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domenica 1 giugno 2025
venerdì 22 aprile 2022
Italia - Alassio, lettera al sindaco di Alassio. Parcheggio ‘noblesse oblige’ di Melgrati e della fedele compagna
Caro Melgrati, lo ripeto: “Non è il padre padrone della Città di Alassio ma solo il sindaco pro-tempore! ”
venerdì 19 aprile 2013
Alassio - Elezioni ad Alassio: da Galtieri, lettera aperta al Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza
Angelo Galtieri candidato sindaco di Alassio
Eg. Sig. Presidente,
mi permetto
con la presente di evidenziarle delle criticità in merito alle sue
ultime considerazioni espresse circa la situazione politica alassina, il
tutto con lo spirito di un cittadino e non con quello di un
candidato Sindaco che replica all’avversario politico.
Mi permetto di parlarle da cittadino
perché non posso e non voglio considerare il Presidente della Provincia
un mio competitore, perché non posso e non voglio credere che il
candidato Sindaco indicato dalla Sua persona sia in realtà un candidato
virtuale dietro cui oggi Lei si cela, perché non posso e non voglio
credere che due settimane dopo il suo commissariamento della locale
sezione del PDL locale non sia possibile avere un interlocutore di
Alassio tra tutti quei candidati che vogliono governare il paese ma che
non riescono a governare una sezione di partito di modeste dimensioni.
Lei mio Presidente è un uomo delle
istituzioni ed occupa un ruolo che come ben sa che impone di volare
alto ponendosi sopra le parti e non nelle parti.
Lei mio Presidente deve rappresentare al
Suo meglio tutti i cittadini della provincia di Savona garantendo a
tutti il suo impegno per migliorare la nostra qualità della vita e non
certo l’innalzamento dei conflitti politici.
Lei mio Presidente può e deve anche
garantire al suo partito la sua disponibilità a trovare soluzioni a
conflitti interni, ma fuori dalla sezione del partito lei deve tornare
ad essere il mio Presidente.
Insomma mio Presidente mi permetta di
invitarla ad occuparsi di quello per cui Lei si è candidato ed è stato
eletto lasciando le beghe di paese a quegli Alassini che ambiscono ad
essere amministratori della loro Città senza tutoraggio esterno.
Certo che vorrà accogliere il mio invito
ad occuparsi di problemi adeguati al suo ruolo Le pongo rispettosi
saluti e colgo l’occasione di augurarLe un buon lavoro proficuo per
tutti i cittadini della provincia di Savona.
Con simpatia
Angelo Galtieri
Da www.albengacorsara.it del 19 Aprile 2013
Da www.albengacorsara.it del 19 Aprile 2013
mercoledì 12 dicembre 2012
mercoledì 5 dicembre 2012
Alassio - Melgrati: lettera aperta a Silvio Berlusconi relativamente alle primarie del PdL
Il Presidente del Gruppo del PdL in Regione Liguria Marco Melgrati,
scrive un lettera aperta al presidente del PdL Silvio Berlusconi,
in merito alle primarie del partito
«Dopo il successo mediatico e di
partecipazione delle elezioni primarie del centro-sinistra (più che
altro del P.D), credo sia necessario per il centrodestra utilizzare lo
stesso strumento per individuare il Candidato Premier per le prossime
elezioni politiche. Ma le primarie ipotizzate dal P.d.L., in assenza del
Leader, ispiratore, presidente del partito, Silvio Berlusconi, non
avrebbero senso, o meglio, sarebbero non legittimate fino in fondo».
Così la pensa il Presidente Gruppo
Consiliare P.d.L.
Regione Liguria Marco Melgrati, il quale ha indirizzato a
Silvio Berlusconi una lettera aperta (**) per
chiedere «la sua discesa in campo con un confronto con altri candidati,
con il segretario Angelino Alfano, nelle primarie di centro-destra».
«Sarebbe un bel segnale, che porterebbe sicuramente ad una discussione
intensa come se non di più di quella che c’è stata nel centro-sinistra.
Un vero rinnovamento – conclude Melgrati – da aggiungere a un ricambio
della classe dirigente, alla scomparsa dalla scena politica di
personaggi improvvisati, senza esperienza amministrativa, senza contatti
con il territorio».
(**) – Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, in un momento di grave incertezza della politica in generale e del nostro Partito in particolare, sono stato colto dalla necessità e dalla urgenza di scriverLe una lettera aperta, interpretando i sentimenti di molti dei nostri elettori, con i quali mi confronto ogni giorno sul territorio, nei miei triplici ruoli di Consigliere Regionale Capogruppo del P.d.L. in Liguria, di consigliere Provinciale di Savona e di consigliere comunale di ad Alassio, dopo esserne stato Sindaco per nove lunghi e entusiasmanti anni.
Premesso che in questi 20 anni che hanno caratterizzato la Sua discesa in campo, con una intuizione clamorosa, Lei ha rappresentato per molti di noi un sogno, un ideale e una speranza. Credo che non sia difficile affermare che non Le hanno permesso di Governare, quando ha vinto le elezioni, ed ha subito un accanimento giudiziario che non conosce paragoni.
