Una veduta di Alassio dal mare
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martedì 15 maggio 2012
Alassio - La troupe di Primo Canale intervista Melgrati e Avogadro: lo scontro è ormai totale
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sabato 24 marzo 2012
Albenga - Il PD ha organizzato una pubblica assemblea al Teatro San Carlo per elencare tutte le accuse all' Amministrazione del sindaco Guarnieri dopo 2 anni di amministrazione
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domenica 5 febbraio 2012
Alassio - L'ex sindaco Marco Melgrati regala cioccolato agli assistiti dai Servizi Sociali, dopo la notizia dei dolci "negati" dall'Amministrazione
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sabato 29 ottobre 2011
Albenga - Chi è Roberto Schneck, vice-sindaco dimissionario, recordman di voti e uomo delle crisi
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giovedì 20 gennaio 2011
Alassio - Eurospin catena commerciale discount vorrebbe ampliare ma l'amministrazione comunale "frena"
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domenica 21 novembre 2010
Alassio - Discorso di Pericle agli ateniesi - 461 a.C.
Questa mattina ero al telefono con l'amico Angelo Galtieri e stavamo facendo alcune riflessioni riguardo la situazione politica ed economica della nostra città, Alassio.
L'amico Angelo, al quale mi lega per precisione una buona amicizia e null'altro, mi ha riportato indietro di tanti anni quando frequentavo il liceo classico, suggerendomi di rispolverare un famoso discorso di Pericle agli Ateniesi, il cui valore etico oggi, a distanza di così lungo tempo, mi pare ancor più accresciuto dall'attualità dei suoi contenuti nel contesto contemporaneo; così ho pensato di riproporlo qui sotto per il piacere di chi volesse leggerlo e riflettere sulla nostra situazione.
Buona domenica
Fabio Lucchini
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
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domenica 29 agosto 2010
Sanremo, si allarga lo scandalo sui conti
Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato
all'ultima manifestazione per la legalità
all'ultima manifestazione per la legalità
Il sindaco: «E' solo l'inizio». Sotto la lente telefoni,
appalti ed evasione dell'Ici
«È soltanto l’inizio», minaccia il sindaco-sceriffo Maurizio Zoccarato.
Il giovane imprenditore rampante voluto dall’ex ministro Claudio Scajola per guidare la riscossa Pdl a Sanremo, non si ferma al dossier su sprechi e clamorose «anomalie» legate alla gestione del parco mezzi del Comune, girato al procuratore Roberto Cavallone.
Che ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di truffa e peculato.
Zoccarato vuole scoperchiare altre pentole, andare fino in fondo (o almeno provarci), per vedere quanto marcio c’è nella macchina comunale.
Se le premesse sono queste, con risvolti anche paradossali (assicurazioni e bolli pagati per decine di veicoli «fantasma», presenti negli elenchi ma di fatto spariti), ce n’è abbastanza per scatenare un terremoto. Già si avvertono scosse negli uffici dove la tensione è altissima.
«Ciò che sta venendo fuori è la conseguenza di anni e anni di mala amministrazione - attacca il sindaco -, di mancanza di controlli da parte di una classe politica che mi auguro fosse soltanto distratta».
«Ciò che sta venendo fuori è la conseguenza di anni e anni di mala amministrazione - attacca il sindaco -, di mancanza di controlli da parte di una classe politica che mi auguro fosse soltanto distratta».
E al Pd, che reclama una commissione d’inchiesta, risponde no: «Troppo facile parlare adesso. I fatti dimostrano che chi aveva deleghe di controllo negli anni precedenti, anche con assessorati alla trasparenza, non ha agito come avrebbe dovuto.
E ora che salta fuori il marcio, qualcuno comincia a tremare».
Chiara l’allusione alla precedente amministrazione, un mix di liste civiche e centrosinistra, che aveva spezzato l’egemonia del centrodestra nella città del Festival.
«Ma la gestione è controllata dai dirigenti. E durante il nostro mandato abbiamo ridotto il numero di mezzi», si limita a dire l’ex sindaco Claudio Borea, altro imprenditore, ora all’opposizione.
