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mercoledì 25 giugno 2025

lunedì 20 marzo 2023

Italia - Alassio: "Giornata delle Vittime di Mafia". I Carabinieri della Compagnia di Alassio, nelle scuole nel ricordo del Gen. CC Carlo Alberto Dalla Chiesa

Alassio, il Comunicato Stampa:

Il Comando della Compagnia di Alassio consegnerà a tutte le biblioteche scolastiche della citta il libro 'Le stelle di Dora', romanzo a fumetti realizzato in occasione del 40/o anniversario dell'agguato di Cosa Nostra in cui perse la vita il generale

Il 21 marzo è la giornata nazionale dedicata alle vittime della mafia, tema sempre attuale anche visti i recenti risvolti relativi all'arresto di Matteo Messina Denaro e dell'insegnante di scuola elementare, figlia a sua volta di un boss, e che lo avrebbe incontrato durante la latitanza.

Le scuole alassine, grazie a progetti mirati e a incontri con testimoni illustri della lotta alle mafie, sono state sempre sensibilizzate al tema della legalità e nella giornata di domani saranno il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Alassio, Capitano Alberto Nardone, e il Capitano della Stazione Claudio Parodi a recarsi presso le scuole e far dono, per ogni biblioteca scolastica, del libro dedicato alla figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Si tratta di 'Le stelle di Dora', romanzo a fumetti realizzato in occasione del 40/o anniversario dell'agguato di Cosa Nostra in cui perse la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il volume di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte si propone di raccontare la vita e il lavoro del generale, nel quarantennale dell'eccidio di via Carini, attraverso una modalità narrativa e grafica che possa raggiungere nel modo più efficace il pubblico più giovane.

"All'Istituto Alberghiero Giancardi Galilei Aicardi - aggiunge Fabio Macheda, Assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Alassio - i ragazzi e le ragazze delle classi terze Cucina e Pasticceria, che hanno preso parte ha un progetto sulla legalità, illustreranno le schede realizzate su alcune vittime della mafia: quella del Generale Dalla Chiesa, vittima militare di questa lotta, Piersanti Mattarella, vittima politica e Peppino Impastato, vittima della società civile".​

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Il nuovo stemma, concesso con DPR 21 maggio 2002, è il risultato di un recupero di tutti gli elementi succedutisi nella vicenda araldica dell'Arma dei Carabinieri, innestati in un percorso araldico rigoroso e in un modello grafico più armonico.

Nel Decreto, lo stemma viene così descritto:

"Scudo di forma mistilinea: di rosso, inquartato dalla croce diminuita d'argento, il I e il IV alla mano destra recisa d'argento, posta in banda, impugnante il serpente di verde, allumato e linguato di nero, avvolgente la mano stessa, con la testa e la coda volte a destra; il II e III alla granata d'oro, infiammata dello stesso; al capo d'azzurro caricato dal leone illeopardito passante d'oro, allumato e linguato di rosso, armato d'oro, sostenuto dalla linea di partizione, attraversante il tronco del rovere d'argento sradicato, coi rami doppiamente decussati, ghiandifero di otto d'oro. Sotto lo scudo, su lista svolazzante d'azzurro, il motto in lettere maiuscole lapidarie romane d'oro "NEI SECOLI FEDELE".
Lo scudo è timbrato dalla corona turrita d'oro, merlata alla guelfa, murata di nero, formata dal cerchio, rosso all'interno con due cordonate di muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), le torri di foggia rettangolare, merlate di dodici (quattro merli visibili, due angolari), chiuse e finestrate di uno di nero, il fastigio merlato di quarantotto (ventiquattro visibili), sei merli fra torre e torre"
.

La corona.
Le norme in materia araldica oggi in vigore sono contenute nel R.D. 7 giugno 1943, n.652 "Regolamento per la Consulta Araldica del Regno". L'articolo 94 stabilisce che "Gli Enti morali possono fregiare la loro arma ed insegna con quelle corone speciali, delle quali si proverà la concessione e il possesso legale".
La recente riforma aveva creato, per gli enti militari dell'Esercito, una nuova corona murata di otto torri (cinque delle quali visibili). Fu una riforma importante, perché, per la prima volta nell'araldica militare del dopoguerra, era stato introdotto un elemento unificante e, soprattutto, un richiamo nitido e inequivocabile al nostro ordinamento repubblicano.
Come le altre, la nuova corona ha otto torri (cinque delle quali visibili), un chiaro riferimento al paesaggio urbano delle migliaia di entità territoriali nelle quali l'Arma è da sempre radicata. La forma delle torri, più vicina all'iconografia comunale, è di uno slanciato parallelepipedo, dotato di una porta e di una finestra, alla cui sommità si innesta la zona di difesa. Così conformata, la corona riesce a soddisfare le esigenze di analogia, di unicità, di eleganza.

