Visualizzazione post con etichetta piromane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piromane. Mostra tutti i post
giovedì 2 settembre 2021
sabato 21 agosto 2021
Algeria - Roghi, volontario scambiato per piromane viene linciato dalla folla: «Morte ingiusta, ve ne pentirete»
Djamel Bensmail è stato massacrato di botte e coltellate. Poi le persone inferocite lo hanno trascinato nella piazza principale per bruciarlo e decapitarlo
Etichette:
Algeria,
botte,
bruciato,
coltellate,
decapitato,
Djamel Bensmail,
linciaggio folla,
piromane,
roghi,
volontario
domenica 17 giugno 2012
Alassio - E' ormai caccia al piromane dopo il nuovo rogo di auto che riporta alla memoria gli avvenimenti di un paio di anni fa. I Carabinieri stanno visionando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona
Etichette:
Alassio,
Carabinieri,
filmati,
indagini,
piromane,
rogo vetture,
telecamere,
videosorveglianza
Alassio - Rogo nella notte: bruciate 7 auto, scatta la caccia al piromane. Si sospetta di un uomo che già in passato aveva dato fuoco ad alcune vetture
Etichette:
Alassio,
caccia al piromane,
incendio vetture,
piromane,
rogo auto,
sospetti
venerdì 2 settembre 2011
mercoledì 17 novembre 2010
Alassio: un anno e otto mesi al piromane che incendiò le auto a gennaio
Le auto e lo stabile dopo l'incendio appiccato dal piromane
Un anno e otto mesi di carcere Michelangelo Fatta, 35 anni, il piromane che, nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 gennaio scorso, appiccò il fuoco a un’automobile parcheggiata in via Paganini, causando la distruzione di quattro vetture, il danneggiamento di altre tre macchine e della facciata di un palazzo.
Il trentacinquenne alassino Michelangelo Fatta, difeso dagli avvocati Graziano Aschero e Carlo Risso, ha patteggiato ieri mattina ad Albenga la pena per incendio doloso davanti al giudice Gianfranco Arnaud nel tribunale di Albenga.
Da www.Savonanews.it del 17 Novembre 2010
sabato 6 febbraio 2010
Alassio, incendio di via Paganini: in manette Michelangelo Fatta
Via Paganini ad Alassio luogo dell'incendio doloso che ha distrutto parecchie vetture
Alassio - Michelangelo Fatta, 34enne alassino,
ritenuto responsabile dell’incendio in via Paganini,
è stato arrestato nel primo pomeriggio di ieri. L’uomo è finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Savona su proposta della Procura.
Il piromane era già stato arrestato dai carabinieri di Alassio lo scorso luglio 2009 per essere stato sorpreso mentre rubava la borsetta di una turista seduta in un bar nel budello, da un brigadiere degli elicotteristi libero dal servizio che passava in quel momento.
Era stato inoltre denunciato nel 2009 poiché ritenuto responsabile, a seguito di risultanze investigative, di numerosi incendi che hanno colpito la città del Muretto a partire dalla scorsa estate.
Poco prima di appiccare l’incendio in via Paganini era stato controllato da una pattuglia del radiomobile nelle vicinanze del luogo dell’accaduto mentre, in evidente stato di ebbrezza alcolica e sprovvisto di patente, era alla guida di un’autovettura. L’uomo aveva destato l’attenzione dei militari proprio perché in passato gli era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.
Ad incastrarlo in maniera definitiva anche le immagini del circuito di videosorveglianza di un distributore di benzina che lo avrebbero immortalato mentre riempieva le taniche di benzina e quindi si accingeva ad incendiare quattro automobili ed un motorino.
Da www.Ivg.it del 06 Febbraio 2010
sabato 30 gennaio 2010
ALASSIO : Piromane, i Ris indagano su arrestato
Quello che rimane dell'incendio: autovetture distrutte dalle fiamme
propagatesi al vicino magazzino d'abbigliamento e che hanno danneggiato
pesantemente la facciata dell'edificio
Gli indumenti del piromane di 34 anni, ma anche altri reperti ritrovati sul luogo dell'incendio che nella notte tra mercoledi e giovedi scorso ha distrutto sette auto e danneggiato due depositi di abbigliamento e un palazzo in via Paganini ad Alassio sono stati inviati al laboratorio scientifico del Ris di Parma.
Sulla base dei riscontri scientifici si avrà così la certezza che l'uomo sia davvero l'autore del furioso incendio che ha allarmato un intero quartiere.
Fermato nelle ore successive all'incendio ha reso dichiarazioni spontanee, ma i militari vogliono essere certi che l'uomo, già finito nei guai nell'agosto del 2008 per un episodio simile sempre ad Alassio, e poi denunciato per incendio e danneggiamento seguito da rogo aggravato, sia il piromane di via Paganini.
Da www.Primocanale.it del 30 Gennaio 2010
Etichette:
Alassio,
piromane,
RIS,
Ris di Parma,
via Paganini
venerdì 29 gennaio 2010
Alassio: scoperto il piromane di via Paganini
Le vetture distrutte dall'incendio in via Paganini, ad Alassio.
I Carabinieri della Compagnia di Alassio
hanno denunciato in stato di libertà
l'alassino 34enne M.F. per l'incendio
sviluppatosi la scorsa notte in via Paganini.
M.F., già denunciato per analoghi episodi dai Carabinieri di Alassio nel 2009, poco prima dell’incendio era stato controllato da una pattuglia del radiomobile nelle vicinanze di via Paganini mentre, in evidente stato di ebbrezza alcolica e sprovvisto di patente, era alla guida di un’autovettura: il soggetto aveva destato l’attenzione dei militari proprio perché in passato gli era stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza.
Mentre procedevano alle contestazioni del caso i carabinieri sono stati allertati dalla centrale operativa per intervenire sull’ormai noto incendio e, dopo aver intimato al giovane di non allontanarsi, sono immediatamente accorsi in via Paganini per mettere in sicurezza la zona e prestare eventuali soccorsi agli inquilini della palazzina.
Giunti sul posto, i carabinieri si sono prodigati insieme ai VV.FF. per evitare il coinvolgimento di altre persone e, una volta realizzato che il fuoco era promanato da un’auto parcheggiata nelle vicinanze della palazzina, hanno subito ricollegato il giovane fermato poco prima (precedentemente coinvolto in fatti di questo tipo) all’incendio.
M.F. che nel frattempo si era allontanato è stato rintracciato quasi immediatamente ma ha negato ogni collegamento con l’incendio. Dopo poche ore avendo ricostruito la probabile dinamica degli eventi, i militari hanno riconvocato il giovane in caserma che, a questo punto, non ha potuto negare il coinvolgimento nell’incendio e ha ammesso nel corso di "spontanee dichiarazioni di persona nei cui confronti vengono svolte le indagini" (art. 350 c.p.p.) ogni responsabilità fornendo dettagliate indicazioni sulla dinamica.
M.F. è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona per incendio e danneggiamento seguito da incendio aggravato, guida senza patente (116 CdS 13° e 18° co) e guida in stato di ebbrezza (186 7° co).
Da www.Savonanews.it del 29 Gennaio 2010
r.c.
Iscriviti a:
Post (Atom)