Come l’ex assessore alla trasparenza Daniela Cassini, che contrattacca: «Non accetto lezioni da Zoccarato, rappresentante di un sistema politico che vede suoi esponenti di spicco, anche referenti locali, implicati in storie disdicevoli di case e ricerche di voti poco trasparenti. Allarghi davvero il raggio della sua azione, senza guardare in faccia nessuno, per fugare ogni dubbio di convenienza politica».
Come l’ex assessore alla trasparenza Daniela Cassini, che contrattacca: «Non accetto lezioni da Zoccarato, rappresentante di un sistema politico che vede suoi esponenti di spicco, anche referenti locali, implicati in storie disdicevoli di case e ricerche di voti poco trasparenti. Allarghi davvero il raggio della sua azione, senza guardare in faccia nessuno, per fugare ogni dubbio di convenienza politica».
E la magistratura? «Gli elementi al centro dell’indagine appaiono fin d’ora evidenti - dice il procuratore Cavallone -, cristallizzati in elementi di prova che si dovranno solo ricostruire nei dettagli.
Non si tratta dell’unica anomalia che il Comune di Sanremo ha segnalato».
Intanto, si annunciano nuovi «filoni» d’indagine amministrativa.
Zoccarato & c. vogliono vederci chiaro anche sulle spese per i telefoni, sulla gestione dell’istituto per anziani Casa Serena (nel mirino pagamenti delle rette, acquisti e appalti), la manutenzione del patrimonio, le ampie sacche d’evasione dell’Ici e della Tarsu, la tassa sui rifiuti.
C’è pure l’intenzione di dare un’occhiata al fenomeno dei sub-affitti di attività commerciali sviluppate in locali comunali.
C’è pure l’intenzione di dare un’occhiata al fenomeno dei sub-affitti di attività commerciali sviluppate in locali comunali.
E quanto ai chilometri gonfiati, il sindaco è deciso a far installare su tutti i mezzi del Comune una sorta di piccola scatola nera.
Gianni Micaletto
Da www.laStampa.it del 29 Agosto 2010
mercoledì 7 luglio 2010
Avogadro: “Alassio: da ‘città delle regole’ a ‘città delle deroghe’
Il capolista di " A come Alassio ", già Sindaco di Alassio e
Senatore della Repubblica, Prof. Roberto Avogadro
Senatore della Repubblica, Prof. Roberto Avogadro
“Fino ad una decina di anni fa, Alassio era un Paese in cui esistevano delle regole. Oggi questo Paese non esiste più, adesso ad Alassio vigono le deroghe”.
“Esisteva una regola che vietava la realizzazioni di cantieri e ponteggi nei mesi da Giugno a Settembre per rendere la Città più vivibile e accogliente per il turista.
Adesso le deroghe fanno fiorire ponteggi e cantieri ovunque, con tutti i relativi disagi, polvere, rumore, ingombro, pericolo”
“Esisteva una regola che impediva ad automezzi superiori ad un certo peso di transitare sulle strade collinari, adesso le deroghe hanno trasformato quelle strade in “strade di cantiere” con l´asfaltatura rovinata, i sottoservizi danneggiati, continuo pericolo per gli utenti, rumore, inquinamento”.
“Esisteva una regola che chiudeva al transito e al parcheggio le zone a traffico limitato, ZTL, adesso tra deroghe e indifferenza le zone a traffico limitato sono diventate zone di parcheggio abusivo e traffico incontrollato a ogni ora del giorno e della notte, con pericoli e disagi per turisti e residenti che anche in quelle che dovrebbero essere aree dedicate ai pedoni devono continuamente fare i conti con un traffico incontrollato”.
“Questi sono i casi più eclatanti ma son moltissimi gli altri casi di regole inosservate o raggirate, basta fare un giro per Alassio con un occhio un po´ attento per rilevarle e rendersi conto che ad Alassio la deroga è la regola”.