Lo Scudo.
La forma dello scudo è la stessa del 1935. Da un punto di vista estetico, questo particolare forma bucranica è molto felice e, soprattutto, consente di disporre di un ampio spazio per collocare le figure araldiche, come si vedrà in seguito:

  1. gli indicatori delle ricompense: il nuovo stemma non porta alcun segno onorifico, alla stregua delle insegne delle altre Forze Armate. Se ciò risultava necessario, alla pari degli altri Corpi, quando i Carabinieri facevano parte dell'Esercito, nella dignità di Forza Armata è già compresa l'idea del valore;

  2. il capo: nella parte superiore dello scudo ricompare l'antico capo d'azzurro nel quale si innestano, opportunamente modificate, le figure araldiche dello stemma del 1989;

  3. gli elementi del capo: a) il leone: l'attuale branca di leone che afferra il serpente diventa il leone, la parte si trasforma nel tutto. I motivi sono diversi: il leone passante, che dispiega il proprio corpo lungo tutta l'area orizzontale del capo, consente di riempire bene lo spazio; il leone è simbolo di fierezza, di nobiltà e di primato; l'oro del leone sull'azzurro del campo va a comporre un felicissimo legame cromatico. Naturalmente, il leone non afferrerà il serpente: come vedremo, il simbolo della saggezza comparirà in altra forma; b) la quercia: l'inserimento della quercia nello stemma repubblicano dell'Arma risulta assai efficace, perché traduce il simbolo classico della forza, della saldezza, del valore. Senonché, la divisione diagonale dello scudo del 1952 ha penalizzato molto la figura arborea, che risultava eccessivamente compressa e sacrificata. Inoltre, si era scelto di rappresentare la pianta in maniera fortemente veristica, mentre l'araldica prevede anche una raffigurazione molto più sintetica ma, certamente, più equilibrata: il rovere di quercia più diffusa in Italia. Il rovere è dunque collocato dietro al leone passante, al centro del capo, nella corretta foggia araldica del rovere sradicato.
    L'albero è d'argento, fruttato d'oro, a simboleggiare la fecondità dei principi e degli ideali dell'Arma, che attraversano intatti e rinvigoriti il succedersi delle generazioni;

  4. il campo dello scudo: sotto il capo si dispiega l'intero campo dello stemma originario, di rosso alla croce diminuita d'argento (un riferimento agli alamari), accantonata dalle due mani d'argento che tengono il serpente di verde e dalle due granata infiammate. Queste ultime riacquistano in tal modo la rilevanza dovuta ad un simbolo che si è radicato familiarmente nell'iconografia e nella considerazione collettiva;

  5. il cartiglio: sotto lo scudo, la lista svolazzante d'azzurro (simbolo dello status militare), in una forma più semplificata dell'originaria, reca il motto "NEI SECOLI FEDELE" in lettere lapidarie dorate romane.


martedì 29 marzo 2022

Italia - Alassio, i Carabinieri della Compagnia di Alassio in cattedra per parlare di bullismo e baby gang ai ragazzi delle scuole Ollandini

Carabinieri in cattedra nella mattinata di martedì 29 marzo, con le classi terze dell'Ollandini in un incontro dedicato al tema della cultura e della legalità. Tante le domande e le curiosità tra i giovani studenti che, insieme ai Carabinieri, hanno affrontato temi legati all'educazione civica e ad argomenti legati ai fatti di cronaca recente. La caserma della Compagnia Carabinieri di Alassio si trova vicina al Don Bosco, lo stabile che ospita l'istituto dove hanno partecipato all'incontro le classi terze della sezione C e D.

Italia - Alassio, Compagnia Carabinieri di Alasso, i militari “in cattedra” per spiegare ai ragazzi delle scuole Ollandini cosa sono bullismo e cyberbullismo

Il comandante Ferrari: "Due ore di un piacevole e gradevole incontro animato da tante domande"  

mercoledì 12 gennaio 2022

Italia - Alassio, indagini dei Carabinieri sull'avv. Massimo Parodi. Sospeso dal ruolo di Direttore della Sca s.r.l., società che gestisce la rete acquedotto dei Comuni di Alassio, Albenga, Laigueglia, Villanova d'Albenga e Garlenda. L' accusa di peculato per utilizzo di una vettura aziendale a fini illegali. Il vice sindaco Angelo Galtieri, minimizza l'accaduto, nell'imbarazzo del momento creato dal suo "spin doctor" e stretto consigliere nonchè compagno d'avventura politica, sostenendo: "Una tempesta in un bicchiere d'acqua".

