Melgrati”;
Caro Direttore,
ancora una volta Le devo scrivere per contestare una locandina apparsa oggi sul territorio del comprensorio Alassino, recante il titolo “resa dei conti nel P.d.L attacco a Melgrati”; ma quale resa dei conti, ma quale attacco a Melgrati! nulla di più falso, al limite sono io che ho attaccato Bussalai! Ovviamente il titolo della locandina si riferisce al civile, anche se intenso, dibattito avvenuto giovedì sera nel Direttivo Provinciale del P.d.L.; devo dire che invece l’articolo, pur dando troppa importanza ai “deliri” di un esponente savonese, per altro assessore provinciale in quota ex AN, può parzialmente fotografare l’accaduto.
Infatti Bussalai, di questi si tratta, da me pesantemente contraddetto, invece di capire che il risultato elettorale inferiore in Liguria alla media Nazionale del P.d.L. è da attribuire allo scontro tra il Coordinamento Regionale, più volte sfiduciato dalla stragrande maggioranza del partito, e dalla scarsa rappresentatività del territorio delle liste per Camera e Senato, con paracadutati in posizione apicale e riempilista con scarso peso elettorale e ridotta visibilità sul territorio, ha tentato, mostrando completa malafede, di attribuire apoditticamente le colpe del non brillante risultato ligure ai consiglieri Regionali Morgillo e Saso per la campagna giornalistica denominata dal Suo giornale “spese pazze”. Io credo che il sig. Bussalai, quando parla di consiglieri capaci, efficienti e presenti sul territorio come Saso e Morgillo, si debba più volte sciacquare la bocca, e non permettersi populismi senza approfondire accuse e soprattutto senza conoscere le vicende. Poi è vero che il successo del movimento di Grillo è dovuto anche e soprattutto alla crisi economica (quando si fa fatica ad arrivare alla fine del mese la gente è incazzata, preoccupata e delusa), alla mancanza di risposte che la classe politica non ha saputo dare in questi anni, ai costi della politica, al numero e ai privilegi dei parlamentari, ad una legge elettorale vergognosa, che non permette l’ elezione da parte dei cittadini del proprio rappresentante sul territorio, ad un finanziamento pubblico dei partiti che i cittadini avevano già bocciato con un referendum, agli scandali degli ultimi tempi legati ai partiti tradizionali, di destra, di centro e di sinistra…
Anche se credo che questa inchiesta, per certi versi vergognosa, condotta dal Suo giornale, che è riuscita ad equiparare il milione e quattrocento mila euro “distratti” da “er Barman” in regione Lazio, o la vicenda di Vincenzo Maruccio, ex capogruppo dell'Italia dei Valori, sempre nel Lazio, arrestato dalla Guardia di Finanza con l'accusa di peculato, che si sarebbe appropriato di circa un milione di euro provenienti dai fondi destinati al partito, con il dettaglio che aggiunge indignazione, trattandosi di soldi dei contribuenti, che dalle indagini della Procura è emerso che 100-120mila euro sarebbero stati bruciati alle slot machine, passione di Maruccio, a due scontrini, il primo da 150 euro e il secondo da 80 euro, con la dicitura “civetta” per favorire l’equivoco di Terme, di Acqui e di Vinadio. Non c’è stata proporzione, si è fatta demagogia e populismo becero.
Il Suo giornale ha messo alla berlina tutti i Capigruppo in Regione per più di venti giorni, con le fotografie in prima pagina come se fossimo tanti “mostri di Scandicci” o affiliati alla mafia, con una operazione di sputtanamento mediatico senza precedenti. E per cosa? Per avere la “pruderie” di analizzare gli scontrini delle ricevute. E una volta soddisfatta questa morbosa curiosità, l’inchiesta si è smontata come neve al sole, risolta in un nulla di fatto. Soprattutto si è fatto di ogni erba un fascio, offrendo ai cittadini una immagine di disgusto e di bengodi ben lontana dalla realtà.
E come mai il Suo giornale non ha dato lo stesso risalto quando il Consiglio Regionale ha ridotto i fondi ai gruppi o ha cancellato il vitalizio??? E dove era il Suo giornale quando il Gruppo del P.d.L., all’ inizio di questa legislatura, proponeva l’azzeramento degli assessori esterni (6, il massimo possibile, quelli assegnati da Burlando, con il festival dei trombati), che avrebbe consentito un risparmi, con annessi e connessi, di quasi un milione di euro all’anno, e l’azzeramento del listino, con la eliminazione di 7 consiglieri, altro milione risparmiato, che non vengono votati dai cittadini, ma scelti dal candidato Presidente della Regione, con il manuale Cencelli??? Perché allora non ha fatto questa battaglia al nostro fianco???
