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martedì 19 ottobre 2010

Alassio: Lettera del Sindaco per i disservizi gestione impianti illuminazione pubblica

 
 


( Ndr di AlassioFutura :
un plauso al Sindaco Reggente Rag. Giovanni Aicardi. Finalmente qualcuno si interessa della qualità del servizio e degli impianti di illuminazione cittadina. Noi lo avevamo iniziato a fare nella primavera-estate 2008, riscontrando una funzionalità diminuità ed una manutenzione scadente. Questa attenzione è un chiaro segno di un amministratore che si interessa della sua / nostra città, e che tiene a che appaia curata ed accogliente ai turisti che vi giungono ! Era ora )
 
Dopo i black out degli ultimi giorni all’illuminazione pubblica, verificatisi soprattutto lungo la Via Aurelia, il Sindaco Reggente di Alassio Gianni Aicardi “bacchetta” il gestore degli impianti, Enel Sole S.r.l.. Il Corsara riceve e pubblica copia della lettera inviata oggi all’Area Manager Nord-Ovest di Enel Sole.   
“Mi spiace constatare che per quanto riguarda la gestione, esercizio e manutenzione ordinaria dei circa 2300 punti di illuminazione pubblica i servizi offerti sono assolutamente insoddisfacenti per cui si richiede un sollecito incontro con la SV. onde pianificare metodi di intervento che possano sopperire alle esigenze del nostro Comune in quanto da molti mesi il servizio di manutenzione ordinaria viene svolto in modo saltuario o addirittura non viene eseguito.
A tal proposito negli anni passati era stata richiesta la distinta mensile dei lavori eseguiti da allegarsi alla fattura relativa alla gestione degli impianti di illuminazione pubblica ma a tutt’oggi nulla è pervenuto.
E’ impensabile dover corrispondere un canone di circa €. 10.000,00 mensili senza menzione degli interventi effettuati.
Si ribadisce altresì che alcune segnalazioni effettuate sia telefonicamente sia via fax rimangono inevase con malcontento da parte dell’utenza che continuamente subissa gli uffici competenti di proteste di ogni genere.
In particolar modo la cittadinanza lamenta una scarsa manutenzione degli impianti e pertanto tale situazione è oramai diventata insostenibile per un paese che vive di turismo ed il costo richiesto è assolutamente inadeguato al servizio offerto.
Si richiede altresì che vengano immediatamente eseguite le prestazioni già più volte richieste ed oggetto di sinistri per le fasce deboli della popolazione con priorità per le seguenti:
  • Scalinata che da Via Mameli porta a Parco San Rocco;
  • Via Hanbury nel tratto da Via Gibb a via Milano lampade che sono in esaurimento;
  • Sottopasso che da via Piani Romani porta a Via Ignazio dell’Oro lampada spenta da alcuni mesi e plafoniere con vetri rotti o con plastiche opacizzate;
  • Via Leonardo da Vinci lampade che sono in esaurimento, alcune spente ed un punto luce mancante;
  • Passeggiata Cadorna all’ingresso del porto un corpo illuminante mancante da oltre un anno.
Confidiamo in un Vs. interessamento in merito sia per il buon nome dell’Enel Sole sia per il nostro Ente e nel contempo porgiamo distinti saluti”.
IL VICE SINDACO REGGENTE DI ALASSIO – Rag. Giovanni Aicardi

Da www.Albengacorsara.it  del 19 Ottobre 2010

domenica 29 agosto 2010

Sanremo, si allarga lo scandalo sui conti




 Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato 

all'ultima manifestazione  per la legalità

Il sindaco: «E' solo l'inizio». Sotto la lente telefoni, 
appalti ed evasione dell'Ici

«È soltanto l’inizio», minaccia il sindaco-sceriffo Maurizio Zoccarato.  
Il giovane imprenditore rampante voluto dall’ex ministro Claudio Scajola per guidare la riscossa Pdl a Sanremo, non si ferma al dossier su sprechi e clamorose «anomalie» legate alla gestione del parco mezzi del Comune, girato al procuratore Roberto Cavallone. 
Che ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di truffa e peculato.  
Zoccarato vuole scoperchiare altre pentole, andare fino in fondo (o almeno provarci), per vedere quanto marcio c’è nella macchina comunale.  
Se le premesse sono queste, con risvolti anche paradossali (assicurazioni e bolli pagati per decine di veicoli «fantasma», presenti negli elenchi ma di fatto spariti), ce n’è abbastanza per scatenare un terremoto. Già si avvertono scosse negli uffici dove la tensione è altissima.

«Ciò che sta venendo fuori è la conseguenza di anni e anni di mala amministrazione - attacca il sindaco -, di mancanza di controlli da parte di una classe politica che mi auguro fosse soltanto distratta». 
E al Pd, che reclama una commissione d’inchiesta, risponde no: «Troppo facile parlare adesso. I fatti dimostrano che chi aveva deleghe di controllo negli anni precedenti, anche con assessorati alla trasparenza, non ha agito come avrebbe dovuto.
E ora che salta fuori il marcio, qualcuno comincia a tremare».  
Chiara l’allusione alla precedente amministrazione, un mix di liste civiche e centrosinistra, che aveva spezzato l’egemonia del centrodestra nella città del Festival. 
 «Ma la gestione è controllata dai dirigenti. E durante il nostro mandato abbiamo ridotto il numero di mezzi», si limita a dire l’ex sindaco Claudio Borea, altro imprenditore, ora all’opposizione.

Come l’ex assessore alla trasparenza Daniela Cassini, che contrattacca: «Non accetto lezioni da Zoccarato, rappresentante di un sistema politico che vede suoi esponenti di spicco, anche referenti locali, implicati in storie disdicevoli di case e ricerche di voti poco trasparenti. Allarghi davvero il raggio della sua azione, senza guardare in faccia nessuno, per fugare ogni dubbio di convenienza politica». 
E la magistratura? «Gli elementi al centro dell’indagine appaiono fin d’ora evidenti - dice il procuratore Cavallone -, cristallizzati in elementi di prova che si dovranno solo ricostruire nei dettagli.  
Non si tratta dell’unica anomalia che il Comune di Sanremo ha segnalato». 
Intanto, si annunciano nuovi «filoni» d’indagine amministrativa.
Zoccarato & c. vogliono vederci chiaro anche sulle spese per i telefoni, sulla gestione dell’istituto per anziani Casa Serena (nel mirino pagamenti delle rette, acquisti e appalti), la manutenzione del patrimonio, le ampie sacche d’evasione dell’Ici e della Tarsu, la tassa sui rifiuti 

C’è pure l’intenzione di dare un’occhiata al fenomeno dei sub-affitti di attività commerciali sviluppate in locali comunali.
E quanto ai chilometri gonfiati, il sindaco è deciso a far installare su tutti i mezzi del Comune una sorta di piccola scatola nera.   


Gianni Micaletto

Da www.laStampa.it  del  29 Agosto 2010