Ora il P.d.L. si dibatte nel dilemma primarie sì – primarie no. Dopo l’esperienza maturata con la vicenda delle elezioni primarie del P.D., le prime elezioni primarie di sinistra non taroccate, che hanno dato grande visibilità al Partito Democratico e soprattutto ai due contendenti principali, Renzi e Bersani, sono convinto che la formula sia corretta. Soprattutto per il risvolto e la ribalta mediatica che queste primarie hanno ottenuto.
E allora forse converrebbe far tesoro di questa esperienza, e applicare al nostro partito questa formula. È necessario però che non siano primarie tra figure di secondo piano.
Credo sia necessario che anche Lei, sig. Presidente, si metta in gioco di persona, dimostrando che questo partito non è di plastica, e che non siamo un partito azienda, e che il Suo carisma e le Sue indubbie capacità sono l’unico motivo della Sua Leadership. Senza la Sua presenza come candidato le primarie non avrebbero senso.
Con un dualismo Berlusconi-Alfano, con la presentazione di programmi anche contrapposti, di diversa filosofia politica, con la partecipazione di altri contendenti, si riproporrebbe il dibattito e la partecipazione messa in campo dal centrosinistra con le loro primarie, e sicuramente il risalto mediatico e il convolgimento del “popolo” dei moderati darebbe sale alla discussione e sicuramente scalderebbe gli animi e le coscienze.
Inutile dire che personalmente sarò con Lei, sig. Presidente, ma una legittimazione della base dei simpatizzanti ed elettori di centro destra, popolare e democratica gioverebbe alla Sua immagine, al partito, alla democrazia.
Con l’ affetto, la riconoscenza e l’ ammirazione di sempre.
* Marco Melgrati Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione Liguria
martedì 1 maggio 2012
venerdì 13 maggio 2011
Alassio - LETTERA APERTA A MARCO MELGRATI E LUCA VILLANI
Lei architetto Melgrati aveva tutte le opportunità per diventare un ottimo Sindaco ma non ha saputo tenere separati quello che era il suo ruolo di Primo Cittadino da quello di progettista.
Poteva diventare uno di quei Sindaci che si ricordano ma invece di Lei si ricorderà soltanto lo scempio della nostra collina, le decine e decine di cartelli nei cantieri edili con il Suo nome, le forzature al Piano Regolatore, le decine di avvisi di garanzia, i rinvii a giudizio... .
...si ricorderà “lo stile Melgrati” basato sull’indifferenza a norme e regole, quello che ha fatto durare dieci anni i lavori del Grand Hotel e ne ha fatto lievitare i costi, quello che ha fatto bloccare i lavori del Campo Sportivo, che ha bloccato i lavori all’asilo nido Piccolo Principe, che ha bloccato i lavori del Cinema Ritz e portato alla chiusura della discoteca Le Vele.
Uno stile che ha portato Alassio quotidianamente sulle pagine della cronaca giudiziaria.
Ha sempre giudicato gli Alassini degli sciocchi a cui si poteva far credere di tutto e anche questa sua mossa di piazzare Villani come candidato Sindaco va in questa direzione, fingere di cambiare tutto per non cambiare nulla, sarà sempre Lei, alle spalle di Villani, a tirare i fili e a dettare le scelte dell’amministrazione.
Lei invece dottor Villani si è prestato a questo gioco, ci auguriamo per ingenuità e non per mera ambizione, prestando la sua faccia per nascondere quella impresentabile di Melgrati e dei suoi sodali, Zioni, Giraldi, Vinai...
Questo è un tentativo di ingannare gli Alassini che non Le fa onore.
Inoltre Lei non è certamente il nuovo, ha condiviso per cinque (5) anni le responsabilità di questa amministrazione, ha sempre alzato la mano senza fiatare per approvare ogni cosa che le veniva proposto da questa maggioranza, varianti al Piano Regolatore comprese.
E’ stato anche Presidente della Commissione Bilancio e tutti noi sappiamo come il Bilancio del Comune di Alassio sia quanto mai disastroso, con lo sforamento del Patto di Stabilità che costerà assai caro al Comune nei prossimi anni...
...Lei queste cose non le ha viste?
La sua Commissione era anche responsabile delle Società partecipate, non ha visto i bilanci della SCA?
Non ha visto che il Consiglio di Amministrazione della SCA è stato riconfermato per tre anni esclusivamente per motivi di spartizione partitica?
Non ha visto quello che succedeva alle spiagge comunali?
Non ha visto che il Consiglio di Amministrazione della SCA è stato riconfermato per tre anni esclusivamente per motivi di spartizione partitica?
Non ha visto quello che succedeva alle spiagge comunali?
Troppo facile adesso chiedere di essere giudicato per quello che farà, quello che ha già fatto o non fatto è sufficiente per un giudizio su di Lei che non può essere che desolatamente negativo, il Suo appiattimento acritico sulle posizioni di questa maggioranza fanno di Lei il complice di una politica disastrosa per la Città.
Viste queste premesse e considerando i suoi ingombranti compagni di cammino non sarà certo Lei, dottor Villani, che potrà risollevare le sorti di Alassio ne salvarla dalle speculazioni che la minacciano.
Gli Alassini sapranno giudicare! Roberto Avogadro
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