Robetto Avogadro
A come Alassio – Lista Avogadro
A come Alassio – Lista Avogadro
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venerdì 2 luglio 2010
Commercio abusivo, Avogadro: “Troppo lassismo da questa amministrazione”
Alassio - "La situazione del commercio abusivo
operato da venditori extra comunitari ad Alassio
sta raggiungendo livelli incredibili"
"Basta percorrere le zone pedonali o sostare sulle spiagge per assistere alla vendita illegale di ogni tipo di prodotto contraffatto. Il tutto nel più totale lassismo, come se si trattasse di una cosa normale o tollerabile”: la denuncia arriva da Roberto Avogadro, ex sindaco alassino e in corsa per le elezioni 2011.
“Solo saltuariamente qualche sporadico appostamento, peraltro più di facciata che di sostanza, mette in fuga qualche venditore abusivo che nello spazio di 10 minuti ritorna ad occupare la sua posizione – dice Avogadro -.
Macchine parcheggiate nei parcheggi a pagamento trasformate in depositi da cui attingere la merce da distribuire ai vari venditori abusivi.
(n.d.r. AlassioFutura):
I "soliti" carretti che occupano ABUSIVAMENTE il Demanio Marittimo
nel golfo di Alassio permettendo l'esercizio
ABUSIVO
I "soliti" carretti che occupano ABUSIVAMENTE il Demanio Marittimo
nel golfo di Alassio permettendo l'esercizio
ABUSIVO
del commercio ambulante.
Ormai c'è una vera e propria BANDA di extracomunitari strutturata
con "vedette" che sorvegliano l'eventuale arrivo delle Forze dell'Ordine,
utilizzando cellulari dotati di auricolare,
mentre i "colleghi"impazzano liberamente su tutto il litorale alassino
vendendo merci di dubbia provenienza e con griffe contraffatte,
senza che nessuno prenda provvedimenti significativi.
con "vedette" che sorvegliano l'eventuale arrivo delle Forze dell'Ordine,
utilizzando cellulari dotati di auricolare,
mentre i "colleghi"impazzano liberamente su tutto il litorale alassino
vendendo merci di dubbia provenienza e con griffe contraffatte,
senza che nessuno prenda provvedimenti significativi.
Servizi di vigilanza organizzati nei punti strategici per vedere se ci sia qualche pattuglia delle forze dell´ordine in arrivo e prontamente segnalata per telefonino ai venditori abusivi che così hanno il tempo di spostarsi.
Il tutto accompagnato da un´invadenza sempre maggiore, soprattutto sulle spiagge, dove ormai è quasi diventato impossibile stare tranquilli senza essere continuamente disturbati dalle offerte di vendita o di altre prestazioni: tatuaggi, treccine, massaggi.
Una situazione insostenibile a cui questa amministrazione alassina non dedica neppure una minima attenzione”.
Avogadro propone così la “sua” ricetta:
“Non sarebbe difficile, non dico debellare il fenomeno, ma almeno ridurlo drasticamente. Basterebbe la volontà di mettere in atto alcuni semplici accorgimenti.
Considerando che la maggior parte dei venditori abusivi extracomunitari arrivano in treno ad orari ben precisi e sono facilmente individuabili nella massa degli altri viaggiatori occorrerebbe organizzare quotidianamente un pattuglione congiunto tra le forze dell´ordine sotto la pensilina della stazione in modo da bloccare l´arrivo degli abusivi e volta per volta disincentivarne la presenza, costringendoli a scendere in altre stazioni.
Seconda cosa bisognerebbe organizzare una massiccia campagna di sensibilizzazione dei turisti mettendoli in guardia sul fatto che acquistare abusivamente merce contraffatta è reato.
E dopo passare a multare quanti effettuano acquisti abusivamente, ma questo non in maniera sporadica ma sistematicamente.
Questi due accorgimenti consentirebbero di ridurre drasticamente questo deleterio fenomeno che oltre a svilire l´immagine turistica di Alassio costituisce una concorrenza altamente sleale nei confronti dei commercianti regolari.
Noi lo faremo. Questa amministrazione senza attributi sicuramente no”.
Da www.Ivg.it del 02 Luglio 2010
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