E che fine hanno fatto gli ultimi tre capigruppo irriducibili nell’intenzione di non consegnare gli scontrini di spesa dei rispettivi gruppi alla “libera” stampa, apparsi per l’ultima volta mercoledì 20 febbraio sulla prima pagina del Suo giornale??? Forse non fa più audience, o forse perché rappresentano tre esponenti della Sinistra che appoggia Burlando, e quindi la gogna solo di sinistra non è per Lei politicamente corretta????
E allora si senta, caro Direttore, correo e responsabile se più di un cittadino su quattro ha scelto il voto di protesta. Con la Sua linea editoriale Lei è stato uno dei più grandi sponsor della campagna elettorale di Grillo in Liguria. Ne sia consapevole.
Spero che non abbia da pentirsene.
Arch. Marco Melgrati
Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria
mercoledì 28 dicembre 2011
Alassio - Melgrati: Catastrofismo e Allarmismo nocivo per il Turismo in un momento economico già difficile da parte di Avogadro e Scarpati ...
L'ex sindaco Marco Melgrati, spara a zero contro l'Amministrazione Avogadro
... sul Secolo XIX questa mattina: Alluvione: Alassio a rischio come le 5 terre.
A Natale siamo tutti più buoni, e avevo deciso di sospendere la mia attività di censore di
questa Amministrazione, ma… In un momento difficile per l’economia della
Città di Alassio e in generale italiana, penso che l’ultima cosa che
gli operatori turistici e commerciali volevano vedere è la locandina del
Secolo XIX di questa mattina, che rispecchia in pieno il pensiero
espresso dai “nostri” due amministratori.
Oggi, che le stazioni
sciistiche più vicine sono chiuse per mancanza di neve, e che quindi
vede la città riempirsi (si fa per dire) di turisti, questa locandina e
il testo dell’articolo certo non aiutano il turismo della nostra
Città… anzi.
Credo che un turista che legge questa locandina e questo
articolo non scelga più Alassio come meta turistica, non volendo essere
coinvolto in un disastro ambientale come quello paventato dai due
amministratori…. sceglieranno altre mete, che so, la Versilia o la riviera
Adriatica.
Come ben ha ricordato il Sindaco, la tombinatura dei rii è stata realizzata negli anni ’60, nel pieno del boom edilizio…la eventuale “cementificazione” della collina, peraltro frutto di un piano Regolatore approvato da tutti gli enti preposti, con una relazione geologica a firma dello studio Scarpati, porta la firma del Sindaco Avogadro, oggi “pentito”.
E
le costruzioni in collina poco o nulla hanno a che vedere con il
deflusso delle acque nei rii, che negli anni non si è modificato…. anzi, si è cercato di migliorarne la ampiezza della sezione, come
nel caso del tratto finale di Piazza Partigiani…lo testimoniano la
mancanza di eventi alluvionali, nonostante le forti piogge che nel
passato hanno interessato la nostra città, a differenza con quanto
successo, per esempio, nella vicina Albenga…e il caso citato da Scarpati
del 2000 era riferito all’allagamento di uno scantinato dove non poteva e non doveva esserci l’abitabilità, in quanto in zona rossa di piano di bacino.
Quante volte in questi 20 anni di amministrazione, con me responsabile, prima come assessore e poi come Sindaco, abbiamo avuto l’allarme 2 Meteo della Regione Liguria, eppure le tombinature hanno retto???
Bene la pulizia dei rii, ma questa è sempre stata fatta!!!!
E
dall’entrata in vigore del piano di bacino, con le “famigerate” zone
rosse di inedificabilità assoluta, non si è più costruito in queste
zone, proprio perchè proibito per legge.
Stupisce ancora di più
perché la famiglia di Scarpati è comproprietaria di un Albergo
prestigioso, e questo allarmismo danneggia sicuramente l’immagine
turistica della nostra Città.
Provate a sentire i commenti dei turisti questa mattina davanti alle locandine dei giornali, fuori dalle edicole !!!
I Commercianti, gli Esercenti, gli Albergatori, gli Operatori turistici, i Gestori di stabilimenti balneari ringraziano per questa pubblicità gratuita, dannosa e distruttiva.
domenica 2 ottobre 2011
venerdì 27 agosto 2010
Alassio - Assessorato al Turismo - Locandina manifestazioni dal 28 Agosto al 4 Settembre 2010
venerdì 20 agosto 2010
Alassio - Assessorato al Turismo - Locandina manifestazioni dal 20 al 27 Agosto 2010
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