L'operazione del Nucleo investigativo dei Carabinieri della Compagnia di Alassio è nata nell'ambito di indagini nel mondo dello spaccio di droga e alcuni arresti eccellenti che ne sono seguiti.  

Sorprende l'affermazione del vice-sindaco Angelo Galtieri, ex carabiniere di leva, che ha definito appunto questa vicenda "Una tempesta in un bicchiere d'acqua" ... 

Questa vicenda giudiziaria rappresenta un nuovo duro colpo all'immagine di questa amministrazione "Melgrati ter", dopo l'altro grave episodio con una estorsione ai danni del gestore della raccolta rifiuti cittadina, che aveva visto coinvolto l'ex imprenditore e grande amico di Melgrati, Pierpaolo Pizzimbone, a cavallo del Natale 2018, quando questa formazione politica era salita a Palazzo comunale da soli 6 mesi.  



Da www.laStampa.it del 12 gennaio 2022 


Italia - Alassio, sospeso per 1 anno Massimo Parodi, Direttore generale della Sca Acquedotto. Indagato per peculato. Avrebbe utilizzato una vettura aziendale per fini illegali. Uomo di fiducia del sindaco Marco Melgrati, era stato messo sulla poltrona di Direttore generale della Sca s.r.l. Acquedotto dopo aver ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio comunale di Alassio passando da uno stipendio di circa 400 euro al mese ad uno da 3.500 euro al mese per un costo lordo totale per i cittadini che si aggira attorno a circa 90 mila euro annui.

Parodi è risultato il candidato vincente per la poltrona di Direttore generale di Sca a seguito di una "fumosa" selezione di candidati operata da personale del Comune stesso.

L'operazione è stata condotta nel massimo riserbo dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Alassio guidati dal Colonnello Massimo Ferrari, dopo lunghe investigazioni e appostamenti legati anche a indagini nel mondo della droga e dello spaccio di cocaina ...


 

Da www.ilSecoloxix.it del 12 gennaio 2022

martedì 11 gennaio 2022

Italia - Alassio: il Direttore generale della società comunale Sca (Acquedotto) sospeso dal pubblico servizio. L'avv. Massimo Parodi era da tempo il braccio destro e "spin doctor" del candidato Angelo Galtieri, che nel 2018 unì le forze con Melgrati nella Lista "Melgrati sindaco". Successivamente alla vittoria alle Elezioni comunali del 2018 della squadra amministrativa guidata appunto da Marco Melgrati e Angelo Galtieri, Parodi fu poi premiato con la carica di Presidente del Consiglio comunale e anche con una candidatura alle Elezioni provinciali del savonese, dove surrogò come primo dei non eletti, un consigliere dimissionario, l'ex sindaco di Varazze avv. Bozzano, chiamato in Regione Liguria dal governatore Giovanni Toti. Inaspettatamente tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 si dimise prima dal Consiglio provinciale savonese e poi dalla carica di Presidente del Consiglio comunale di Alassio per andare a ricoprire, con un profumato stipendio, il ruolo di Direttore generale della Sca s.r.l. Servizi Comunali Associati (Acquedotto) che annovera tra i suoi soci il Comune di Alassio, il Comune di Albenga, il Comune di Laigueglia, il Comune di Villanova d'Albenga e anche Garlenda. E’ accusato di peculato per l’utilizzo di un’auto di servizio a fini illeciti / Il caso

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Alassio

lunedì 7 giugno 2021

Italia - Ad Alassio festa per il Comandante dei Carabinieri

Grande festa nel Comando della Compagnia Carabinieri di Alassio per la nomina a Cavaliere della Repubblica del Comandante, il Tenente Colonnello Massimo Ferrari, che ha ricevuto l’ onorefincenza insieme ad altri 4 esponenti dell’ Arma.  

venerdì 28 maggio 2021

Italia - Alassio, in auto con mazze da baseball e coltello: denunciati

Continua il controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia alassina: 15 persone sono state sanzionate per la violazione delle norme anti Covid, poiché sorprese a consumare all'interno di un bar fuori dal limite prescritto

sabato 8 maggio 2021

Italia - Alassio, la compagnia dei Carabinieri ha il suo campione nel K1-Fight: il vicebrigadiere Vittorio Iermano (FOTO)

Ieri, a Genova, il Comandante, Generale di Brigata Pietro Oresta ha ricevuto il Vicebrigadiere per complimentarsi dei risultati di rilievo conseguiti, “ostentando” la cintura, espressione del meritato riconoscimento